Standards in pillole – terza puntata: il blues minore

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Tutorial

Riprendiamo il nostro (lento) cammino all’insegna delle “pillole di standards”. Dopo aver passato in rassegna non di certo in modo esaustivo il blues maggiore, in questo terzo appuntamento vorrei parlarvi del blues minore, tanto per chiudere il discorso relativo alle “12 battute”. La ricetta proposta è sempre la stessa, ovvero sia: 1) Un po’ di teoria;  2) Esperienza personale in merito;  3) Analisi di un paio di brani “a tema” in cui vedere applicati alcuni tips’n tricks per cavarsi d’impaccio quando ci si trova a suonare una roba del genere.

Di Antonio Antetomaso

COPERTINA

Vale la solita preghiera, raccomandazione, invito, chiamatelo come vi pare, a NON CONSIDERARMI come il professore che sale sulla cattedra pronto a bacchettare gli alunni, ma semplicemente come un amico che prova a condividere con voi le proprie esperienze per sentire cosa avete da dire in merito. Le vostre esperienze, unite alle mie, vanno a costituire sicuramente un comodo strumento nelle mani di chi si avvicina per la prima volta a queste tematiche, convenite?

Ancora sulla parafonia…

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear, Tutorial

L’introduzione sul mercato del Roland AIRA System-1 ha nuovamente innescato, in diversi forum, l’antica diatriba tra polifonico e parafonico: il nuovo sintetizzatore targato Roland permette l’esecuzione con quattro note simultaneamente impegnate e, da un ben noto recensore, è stato (a torto) etichettato come parafonico. Quale migliore occasione per ritornare sui due concetti, verificando come, per il System-1, si debba parlare di polifonia?

Di Enrico Cosimi

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Per prima cosa, abbozziamo due definizioni. Polifonia: la capacità, in uno strumento musicale, di generare simultaneamente un certo numero di voci tra loro indipendenti per intonazione e articolazione. Così come nel pianoforte, la polifonia non prevede automaticamente la capacità generativa di timbriche diverse (in questo caso, si parlerebbe di poli timbricità), ma considera come capacità evidente la possibilità di far intonare individualmente le note eseguite (basta premere sui tasti giusti) e di articolarle in maniera altrettanto controllabile indipendentemente (basta avere una sufficiente tecnica pianistica).

Parafonia: nell’antico mondo analogico dei primi strumenti elettronici, la possibilità di generare voci di polifonia, limitando lo sforzo tecnico alla sola generazione e facendo confluire le voci parafoniche all’interno di un singolo canale di articolazione (amplificatore più inviluppo) e trattamento timbrico (filtro).

Continuiamo a ragionare.

Giovanotti, andiamoci piano: mono o stereo?

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Tutorial

Contrariamente a quanto succede con il normale ascolto musicale, nel mondo dei sintetizzatori, la stereofonia è una delle opzioni.  Salvo rare eccezioni, che cercheremo di mettere a fuoco nelle righe sottostanti, un sintetizzatore – specie se di vecchia scuola – può tranquillamente lavorare in modalità mono aurale senza che il musicista debba considerarsi un reietto della società.

Di Enrico Cosimi

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La struttura di sintesi classica, quella per intenderci composta da VCO-VCF-VCA e succedanei digitali, è intrinsecamente mono aurale: il singolo mix delle sorgenti sonore procede nel singolo filtro e poi passa nel singolo amplificatore. Solo a quel punto, se ritenuto opportuno dal progettista, può – o non può – trovare posto un modulo di Stereo Pan più o meno arricchito da automatismi vari.

Arturia iSEM: non solo arpeggiatore           

Written by Attilio De Simone on . Posted in Software, Tutorial

L’Arturia iSEM si sta rivelando uno dei migliori synth fino ad ora realizzati per l’ambiente IOS, non solo per la qualità dell’emulazione analogica, ma anche per una serie di funzioni davvero raffinate e potenti, in grado di offrire all’utente possibilità di sintesi davvero approfondite.

di Attilio De Simone

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Premettiamo che le caratteristiche tecniche dell’applicazione sono già state ampiamente analizzate da Antonio Antetomaso e che prima di leggere questo articolo sarebbe giusto rileggere gli articoli di seguito linkati qui e qui.

Lo scopo di questo articolo è invece quello di approfondire la sezione denominata “8 voice programmer” per scopire con grande piacere che combinando l’arpeggiatore ad alcuni parametri del programmer possiamo avere a disposizione uno step sequencer degno di nota, in grado di lavorare come uno step sequencer sia classico che estremamente libero per ottenere risultati sperimentali.

