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Waldorf Quantum Rev 2.0

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear, Software

Annunciata alla NAMM e presto disponibile in Beta Testing, la nuova revisione software per il potente Quantum Synthesizer è stata sviluppata in collaborazione tra Waldorf e la soft house Vision 4 e offre Kernel Synthesis Engine applicabile indistintamente ai quattro motori di sintesi già disponibili nello strumento per ciascuno dei tre oscillatori.

Di Enrico Cosimi

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Un “kernel” è il nucleo di istruzioni che sviluppa il funzionamento dell’oscillatore, o la generazione della forma d’onda; nel classico comportamento digitale supersaw, il numero dei kernel instanziati corrisponde al numero delle clonazioni di saw wave previste per il supersuono. Nel nuovo motore Kernel Synthesis, il termine viene usato per indicare la possibilità di raddoppiare, triplicare, clonare fino a sei volte il comportamento timbrico dei motori Waveform (virtual analog), Wavetable, Resonant e Particle.

Breve storia della musica elettronica

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Bookshelf

E delle sue protagoniste. Il titolo del libro recentemente pubblicato da Johann Merrich per Arcana indica chiaramente taglio, punti di vista e approfondimento dato a quel complesso blocco di idee, illuminazioni, conferme e strappi che è a fatica contenuto nei quasi 120 anni di sviluppo della musica elettronica.

Di Enrico Cosimi

merrich

Non è la prima volta che Johann si cimenta con l’argomento, e non è la prima volta che lo affronta dal punto di vista del protagonismo femminile – ne parlammo a suo tempo qui su ACM e il lettore interessato potrò agevolmente reperire l’articolo attraverso lo strumento cerca. Attiva come critica musicale, compositrice, performer, titolare dell’etichetta indipendente electronicgirls.org, Johann riesce a sintetizzare al punto giusto la materia rendendola appetibile al lettore appena più che casuale, dipanando la storia e le storie in dodici capitoli ben strutturati.

Eventide Rose

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

Da sempre presente nel cuore dei tastieristi e dei chitarristi, Eventide ha prodotto floor effects di grande solidità e fascino operativo; il nuovo delay si chiama Rose e offre interessanti prestazioni in un formato più contenuto.

Di Enrico Cosimi

Rose-Top

Anche se è concepito per chitarra e basso (le connessioni I/O parlano abbastanza chiaro, da questo punto di vista), il suo funzionamento può essere ottimizzato per trattare segnali a livello linea – adatti quindi alla gestione di sintetizzatori mono aurali che possono trarre enorme giovamento dal circuito DDL accoppiato a elettronica analogica. La realizzazione dei delay è così organizzata per sfruttare il meglio dei due mondi: accuratezza, risposta in frequenza e controllo numerico unito ala timbrica e alla pastosità del percorso analogico.

L’irresistibile colore di Moog Sirin

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

L’edizione 2019 della NAMM-National Association of Music Merchants ha visto la presentazione del piccolo Moog Sirin, monofonico analogico strettamente imparentato con il precedente modello Minitaur,del quale tralascia – finalmente – lo storico vincolo di risposta MIDI limitata alla nota 72. Sirin sale con l’intonazione fino in Paradiso e, quando serve, scende fin giù da Plutone e Proserpina per realizzare i bassi più cavernosi.

Di Enrico Cosimi

 Sirin Front Panel

L’edizione numericamente limitata (2500 esemplari per tutto il mondo – salvo ripensamenti dell’ultimo minuto) e la livrea colorata rendono particolarmente appetibile l’apparecchio non solo ai musicisti elettronici bass addicted, ma a tutti i cultori dell’oggetto boutique in grado di rivalutarsi nel futuro. Velleità collezionistiche a parte, l’apparecchio suona di brutto e, grazie alla consueta disponibilità Midiware, abbiamo avuto modo di metterci le mani sopra per una approfondita prova su strada. Con tanto di interazione bidirezionale tra apparecchio e nuovo editor freeware dedicato.
Grazie all’altrettanto consueta disponibilità NUT Academy, avremo modo al più presto di confezionare un video con il quale farsi un’idea più chiara delle potenzialità timbriche.

Arturia MicroFreak

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

Parecchie novità interessanti caratterizzano il piccolo sintetizzatore Arturia MicroFreak, destinato ad affiancarsi al vecchio MicroBrute nella fascia entry level del catalogo. A differenza del precedente modello, questa volta il progetto è brand new e incorpora con disinvolura efficaci comportamenti digitali di generazione, controllo e performance; il tutto condito da una irresistibile tastiera capacitiva. Di seguito, le prime notizie fresche di embargo disclosing.

Di Enrico Cosimi

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Arturia MicroFreak contiene un oscillatore digitale con complessi modelli di funzionamento, il cui segnale è processato attraverso filtro SVF e messo sotto contro di una Modulation Matrix con 5 sorgenti e sette destinazioni (tre delle quali liberamente assegnabili). Ad un prezzo annunciato di 299 euro, offre connessioni analogiche CV/Gate Out, presa USB regolare e prese MIDI In/Out nel formato TRS 1/8” già precedentemente adottato da Arturia. Il sequencer/arpeggiatore interno può essere sincronizzato o può sincronizzare apparecchiature esterne tanto in formato digital clock MIDI/USB quanto con Analog Sync su connettori In/Out TRS 1/8”.

Rossum ElectroMusic Trident 

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

Trident è un Multi-Synchronic Oscillator Ensemble, cioè un modulo Eurorack largo 30 HP (che richiede 250 mA sul +12V e 225 mA sul -12, protetto contro la reverse  polarity accidentale) che offre tre oscillatori analogici aggregati in un complesso sistema di modulazione reciproca.

