Waldorf KB37

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

Quando il cabinet euro rack incontra la master keyboard. Waldorf si è mossa, a piccoli passi, nel campo Euro Rack producendo un numero ristretto di moduli esoterici che utilizzano – in parte – il know how messo a punto per i loro apparecchi commerciali. Annunciata lo scorso anno, è ora finalmente disponibile la KB37, una tastiera dinamica a tre ottave, sensibile anche all’aftertouch, inserita all’interno di un vero e proprio cabinet Euro Rack con alimentazione e normalizzazione dei segnali più indispensabili (audio, MIDI, USB, CV/Gate, eccetera).

Di Enrico Cosimi

kb37_complete

La costruzione è robusta, come tradizione Waldorf e, pur non mancando piccoli peccatucci di gioventù, l’apparecchio può rappresentare una valida alternativa a tutte quelle condizioni operative ove sia necessario portarsi appresso un sistema altamente configurabile, di ridotte dimensioni ma espandibili attraverso un cabinet hardware aggiuntivo che potrebbe (il condizionale è d’obbligo) fornire altro spazio d’installazione.

AION MODULAR trasferisce Moog in formato Euro Rack

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

La collaborazione tra Aion Modular e Club Of The Knobs continua a produrre frutti succosi. Dopo aver dimostrato ampiamente di sapersela cavare tanto con progetti originali, quanto con eleganti clonazioni Moog, Kazike from COTK ha fornito expertise e collaborazione al team Aion per proseguire con la realizzazione di moduli Euro Rack contenenti riedizioini di originali circuiti analogici Moog.

Di Enrico Cosimi

schermata-11-2457700-alle-07-15-17

Ci eravamo occupati a suo tempo delle prime uscite relative all’oscillatore full range 921 e al low pass filter 904A, ora il catalogo si allarga, fino a coprire tutte le necessità essenziali della sintesi sottrattiva tradizioinale in formato E.R.; specie considerando come il 921 possa funzionare tanto da sorgente quanto da modulatore, è facile immaginare più di una elegante configurazione interamente realizzata in ambito Aion.

Roma Modulare

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Events

Si è tenuto, la scorsa settimana, il periodico appuntamento con Roma Modulare organizzato da Killing Toys Roma in collaborazione con Funky Junk. Hanno partecipato tutti i più importanti e attivi produttori di modulari Euro Rack e di materiale afferente allo standard elettromeccanico, cabinet eccetera. Bella gente, buone vibrazioni, un sacco di tentazioni sintetiche.
Di Enrico Cosimi

schermata-2016-11-15-alle-12-49-06

Di seguito, una galleria di immagini catturate tra un centerbe e un lambrusco (no kiddin’).

Master in Ingegneria del Suono e dello Spettacolo

Written by Redazione Audio Central Magazine on . Posted in Events

Corso di Formazione in Ingegneria del Suono e dello Spettacolo

Anche quest’anno, presso il Dipartimento di Ingegneria Elettronica dell’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”, si terrà il Master in “Ingegneria del Suono e dello Spettacolo” e il Corso di Formazione in “Tecniche della Ingegneria del Suono e dello Spettacolo”.

A cura della Redazione di Audio Central Magazine

schermata-11-2457707-alle-07-57-46

Questa iniziativa viene istituita presso il Dipartimento di ingegneria elettronica nel 2005 e continua ininterrottamente fino ad oggi migliorando anno dopo anno la propria offerta formativa.

Il il 19 Novembre 2016 ci sarà un OPEN DAY per la presentazione della prossima edizione.

L’offerta italiana sull’audio oggi è caratterizzata da molti corsi tenuti da strutture nel campo della musica (conservatori e scuole private), e da istituzioni regionali o provinciali, nessuna delle quali è caratterizzata dall’avere, come obiettivo primario, una profonda preparazione tecnico-scientifica. Normalmente trattasi di scuole orientate primariamente agli aspetti operativi.

Qu-Bit Rhythm Pattern Generator

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

Da qualche tempo, Qu-Bit ci sta abituano ad una serie di moduli a quadruplice funzione: prima il generatore Chord per gestione automatizzata della polifonia, poi il qadruplo lettore di file audio, con micro SD Card Reader, ora è il turno di Rhythm, un generatore di trigger pattern presettati ma non troppo, che possono essere utilizzati per realizzare con poca fatica interessanti incastri ritmici.  Come al solito, la compulsione alla critica-a-testa-bassa può partire innescata dal “eh, ma non posso scrivere il mio pattern meraviglioso…”; niente paura: i pattern contenuti all’interno di Rhythm sono sufficientemente divertenti per consentire a chiunque di esprimere al meglio la musica che ha dentro.

DI Enrico Cosimi

rhythm_front

Largo 28 HP, il modulo assorbe 186 mA dal +12V… e basta (niente carico sul -12V, niente carico sul +5V); quattro fori ne permettono il fissaggio alle rails del cabinet – le forature sono precise e, in certi casi, troppa precisione può risultare contro producente (specie se i vicini di cabinet sono stati prodotti con minor attenzione alle specifiche Euro Rack standard)… compatibilmente con il look corporate, non sarebbe male tranquillizzare l’utente adottando le forature asolate.

