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Moog Model 10

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

Il Model 10 è la la ricostruzione fedele, interamente fatta a mano, del primo sistema modulare compatto messo a punto da Bob Moog nel 1971. E’ alloggiato in un cabinet rivestito in Tolex e comprende 11 moduli analogici, con i classici oscillatori Serie 900, il Fized Filter Bank 907 – meno costoso rispetto al modello full function, ma sempre realizzato con le induttanze – e il classico corredo di fitri 904 e amplificatori 902.

A cura di Enrico Cosimi

model 10a

Le capacità di patching espandono significativamente le funzionalità di base del sistema: stiamo parlando di un sintetizzatore con due oscillatori (tre se si usa il full range 901 in banda audio), con filtro passa basso 24 dB risonante, amplificatore, banco di filtri, noise generator e doppio generatore di inviluppo. Nel dominio analogico, è possibile riconfigurare il sistema per lavorare in sintesi sottrattiva standard, fm lineare esponenziale, per il trattamento di segnali esterni e per la gestione di bifonia – seppur limitata dalla presenza di un unico amplificatore controllato in voltaggio (e di un unico filtro).

model 10 compl

Il sistema comprende:

Cavi

•10x – 1′ 1/4″ TS cables

•8x – 2′ 1/4″ TS cables

•2x – 1′ S-Trigger cables

•1x – 1.5′ S-Trigger cable

•1x – ‘Y-cable’ S-Trigger

Moduli

•1x 901 Voltage Controlled Oscillator

•1x 901A Oscillator driver

•2x 901B Oscillators

•1x 902 Voltage Controlled Amplifier

•1x 903A Random Signal Generator

•1x 904A Voltage Controlled Low Pass Filter

•1x 907 Fixed Filter Bank

•2x 911 Envelope Generators

•1x CP11 Console Panel

•1x 130 Watt 120 VAC Power Supply (230 VAC available upon request)

Peso e dimensioni

•22,67 kg

•45,72 * 63,5 * 24,13 cm

Come è facile immaginare, la costruzione interamente manuale, la scelta dei materiali e la ridotta tiratura per il numero degli esemplari disponibili porta parecchio in alto il prezzo richiesto per il sistema.

You pay what you got.

Moog Matriarch

Written by Redazione Audio Central Magazine on . Posted in Gear

Moog Matriarch è un sintetizzatore parafonico a 4 voci con percorso audio completamente analogico dotato di Sequencer di bordo, Arpeggiatore, filtro Ladder stereofonico e Analog Delay stereofonico. E’ possibile creare da subito pattern e accordi di grande spessore timbrico senza ricorrere ad alcuna forma di patching, o si può costruire tessiture, suoni e comportamenti imprevediili attraverso i 90 punti patch previsti dall’architettura semi modulare di Matriarch. Lo strumento si basa pesantemente sull’architettura circuitale del Moog Modular e rappresenta un deciso passo in avanti per la programmazione a multi dimensione espressiva.

A cura della Redazione di Audio Central Magazine

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Matriarch è un sintetizzatore analogico concepito per enfetizzare l’immaginazione del musicista; ad oggi, rappresenta il pinnacolo delle architetture semi-modulari targate Moog. L’architettura patchable di Matriarch garantisce un comportamento praticamente infinito relativo a programmazione, sperimentazione, performance.

Behringer Model D

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

Il Mooog Minimoog Model D è, probabilmente, il sintetizzatore monofonico più iconico dell’epoca moderna: usato da migliaia di musicisti, ha contribuito a definire un suono elettronico caratterizzato dall’energia timbrica e dalla falicilità d’utilizzo, specie nella programmazione di sonorità semplici da approntare sulla sua interfaccia utente. Seguendo una strategia produttiva consolidata dai riscontri commerciali, Behringer ha messo su strada una versione miniaturizzata (nel prezzo e nelle dimensioni) del popolare monofonico statunitense, alterandone in parte il circuito originale per includere alcune interessanti espansioni; lo strumento, ovviamente, si chiama Model D, per gli amici, Boog.

