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Qualche riflessione su Modal Argon8

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

Modal Argon8 è un sintetizzatore polifonico a otto voci che, annunciato nel Settembre 2019, è finalmente disponibile sul territorio nazionale; ne abbiamo avuto un esemplare in prova e, dopo il consueto ringraziamento all’importatore Midiware, possiamo tracciare un primo bilancio frutto di giorni di uso intenso.

Di Enrico Cosimi

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La costruzione dell’apparecchio è molto buona: metallo solido per il pannello, scocca in metallo e pesante materiale plastico, meccanica Fatar sensibile a dinamica e ad aftertouch (tre ottave di passo standard); il peso rende giustizia alla solidità e, unito alle dimensioni compatte, facilita il trasporto del’apparecchio; l’alimentatore esterno potrebbe avere un filo più lungo; i pomelli sono in plastica: è facile rimpiangere le manopole fresate dal pieno dei modelli Modal di fascia più alta, ma Argon8 si rivolge sicuramente ad un pubblico più ampio e il prezzo d’acquisto ha la sua importanza; praticamente tutti i comandi rotativi del poannello frontale sono encoder a corsa continua.

Per i dettagli “serrati”, potete consultare il precedente articolo su Argon8 pubblicato in Audio Central Magazine: http://www.audiocentralmagazine.com/modal-argon8/

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Al momento di andare in macchina, apprendiamo la futura disponibilità di una versione con tastiera 5 ottave passo standard (con spazio per poggiare il laptop che ospita l’editor gratuito) e una terza versione standalone, con pannello appena leggermente ridotto nella disponibilità dei comandi operativi per rientrare nel montaggio rack standard da 19”. I prezzi, afaik, dovrebbe differenziarsi di un +100 e qualcosa e un -100 e qualcosa nei confronti della versione intermedia a tre ottave.

Nord Wave 2

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

Nel generale recupero della sintesi hardware wavetable-based (Modal Argon8, ASM HydraSynth, KORG Wavestate rappresentano più di un caso fortuito…), anche Nord Keyboard aka Clavia si aggancia al filone e introduce sul mercato il modello Nord Wave 2.

Di Enrico Cosimi

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Il primo Nord Wave, ancora marcato Clavia, era un sintetizzatore in grado di caricare una significativa quantità di file audio/sample e usarli come sorgente sonora all’interno di un canale di sintesi tutto sommato tradizionale per Clavia: a parte la possibilità di fare Linear FM sopra audio sample carrier, il resto non si discostava particolarmente da quanto era raggiungibile attraverso Nord Lead 2 e 3. Lo strumento, all’epoca, venne inglobato in diversi keyboard rig grazie alla relativa facilità con la quale era possibile leggere librerie sonore di uso professionale.  Oggi, il Nord Wave 2 è molto di più.

Ashun Sound Machines Hydrasynth Keyboard

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Prodotto da ASM-Ashun Sound Machines (cioè, da Glen Darcey – il padre del MiniBrute – in collaborazione con Dominic Au, Chen Jiejun e Bob Liao), HydraSynth è uno di quei casi nei quali le attese confermano le aspettative. Annunciato, in tono pacato, nella Primavera 2019, e finalmente reso disponibile nel Dicembre dello stesso anno, lo strumento disponibile nella doppia versione tastiera e desktop è l’esempio classico di quanto sia proficuo per il musicista imbattersi in un team che viaggia orgogliosamente contro corrente, rifiutandosi di accodardi al filone waporwave e facendo uscire il proprio prodotto solo quando è finito, solido, a prova di errore. L’etica professionale di Glen e dei suoi compagni dovrebbe essere seguita più spesso da parecchi altri produttori hardware.

Di Enrico Cosimi

01 Hydra Apertura SMALL

A parte la bontà del prodotto, le condizioni storiche hanno contribuito al successo annunciato di Hydrasynth: una palpabile saturazione per maturità del turbine full analog (pochi ci hanno fatto caso, ma il mondo EuroRack – ad esempio – ha compiuto una significativa frenata), la conferma di quanto il modo digitale di fare produzione timbrica sia comodo, alternativo e complementare (basterebbe pensare a quanto l’accoppiata Massive/Serum continui a dimostrarsi indispensabile nella creazione veloce di timbriche cinematiche, e non solo), la disponibilità di una keybed con aftertouch polifonico che permette, in totale indipendenza, di aprire tasto per tasto e voce per voce l’espressività timbrica semplicemente premendo con il singolo dito nell’accordo, la promessa – mantenuta – di un motore di sintesi versatile, profondo ma affrontabile anche dopo solo poche pagine di manuale utente. Insomma, il prodotto c’è tutto, è arrivato nel momento giusto, maturo al punto giusto come è lecito attendersi da un pezzo di tecnologia complessa come questa.

