Posts Tagged ‘moog’

Effetti Minifooger, Drive, Boost, Trem, Ring

Written by Emiliano Girolami on . Posted in Gear

Lasciate ogni speranza voi che entrate. Dietro la porta c’è Bob Moog pronto a farvi cambiare tutte le convinzioni che avevate fino ad ora sugli effetti per chitarra o basso. Una nuova linea da Moog composta da cinque pedali. Ne abbiamo provati quattro.

Di Emiliano Girolami

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Tutti uguali dal punto di vista meccanico, sono alloggiati in un contenitore metallico a prova di bomba e di forma ergonomica, atta a favorire l’intervento del piede sullo switch di attivazione.  Le connessioni sono tutte sul lato superiore. Si parte dall’alimentazione a 9V (negativo al centro) e, a seguire, troviamo uscita, input per pedale di espressione e ingresso.  Non vi nascondiamo che vederli tutti in fila sul pavimento fa un certo effetto.

MOOG Theremini

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

Il Theremini è la ri-progettazione, aggiornata ai tempi moderni, del più antico strumento elettronico commerciale che la storia ricordi. L’eterofono di Lev Termen nasce all’inizio dello scorso secolo e – da subito – conquista l’immaginazione dei musicisti per l’unicità del suo funzionamento: suona senza alcun contatto fisico tra esecutore e apparecchio. La magia è assicurata. Oggi, Moog Music riscrive le regole presentando una versione dello strumento destinata a far discutere parecchio e ad entrare, prepotentemente, nella wish list di parecchie persone.

Di Enrico Cosimi

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Il Theremini è stato progettato per garantire soddisfazione immediata al musicista esperto, già abituato alla complessità della ricerca d’intonazione, e al musicista meno esperto, che può contare su una serie di aggiunte circuitale con cui facilitare le procedure di performance.

MOOG SUB 37 Tribute Paraphonic Analog Synthesizer

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

Come al solito, in occasione delle grosse Fiere internazionali (NAMM e MusikMesse), si scatenano i peggiori rumori su quello che sarà o non sarà presentato al pubblico; in maniera non convenzionale, Amos Gaynes di Moog Music ha deciso di svelare l’esistenza del SUB 37 Tribute Paraphonic Analog Synthesizer, diffondendo un semplice disegno tecnico che, nelle ore successive, è stato affiancato a due possibili rendering di pannello. 

Di Enrico Cosimi

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Per questo motivo, in modo del tutto innocuo e privi di pezze di supporto, ci siamo divertiti a leggere il disegno tecnico, verificando le possibili future capacità del nuovo sintetizzatore. Come è facile immaginare, non tutto potrebbe essere confermato, non tutto potrebbe appartenere alla realtà, non tutto potrebbe trovare riscontro commerciale. Procediamo per ordine.

Animoog per iPad in dettaglio – seconda parte

Written by Antonio Antetomaso on . Posted in Software

Nella prima puntata abbiamo parlato della tipologia di sintesi alla base di Animoog per iPad, la sintesi anisotropica, basata cioè sulle animazioni programmate in uno spazio X/Y di un set di forme d’onda più o meno complesse. Abbiamo iniziato ad discutere nel dettaglio delle parti significative del synth, analizzando le sorgenti sonore, la sezione di filtraggio e parlando dei particolarissimi Orbit e Path. È il momento di parlare delle sorgenti di modulazione, altro punto di forza di questo soft synth.

Di Antonio Antetomaso

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E’ tutto nella schermata in figura, organizzato in modo sapiente ed efficace: sorgenti e matrice di modulazione.

Animoog per iPad in dettaglio – prima parte

Written by Antonio Antetomaso on . Posted in Software

Presentare Animoog per iPad è come annunciare Michael Phelps per una finale sui cento misti, o Usain Bolt che irrompe nello stadio tra le urla degli spettatori e si va a piazzare sulla linea di partenza. Il celebre sintetizzatore software di omonima e altrettanto celebre casa produttrice (senza ANI) non ha di certo bisogno di presentazioni, ragion per cui obiettivo di questo articolo è più che altro quello di guidarvi nei meandri di questa meravigliosa app alla scoperta delle sue potenzialità.

Di Antonio Antetomaso

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La missione è quella di farvi innamorare di questo sintetizzatore e, parola mia, ce la metterò tutta anche perché senza nulla togliere agli altri soft synth per i dispositivi di casa Cupertino, Animoog rappresenta a mio avviso un must tra le app da avere se intendete fare musica (elettronica) toccando lo schermo di un tablet!