Di Enrico Cosimi

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Molto si è discusso, e si continuerà a farlo, sui risvolti filosofico/etici  di operazioni che, a parecchi, sono sembrate disinvolti prelievi di altrui farine; come qualunque laureato in Giurisprudenza potrà confermare, un conto è la Legge, un conto è la giustizia, un contro è il mondo commerciale. In queste righe, non affronteremo la questione (ognuno è libero di pensarla come meglio crede)  e ci limiteremo ad analizzare l’apparecchio nei suoi comportamenti operativi e nella sua resa timbrica. Buona lettura.

L’irresistibile colore di Moog Sirin

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

L’edizione 2019 della NAMM-National Association of Music Merchants ha visto la presentazione del piccolo Moog Sirin, monofonico analogico strettamente imparentato con il precedente modello Minitaur,del quale tralascia – finalmente – lo storico vincolo di risposta MIDI limitata alla nota 72. Sirin sale con l’intonazione fino in Paradiso e, quando serve, scende fin giù da Plutone e Proserpina per realizzare i bassi più cavernosi.

Di Enrico Cosimi

 Sirin Front Panel

L’edizione numericamente limitata (2500 esemplari per tutto il mondo – salvo ripensamenti dell’ultimo minuto) e la livrea colorata rendono particolarmente appetibile l’apparecchio non solo ai musicisti elettronici bass addicted, ma a tutti i cultori dell’oggetto boutique in grado di rivalutarsi nel futuro. Velleità collezionistiche a parte, l’apparecchio suona di brutto e, grazie alla consueta disponibilità Midiware, abbiamo avuto modo di metterci le mani sopra per una approfondita prova su strada. Con tanto di interazione bidirezionale tra apparecchio e nuovo editor freeware dedicato.
Grazie all’altrettanto consueta disponibilità NUT Academy, avremo modo al più presto di confezionare un video con il quale farsi un’idea più chiara delle potenzialità timbriche.

Moog One

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

Dopo una lunga gestazione – se vi dicessimo da quanto va avanti il progetto One, compreso il survey preliminare sulle caratteristiche di funzionamento ritenute necessarie, probabilmente rimarreste molto stupiti… – è finalmente disponibile il definitivo polifonico analogico targato Asheville. Nell’attesa di poter mettere le mani su un esemplare da poter passare ai raggi X, divulghiamo le informazioni ufficiali finalmente desecretate. Buona lettura.

Di Enrico Cosimi

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Moog One è un sintetizzatore analogico polifonico tri-timbrico; dopo quasi trenta anni, dal Memorymoog insomma, il marchio Moog torna a gestire polifonia analogica senza compromessi, confermando il proprio heritage e rendendo di colpo ridicole tutte le chiacchiere fatte (specie in questi ultimi due anni) da chi, semplicemente, era persona disinformata dei fatti.

Moog Grandmother

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

In un’inconfondibile livrea multicolore – per la sola versione customizzata disponibile presso Guitar Center o presso il MoogFest prossimo venturo, il Moog Grandmother recupera diversi concetti già sperimentati nelle precedenti realizzazioni, con nuove e interessanti aggiunte sul versante del trattamento audio, della riverberazione e del sequencing.

Di Enrico Cosimi

Grandma_1

L’apparecchio, del quale tracceremo velocemente un elenco delle funzioni principali, è semplice e logicamente organizzato; può essere usato come sintetizzatore, come processore per il filtraggio/riverberazione dei segnali esterni, gestione delle sequenze e degli arpeggi. Rigorosamente, si deve parlare di una struttura semi modulare, con tastiera sensibile alla dinamica (non all’aftertouch) con 32 tasti full dimension (da Fa a Do due ottave sopra) e regolari wheel pitch e modulation.

