Sintesi modulare 03 – I controlli Verbos

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear, Tutorial

Chiudiamo la nostra navigazione Verbos affrontando i generatori di controllo.

Di Enrico Cosimi

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Controlli

Rozzamente, tutto quello che non è generazione e non è modifica è controllo. Ovviamente, con le debite cautele. L’impostazione Verbos paga fino in fondo il debito con Buchla, offrendo riletture significative dei classici comportamenti Source of Uncertainty e paga un tributo agli inviluppi loopable. In aggiunta, non mancano realizzazioni originali di sofisticata configurazione.

Sintesi modulare 02 – I trattamenti Verbos

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear, Tutorial

Continuiamo con la nostra carrellata di possibili comportamenti estraibili da una struttura Euro Rack volutamente mono marca. Questa volta, è il turno dei trattamenti audio Verbos Electronic.

Di Enrico Cosimi

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Trattamenti audio

Al pari della generazione, anche il trattamento di segnale assume connotazioni diverse a seconda della scuola di pensiero adottata dal costruttore: chi afferisce alla “scuola Moog” offre di solito filtri energicamente attivi, oscillatori ricchi di armoniche e… poco altro. Chi, invece, segue la “scuola Buchla” lavora con oscillatori complessi e, a confronto, filtri Lopass meno seletttivi, spostando la complessità del segnale sulla generazione sonora.

Sintesi modulare 01 – Le sorgenti Verbos

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear, Tutorial

Quando il mondo era più giovane, e i dinosauri regnavano sulla terra, configurare il proprio sistema modulare era semplice: gli oscillatori oscillavano, i filtri filtravano e – fatte salve le solite differenze tra californiani e newyorkesi, ogni cosa andava facilmente al proprio posto. Poi, dopo una glaciazione particolarmente funesta, piombarono sulla terra i fabbricanti Euro Rack, e la pace finì…

Di Enrico Cosimi

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Le cose hanno iniziato a diventare sempre più confuse quando, attirati dall’ampiezza del bacino d’utenza, sempre più costruttori hanno fagocitato e rigurgitato concetti eterogenei sulla costruzione modulare, mischiando ogni cosa in un calderone tanto entusiasmante quanto potenzialmente portatore di confusione: specie se l’utente ha poca esperienza, specie se si avvicina per la prima volta alla sintesi modulare con la testa piena di discorsi lurkati sui classici luoghi di aggregazione sociali, è facile cadere nelle trappole tecnologiche disseminate nel catalogo analogico.

In questi incontri, con cadenza volutamente non regolare, cercheremo di mettere a fuoco alcuni problemi della sintesi e della configurazione, prendendo a spunto le condizioni virtuali di configurazione monotematica o, se preferite, di configurazione mono marca. Immaginate un mondo nel quale esista, come nel 1995, un unico fabbricante Euro Rack e, all’interno del suo catalogo, immaginate di dover spremere tutto il possibile dall’offerta dei suoi moduli.

Il primo cliente è Verbos Electronic, creatura di Mark Verbos.

I Pro e i Contro della musica digitale in rete

Written by Paolino Canzoneri on . Posted in Tutorial

“Chi più ne ha, più ne metta”. Si potrebbe usare questo detto comune e riferirlo espressamente alla mole oceanica di musica in formato mp3 disponibile nel web che colma e satura interi hard disk con una semplicità spiazzante. Parliamoci chiaro, ormai l’ascolto di tutto il quantitativo di musica digitale acquisibile e scaricabile con pochi click richiederebbe il tempo di almeno altre tre vite cadauno e il tutto accade con una serenità e una pacatezza che però mostra degli effetti collaterali non indifferenti. Ma andiamo in ordine.

Di Paolino Canzoneri

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Il progresso tecnologico informatico degli anni 90 oltre a cambiare le nostre abitudini di vita, ha evidenziato per i files musicali quanto fosse necessario inventare un codice, un algoritmo in grado di ridurre la grandezza, ossia il “peso” del file, e allo stesso tempo preservare il più possibile la qualità del suono. Con la compressione dei file e l’invenzione del codec MP3 (per fare l’esempio storicamente più diffuso), si è arrivati a poter diffondere, scambiare, vendere e anche rubare praticamente intere discografie che una volta messe in rete non ne si può piu arrestare la diffusione, per non parlare della “sacrilega” separazione dei brani di concept album che non andrebbero separati e venduti singolarmente disgregando cosi l’opera complessiva.

Cosa hanno in comune Alexandre Dumas, il feedback e due teatri uno sopra l’altro?

Written by Luigi Agostini on . Posted in Tutorial

Riprendiamo la nostra storia parlando di una persona speciale che ho avuto tra l’altro la fortuna di conoscere anni fa e con la quale ho trascorso da poco una settimana lavorativa tra New York e Dallas visitando venues fantastiche e ascoltando soundscape allo stato dell’arte… Il nostro racconto infatti riprende dal momento in cui Steve Barbar, mentre lavorava come Advanced Products Manager di Lexicon, ricevette una richiesta di consulenza da un amico e collega, Neil Muncy.

Di Luigi Agostini

Elgin Winter Theatre, interior, theatre, 1989, photographer: Hill Peppard (City of Toronto Archives, Series 881, File 53_it0006).

Neil stava lavorando con la Heritage Foundation dell’Ontario al restauro di un teatro di varietà di Toronto che ha la caratteristica particolare di essere uno degli ultimi teatri “a due piani” esistenti. Si tratta in pratica di un complesso architettonico costituito da un teatro costruito esattamente sopra ad un altro teatro, che poi sarebbe diventato in seguito, come per mitosi, i teatri Elgin e Wintergarden. L’architettura del complesso doveva essere accuratamente restaurata in modo conforme all’originale. La sfida presentata a Muncy comportava la necessità di creare condizioni acustiche tali da consentire a tale luogo di ospitare una vasta tipologia di prestazioni.

