OSCiLLOT 02 – Iniziamo dalle sorgenti sonore

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Software, Tutorial

Quasi sempre, per capire come funziona un sistema di sintesi, si parte da chi genera fisicamente il segnale audio. Possono essere oscillatori, lettori di campioni, versioni intermedie delle due tecnologie… in tutti i casi, le sorgenti sonore sono alla base del nostro funzionamento. Dopo aver recuperato i moduli a corredo della patch di Default che suggerivamo nel precedente appuntamento, siamo pronti per installare il nostro primo modulo “serio”: l’OSC A.

Di Enrico Cosimi

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Già dal primo sguardo, rivela interessanti caratteristiche operative. Premesso che, come per quasi tutti i moduli di OSCiLLOT, è possibile fare riferimento a una Info residente nel programma stesso, occorrerà passare in rassegna le prestazioni offerte, in modo da poterle poi apparecchiare con un corredo di moduli necessari alle successive investigazioni pratiche.

VirSyn Emo Chorus per iPad/iPhone

Written by Redazione Audio Central Magazine on . Posted in Software

Harry Gohs presenta una realistica simulazione di coro studiata per lavorare su iPad/iPhone. Il panorama timbrico offerto dalla app spazia dalle semplici emulazioni di poche voci in sovrapposizione alla piena massa corale con 128 esecutori individualmente generati.

A cura della Redazione di Audio Central Magazine

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Sono calcolate le sottili variazioni espressive dovute a micro modulazioni sul contenuto armonico, sull’intonazione e sull’allineamento ritmico. Emo Chorus può essere usato live su qualsiasi segnale in ingresso, microfono, chitarra, Audiobus e Inter App Audio.

OSCiLLOT 01 – Fare amicizia

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Software, Tutorial

Da quando è stato annunciato, fino alla sua diffusione, OSCiLLOT di Max4Cats ha fatto battere velocemente il cuore degli “addetti ai lavori didattici” e dei musicisti elettronici in cerca di un buon sistema modulare. Orfani del vecchi Clavia Nord Modular G2 Demo Editor, che una miope pigrizia ha lasciato sbattere fuori dal mercato per la feroce politica di upgrade Apple, molte persone stanno ancora cercando una piattaforma sufficientemente pratica per insegnare e imparare la sintesi del suono.

Di Enrico Cosimi

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OSCiLLOT non è gratuito, ma (a parte la curiosissima e discutibilissima politica di vendita, che nega l’esistenza di licenze educational multiple) può candidarsi naturalmente al ruolo ancora vacante; tutto questo, potenziato da due fenomenali attrattori culturali come Ableton LiveMax/MSP (scusate se è poco). Nel corso di questi appuntamenti, vedremo di capire quali sono le funzionalità e quali i limiti – ce ne sono, è inutile negarlo – del nuovo sistema di sintesi modulare.

MetaSynth: quattordici giorni per pagarlo poco…

Written by Redazione Audio Central Magazine on . Posted in Software

MetaSynth 5.4 è un potente programma di sintesi sonora che usa le caratteristiche visive del segno grafico per interpretarle come parametri timbrici. Ispirato dal lavoro di Eric Wenger (chiunque abbia avuto a che fare con Photoshop nelle sue versioni iniziali dovrebbe ricordare questo nome…), il programma si è conquistato un solido posto nel cuore dei sound designer più estremi, anche se il prezzo richiesto ha fatto, in parecchi casi, da filtro in entrata. Oggi, è possibile acquistarlo per una cifra molto più ridotta.

A cura della Redazione di Audio Central Magazine

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Con 99 dollari, fino al 7 di Settembre 2015, si scarica il programma e si inizia a lavorare tranquillamente disegnando, editando e ascoltando il risultato finale. Se poi si volesse anche sequenziare internamente le timbriche generate, converrà prendere in considerazione il bundle con Xx, per 148 dollari. E se poi, ancora, si volesse spingere ancora più sull’acceleratore della grafica timbrica, può risultare conveniente il bundle con MetaSynth, Xx e ArtMatic a 348 dollari. Volete solo MetaSynth e ArtMatic? Con 299 dollari, passa la paura.

MetaSynth offre sei environment indipendenti (Image Synth, Image Filter Room, Spectrum Synth, Effects Room, Sequencer Room, Montage Room) per la generazione timbrica, ciascuno dei quali può sfruttare in profondità le caratteristiche cromatiche, dimensionali, grafiche dei tratti realizzati o importati da immagini esistenti, per gestire precisi parametri di sintesi/risintesi del suono.

Qui, per avere ulteriori informazioni.

 

Nord Sample Library 2.0

Written by Redazione Audio Central Magazine on . Posted in Software

La Nord Sample Library 2.0 è una selezione essenziale di campionamenti estratti dal patrimonio timbrico che Clavia (prima) e Nord Keyboards (dopo) hanno messo a punto con realizzazioni originali e con acquisizioni/prestiti da importanti produttori storici (Chamberlin e Mellotron).

