Mosche bianche. FireBird 2 

Written by Jacopo Mordenti on . Posted in Software, Vintage

Diciamolo pure: il mondo dei VST e dei VSTi è talmente ampio che orientarcisi nel dettaglio è praticamente impossibile. Capita così che, disperse in un mare di prodotti mediocri, alcune chicche sfuggano alla nostra attenzione, e sì che fra gratuità e prestazioni potrebbero tornarci utili. Pronti a fare un giro sul  FireBird 2 di Tone2 ?

Di Jacopo Mordenti

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A prima vista l’architettura del pupo sembrerebbe semplice, quando non banale: due oscillatori, un filtro e il suo inviluppo, un amplificatore e il suo inviluppo, un LFO, un arpeggiatore, un banco effetti e poco altro.

Un ARP 2600 colorato di blu… – prima parte

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear, Vintage

Due o tre anni addietro, era un altro periodo e c’era un’altra community online, ci è capitato di recuperare – nel laboratorio di Organ Studio – un Blue ARP 2600 in pieno restauro. Dopo anni di (duro e paziente) lavoro, lo strumento è stato riportato agli antichi splendori, pronto per essere venduto a qualche facoltoso collezionista che – con sprezzo del pericolo – potrà così aggiudicarsi uno dei 20 o 25 esemplari seminali dello storico strumento. Ma cosa ha di così speciale il 2600 blu?

Di Enrico Cosimi

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Il Blue Meanie (come lo si chiamava all’epoca della carta stampata) o Blue Marvin (come lo si chiama nell’epoca della rete) è stato il primo sintetizzatore semi modulare prodotto da Alan Robert Pearlman per contrastare i successi commerciali di Bob Moog, insidiando il mercato educational e portable senza dover ricorrere al mastodontico Model 2500.

Oberheim Xpander Multipatching: putting it all together

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear, Vintage


Ieri, ci eravamo occupati della struttura di sintesi relativa al voice channel dello storico Oberheim Xpander. Oggi, mettiamo tutto insieme, verificando le possibilità offerte dal modo Multipatch, nel quale sei voci – non necessariamente omotimbriche - possono convivere sotto il controllo MIDI o CV/Gate.

Di Enrico Cosimi

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I sei canali di voce possono lavorare puntando tutti alla stessa locazione di memoria, ma possono anche generare due, tre, quattro, cinque o sei diverse timbriche – tra quelle precedentemente programmate nella macchina – per venire incontro alle diverse esigenze del musicista.

Oberheim Xpander: a proposito di sintetizzatore

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear, Tutorial, Vintage

Quando, nel lontano 1985, la Oberheim Electronics presentò sul mercato il rivoluzionario Xpander, non immaginava di influenzare in maniera significativa i futuri sviluppi degli strumenti musicali elettronici. Una serie di cause coincidenti (la diffusione del MIDI, l’aspetto rivoluzionario, l’indipendenza nella programmazione delle voci polifoniche, la ricchezza della circuitazione) resero  – in breve tempo – l’apparecchio esafonico un vero e proprio classico della programmazione che è passato indenne, seppure con periodi di relativa eclissi, attraverso trenta anni di vita.

Di Enrico Cosimi

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Sviluppato più o meno dallo stesso team che, decenni dopo, avrebbe partorito Andromeda Alesis, Oberheim Xpander era/è un potente sintetizzatore analogico a sei voci, in grado di mettere alla prova i programmatori più smaliziati grazie all’adozione della matrice di modulazione, con cui collegare qualsiasi sorgente di controllo a qualsiasi destinazione di modulazione potendo definite intensità e polarità dell’azione di controllo. Non male, specie per un mondo (quello della metà Anni 80, che considerava il Prophet 5 e il Jupiter 8 come due veri standard di complessità circuitale – absit iniuria verbis…).

Analogue Solution Vostok MatrixSynth – seconda parte

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear, Vintage

Continuiamo con il nostro percorso di avvicinamento al potente sintetizzatore Vostok. La sua recente dismissione, in favore di una versione Deluxe significativamente potenziata, rende l’apparecchio il caso più eclatante di instant classic cui – da tempo – l’electro world sembra attendere dimostrazione.

Di Enrico Cosimi

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L’apparecchio, ne parlavamo la volta scorsa, ha tre oscillatori, due filtri, un amplificatore, un ring modulator e tante altre coserelle che, con la matrice 22 x 22 e con i patching points previsti sul pannello comandi, non aspettano altro che di essere collegati tra loro e gestiti attraverso le strutture di controllo. Buona lettura.

Analogue Solution Vostok MatrixSynth: a un passo dalla storia

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear, Vintage

Anni orsono, in un’affollata edizione della Frankfurt Musikmesse, fummo contagiati dal Vostok Matrixsynthesizer e, inevitabilmente, scoppiò amore a prima vista. Ci vollero molti anni e, non ultime, i buoni uffici di Alex Cecconi, ma alla fine riuscimmo a convertire diversi litri di sangue in un esemplare Mk II, particolarmente aggressivo nel look e nelle prestazioni. Oggi, ad un passo dalla storia, quando sembra che tutto dovrà cambiare con la nuova versione Deluxe, è il momento di una retrospettiva approfondita.

