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KORG Gadget for iPad – qualche anticipazione

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Software

Lo si è visto velocemente al NAMM, probabilmente scintillerà in questa edizione MusikMesse 2014; intanto, ammassiamo qualche informazione utile per le future navigazioni… Stiamo parlando di KORG Gadget for iPad.

Di Enrico Cosimi

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Sono 15 differenti sintetizzatori e drum machine, denominati gadgets, che possono essere liberamente combinati tra loro per comporre, eseguire ed esibirsi in assoluta libertà; il tutto, all’interno dell’omnipresente iPad.

Animoog per iPad in dettaglio – seconda parte

Written by Antonio Antetomaso on . Posted in Software

Nella prima puntata abbiamo parlato della tipologia di sintesi alla base di Animoog per iPad, la sintesi anisotropica, basata cioè sulle animazioni programmate in uno spazio X/Y di un set di forme d’onda più o meno complesse. Abbiamo iniziato ad discutere nel dettaglio delle parti significative del synth, analizzando le sorgenti sonore, la sezione di filtraggio e parlando dei particolarissimi Orbit e Path. È il momento di parlare delle sorgenti di modulazione, altro punto di forza di questo soft synth.

Di Antonio Antetomaso

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E’ tutto nella schermata in figura, organizzato in modo sapiente ed efficace: sorgenti e matrice di modulazione.

Animoog per iPad in dettaglio – prima parte

Written by Antonio Antetomaso on . Posted in Software

Presentare Animoog per iPad è come annunciare Michael Phelps per una finale sui cento misti, o Usain Bolt che irrompe nello stadio tra le urla degli spettatori e si va a piazzare sulla linea di partenza. Il celebre sintetizzatore software di omonima e altrettanto celebre casa produttrice (senza ANI) non ha di certo bisogno di presentazioni, ragion per cui obiettivo di questo articolo è più che altro quello di guidarvi nei meandri di questa meravigliosa app alla scoperta delle sue potenzialità.

Di Antonio Antetomaso

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La missione è quella di farvi innamorare di questo sintetizzatore e, parola mia, ce la metterò tutta anche perché senza nulla togliere agli altri soft synth per i dispositivi di casa Cupertino, Animoog rappresenta a mio avviso un must tra le app da avere se intendete fare musica (elettronica) toccando lo schermo di un tablet!

Arturia iSEM: qualche anticipazione

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear, Software

E’ la naturale evoluzione del SEM V, cioè della virtualizzazione applicata originariamente al Synthesizer Expander Moduler prodotto da Tom Oberheim per i suoi sistemi analogici. Dopo la versione plug-in/standalone, Arturia ha fatto migrare il prodotto portandolo alla disponibilità dell’iPad. Vediamo, in forma più che preliminare le caratteristiche; a seguire, un articolozzo più approfondito ad opera del nostro Antonio iPad Antetomaso.

Di Enrico Cosimi

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La tecnologia è sempre la TAE a suo tempo benedetta da Moog per la riedizione certificata del Modular System: assenza di aliasing, controllo estremo sulla generazione armonica, riproduzione corretta della resonance. Il tutto, condito con bitmap di struggente realismo, che si coniuga piacevolmente alla qualità timbrica. iSEM richiede almeno un iPAD 2 e OS 6.0.

Thor per iPad: un giretto di prova

Written by Antonio Antetomaso on . Posted in Software

Ancora sui synth per iPad, è la volta di una new entry di casa Propellerheads, una vecchia gloria di Reason portata nel mondo “mobile” che prenderemo sotto braccio e condurremo a fare una passeggiata con noi. Signori, stiamo parlando di Thor per iPad, sapientemente introdotto in questo articolo, che vi invito a leggere prima di proseguire con questa discussione dal taglio nettamente più pratico.

Di Antonio Antetomaso

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Thor per Reason è una vecchia conoscenza e la versione per iPad è stata già descritta nelle sue prerogative nell’articolo di sopra, ragioni queste per cui vorrei sorvolare sulle caratteristiche dei moduli che compongono il virtual synth e impostare l’articolo come segue:

  1. Un confronto tra la versione Reason e quella su iPad, specie dal punto di vista della fruibilità utilizzando la superficie del tablet di casa Cupertino e delle novità aggiunte;
  2. Un giudizio (al solito) strettamente personale derivato dall’utilizzo dell’applicazione nel mio environment musicale;
  3. Un paio di video con cui farvi toccare con mano le potenzialità di questo synth: una scorsa dei principali presets e un esempio di programmazione.