L’architettura elettro-acustica, ovvero…

Written by Luigi Agostini on . Posted in Tutorial

“…il ponte ologrammi di Star Trek (New Generation), almeno per la parte audio, adesso esiste davvero!” – Prima parte.

Riprendiamo i nostri appuntamenti dopo una lunga pausa (dovuta ai miei impegni di lavoro e per la quale mi scuso con voi) affrontando il tema dell’architettura elettro-acustica. Degna evoluzione del semplice concetto di riverberazione e gestione multi-canale dell’audio, che travalica il limite della semplice correzione acustica offrendo scenari fino a poco tempo fa inimmaginabili, questa tecnologia ha in realtà origini a dir poco “antiche”.

DI Luigi Agostini

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Il concetto di controllo delle condizioni acustiche di un ambiente per mezzo di tecnologie elettro-acustiche, infatti, è vecchio quasi quanto l’idea della produzione del suono con mezzi elettronici. I primi esempi negli Stati Uniti comprendono gli esperimenti di Edison e quelli dei Bell Laboratories nel 1930. I progressi nelle apparecchiature di comunicazione elettronica sviluppati durante la seconda guerra mondiale (sic), aprirono la strada che avrebbe portato a una migliore fedeltà nei sistemi audio per il cinema e all’avvento della moderna industria discografica.

Arpeggiando l’Unicorno: il piccolo, grande Arpeggiator

Written by Jacopo Mordenti on . Posted in Tutorial

Stante l’impostazione data alle proprie apparizioni, l’Invisibile Unicorno Rosa tende a integrare nel proprio setup almeno un vattelappesca che concorra alla ritmicità della performance: tipicamente un arpeggiatore O uno step sequencer O il Moog MIDI MuRF. Diamo un’occhiata alla prima di queste tre soluzioni…

Di Jacopo Mordenti

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L’arpeggiatore di riferimento è da tempo quello integrato in Live! 9, subdolamente chiamato da quelle volpi di Ableton “Arpeggiator”. Perfettamente in linea con l’ergonomia di Live! – benché ripensare la distribuzione dei parametri non sarebbe un’eresia, probabilmente – Arpeggiator è in grado di produrre risultati minimali o, all’opposto, relativamente complessi, senza per questo costringere l’utente a una dose massiccia di analgesici.

Un semplice filtro Series-Parallel

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Tutorial

Il comportamento di filtraggio dinamico è il più potente attrezzo che un sintetizzatore in sintesi sottrattiva possa offrire al musicista: dalla semplice eliminazione delle armoniche indesiderate in avanti, la sua comprensione è indispensabile per capire come lavorare in maniera proficua alla programmazione timbrica professionale. In questo testo, analizzeremo un semplice meccanismo di filtraggio dinamico configurabile in serie e/o in parallelo, riemerso dalle nebbie di Avalon, ma non er questo meno attuale. Il lettore attento potrà immediatamente riconoscere comportamenti disponibili in ben noti hardware e software di sintesi.

Di Enrico Cosimi

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Un semplice sintetizzatore analogico offrirà quasi sempre la possibilità di filtrare il segnale prodotto dai suoi oscillatori attraverso un banale comportamento Low Pass: tutte le frequenze superiori al valore espresso come Frequenza di Taglio, saranno eliminate in uscita al filtro con un’efficacia direttamente proporzionale alla selettività del filtro stesso. Nelle macchine più evolute, e costose, possono essere presenti altri comportamenti di filtraggio relaitivi alla sottrazione delle basse frequenze (High Pass Filter), all’eliminazione delle medie frequenze (Band Reject Filter) o al loro isolamento (Band Pass Filter). Le cose diventano più interessante, ma più complesse nella gestione, quando lo strumento prevede la possibilità di collegare in serie o in parallelo due diverse strutture di filtraggio.

Qualche esperimento con l’External Audio

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Tutorial

Con un segnale esterno, opportunamente collegato all’ingresso audio di un sintetizzatore, si possono fare diverse cose; in base alla completezza del circuito ospite, è possibile passare con progressione dal semplice ascolto additivo (sugli oscillatori residenti) all’estrazione di tensioni di controllo progressivamente più complesse. In questo video, ci siamo divertiti a mettere in piedi un percorso di trattamento che, appunto, parte dall’organizzazione più semplice fino ad arrivare alla configurazione analogicamente parlando più pericolosa.

Di Enrico Cosimi

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Siamo partiti dal segnale della Acidlab MIAMI, uno dei migliori – se non il migliore – meccanismi analogici in grado di riprodurre alla perfezione il suono 808, e lo abbiamo presentato prima all’ingresso External del Grp A4 Analog Synthesizer;  successivamente, abbiamo provato a controllare da audio a audio l’intonazione del KORG MS-20 Kit con una sequenza audio generica, facendola convertire alla sezione ESP contenuta nel monofonico giapponese.  Il divertimento è assicurato…

ABC del Sound Design – Parte 10

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Tutorial

Dopo una (lunga) pausa digestiva, riprendiamo il discorso relativo alla programmazione timbrica per classi operative. Ci eravamo lasciati con la minacciosa promessa di esportare un pad orchestrale all’interno di un sistema software, possibilmente massivo e, come direbbe Madoff, ogni promessa è debito…

Di Enrico Cosimi

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Dopo aver aperto Massive, siamo pronti per iniziare la personalizzazione di comportamento che ci porterà alla costruzione della timbrica orchestral pad, cioè di un suono ad andamento sufficientemente statico da poter sostenere l’armonia, ma sufficientemente micro modulato al suo interno da poter risultare “mosso”…