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Il simpatico gioco dell’autunno: parte terza

Written by Attilio De Simone on . Posted in no-categoria, Tutorial

Andiamo sul concreto. Come detto nel precedente articolo, l’obiettivo della mia intuizione è quello di creare una catena di modulazione in grado di gestire indipendentemente ogni singolo parametro di controllo del Moog Slim Phatty. Di solito si considerano molti parametri di gestione del suono come parametri statici che contribuiscono a determinare il suono e anche se vengono modulati, la modulazione avviene solo per qualcuno di essi ma non per tutti, contemporaneamente e con sorgenti di modulazione indipendenti. Io, invece, volevo una o più sorgenti di modulazione destinata ad un solo parametro.

Di Attilio De Simone

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In buona sostanza, per me ogni singolo parametro non deve essere più considerato un semplice elemento di controllo, ma un vero e proprio musicista che deve costantemente “eseguire” qualcosa, e la “partitura” da eseguire è rappresentata dalle impostazione della modulazione.

Native Instruments annuncia Razor 1.5

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Software

Il potente motore di sintesi additiva è giunto alla revisione 1.5 con sottili migliorie. Costruito attorno al Sine Bank e alle nuove funzionalità Core inaugurate nelle ultime espansioni di Reaktor, l’ensemble Razor – perché di questo si tratta – offre più di 100 suoni pronti all’uso, con completa integrazione Maschine 2.0.

Di Enrico Cosimi

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Dodici moduli di controllo, per caratterizzare il comportamento del motore di sintesi: Metal, Resonant Reverb, Noisy, Air, P Grid, F Grid, 2 Osc, Semitone Spacing, Unisono, Reverse, Rectifier e Multimode Dirty.

Primi passi con Reaktor – settima parte

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Software, Tutorial

Ci eravamo lasciati l’ultima volta con un inquietante interrogativo: come è possibile che, nonostante i prolungati valori di Release Time (impostati nel generatore d’inviluppo sull’amplificatore) non ci sia percepibile prolungamento del suono?. Cosa tronca inesorabilmente il segnale? Cerchiamo di fare chiarezza.

Di Enrico Cosimi

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Probabilmente, molti lettori avranno risolto facilmente il problema; per tutti gli altri, la soluzione è qui sotto…

Primi passi con Reaktor – sesta parte

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Software, Tutorial

Prima di approfondire i comportamento di FM lineare ed esponenziale, preoccupiamoci di chiudere la catena audio del nostro sintetizzatore generando gli altri due anelli indispensabili: filtro e amplificatore; successivamente, torneremo sui nostri passi per potenziare le singole strutture.

Di Enrico Cosimi

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La prima cosa da fare, è scegliere un buon filtro multi modo, cioè in grado di lavorare secondo comportamenti selezionabili dal musicista in base alle proprie esigenze.

Primi passi con Reaktor – Quinta parte

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Software

Continuiamo la scalata verso quota 8000 aggiungendo, progressivamente, i comportamenti che mancano al nostro oscillatore per diventare degno di essere suonato. E’ la volta di implementare i motori di Hard Sync, FM Lin/Exp e un’altra serie di coserelle che vedranno la luce strada facendo.

Di Enrico Cosimi

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Per generare Hard Sync, è necessario prevedere un collegamento di sincronizzazione che, dal mondo esterno, raggiunga la porta Snc presente in ciascun modulo.

Primi passi con Reaktor – Quarta parte

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Software, Tutorial

Continuiamo, imperterriti, nel caricare funzioni sulla nostra minima struttura di sintesi. Dopo aver generato i controlli di Octave, Semitone e Fine Tune/Cent, è il momento di chiedere nuove forme d’onda al nostro oscillatore. Le cose si complicano…

Di Enrico Cosimi

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…si complicano perché, a meno di non ricorrere a progettazioni veramente di basso livello (classicamente, estrazione dell’onda quadra attraverso comparazione, estrazione dell’onda triangolare attraverso rettifica e integrazione, eccetera…), non rimane che fare i conti con la mono generazione dei diversi moduli oscillatore previsti dentro Reaktor. Insomma, bisogna squagliare diversi generatori per fare un unico oscillatore multi wave.

Primi passi con Reaktor – Terza parte

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Software, Tutorial

La volta scorsa abbiamo visto come mettere il nostro oscillatore sinusoide sotto il controllo dell’intonazione (Pitch) e della cruda articolazione (Amplitude). Il meccanismo così realizzato è lungi dall’essere perfetto – in realtà, è appena un gradino sopra la disperazione totale – ma ci permette di approfondire, passo dopo passo, le tecniche costruttive di base… Quelle tecniche, per intenderci, che si dimostreranno indispensabili quando partiremo con il reverse engineering delle ensemble costruite dai grandi programmatori.

Di Enrico Cosimi

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Carichiamo nuovamente la ensemble Sine Osc 01 e affrontiamo, dritto per dritto, il problema dell’intonazione. Da che mondo è mondo, un oscillatore di sintetizzatore – quale che sia il dominio in cui è realizzato – deve permettere al musicista di variare la propria intonazione nominale in base alle esigenze d’utilizzo.

Primi passi con Reaktor – Seconda parte

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Software, Tutorial

Prima di lanciarci nel reverse engineering di una classica ensemble realizzata con Reaktor, sarà il caso di stringere qualche vite sui concetti indispensabili all’assemblaggio dei diversi moduli primari con cui costruire le nostre strutture. Come è facile immaginare, la prima cosa da fare è lanciare il programma e ammirare l’area di lavoro vuota…

Di Enrico Cosimi

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Superato lo shock iniziale, useremo il comando File/New Ensemble per far capire al programma che è nostra intenzioni iniziare a costruire qualcosa di nuovo.

Primi passi con Reaktor – prima parte

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Software, Tutorial

Reaktor è un feroce linguaggio di programmazione object oriented che, dal lontano 1993 – passando per diverse incarnazioni – mette a disposizione dei musicisti più coraggiosi funzionalità pressochè illimitate. A patto di saper accettare le inevitabili complessità del mezzo e i compromessi di tipo prestazione/immediatezza operativa. In questa serie, auspicabilmente contenuta, di appuntamenti, vedremo le funzionalità di base del programma; quelle, cioè, che permettono a chiunque di affrontarne il comportamento in maniera prima semplice e, progressivamente, più approfondita a seconda delle necessità.

Di Enrico Cosimi

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In origine, il programma si chiamava Generator e – nelle pie intenzioni degli autori – si sarebbe dovuto affiancare ai diversi linguaggi con cui pilotare una DSP Farm contenente la potenza bruta di elaborazione; successivamente, venne messa in opera una migrazione di funzionamento, tesa a sfruttare il processore PC/Mac rendendo – di fatto – il linguaggio completamente indipendente da hardware che non fossero i semplici controller e i convertitori AD/DA.