PG-8X – Il Roland JX-8P in virtuale (e non solo)

Written by Antonio Antetomaso on . Posted in Software

La serie JX ha rappresentato l’ultimo sforzo della Roland in ambito “polifonici analogici”, prima dell’avvento dell’era digitale con il lancio sul mercato della veneranda D-50.

Di Antonio Antetomaso

Macchine come il JX-3p…

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… il JX-8P…

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… il Super JX-10, sono diventate delle vere e proprie icone della produzione musicale tra la fine degli anni 80 e la prima metà degli anni novanta, trovando posto fisso nell’arsenale di musicisti e band illustri come i Pink Floyd, Jean Michelle Jarre, Yellowjackets, The Cure, Depeche Mode, Tangerine Dream e via discorrendo.

Xils-Lab Syn’X-2

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Software

Syn’X-2 è un software virtual analog significativamente ispirato ad un leggendario polifonico analogico italiano degli Anni 80 (tra l’altro, sembra proprio che questo 2015 sia pesantemente segnato da un ritorno d’interesse nei confronti delle attività di Mario Maggi…), con un occhio di riguardo per le performance multi timbriche basate sulla simultanea capacità di generare timbriche differenti in base ai canali di voce implementati.

Di Enrico Cosimi

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Syn’X-2 è modellato sulle caratteristiche timbriche dei DCO originali, con il filtro multimodo e la classica struttura di Chorus BBD a tre linee. Il sistema offre 16 oscillatori, 8 filtri rimodellati, 32 inviluppi DADSR, diverse matrici di modulazione con 132 possibili destinazioni di controllo liberamente selezionabili.

E’ possibile cumulare fino a 40 forme d’onda diverse per patch. Gli algoritmi di PWM e Hard Sync sono stati ridisegnati per offrire la massima fedeltà priva di effetti collaterali numerici. Anche gli LFO possono sfruttare forme d’onda cumulative (fino a 50 per patch). Il segmento di Delay iniziale rende particolarmente flessibili gli inviluppi. Il filtro è rimodellato sul classico CEM 3320 (l’emulazione dichiara 12/24 Low Pass, 6/12 Band Pass, 12 HighPass), tutti i modi vanno in auto oscillazione; il segnale può essere reso complesso grazie ad un doppio meccanismo di distorsione pre e post filter.

Lo strumento comprende 2 arpeggiatori indipendenti, il modo unison, due zone di tastiera e la possibilità di lavorare in multitimbricità a sei parti sotto controllo di un eventuale Guitar Synth/Controller. Il PolySequencer di bordo è attivo sulle quattro linee storiche di controllo e può essere eletto anche a sorgente di modulazione.

La sezione effetti non si limita al semplice Chorus, ma offre algoritmi di Phase, Delay, Analog EQ in True Stereo Technology. Nella matrice di modulazione, trovano posto un Chaotic LFO e un Rhythm LFO dedicati.

La produzione sonora può avvenire tanto in regime mono timbrico quanto su otto layer completamente indipendenti (ovviamente, condividendo la polifonia a 16 voci).

Qui, ulteriori e dettagliate informazioni.

 

MOTU Digital Performer 9

Written by Redazione Audio Central Magazine on . Posted in Recording, Software

MOTU ha annunciato la nuova versione del popolare pacchetto DAW, un aggiornamento significativo che riunisce il potente MX4 MultiSynth e cinque nuovi plug-in, più automazione e spettrogrammi compresi driettamente nel Sequencer Editor, con il supporto del display Retina, esportazione della notazione musicale Music XML e altre migliorie sparse.

A cura della Redazione di Audio Central Magazine

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Definitivamente inglobato nell’architettura di DP9, il sintetizzatore MX4 MultiSynth è un virtual instrument a 64 bit con engine ibrido che combina diverse forme di tecnologie (sottrattiva, tabelle, fm, am, analog emulation). Con il sintetizzatore, è fornito anche un banco EDM dotato di 120 preset programmati da Erik Norlander. Ci sono cinque nuovi plug-in: MasterWorks FET-75 (l’emulazione del classico limiting amplifier 1176 nella sua revisione D/E), MultiFuzz (ricostruito sul classico QuadraFuzz concepito da Craig Anderton ai bei tempi delle column su Keyboard Magazine e Guitar Magazine), MicroG e MicroB (teneratori polifonici di ottave per chitarra e basso), MegaSynth (sintetizzatore in tecnica sottrattiva, con generazione polifonica di ottave, signal routing, envelope generator, LFO, pattern generator).

Native Instruments supporta il progetto SOUNDHUNTER

Written by Redazione Audio Central Magazine on . Posted in Software

Alla caccia di suoni in giro per il mondo, realizzando kit applicabili a Battery, Maschine e Kontakt. Che il campionamento sonoro sia una forma d’arte, è un concetto ormai accettato dalla massa dei musicisti; proprio per la sua ampia diffusione, e per l’applicabilità nelle tre piattaforme N.I. sopra elencate, è significativo verificare l’impegno della soft house berlinese nei conronti del fenomeno.

A cura della Redazione di Audio Central Magazine

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Quattro artisti (il duo francese KIZ, Luke Vibert di stanza a NY, Daedelus in trasferta berlinese, Simonne Jones in spedizione presso gli indiani Guarani) hanno prodotto altrettanti cortometraggi interattivi, più un documentario full lenght con il quale entrare nello spirito del progetto.

Nell’attesa, potete scaricare i due kit gratuiti per Battery 4  Maschine 2.

Buon divertimento.

Qui, trovate ulteriori informazioni.