Di Enrico Cosimi

Apertura

Lo strumento è passato attraverso diverse fasi evolutive: la prima versione era alloggiata in un cabinet in resina plastica (non particolarmente robusto, non troppo costoso, non tanto rassicurante), con paraspigoli sempre in plastica e maniglia in stile valigiona economica; al suo interno, trovavano posto due oscillatori analogici ed un terzo oscillatore wavetable caricato con un certo numero di forme d’onda digitali ottenute per sintesi additiva e con altri meccanismi di compilazione che, a fronte di un’oggettiva blindatura, garantivano al musicista la possibilità di affrancarsi abbastanza velocemente dalle sonorità tipicamente analogiche.

BOSS PC-2. A Blast From The Past

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear, Vintage

Un esplosione dal passato intesa nel senso letterale del termine. Era il lontano 1984, il mondo era giovane, il MIDI era giovane con esso e tutti gli elettro musicisti dell’epoca vivevano una stagione irripetibile in cui tutto sembrava passare attraverso la magia dei tasti bianchi e neri. In questo idilliaco panorama, BOSS firmò un interessante apparecchietto che incarnava le possibilità di synth drum percussion tipiche delle costose strutture Simmons, mettendole a disposizione di ampie fasce di utenza.

Di Enrico Cosimi

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Girando in rete, non è stato difficile reperire diversi esemplari di PC-2 disponibili su Ebay, per cifre tutto sommato interessanti, che potrebbero concretizzare il desiderio di avere una sorta di single-channel Simmons pronta a soddisfare le velleità elettro percussive dei musicisti più nostalgici. Quale migliore occasione per rituffarci nelle prestazioni originali dell’apparecchio?

KORG MS-20: quale migliore occasione per (ri)parlarne?

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear, Vintage

Nel lontano 1978 – in tempi tecnologicamente non sospetti – Tsusomu Katoh intraprese la commercializzazione del piccolo, ma concentrato Monophonic Synthesizer MS-20, consolidando la strada per la MS Series che, successivamente, si sarebbe articolata nei classici modelli di base MS-20 (appunto), MS-10 con ridotte prestazioni, SQ-10 Step Sequencer e MS-50 Expander. Come spin off della serie, il vocoder VC-10 permetteva di espandere significativamente le potenzialità timbriche della famiglia.

Di Enrico Cosimi

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Oggi, all’alba della Primavera 2013, KORG ha reintrodotto sul mercato una versione miniaturizzata del suo monofonico MS-20 che, sfruttando l’hardware precedentemente messo in gioco per l’USB controller dedicato alla Legacy Collection Analog Edition, offrirà tutte le caratteristiche timbriche e operative del modello storico. Aspettando di poter mettere le mani sulla versione miniaturizzata, quale miglior occasione per fare un bel ripasso sulle caratteristiche dell’oggetto originale? Prima di addentrarci nel vivo della materia, questo è il momento per ringraziare Mario Bianco, raffinato musicista elettronico e sofisticato collezionista che ha messo a disposizione il suo MS-20 prima serie. Che vuol dire “prima serie”? Ora ci arriviamo…

ARP 1601 & 1623: un’occasione per riparlare di step sequencer

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear, Vintage

Girellando per la rete, si finisce sempre per cadere su ghiotti – ma inevitabilmente out of reach – offerte che, su Ebay e siti simili, propongono esemplari di ARP Step Sequencer 1601 o, più raramente, della sua edizione più recente 1623 (soggetta solo all’intervento cosmetico denominato black & orange. Pur se arrivati a prezzi al di fuori di qualsiasi logica seria, sono apparecchiature potenti, versatili, affidabili e utilissime per ragionare sulle capacità proprie dello step sequencer applicato al sintetizzatore analogico. Quale miglior occasione, mentre la GAS sale inesorabile e il portafoglio langue, per riparlare di step sequencer?

Di Enrico Cosimi

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Per prima cosa, una minima pillola storica… Nel pieno del furore analogico, era il lontano 1975, la ARP Instruments introdusse sul mercato il suo primo standalone Step Sequencer Model 1601: a fronte di un prezzo d’acquisto non proprio popolare, l’apparecchio permetteva la facile programmazione in modalità 16×1 o 8×2, garantendo la compatibilità instantanea con qualsiasi apparecchiature rispettosa del formato 1V/Oct e Positive Gate (in pratica, tutto tranne le più ancestrali realizzazioni Korg, Moog e Yamaha).

Octave THE CAT – Avevano torto o ragione?

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear, Vintage

Sulla fine degli Anni 70, ARP Instruments (in quel periodo, praticamente all’apice del loro percorso commerciale) trascinò Octave in una causa per copyright infringement sostenendo che il loro sint bifonico The Cat assomigliava troppo al ben più noto ARP Odyssey. Complice la disponibilità, su Ebay, di un esemplare The Cat in perfetto stato – e documentato da un ricco corredo fotografico – ci siamo divertiti a stenderlo sul tavolo operatorio, per cercare di capire se veramente i due apparecchi erano strutturalmente così simili da giustificare (e vincere) una causa di quel tipo.

Di Enrico Cosimi

Premettiamo subito, a scanso equivoci, che il suono dei due strumenti  è differente, molto femminile e fine nel modello Odyssey, ben più rude e (pre)potente nel The Cat. Detto questo, passiamo ad analizzare i comportamenti ottenibili con l’apparecchio prodotto da Octave Electronics Inc.