I nuovi Moog Minifooger

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

Dopo il successo planetario dei Moogerfooger, è la volta dei più piccoli e – apparentemente – più chitarristici Minifooger, i nuovi stompbox targati Moog che, di sicuro, faranno spalancare gli occhi a tanti tastieristi in cerca di effetti con cui processare i propri mono synth.

Di Enrico Cosimi

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Cinque modelli, tutti al 100% analogici, con true bypass per non sporcare il suono, con ingresso dedicato all’expression input (la cui funzione varia da modello a modello). I cinque apparecchi sono…

Il Moog Little Phatty esce di produzione!

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear, no-categoria

L’ultimo sint monofonico progettato da Bob Moog, e passato attraverso versioni di aggiornamento, esce oggi di produzione: stando ad un annuncio diffuso da Moog Music, il Little Phatty Stage Edition II non sarà più costruito una volta terminata la scorta di componentistica ancora disponibile.

Di Enrico Cosimi

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Questo significa, da realistici conti alla mano, che – fatte salve le unità già consegnate e disponibili presso i distributori mondiali – tra un paio di mesi il Little Phatty potrebbe diventare un instant vintage/instant classic, come praticamente tutti gli apparecchi marcati Moog.

Moog Sub Phatty in action – Seconda parte

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

Continuiamo con le manovre di avvicinamento al Moog Sub Phatty, il piccolo sintetizzatore monofonico che coniuga prezzo raggiungibile, prestazioni di notevole impatto e heritage innegabile. E’ il momento di affrontare le insidie della vita on the road, la gestione dei parametri “in seconda fila” (ne parlavamo in un precedente articolo) e  – attenzione, una prima assoluta! – l’implementazione MIDI dell’apparecchio.

Di Enrico Cosimi

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Interagire con… due pannelli comandi

Come è buona tradizione, lo strumento si suona con una mano sulla tastiera… e l’altra sul pannello comandi; allo stato attuale del software – ricordiamo che l’apparecchio in nostro (temporaneo) possesso, oltre ad essere il primo esemplare pervenuto in Europa, ospita ancora il firmware non definitivo… – non è possibile scegliere tra comportamenti jumppass-thru o incremental per i potenziometri nei confronti dei valori memorizzati; comunque, con il vecchio sistema della “rotazione preliminare”, si può sempre ristabilire la coerenza tra la posizione fisica del controllo e il valore operativo di funzionamento.

Moog Sub Phatty in action – Prima parte

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

Ne abbiamo parlato saltellando qui e la, aspettando con ansia che arrivasse il primo esemplare disponible, ingannando l’attesa concentrandoci sulle funzionalità del second panel. Ora, dopo la parentesi live presso Musicalbox di Verona, tiriamo le somme e cerchiamo di mettere meglio a fuoco il fenomeno Sub Phatty.

Di Enrico Cosimi

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Lo strumento, per chi si fosse sintonizzato solo ora, è una versione significativamente migliorata del popolare monofonico Little Phatty, già disponibile nella standard Stage Edition II con tastiera a tre ottave e nella versione Slim Phatty, in versione rack mount a 2 unità.

Cosa c’è di diverso tra Sub e Little? Il nuovo apparecchio ha la sub oscillazione all’ottava inferiore, estratta processando il segnale del VCO 1, una piacevole variazione circuitale nella struttura del doppio distorsore pre/post filter, significative migliore nella sezione di modulazione.

 

Lo scomodo ruolo del Synth Bass: qualche spunto di riflessione

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear, Tutorial

Con buona pace dei White Stripes e dei Bud Spencer Blues Explosion, il basso svolge un ruolo fondamentale in qualsiasi tipo di produzione musicale – sia essa acustica, elettro acustica o squisitmente elettronica. Per questo motivo, nel ridotto orticello degli strumenti elettronici, le timbriche ascrivibili al ruolo di “Synth Bass” hanno, da sempre, rivestito notevole importanza e sono, da sempre, oggetto di numerose discussioni.

Di Enrico Cosimi

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Come dire: è meglio fare un synth bass con 10 oscillatori rollanti e rombanti, o è meglio lavorare con una gommosa sinusoide? Ha più senso squassare la cassa toracica di un ascoltatore, evocando le infernali potenze del subwoofer, o può risultare utile andare a mangiare anche nel patrimonio delle frequenze medio acute?

Caso per caso, strumento per strumento, ci si rende conto che non esiste una ricetta magica e che, come al solito, il buono è in diverse parti.

In queste righe, cercheremo di fare ordine tra le cognizioni afferenti all’argomento; probabilmente, non uscirà fuori nulla di nuovo, ma almeno avremo sott’occhio una situazione meno caotica e più facilmente navigabile.