Arturia Mini-Filter V: come ti filtro un unicorno

Written by Jacopo Mordenti on . Posted in Recording, Software

È di questi giorni il rilascio da parte di mamma Arturia di non uno, ma tre filtri software ricalcati filologicamente su altrettante controparti hardware: complice una recente apparizione dell’Invisibile Unicorno Rosa, diamo un’occhiata rapida al tenebroso Mini-Filter V.

Di Jacopo Mordenti

MINI-FILTER V

Il pupo – manco a dirlo – è mutuato dal filtro transistor ladder implementato da Moog nel sempreverde sintetizzatore Mini: offre dunque un comportamento passabasso con una pendenza di 24 dB per ottava, una pronunciata – ancorché fisiologica – riduzione dell’ampiezza del segnale in uscita correlata all’aumento della risonanza, e in definitiva un risultato timbrico che pretende di essere non necessariamente ecumenico, ma certo riconoscibile. Una prova su strada?

Arturia 3 Filters & 3 PreAmps

Written by Enrico Cosimi on . Posted in no-categoria, Software

Il destino di Arturia è legato a stretto filo con l’emulazione software di prestigiosi hardware: a partire dal primo Moog Modular V, e proseguendo con tutte le eccellenti emulazioni contenute nella edizione attuale delle V-Collection (la sesta, ad oggi), non c’è stata volta che il marchio francese non abbia segnato punti a proprio vantaggio. Oggi, con l’introduzione di tre filtri standalone (nel senso del funzionamento, ma sempre sotto forma di plug-in), le capacità sono ulteriormente confermate. Se la cosa non fosse sufficiente, è possibile sfruttare anche la modellazione di tre storici preamplificatori dalle caratteristiche rese timbriche su suono e dinamica.

Di Enrico Cosimi

filtri apertura

I tre filtri in questione sono modellazioni accurate dei comportamenti Moog, Oberheim M-12 e Oberheim SEM. I comportamenti ottenibili tanto sui segnali audio che sui segnali di sintesi processati nei circuiti sono di fascia professionale; la grafica è una piacevole conferma di quanto finora messo in piedi per la V-Collection. La semplicità d’uso è convicente, il suono anche.

I tre pramp modellano i circuiti originali Rupert Neve 1973Pre, Trident Amp, Telefunken V76. Scusate se è poco.

Modular is the new black

Written by Jacopo Mordenti on . Posted in Software, Tutorial

Modulare è bello, modulare è ovunque. Epperò, dei sintetizzatori modulari, a imprimersi nell’immaginario collettivo dell’ultima decade non sono state solo le prestazioni, ma anche alcuni luoghi comuni intorno a essi. “Sono complicati”, sentenzia il tastierista della strada: semplicemente, NON E’ VERO.

Di Jacopo Mordenti

reaktor 1

Per argomentare una simile posizione vado a impiegare il padre nobile dei modulari software, quel dinosauro gargantuesco che è sopravvissuto – e non senza un certo stile – a intere ere geologiche e a una concorrenza sempre più agguerrita: Reaktor di Native Instruments.

Arturia V Collection 6

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Software

Giunta alla sua sesta incarnazione, la V Collection di Arturia annuncia importanti acquisizioni e addizioni al già nutrito parco di macchine virtualizzate. Entrano a far parte del ranking: Buchla Music Easel VYamaha DX7 VFairlight CMI Series II VHoner Clavinet B.

Di Enrico Cosimi

Schermata 2017-12-04 alle 18.09.50

In aggiunta ai nuovi quattro moschettieri, si sommano due mayor update per Analog Lab 3Piano V2, tre GUI update per Solina V, Vox Continental VWurly V. L’installer supera i 6 Gb di peso e l’insieme offre solidità – attenzione, il CMI è ancora in rodaggio… – e accessibilità grafica senza precedenti, per gli standard V Collection grazie allo zoom liberamente regolabile.

Toontrack Superior Drummer 3

Written by Emiliano Girolami on . Posted in Recording, Software

Per la nuova release di Superior Drummer, Toontrack si è rivolta a un guru dell’audio. Per campionare gli strumenti utilizzati nella virtual drum è stato coinvolto George Massenburg che ha pensato bene di utilizzare uno studio con una acustica impeccabile (Galaxy Studio in Belgio – in una sala alta 8 metri e con una superficie di 339mq) e di riprendere gli strumenti con modalità assolutamente senza compromessi (il rumore di fondo base della sala è di soli 14dBA). Sul sito Toontrack è possibile vedere quali microfoni/preamp/convertitori sono stati usati per il campionamento e come questi sono stati disposti nella sala al momento della ripresa.

di Emiliano Girolami

Fig1_TabDrums

Il risultato è un campionamento che consente:

  • la classica riproduzione in campo stereofonico
  • la riproduzione in modalità surround fino a 7.1
  • la riproduzione con una modalità definita “immersive” (11.1) realizzata con microfoni che riprendono il suono che si propaga anche in altezza (sfruttando le ragguardevoli dimensioni della sala di ripresa).

ABLETON PRESENTA “Live 10”

Written by Giancarlo Lanza on . Posted in Software

Live 10 è all’orizzonte! La software house tedesca ha rilasciato una versione Beta e annuncia la data di uscita per i primi mesi del prossimo anno.