Di Enrico Cosimi

Completamente analogico, il circuito si basa su tre VCO che generano triangolare, rampa e impulsiva; il primo oscillatore, il Carrier ha le tre uscite audio indipendenti simultamenamente disponibili; gli altri due oscillatori, i Modulator hanno singola uscita con selezione di forma d’onda sulla porta fisica.

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L’oscillatore principale gestisce da pannello la sua intonazione Coarse/Fine, può modulare la simmetria dell’impulso (localmente e attraverso segnale esterno via attenuverter); sono disponibiiiingressi processati per la gestione della FM Exp e FM Lin. L’ingresso S 1V/Oct completa la dotazione.

Accusonus ERA BUNDLE 3.0

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Software

Il prestigioso marchio, noto per i suoi drumatom, Regroover e Beatformer annuncia il rilascio aggiornato della collezione ERA Bundle 3.0, con toolkit differenziati per entry level e utilizzo professionale sempre finalizzati al trattamento e al restauro audio.

A cura della Redazione di Audio Central Magazine

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Particolarmente interessante è l’inclusione del nuovo ERA De-Clipper automatico, in grado di restaurare audio distorto riportandolo alla condizione nominale grazie a interventi che non necessitano di operazioni complesse da parte del musicista.

Teenage Engineering diventa modulare

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In grado di suscitare amore o odio come pochi altri marchi al mondo, difficili da considerare solo strumenti musicali o solo oggetti di design, i prodotti TE hanno da sempre smosso parecchi musicisti “di tendenza”. Dopo l’exploit OP-Z programmabile, è giunta l’ora della modularità full scale, con tre nuovi apparecchi destinati a far discutere nella serie po modular.

Di Enrico Cosimi

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Il sistema più grande si chiama System 400, è in uno sgargiante colore giallo e offre uno chassis correttamente angolato per favorire la programmazione e il patching – rigorosamente in formato 1/8” euro rack.

Elektron Analog Rytm MkII. Diario di bordo. Analog Kick Machine

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

Iniziamo ad approfondire il funzionamento delle machines dedicate alla produzione di timbrica analog kick.

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Di Enrico Cosimi

Kick: considerazioni preliminari

Come Roland insegna, per fare una buona analog kick sono necessari due ingredienti principali, tone & click, le cui (limitate) regolazioni possono essere lasciate a discrezione del musicista. Nella storica implementazione TR-808, il tono era ottenuto mediante configurazione T-Bridge per produrre una sinusoide a decadimento frequenziale e una componente di rumore percussivo necessaria all’emulazione dell’impatto tra battente e pelle; tutte le realizzazioni successive hanno tenuto conto di questa impostazione originale, ricavando diverse variazioni sul tema. AR MkII riunisce ben sei modi diversi per generare il suono analog kick, richiedendo all’utente la pazienza necessaria per imparare le pecularità di altrettanti corredi parametrici.

Nelle descrizioni che seguono, si fa riferimento alla numerazione dei parametri in base alla impaginazione A-H degli otto encoder di pannello. Allo stesso modo, si alterneranno, ove possibile, le grafiche di display con le schematizzazioni a blocchi che, auspicabilmente, potranno rendere più chiari i comportamenti.

L’impostazione della AR MkII non prevede la fornitura di valori parametrici assoluti: pertanto, è richiesta al musicista pazienza aggiuntiva per sperimentare e “ricordare” le regolazioni più adatte ai propri scopi.

Strymon Volante Magnetic Echo Machine

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

Da sempre, gli statunitensi Strymon contendono a Eventide ed Electro Harmonix la palma della vittoria nel settore dei floor processor per strumentisti. Originariamente concepiti da e per i chitarristi, gli apparecchi Strymon hanno avuto un secondo fronte di impiego da parte dei tastieristi e dei musicisti elettronici in genere, grazie alla configurazione stereo in/out predisposta ai segnali di linea e all’impostazione senza fronzoli. Recentemente, Strymon ha annunciato un ghiotto pedale in grado di riprodurre il comportamento dei delay elettromeccanici a tamburo, a nastro su hardware dedicato e a nastro con macchine da studio, con in più una sezione di riverbero a molle. L’apparecchio è suggestivamente denominato Volante. Di seguito, qualche anticipazione.

Di Enrico Cosimi

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Volante contiene al suo interno tre algorimti drum, tape e studio corrispondenti al funzionamento degli storici delay analogici Binson Echorec, Roland RE e alle prestazioni ottenibili con il registratore analogico stereofonico configurato in modalità sound on sound/tape delay. Ovviamente, il fascino timbrico c’è tutto, i difetti e i limiti (costo, fragilità, peso, dimensioni, difficoltà di reperimento, rumore di fondo, obsolescenza, ridotto tempo di ritarto) svaniscono all’orizzonte. L’apparecchio è alloggiato nel consueto cabinet in alluminio anodizzato, questa volta in verde/giallo filologico, le cui dimensioni ricalcano quelle dei precedenti Mobius, TimeLine e BigSky. Come nei precedenti casi, le connessioni sono left/rigth in e left/right out; c’è un quinto connettore per expression pedal dedicabile al controllo di uno o più parametri di pannello, al modo external Tap tempo, al preset mode (1, 2 o 3), allo speed mode (half, normal, double) e al transport control. Oltre al Midi In/Out, in più rispetto agli altri apparecchi, c’è una porta mini-USB che consente il controllo completo da computer. L’alimentazione è 9VDC, con barilotto e negativo al centro. Il selettore Instr/Line permette di collegare indifferentemente un cordofono (orrore!) o un segnale di linea.

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