Roma Modulare 2019 – V Edizione

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Events, Gear

Si è appena conclusa – passando nella sezione Live – la giornata di Roma Modulare 2019. Ospite del Klang, il tempio romano della Musica Elettronica, la manifestazione ha visto ampio accesso di pubblico – il locale, letteralmente, traboccava di persone che smanettavano, provavano, patchavano, discutevano e mettevano a dura prova le strutture modulari esposte – e ha conteggiato una significativa presenza dei più interessanti fermenti di produzione, costruzione e diffusione del verbo elettronico. 

roma

Di Enrico Cosimi

Le foto che seguono, rubate con un venerando smartphone risalente alla Seconda Guerra Mitridatica, non hanno alcuna pretesa di completezza (e neppure di messa a fuoco), ma – forse – danno un’idea della massa di materiale che è stato disponibile a qualsiasi tipo di contatto. Segnaliamo, l’esordio di Arcaico Modular (una firma che fa dell’aggressività e della de-costruzione timbrica il proprio marchio di fabbrica), la conferma di Enjoy Reminder come hardware performance delay di irresistibile fascino, l’impegno didattico e strutturale del Saint Louis (con letteralmente decine di migliaia di euro di materiale vintage e non a disposizione per la docenza, la bellezza dei cabinet Nono, l’italica potenza di Frap Tools (con il loro pericolosissimo sequencer circolare), la raffinatezza delle realizzazioni TipTop Audio, le analogiche conferme di Grp Synthesizer e (va senza dire) di Moog Music. Stiamo sicuramente dimenticando tante cose – ad esempio, il ringraziamento doveroso a Milk Audio Store come co-padrone di casa insieme al Klang, per non parlare della leviatanica presenza del presidente Luca Minelli (Sua Altezza Synth Cafè in persona)…  
Mentre vi scriviamo, infuriano i live che andranno avanti – in cuffia e non – fino a notte fonda.
Grande giornata, grande occasione di condivisione.

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Behringer Wasp Deluxe Synthesizer

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Nell’inarrestabile resurrezione di vecchi hardware prestigiosi, Behringer annuncia la disponibilità del classico giallon/nero Wasp Synthesizer targato 1978. Prodotto originariamente dalla EDP-Electronic Dream Plant di Chris Huggett (successivamente capo della Oxford Synthesizer Company dell’OSCar Synthesizer e attuale mastermind di Novation), l’apparecchio si è velocemente conquistato fama di killer axe per tutti gli elettronici inizio Anni 80, con un prezzo pari a 199 sterline dell’epoca, un sistema di auto amplificazione totalmente insufficiente, ma componente di base del fascino originale e un suono molto più grosso di quanto si potesse pensare – cortesia dei due oscillatori a controllo numerico e del Wasp Filter multimodo recentemente recuperato nel prestigioso Novation Summit.  Oggi, dal lontano Oriente misterioso, torna alla ribalta una versione solo synth engine – niente tastiera capacitiva – alloggiata nell’ormai classico cabinet materno largo 80 HP Eurorack ready.

Di Enrico Cosimi

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Come tutti gli strumenti della stessa serie Behringer, la riproduzione del circuito è fedele all’originale – ma aspettiamo un incontro de visu per poter essere più dettagliati – e, alla struttura di base, vengono affiancate prestazioni MIDI basiche (niente control change, solo Nota On/Off con supporto del pitch bend), connettività USB, canale MIDI selezionabile attraverso quadruplo DIP switch alloggiato sul cabinet materno.  L’apparecchio, come già detto, può essere usato in standalone o alloggiato e alimentato attraverso standard elettromeccanico Eurorack; l’ingombro di pannello è pari a 80 HP, è possibile collegare fino a 16 unità in poly chain.  Le connessioni Eurorack ready comprendono, in modo inedito e non presente sul sistema originale, le uscite dedicate per i due oscillatori, l’ingresso per un eventuale segnale esterno da conferire al motore di filtraggio e l’uscita main  – non sono previste tensioni di controllo in grado di raggiungere punti precisi del circuito.

Expressivee Osmose

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Dopo il positivo esordio con il Touché, mono superficie di controllo costosetta ma assai sfiziosa, i francesi di Expressive hanno raccolto la più ricorrente delle segnalazioni (stringete il Touché in modo da poterne usare otto o più affiancati) per recuperare, potenziandoli, buona parte dei concetti originalmente profetati da Bob Moog e John Eaton nella loro Multiple Touch keyboard. La nuova Osmose, per ora annunciata e oggetto di una interessante politica early bird (a regime realisticamente nel Febbraio/Marzo 2020) sembra destinata a riscrivere le regole di un settore – quello dei controller MPE – che finora è stato fin troppo concentrato sulle due strade principali “cunetta e dosso” britannico o “muta in neoprene” statunitense.