Moog DFAM Drummer From Another Mother

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

Dopo aver suscitato numerosi interrogativi, nella sua versione a tiratura limitata  per i partecipanti dei vari Moog Workshop, finalmente la DFAM-Drum From Another Mother targata Moog raggiunge la libera vendita. L’apparecchio usa lo stesso cabinet del Mother 32 per offrire, in full analog synthesis, una struttura di generazione percussiva messa sotto il controllo dello step sequencer di bordo in formato 8×2. Il musicista può sintetizzare il proprio suono, sequenziarlo, costruire pattern ritmici e modificare qualsiasi parametro durante l’esecuzione.
Di Enrico Cosimi

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Il sistema non è una drum machine standard… è più facile immaginarlo come un sintetizzatore semi modulare predisposto alla generazione timbrica a vocazione percussiva. Una cosa fatta per suonare e per essere suonata, insomma.

Moog Sub 37/Subsequent 37: approfondiamo lo Step Sequencer

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

Lo Step Sequencer condivide una serie di comandi hardware in comune con l’arpeggiatore di bordo. In più, per garantire accesso alle nuove funzioni di Step Edit, usa combinazioni di comandi il cui funzionamento, purtroppo, non ha riscontro sulle serigrafie di pannello. Per questo motivo, si è voluto condensare in queste righe tutti i comandi dei quali è necessario avere conoscenza.

Di Enrico Cosimi

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Questo testo sarà disponibile, nella versione completa di illustrazioni e schemi, nell’area Utenti registrati del sito Midware, cui va il nostro ringraziamento. 

Prima di continuare, è necessario ricordare che lo Step Sequencer dello strumento viene visto come triplice possibile sorgente di modulazione: oltre alla sequenza vera e propria (che impegna la frequenza degli oscillatori e l’articolazione degli inviluppi), è infatti possibile eleggere a sorgente di modulazione il flusso dati della key velocity e quello della modulation wheel scritti per ciascuno Step di sequenza.

Moog Minitaur v2.2

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear, Software

Dopo anni di onorato servizio, il bass synthesizer più cattivo della storia moderna è stato significativamente potenziato, con l’aggiunta di nuove funzioni che lo rendono versatile come non mai. Rimane il limite a Nota MIDI 72 per la più acuta fondamentale raggiungibile, ma i risultati sono particolarmente interessanti.

Di Enrico Cosimi

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Come è ovvio, in un sistema senza display, ogni aggiornamento di funzioni corrisponde ad un livello di complessità aggiuntivo per l’utente: occorre farsi strada tra le combinazioni di tasti e comandi, ma con l’eloquente addendum del manuale – o con il nuovo editor – le cose possono andare avanti.

Vediamo le nuove caratteristiche.

Fine produzione per il Moog Minimoog Model D

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

Era partita, lo scorso anno, come un’avventura da primato: ricostruire il monofonico più iconico degli Anni 70, convincendo i produttori originali a rimettere in piedi linee di costruzione per componenti ritenuti obsoleti… Dopo la prima pilot series di 20 strumenti, i Minimoog Model D produzione 2016 hanno continuato a macinare numeri su numeri – nella scala di dimensioni di uno strumento analogico interamente costruito a mano su quattro postazioni simultanee. Ieri, dopo un anno vissuto saldando, Moog ha annunciato la fine del periodo di produzione. Ora, per la seconda volta, il Minimoog è storia.

Di Enrico Cosimi

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In questo anno, ne sono stati prodotti più di 2000, attingendo alle comunque significative riserve di componenti originali – che rimangono disponibili per il servicing degli apparecchi. Molto è stato detto sulle nuove caratteristiche aggiunte, in maniera discreta e rispettosa, al design originale dell’apparecchio. Di fondo, da prove A/B, il Minimoog Model D del 1971 suona come il Minimoog Model D del 2016. Punto.

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