Giovanotti andiamoci piano: poli timbricità ed effetti

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Tutorial

Poche cose come la disponibilità, simultanea o meno, di effetti hanno segnato il progresso tecnologico applicato agli strumenti musicali elettronici; dai primi limitati accoppiamenti tra sintetizzatore e short modulation (basterebbe pensare al Phaser dell’ARP Quadra) o – più in grande – al Delay dell’EMS Polysynthi) fino ad oggi, è stato un crescendo progressivo di potenza individuale e disponibilità simultanea che merita qualche riflessione.

Di Enrico Cosimi

 

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Era il 1978 e, nel concentrato tentativo di mantenersi a galla nonostante i progetti Centaur e Avatar, ARP Instruments lanciava sul mercato lo strumento sandwich Quadra, dotato di sezioni indipendenti Bass (mono), Poly, Lead (mono) e String. A corredo del motore di sintesi a quattro parti, con quattro suoni indipendenti, era fornito un raffinato modulatore di fase a 14 stadi che poteva essere utilizzato su una o più sezioni sonore; senza che – ovviamente – fosse possibile differenziare il trattamento applicato. Quattro parti timbriche, un effetto di phaser: fatte salve le comodità dell’internal routing, il risultato era paragonabile a quello ottenuto agganciando l’uscita dello strumento ad un qualsiasi pedalino per chitarristi…

Ableton Tension – Terza parte

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Tutorial

Chiudiamo la panoramica sul funzionamento di Tension prendendo in considerazione il contributo timbrico del Body e dei parametri analogici compresi nella seconda pagina del sintetizzatore.

Di Enrico Cosimi

 

13 Tension - Body models

Macro equalizzazione con la scelta della cassa risonante Body

La cordiera di un pianoforte a coda suonerebbe in maniera assai deludente se ascoltata al di fuori del mobile che contiene la tavola armonica; allo stesso modo, una sei corde acustica suona in maniera evidentemente diversa da una solid body elettrica. In tutti e due i casi, il contributo del body, cioè del sistema di cassa, tavola armonica e “contenitore” dello strumento è fondamentale per impartire al suono della sorgente sonora virtuale un determinato profilo formante di macro equalizzazione.

Giovanotti, andiamoci piano – Poli timbricità

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear, Tutorial

Con “poli timbricità”, si intende la possibilità offerta da uno strumento musicale elettronico di realizzare simultaneamente più timbriche diverse, permenttendone (in diverse maniere) il controllo simultaneo.

Di Enrico Cosimi

 

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In che modo questo controllo possa essere esercitato (completa indipendenza dei pannelli comandi o alternanza nella “sintonizzazione” dell’hardware) è materia di discussione e di valutazione da almeno una trentina di anni.

Giovanotti, andiamoci piano… c’è polifonia e polifonia

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Tutorial

Dopo aver scalfitto la superficie dell’argomento “monofonia”, è giunta l’ora di parlare delle diverse polifonie, ovvero delle diverse tecnologie con cui è stata resa attiva la possibilità di prendere accordi sulla tastiera dello strumento musicale elettronico.

Di Enrico Cosimi

 

Giovanotti 02 - 01 telharmonium

Agli albori dell’Era Elettronica, negli Anni 10 dello scorso secolo, il Telharmonium di Taddheus Cahill era completamente polifonico e permetteva, nelle diverse versioni a uno e due manuali, esecuzioni a due e quattro mani, a maggior gloria del repertorio direttamente ricavato dalla musica classica e romantica.

Giovanotti, andiamoci piano… Monofonia vs. polifonia

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear, Tutorial

Molto spesso, nella normale pratica della musica elettronica e della produzione, si tende a dare per scontata una serie di competenze – o conoscenze – che invece meriterebbero un approfondimento più dettagliato. E’, tra i tanti, il caso delle differenze riscontrabili tra il comportamento monofonico e il comportamento polifonico.

Di Enrico Cosimi

 

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Detto in due parole, una macchina monofonica è in grado di suonare una sola voce per volta, mentre una macchina polifonica permette la costruzione di intervalli (bicordi, tricordi, eccetera) in base alla quantità di voci simultaneamente generate e controllabili. Sembra facile, lo è in ampia parte, ma occorre spendere qualche minuto di tempo per chiarire alcune cose.

Ipad e live: una nuova era per il tastierista moderno? – Quarta parte

Written by Attilio De Simone on . Posted in Gear, Recording, Software, Tutorial

Dopo aver spianato la strada con i discorsi preliminari (plus versus minus), aver proseguito con le competenze indispensabili relative a connessioni di controllo e gestione del flusso audio, terminiamo la nostra panoramica (inevitabilmente incompleta) sulle app che producono Suoni orchestrali per iPad.

Di Attilio De Simone

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La domanda è semplice e drammatica al contempo: …e se abbiamo bisogno di suoni orchestrali (che in un live possono sempre servire), come facciamo?