Di Enrico Cosimi

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Osmose è, all’apparenza, una tastiera 49 nove – quattro ottave – di ingombro fisico tradizionale (ottava divisa in 12 semitoni, alternanza tasto bianco nero b n b n b b n b n b n b  ben codificata nel mondo occidentale), ma grazie alla keybed originale – desunta dai precedenti esperimenti Touché, èin grado di offrire aftertouch polifonico accoppiato a initial pressure polifonica, swing laterale del tasto, per l’integrazione pitch bend negativa (verso sinistra) o positiva (verso destra), polyphonic pitch control e – cosa ancora più interessante, la completa interazione con il raffinato motore di sintesi Eagan Matrix sviluppato anni orsono, e cosstantemente perfezionato, da Edmund Eagan per la Haken Continuum Fingerboard (insomma, il Sacro Graal della sintesi performativa MPE).

Sonicware “gadget synth” ELZ_1

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MidiWare ha recentemente annunciato la nuova distribuzione del marchio Sonicware, fondata dal progettista giapponese Dr. Yu Endo a  Tokyo, dove è stato sviluppato e realizzato il primo principale prodotto del marchio, il ‘gadget synth’ ELZ_1.

A cura della Redazione di Audio Central Magazine

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Sonicware ELZ_1 è un sintetizzatore portatile digitale con diversi motori di sintesi aggiornabili via firmware; ad oggi, l’apparecchio ha già raggiunto la Rev 3. Le diverse forme di generazione del suono includono la sintesi granulare, sintesi FM e 8bit wave ‘memory synth’ che consente funzioni di editing e morphing. Tramite il DNA Explorer è possibile analizzare e alterare le forme d’onda di segnali audio in ingresso ed è previsto anche il generatore di noise Sand Flute.

Roma Modulare 2019

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Annunciata ufficialmente la 5^ edizione di Roma Modulare, il primo evento italiano dedicato ai Sintetizzatori Modulari, alla musica elettronica e alla produzione audio professionale.
A cura della Redazione di Audio Central Magazine
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L’obiettivo dell’evento è quello di creare un luogo che sia un punto di incontro e di riferimento per amanti e professionisti del settore e di mettere in luce i migliori prodotti e produttori del mondo della sintesi con un attento focus sui moduli Eurorack, formato che sta dominando il mercato dei sintetizzatori modulari, scatenando una crescita esponenziale di nuovi produttori in tutto il mondo.

Waldorf Kyra VA Synthesizer

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

Nel panorama della musica elettronica, e dell’industria ad essa collegata, c’è più di un segnale che recentemente fa pensare ad un possibile futuro ritorno delle operatività “stile Anni 90”: parallelo al consolidato mondo analogico, reale, virtuale, modulare o integrato, sta prendendo piede l’uso dell’audio tabellato (hardware o software) e il recupero di suoni gloriosamente riconducibili a ciò che è stata l’orgia tecnologica Nineties, a base di ROMpler condita in tutte le possibili salse commerciali.

Di Enrico Cosimi

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Originariamente sviluppato da un produttore indipendente, e lo scorso anno fortemente finanziato da Waldorf, il progetto Kyra ha fatto qualche fugace apparizione negli appuntamenti internazionali e nazionali – lo ricordiamo, ancora embrionale, emettere suoni al MEFF Fiorentini e ora, abbandonata la denominazione Walkirie originale, sembra pronto a irrompere sul mercato.   Di seguito, le informazioni non più preliminari che sono state pubblicate sul sito Waldorf.

EricaSynths SYNTRX

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

Tanto impronunciabile quanto affascinante, il nuovo hardware EricaSynths prende piena ispirazione dallo storico EMS Synthi A e aggiunge, come ormai di consueto, una rilettura che supera i limiti del progetto originale. Ancora in fase preliminare, ma già con un prezzo annunciato pari a 2500 euro euro, l’apparecchio sembra destinato a far discutere.

Di Enrico Cosimi

 

SYNTRX (si pronuncia Syntrex) non clona il circuito dello strumento EMS, ma offre prestazioni paragonabili basate su circuiti originali EricaSynths, il tutto sotto controllo di una matrice digitale 16 in per 16 out che prevede attenuazioni selettive 1x, 0.6x, 0.3x sui punti di connessione; per realizzarla, è stato necessario impiegare 32 switch analogici a 8 canali IC AS16M di produzione lituana e un sistema di mixing/buffering che, come accennato in precedenza, permette la scalatura dei valori passanti 1x, 0.6x e 0.3x. I 256 punti di collegamento sono memorizzati e il patch switching tra una memoria e l’altra può avvenire dietro comando locale o attraverso MIDI Program Change.

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