Musica elettronica con Arturia iProphet? Perchè no?

Written by Attilio De Simone on . Posted in Software

L’iProphet di Arturia, sviluppato su ambiente ios per ipad, riprende l’interessante sintesi vettoriale sviluppata per il Sequencial Prophet VS. Proviamo a realizzare un brano di musica elettronica utilizzando questo strumento.

di Attilio De Simone

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Come funziona la sintesi vettoriale?

Premesso che la tecnica di sintesi è per campioni, a differenza della sintesi PCM, essa utilizza frammenti di campioni miscelabili tra di loro anche nelle parti iniziali e finali in modo tale da ottenere forme d’onda dalla struttura continua ed omogenea. La presenza di un joystick garantisce la possibilità d’interazione in tempo reale. Parlando di campioni si è portati a pensare che il Prophet VS sia un synth digitale, ma la cosa è parzialmente vera, nel senso che lo strumento, pur attingendo a una tabella di forme d’onda, dispone di una sezione VCF e VCA analogica. In aggiunta abbiamo una ricchissima matrice di modulazione che ci consente di ottenere delle soluzioni sonore molto interessanti. Queste caratteristiche rendono lo strumento molto appetibile per tutti i musicisti che abbiano voglia di sperimentare.

Behringer rilascia X AIR per Android App 1.21

Written by Redazione Audio Central Magazine on . Posted in Gear, no-categoria, Recording, Software

Rilasciata praticamente ieri la Android App con la quale controllare il sistema X AIR Digital Mixer in tutte le sue funzioni.  X AIR 1.21 permette la gestione a distanza dei modelli X18, XR18, XR16 e XR12. L’interfaccia utente è configurabile sia per l’accesso semplificato che per un livello di utenza esperto.

A cura della Redazione di Audio Central Magazine

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In questo modo, diventa facile gestire i 18 canali in ingresso, i 12 bus di assegnazione, i 4 processori effetti interni direttamente desunti dal motore X32.

UVI String Machines – seconda parte

Written by Antonio Antetomaso on . Posted in Software

Riprendiamo il discorso relativamente ad UVI String Machines. Nella prima puntata, abbiamo esaminato a fondo le caratteristiche della libreria e concluso la chiacchierata con un’analisi della sezione EDIT che consente (ricordiamo) di intervenire sui parametri timbrici principali delle sezioni A e B (inviluppi, filtri, effetti e via discorrendo).

Di Antonio Antetomaso

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E’ la volta di spolverare per benino la parte più “esotica” dello strumento, vale a dire il ricco step sequencer, denominato step programmer.

UVI String machines – prima parte

Written by Antonio Antetomaso on . Posted in Software

Se un bel dì incontrassi per caso il genio della lampada pronto a realizzare 10 desideri a tema “strumenti musicali desiderati”, sicuramente un desiderio lo spenderei per avere una di queste meravigliose macchine. Le string machines sono infatti tra le macchine vintage che più mi affascinano, se non altro perchè, nate con l’intento di emulare una ensemble di archi mediante lo standard tecnologico dell’epoca (la divisione di frequenza), sono finite ben lungi dal diventare macchine di emulazione, trasformandosi in strumenti elettronici dotati di una ben precisa identità timbrica, ancora oggi assai ricercata ed apprezzata nonchè ispiratrice di artisti del calibro dei Pink Floyd, Jean Michelle Jarre, Vangelis e via discorrendo.

Di Antonio Antetomaso

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Lungi da me dal rubare la poltrona al buon Attilio De Simone che ha trattato l’argomento in modo assai esaustivo, ragion per cui mi permetto di rimandare a quanto da lui scritto e visionabile qui, qui e qui.
Quello che invece vorrei fare è parlarvi di una delle emulazioni di queste macchine presenti sul mercato ormai da un po’: String Machines di UVI Sound Source.

Sylenth Trance Elements

Written by Redazione Audio Central Magazine on . Posted in Software

123creative.com ha rilasciato Sylenth Trance Elements – Preset bank Vol.1, un blocco di timbriche elaborate per il popolare programma Lennar Digital. Sylenth1, da tempo uno degli standard operativi per la trance e l’elettronica più di tendenza, non è facile come si possa pensare per i primi approcci di programmazione: in questo banco di preset, trovano posto timbriche diverse e utili per la produzione immediata.

A cura della Redazione di Audio Central Magazine

Sylenth Trance Elements

Creati in collaborazione con il suong designer Giorgio Rebecchi di Ice Planet Music, i suoni compresi nel banco comprendono 79 programmazioni di bassi, gated pads, leads, pads, plucks adatti alla house, minimal, trance, techno, hardsyle.

Il file format è .fbx, i dati sono compatibili con Sylent1 v2.21 o superiore, il prezzo richiesto è pari a 15 euro.

Qui, per ulteriori informazioni.

 

u-he Presswerk 1.1

Written by Redazione Audio Central Magazine on . Posted in Recording, Software

Aggiornamento gratuito per i possessori registrati di Presswerk. Il pacchetto di compressione offre ora sei nuove UI views, dedicate attraverso scelte grafiche all’ottimizzazione del lavoro verso il tipo di segnale che deve essere trattato.

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A cura della Redazione di Audio Central Magazine

I sei nuovi comportamenti sono dedicati al: drum compressor, vocal compressor, Mid/Side program compresso, easy compresso, bus compressor, limiter. Il programma è stato potenziato con una finestra di preferenze nella quale memorizzare le opzioni globali; il MIDI Learn è ora dotato di uno schermo proprio, con conseguente semplificazione delle procedure di automazione.

Qui, per ulteriori informazioni.