Posts Tagged ‘sequencer’

Giovanotti andiamoci piano – Beatstep non è una drum machine

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear, Tutorial

Il successo commerciale di Arturia BeatStep – un sequencer CV/Gate, MIDI, USB a meno di 100 euro… – ha risvegliato in molti musicisti il desiderio sopito di automazione esecutiva, sia essa applicabile in contesto melodico, sia in panorami ritmici. Il problema – ed ecco il perché stiamo evocando il parruccone giovanotti, andiamoci piano… – è relativo alla natura squisitamente monofonica e mono linea del Beatstep. Nulla di più lontano dalla normale programmazione ritmica pattern.

Di Enrico Cosimi

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Di fronte al prezzo irresistibile e alla presenza dei sedici tastoni retro illuminati, scatta l’equazione: BeatStep = Drum Machine, oppure: BeatStep = Drum Programmer. Non è così. Il limite insuperabile, nell’utilizzo ritmico/percussivo, è la natura squisitamente monofonica dell’apparecchio di controllo. Andiamo per ordine.

Arturia iSEM: non solo arpeggiatore           

Written by Attilio De Simone on . Posted in Software, Tutorial

L’Arturia iSEM si sta rivelando uno dei migliori synth fino ad ora realizzati per l’ambiente IOS, non solo per la qualità dell’emulazione analogica, ma anche per una serie di funzioni davvero raffinate e potenti, in grado di offrire all’utente possibilità di sintesi davvero approfondite.

di Attilio De Simone

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Premettiamo che le caratteristiche tecniche dell’applicazione sono già state ampiamente analizzate da Antonio Antetomaso e che prima di leggere questo articolo sarebbe giusto rileggere gli articoli di seguito linkati qui e qui.

Lo scopo di questo articolo è invece quello di approfondire la sezione denominata “8 voice programmer” per scopire con grande piacere che combinando l’arpeggiatore ad alcuni parametri del programmer possiamo avere a disposizione uno step sequencer degno di nota, in grado di lavorare come uno step sequencer sia classico che estremamente libero per ottenere risultati sperimentali.

Arturia BeatStep: all’atto pratico – Seconda parte

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

Abbiamo fatto conoscenza con il piccolo sequencer/controller di Arturia; ora il momento di spostare la nostra attenzione sul MIDI Control Center, cioè sul programma free che permette la personalizzazione di tutti i parametri ritenuti significativi per il funzionamento dell’intero meccanismo.

Di Enrico Cosimi

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 Dopo aver agito con la sincronizzazione, si ottiene il trasferimento in MCC di tutto il contenuto ospitato nelle 16 + 16 memorie interne a BeatStep. A questo punto, siamo pronti per editare, salvare o programmare ex novo quello che riteniamo più opportuno. Inutile dire che, entro certi limiti “analogici”, si può lavorare con BeatStep senza mai ricorrere al programma MCC – in pieno stile Anni 70 – ma, superata una certa soglia di complessità, specie se si vuole accedere alle lusinghe del mondo moderno, il programma MCC diventa indispensabile. 

Arturia BeatStep: all’atto pratico – Prima parte

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

Uno step sequencer è un “automatore di note” concepito per facilitare la ripetizione incondizionata di un numero relativamente ristretto di eventi, siano essi note articolate o valori parametrici assegnabili a controlli ritenuti degni di modulazione all’interno della struttura di sintesi. Dopo i primi esperimenti analogici di Buchla, Scott e Moog, ma – prima ancora – anche dopo le prime sperimentazioni numeriche di Mathews e Zinovieff, il mondo della musica elettronica ha velocemente interiorizzato le caratteristiche peculiari collegate alla feroce ripetizioni di otto, dodici, sedici o più eventi precedentemente programmati, scardinando, prima, l’assunto della non modificabilità in tempo reale (basterebbe pensare a Chris Franke e Klaus Schulze dal vivo) e, poi, l’automatismo di collegamento sequencer su oscillatori e inviluppi. 

Oggi, Arturia mette in discussione diverse regole con il nuovo BeatStep, un apparecchio hardware (coadiuvato da un MIDI Control Center liberamente scaricabile) destinato – se non altro per il rapporto Q/P – a far parlare a lungo di se.

Di Enrico Cosimi

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Costruttivamente, BeatStep ricalca l’impostazione degli ultimi hardware concepiti a Meylan: cabinet con livrea bianco e azzura, ad elevato coefficiente di visibilità, encoder sagomati “in stile Origin”, tastoni retro illuminati, uso discreto delle plastiche, robustezza sufficiente a garantire sopravvivenza on the road.