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Ableton per il nuovo Live migliora vari aspetti: editing, arrangiamento, mix e nuove visualizzazioni su PUSH che credo saranno estese ad altri plug in nativi.

PIC push

Nella versione 10 troviamo numerosi piccoli e grandi cambiamenti che migliorano l’interazione con il software, affiancati da nuovi effetti: Echo, Pedal, Drum Buss ed il nuovo synth Wavetable.

A cura di Giancarlo Lanza Ableton Certified Trainer.

creation-space-front-1

L’interfaccia non è cambiata, mantenendo sempre il look classico. E’ migliorata la leggibilità delle scritte con un nuovo font e, nel complesso, la sensazione è di maggiore “pulizia”. Il 10 sarà disponibile solo in versione 64bit con Max for Live integrato nella Suite.

Stellar: verso l’infinito (ma non oltre)

Written by Jacopo Mordenti on . Posted in Software

Capita di ritrovarsi per le mani un timbro troppo piatto. Capita anche, però, di sbirciare nella propria libreria di ensemble per Reaktor e trovare una possibile soluzione: “Stellar” di Boscomac.

Di Jacopo Mordenti

stellar

Di Boscomac, prolifico e generoso sviluppatore di strumenti e effetti su piattaforma Reaktor, abbiamo già parlato tempo addietro, alle prese con Vertigo Wave. Qui e ora spendiamo invece appena due parole su Stellar, che il nostro – adottando un algido, irreprensibile lessico scientifico – definisce an effect which makes the signal sparkle and shimmer as a star in a summer evening.

VCVRack. Appunti di viaggio – I moduli Audible Instruments

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Software, Tutorial

Giunti al terzo appuntamento, è ora di occuparci del nutrito blocco di moduli costruiti sopra i modelli hardware prodotti da Oliver Gillette per Mutable Instruments. Sono moduli non proprio leggerissimi, che – già nella loro versione hardware – incarnano disinvoltamente parecchi vantaggi del dominio digitale e, per questo motivo, si sono da tempo fatti la fama di veri e propri Swiss Army Knife del sintetista modulare.

Di Enrico Cosimi

Schermata 2017-09-17 alle 16.07.14

La difficoltà principale, con questa categoria di moduli, consiste nel ricordare tutto ciò che è possibile fare individualmente: ogni modulo, infatti, svolge diversi compiti selezionabili e questo obbliga il musicista ad una frequentazione più intensa per raggiungere velocemente un compito/risultato che, altrimenti, può sembrare irrealizzabile o ottenibile solo attraverso collegamenti ben più dispendiosi. You pay what you got.

VCVRack. Appunti di viaggio: i moduli SynthTech e Befaco

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Software, Tutorial

Come promesso, continuiamo la nostra panoramica/wannabe-manuale concentrandoci sulle funzioni dei moduli clonati da altri produttori. È la volta di Cloud Generator, prodotto in hardware da Paul Schreiber di Synthtech.

Di Enrico Cosimi

Schermata 2017-09-15 alle 16.51.10

Nella sua versione hardware originale, il modulo Synthesis Technology E340 è un VCO doppia uscita (saw/sine) che contiene al suo interno otto generazioni VCO indipendenti. Gli oscillatori residenti possono essere scordati tra loro attraverso comando SPREAD (gestibile dall’esterno con una tensione non attenuata collegata alla porta omonima). In aggiunta, è possibile rendere turbolenta l’intonazione percepita dosando quantità variabili di rumore bianco filtrato passa band che viene applicato alla frequenza. In questo modo, la percentuale di CHAOS può cambiare da una semplice instabilità temporanea a una più grave turbolenza caotica. Il filtraggio passa banda permette di concentrare il comportamento di modulazione su un range operativo che non sia troppo rombante (come nel caso del low frequency noise) o troppo sbianciato sulle acute (white noise puro).

VCVRack. Appunti di viaggio: i moduli Fundamental

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Software, Tutorial

Quando, nella comunità elettronica, esce qualche nuovo programma freeware con approccio modulare e funzioni assai ghiotte, si scatena la libido incontrollata e, nella sunnominata comunità, si scatena la caccia al possibile margine di applicazione. Da questo punto di vista, Rack, il nuovo modulare virtuale open source, sembra destinato a fare molto rumore. Ne abbiamo approfittato per buttare giù qualche riga sul funzionamento dei moduli forniti in dotazione – senza voler, per questo, scrivere un manuale che ancora non c’è…

Di Enrico Cosimi

Schermata 2017-09-14 alle 11.03.48

Il programma si scarica liberamente da qui, richiede una semplice registrazione e poi, dopo aver scaricato l’installer, da dentro il programma, si possono aggiungere i pacchetti di moduli opzionali – sempre gratuiti – che prendono ampia ispirazione da storici moduli Mutable Instruments, Befaco e Syntech/MOTM. La procedura non è difficile, ma per il classico utente Mac poco esperto in azioni da smanettone, può risultare leggermente ostica. Sia come sia, dopo una fase di convulse false partenze, ora Rack funziona anche con Mac OsX 10.11.6.

Attenzione! Per lavorare, avrete bisogno del click destro; quindi, o configurate appositamente la vostra trackpad, oppure tirate fuori dalla soffitta il vecchio mouse hardware. Ne avrete bisogno.