Indent: distorci, filtra, modula. Con l’Unicorno.

Written by Jacopo Mordenti on . Posted in Software

Distorcere è un’arte. E con Indent – sulle prime distribuito gratis da Unfiltered Audio sulla piattaforma Plugin Alliance – diventa un’arte raffinata: cesellare con l’accetta, perché no?

Di Jacopo Mordenti

1

La formula vincente alla base di Indent, probabilmente, più che nei singoli, diversi stadi di trattamento del segnale sta nella logica semimodulare che permette di combinare questi stessi stadi: la somma è superiore alle parti, insomma, è soprattutto è fluida.

Cirocco CMS2607: la rilettura di un classico

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

Nella comunità degli utenti elettronici high-end, il nome di Phil Cirocco non ha bisogno di presentazioni; attivo da tanto come tecnico riparatore (prima) e come costruttore di sofisticati sistemi modulari (dopo), ha recentemente presentato una propria “edizione personalizzata” del grande classico ARP 2600, rivisitata alla luce delle proprie esperienze e delle altrettanto classiche “debolezze” del design originale. Il nuovo CMS 2607si conferma – come il resto della produzione Cirocco – un oggetto di grande classe, costo elitario, prestazioni allo stato dell’arte.

Di Enrico Cosimi

2607f

Sul perché ripescare un classico come il vecchio ARP 2600, si potrebbe discutere a lungo; del resto, in questo periodo, c’è stato più di un segnale della tendenza al ritorno Seventies e (dopo Odyssey, MS-20, Model D, eccetera), non ci si deve stupire se chi come Cirocco da sempre attento alle problematiche ARP si sia tuffato a testa bassa nel ricco piatto.

KORG Monologue Analog Synthesizer

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

Dopo la notevole affermazione del polifonico analogico Minilogue, KORG rilancia con la versione semplificata – ma per certi versi, potenziata – denominata Monologue.

schermata-11-2457694-alle-05-49-16

Di Enrico Cosimi

Embargata fino ad oggi, la versione monofonica offre una dotazione lievemente ridotta di controlli voce, con in più la possibilità di avere accesso immediato ai sedici step di sequenza; come nel precedente modello polifonico, la sequenza cattura note con articolazione On/Off, memorizza quattro livelli di Motion Recording assegnabili ad altrettanti parametri di pannello, prevede anche la capacità di scrivere Slide On/Off per i più classici groove in versione Bassline.

Qualche riflessione su Arturia DrumBrute – Ultima parte

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear, Tutorial

Ora, parliamo del suono. Ogni volta che il mercato propone un nuovo strumento basato su tecnologia evoluta, c’è una grande massa di utenti che spera di trovare in esso la soluzione di tutti i propri problemi, compresa la varietà timbrica e la possibilità di fare a meno – definitivamente – di qualsiasi altro hardware precedentemente desiderato. È facile immaginare come questa sia una pia illusione destinata alla costante, e ricorrente, frustrazione; detto molto semplicemente: lo strumento perfetto, lo strumento che risolve tutti i problemi non esiste e – probabilmente – non esisterà mai. Ogni macchina incarna infatti visione e obiettivi del proprio creatore: anche se esiste un patrimonio di competenze e di prestazioni che, dopo decenni, diventano standard irrinunciabili, ogni progettista riversa nel proprio prodotto le aspirazioni e preferenze individuali che (auspicabilmente) rendono il suo strumento unico e alternativo.

Di Enrico Cosimi

schermata-10-2457688-alle-20-03-56

È il caso delle timbriche presenti all’interno della DrumBrute: prima ancora che fosse disponibile un esemplare per qualsiasi forma di ascolto, prima che su YouTube circolasse il minimo contributo video sul quale farsi una – fallace – opinione, in rete circolavano opinioni, proiezioni e discussioni basate più sulla concretizzazione dei propri desideri che sulla realtà circuitale dell’apparecchio.

Qualche riflessione su Arturia DrumBrute – Prima parte

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear, Tutorial

Nelle ultime settimane (Ottobre 2016), il mondo della produzione musicale elettronica è stato scosso dalla disponibilità a sorpresa della DrumBrute targat Arturia: mentre tutti si aspettavano il già annunciato MatrixBrute Synthesizer, è arrivata la nuova drum machine analogica che riprende parte delle strutture pionierizzate nelle serie TR e KPR dello scorso secolo, con una forte implementazione di interessanti parametri operativi.

Di Enrico Cosimi

schermata-10-2457688-alle-20-03-56

La natura analogica del progetto e il target di prezzo previsto hanno eliminato, di fatto, la possibilità di automatizzare i valori parametrici relativi al synth engine: non è possibile, come su altre apparecchiature ibride, memorizzare intonazioni o altri parametri variabili. Si perde la comodità del trigless lock, ma si acquisisce tantissima velocità operativa negata a pur blasonate macchine della concorrenza; del resto, se un sistema senza memoria parametrica va bene a Jeff Mills e Carl Cox (quest’ultimo sembra essere un endorser del nuovo prodotto), chi siamo noi per lamentarci?