L’apparecchio dialoga simultaneamente sui tre fronti USB, MIDI e CV/Gate; all’interno della confezione – oltre ad una laconica QuickStart Guide, trovano posto il BeatStep, il convertitore mini jack TRS ⅛” to MIDI e il cavo USB. L’alimentazione può essere ricavata dalla connessione USB.

Attenzione! Contrariamente a quanto si potrebbe pensare ad un primo sguardo, BeatStep può essere usato anche come controller MIDI generico, con cui raggiungere un’ampia gamma  di parametri ritenuti necessari nei plug-in o nelle DAW poste sotto gestione.

ARTURIA Beatstep

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

Tra le tante novità che hanno affollato questo ghiotto appuntamento NAMM invernale, il piccolo Beatstep Arturia sembra destinato a turbare il sonno dei più: con un prezzo appena inferiore ai 100 euro, offre la possibilità di programmare e suonare sequenze da 16 step indirizzabili MIDI, USB e CV/Gate. Come dire: ritorno al futuro…

Di Enrico Cosimi

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In attesa di avere per le mani un esemplare da provare in lungo e in largo, riassumiamo le caratteristiche più interessanti dell’apparecchio, che può già vantare un’invidiabile videografia esplicativa sul web.

Searchsound Fatcore & Cy-Clone

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

Mai con in questo periodo, l’agone dei produttori analogici è affollato di nuovi contendenti che, a colpi di strumenti a volte irresistibili, si danno da fare per mettere in pericolo bilanci familiari e budget faticosamente conquistati. Searchsound mette in campo un potente sistema semimodulare (Fatcore) e un versatile step sequencer (Cy-Clone) destinati a smuovere interesse.

Di Enrico Cosimi

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Partiamo dal sintetizzatore. Factore è un sint analogico semimodulare, installato in un cabinet rack alto quattro unità e dotato di diversi circuiti pronti all’uso. La struttura di base privilega l’installazione dei controlli nella fascia alta del pannello, lasciando la fascia bassa per le connessioni audio e cv/gate in formato minijack. Sul retro dell’apparecchio, trovano posto ingresso ed uscita audio, la porta MIDI e il mini dip switch con cui regolare il canale MIDI.

DLDTechnology AS-16 Analog Sequencer

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Software

Una Rack Extension per Reason che riproduce, con diverse libertà poetiche, il funzionamento degli antichi step sequencer analogici. Le libertà poetiche cui accennavamo in precedenza, sono relative a migliorie di funzionamento e dotazioni che – semplicemente – sono impossibili da realizzare in analogico mantenendo prezzo e complessità entro limiti umanamente accettabili. Ben venga quindi la reinterpretazione virtuale realizzata da DLD con AS-16.

Di Enrico Cosimi

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In breve, questa RE offre: sedici passi di sequenza liberamente programmabili (loro li chiamano channels, ma sono gli step cui siamo abituati a lavorare…) con valore di step principale, regolazione indipendente per Gate Width (cioè il rapporto legato/staccato), comportamenti ausiliari di skip, pad e jump.

BOTPF: Step Sequencer – Terza parte

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Tutorial

Senza cambiare cartellone, procediamo per la tombola, chiudiamo il discorso e vediamo come risolvere i problemi rimasti aperti nella programmazione dello step sequencer “perfetto”, ovvero della struttura che in maniera più indolore possibile è integrabile all’interno ( a fianco) di un percorso di sintesi.

Di Enrico Cosimi

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A stretto giro, l’obiettivo principale da raggiungere è la possibilità di suonare il sintetizzatore sia con la tastiera sia con lo step sequencer. Come al solito, il problema principale si divide in due problemi secondari: gestione del CV e gestione del Gate.

TipTop Audio Trigger Riot

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

Presentato con neppure troppa enfasi in occasione dell’ultima NAMM, il nuovo Trigger Riot è uno step sequencer che riprende il discorso precedentemente inaugurato da TipTop con i suoi apparecchi a matrice in formato Euro Rack.

Di Enrico Cosimi

trigger riot

Trigger Riot produce sedici flussi di clock indipendenti e collegati/collegabili tra loro attraverso rapporti di manipolazione, moltiplicazione, divisione, spostamento in offset in modo da fornire una vera e propria sorgente centrale di impulsi con cui mandare avanti tutte le possibili unità ritmiche presenti nel sistema Euro Rack.