KORG Drumlogue Hybrid Drum Machine

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

Dopo una lunga attesa, finalmente è disponibile la batteria elettronica a generazione ibrida targata KORG che sembra destinata a riscrivere diverse regole date per scontate nel settore delle drum machine.

Di Enrico Cosimi

drumlogue color

Punto di forza dello strumento è, tra i tanti, l’accesso immediato ad un’architettura di sintesi ibrida che offre diverse tecniche di generazione ottimizzate per compiti timbrici ben caratterizzati: sintesi analogica, campionamento digitale, gestione di algoritmi proprietari o personalizzati attraverso area SDK già sperimentata nei precedenti Prologue e Minilogue XD.

Su tutto, un sequencer per la programmazione ritmica organizzato in Pattern e Song, con efficaci sistemi di umanizzazione complessa applicabile alla struttura originale.

Concepita da Junichi Ikeuchi (il padre delle riedizioni Odyssey, MS-20 Mini e 2600M), Drumlogue offre quattro voci analogiche per la generazione di Kick, Snare, Low e High Tom, dotati di controlli dedicati per l’accesso immediato di pannello ai parametri indispensabili; sette voci digitali (sei lettori di campionamento e un Multi-Engine caratterizzabile). I campioni leggono dati provenienti da un banco PCM residente, o possono sfruttare dati audio importati dall’utente secondo semplici procedure che sfruttano la ricca connettività MIDI/USB con le consuete procedure drag and drop. Di base, si parte con 64 drumkit precaricati, ma il patrimonio di bordo può essere affiancato liberamente a qualsiasi altro tipo di segnale.

drumlogue angled

Il Multi-Engine personalizzabile può caricare diversi algoritmi o sfruttare il comportamento VPM (timbricamente, assimilabile alla modulazione di frequenza lineare) originalmente sperimentato nel glorioso KORG Z-1. In alternativa, è disponibile l’algoritmo Sinevibes Nano appositamente sviluppato per spremere comportamenti virtual analog con doppio oscillatore, ring modulato, filtro a variabili di stato -24d/Oct (scelta particolarmente interessante…), distorsione, envelope generator e LFO dedicati.

Ciascuna voce è controllabile attraverso filtraggio, automazione MIDI.

La sezione effetti interna comprende Delay sincronizzabile, Reverb programmabile; ciascuna parte timbrica può accedere alla propria regolazione di effetto. In aggiunta, un effetto Master può fondere l’intera esecuzione in un unico flusso audio. É possibile implementare un bus sidechain attivo sul percorso Master. L’area di memoria che ospita il Multi-Engine può essere accoppiata ad una possibile sezione di acquisizione/caricamento per algoritmi esterni di trattamento audio (fino a 24 possibili parametri simultanei).

Drumlogue rear

Le connessioni sul pannello posteriore comprendono:

  • Presa per alimentatore esterno fornito in dotazione.
  • Porta USB Type-A per l’acquisizione veloce di dati prodotti da terze parti.
  • Porta USB Type-B per la connessione veloce con PC/Mac in modalità drag and drop.
  • Porta MIDI 5-Din con connettori IN e OUT.
  • Porta Analog Sync compatibile Volca con connettori In/Out.
  • Audio In sbilanciato per processare i segnali esterni attraverso la sezione effetti interna.
  • Sei uscite audio 1/4”: Left/Mono, Right, Out 1-2-3-4 indirizzabili.
  • Uscita cuffia stereofonica 1/4” TRS.

La programmazione timbrica sfrutta uno Step Sequencer in grado di organizzare pattern lunghi fino a 64 Step, con durate indipendenti per garantire facile raggiungimento di poliritmia/polimetria, probabilità variabile per ciascuno strumento/step, pattern di trigger variabili per step, micro offset per step, groove selezionabili per traccia strumentale. La programmazione timbrica ha un riscontro grafico diretto nella griglia riprodotta attraverso Display OLED sul pannello comandi.

É possibile memorizzare Motion and Accent, documentando lo spostamento di pattern per i parametri fisici del pannello frontale. La randomizzazione permette di rendere costantemente diverso il flusso di playback partendo da una programmazione piatta.

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