A cura della Redazione di Audio Central Magazine

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Nuovi campionamenti sono stati aggiunti nelle famiglie Strings, Voice e Folk Instruments. Gli strumenti compatibili con la nuova sound library sono: Nord Stage 2 EX, Nord Stage 2, Nord Piano 2, Nord Electro 2. Tutti gli strumenti, ovviamente, devono essere aggiornati all’ultimo sistema operativo. Il trasferimento dei suoni avviene attraverso Nord Sound Manager disponibile gratuitamente.

Qui, per ulteriori informazioni.

Qui, il Nord Sample Library Archive.

 

iceGear Lorentz Polyphonic Synthesizer

Written by Attilio De Simone on . Posted in no-categoria, Software

Dallo sviluppatore degli ottimi synth per ipad Cassini (un synth mono-polifonico con una ricchissima matrice di modulazione) Laplace (synth basato sulla sintesi resonator) arriva il polifonico Lorentz sempre per piattaforma ipad ios 8. Lorentz si ispira ai classici giapponesi (come lo sviluppatore di iceGear, Satoshi) degli anni ’80: la famiglia dei Roland Juno (60 e 106).

di Attilio De Simone
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Premettiamo che Lorentz, pur riprendendo la struttura di base dello strumento Roland, implementa degli elementi aggiuntivi che ne espandono le possibilità espressive.

SoundForce Controllers

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear, Software

Direttamente dall’Olanda – costruiti attorno ad un’elegante implementazione di Arduino – tre controller USB dedicati alla gestione di popolari soft synth. Un marchio da tenere presente se volete farvi un regalo e siete allergici all’editing in punta di mouse.

Di Enrico Cosimi

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SFC-60 Controller è specificamente disegnato per lavorare con TAL U-NO-LX, eccellente revisione virtuale del Juno 60. La compatibilità è garantita dentro Pro Tools 10/11, Logic 9, Cubase 7, Live 9, Reaper 4, Bitwig 1. I sistemi supportati sono Mac/Windows, con comportamento USB Class Compliant. Ventidue fader da 30 millimetri, 15 interruttori, 29 led; alimentazione tramite USB. La comunicazione è unidirezionale: dal controller al plug-in, e non viceversa.

Cubase 8 – uno sguardo da vicino. Seconda parte

Written by Antonio Antetomaso on . Posted in Recording, Software

Continuiamo con le nuove, affascinanti funzioni di Cubase 8.

Di Antonio Antetomaso

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Track list e Inspector completamente rinnovati

Anche la sezione relativa alla lista delle tracce e l’Inspector che mostra tutti i parametri di ogni singola traccia sono state completamente ridisegnate per migliorare la leggibilità e le possibilità di intervento.

Cubase 8 – uno sguardo da vicino. Prima parte

Written by Antonio Antetomaso on . Posted in Recording, Software

Diciamoci la verità, il primo amore non si scorda mai. Nel mondo delle DAW poi mai nulla fu più vero: la scelta del proprio ambiente di lavoro musicale, specie allo stato dell’arte, è prettamente soggettiva e dire:” una DAW è migliore di un’altra” può diventare una frase di poco senso se non rapportata alle proprie esigenze.

Di Antonio Antetomaso

COPERTINA

Nei confronti di Cubase non posso negare un certo legame affettivo, essendomi avvicinato alla computer music proprio grazie alla lontana e veneranda versione SX 3. Da allora ho seguito costantemente gli sviluppi di questo prodotto, avendolo da sempre trovato il “miglior compromesso” in termini di strumenti offerti all’interno di una DAW e credetemi se vi dico che ho provato praticamente tutte i principali suoi antagonisti, sia in ambiente Win e che in ambiente OSx.

Tap Delay: il ritardo a nastro di Virsyn

Written by Attilio De Simone on . Posted in Software

VirSyn continua a pubblicare ottimi strumenti ed effetti per l’ipad. Dopo Tera Synth e Arpeggist è il turno di Tap Delay, un effetto dedicato al mondo del delay a nastro. In questo caso, oltre a replicare tutte le “fantastiche imperfezioni” delle apparecchiature analogiche, l’innovazione consiste nella presenza di uno step sequencer col quale distribuire gli eventi di ritardo secondo una logica molto moderna.
Di Attilio De Simone
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Tornando alle imperfezioni, è possibile impostare l’intensità di wow, flutter, saturazione, bias della testina e fruscio del nastro. Tutto ciò aggiungerà realismo e autenticità al nostro suono.
Lo step sequencer ci consentirà di impostare i ritardi su diverse lunghezze, per garantire andamenti ritmici ben definiti ed ancorabili al clock midi (l’ideale per il dub sulle tracce ritmiche).