Waldorf NAVE Synthesizer – Waldorf arriva su iPad

Written by Antonio Antetomaso on . Posted in Software

Debbo dire che lo attendevo con ansia. Uscito poco più di una settimana fa: la tentazione di agguantarlo per giocherellarci un po’ era troppo forte!! Di cosa sto parlando? Naturalmente della new entry di casa Waldorf che per la prima volta approda anche al molo degli iDevices e, più precisamente dell’iPad: NAVE.

Di Antonio Antetomaso

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NAVE, che tutto è fuorchè un mezzo di trasporto acquatico a dispetto del nome, è un sintetizzatore virtuale per iPad che fa uso della sintesi per Wavetable e integra al suo interno tutta una serie di features assolutamente in linea con lo stato dell’arte relativamente al “fare musica con l’iPad” congiuntamente ad un sapiente uso delle gestures con cui si comanda tipicamente questo dispositivo.

Thor Polysonic Synthesizer… su iPad

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Software

Dalla sua introduzione, in una precedente versione di Reason, Thor ha dimostrato ai musicisti come l’approccio modulare/polisonico fosse foriero di potenti comportamenti timbrici. Come al solito, si è sempre discusso sulla relativa “chiusura” della galassia Reason nei confronti del mondo esterno, ma oggi – dopo i potenti scossoni dati dalla Version 7 – arriva l’altra, quasi incredibile novità: Thor è disponibile standalone per iPad. Dove andremo a finire?

di Enrico Cosimi

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Per chi si fosse sintonizzato solo ora, ricordiamo velocemente che Thor è un sistema di sintesi a struttura semi modulare, nel quale il musicista può decidere che tipo di oscillatore utilizzare in ciascuno dei tre slot disponibili e che tipo di filtro utilizzare in ciascuno dei tre slot di filtraggio altrettanto disponibili. In aggiunta, è possibile compiere dei complessi percorsi audio e di controllo che superano, di molto, lo standard operativo degli stand alone virtuali.

Musica con l’iPad: a che punto siamo?

Written by Antonio Antetomaso on . Posted in Software, Tutorial

Argomento di questo nuovo articolo è un tema che è divenuto a me assai caro:” fare musica con gli iDevices ed in particolare con l’iPad”. Nel dettaglio, quello che mi piacerebbe fare è una panoramica dello stato dell’arte partendo però dall’analisi di un caso concreto, in modo tale da evitare di conferire carattere di “trattato” all’articolo.  Il caso in oggetto è rappresentato da un brano musicale composto dal sottoscritto utilizzando ESCLUSIVAMENTE l’iPad dal punto di vista delle sorgenti sonore e del software DAW utilizzato per il mixing e aiutandosi con un midi controller esterno per l’esecuzione.

Di Antonio Antetomaso

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Partiamo dalle presentazioni, il nome del brano è “Enter the race”, nome scelto non a caso dal momento che esso è stato utilizzato al fine di partecipare alla competizione “CMI on the bus” indetta da Peter Vogel Instruments Pty Ltd, l’azienda fondata dall’omonimo creatore del celebre Fairlight CMI.

Due concerti per iPhone e iPad

Written by Redazione Audio Central Magazine on . Posted in Bookshelf, Events

 

Ormai, molti sanno che l’iPhone e l’iPad, tra i gadgets tecnologici più di moda degli ultimi tempi, oltre ad essere, il primo un eccellente telefono multimediale e il secondo un tablet molto diffuso, nascondono al proprio interno una serie di funzioni capaci di generare un campionario di suoni e un mix di strumenti musicali digitali da poter affiancare ai più sofisticati sintetizzatori.

A cura della Redazione di Audio Central Magazine

Iphone first concert

Con questa intuizione dal lontano 2009 (quando sembrava che con i telefoni cellulari si potesse solo telefonare…), Teo Ciavarella, docente di Jazz e Informatica Musicale presso il Conservatorio Frescobaldi di Ferrara, propone un vero e proprio “Concerto per iPhone e iPad”, a cui si aggiungono pianoforte, sax, contrabbasso, percussioni e voce. Una performance live, in cui queste nuove tecnologie interagiscono con gli strumenti musicali tradizionali creando sofisticate atmosfere ambient, dove la musica elettronica si fonde con il mondo dell’improvvisazione. Protagonisti delle due serate ( il 9 Aprile al Bravo caffè di Bologna e il 10 Aprile al Torrione jazz Club di Ferrara) I giovani solisti jazz del Conservatorio di Ferrara e i professori Roberto Manuzzi e Teo Ciavarella.