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ARP ODYSSEY: ascoltiamo qualcosa

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

…poi, facciamola finita e passiamo ad un altro strumento.

Il quarto e ultimo appuntamento della saga Odyssey è destinato all’ascolto – e alla visione – di quello che esce fuori, in normali condizioni di utilizzo, dallo strumento.

Di Enrico Cosimi

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Come al solito, l’audio dello strumento è ripreso direttamente in digitale, senza correzioni.

KORG ARP Odyssey. Impressioni d’uso

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

Dopo aver sviscerato il funzionamento della macchina vintage, dopo aver analizzato le peculiarità che rendono il nuovo Odyssey by KORG uno strumento desiderabile, è il momento di ragionare con i cinque sensi sull’apparecchio, cercando di placare la GAS ove possibile.

Di Enrico Cosimi

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Il punto più critico della nuova realizzazione è la dimensione ridotta allo 86% dell’originale: per quanto la tecnica tastieristica sia oggi assai meno diffusa (in giro, gli emuli validi di George Duke, Patrizio Fariselli, Herbie Hancock, Tom Coster sono assai meno di quanto si possa credere…), l’impatto è forte e può rappresentare un freno significativo per un’ampia fascia di utenza.

KORG ARP ODYSSEY: Un gradito ritorno – Prima parte

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

Dopo mesi dall’annuncio iniziale, dopo le manovre di disturbo poste in atto da altri produttori, dopo una significativa presentazione alla NAMM e una corposa conferma al MusikMesse di Francoforte, finalmente sono arrivati anche da noi i nuovi esemplari ARP Odyssey riportati in pista dagli sforzi congiunti di KORG e David Friends.

Di Enrico Cosimi

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Si potrebbe discutere a lungo sulla deriva lunga che il mercato sta seguendo nei confronti di strumenti storici, oggi riprodotti in versioni offerte con diversi gradi di autenticità filologica, temperati da un incremento variabile di comodità della vita moderna: alla fin fine, la considerazione più corretta è che non c’è scandalo nel ricominciare a costruire cose “di una volta”; casomai, lo scandalo è averne interrotto la produzione.  Questo vale tanto per le numerose edizioni KORG MS-20, quanto per le interpretazioni dei grandi classici Moog, quanto per il nuovo/bentornato ARP Odyssey. De hoc satis.

GForce Software ci riprova – Oddity 2 (seconda parte) 

Written by Antonio Antetomaso on . Posted in Gear

Riprendiamo senza indugio la nostra cavalcata nelle praterie di Oddity 2, il nuovo gioiellino di casa GForce Software.  La volta scorsa, in sunto, dopo una panoramica sulle prerogative di massima del sintetizzatore, abbiamo concentrato la nostra attenzione sulla parte, diciamo così, “classica” di esso.

Di Antonio Antetomaso

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Per parte “classica” intendo quella più squisitamente ispirata alla macchina originale, l’ARP Odyssey MKIII, anche se con nostra sorpresa si è scoperto che sono stati inseriti nuovi parametri e possibilità aggiuntive che semplicemente non erano possibili sul pezzo di ferro originale. In questo nuovo appuntamento approfondiremo il discorso relativo alle possibilità “esotiche” offerte da Oddity 2, prerogative che lo portano un po’ più lontano dallo spirito del synth originale. Capiremo insieme se ciò è un bene o un “male”.

KORG Odyssey – qualche anticipazione

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

Finalmente, prima ancora che aprano i battenti della NAMM (dove è in schedule una presentazione alla stampa per il 21 di Gennaio…), iniziano a trapelare i primi particolari sulla riedizione Odyssey ARP targata KORG.

Di Enrico Cosimi

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L’ARP Odyssey è stato un fortunatissimo sintetizzatore bifonico/parafonico dello scorso secolo, diretto antagonista del classico Minimoog, dal quale si differenziava per una timbrica più femminile (copyright: Tom Coster) e “fina”. Passato attraverso cinque periodi strutturali e tre revisioni “ufficiali”, l’apparecchio ha sempre legato insieme prestazioni di gran classe con limitazioni strutturali dovute a una mal gestita economia di realizzazione. Oggi, KORG sembra intenzionata a riprendere il discorso da dove era stato interrotto quaranta anni orsono.

A proposito di classici: TimewARP 2600 – Seconda parte

Written by Antonio Antetomaso on . Posted in Software

Riprendiamo il discorso da dove eravamo rimasti, passando in rassegna le fedeli rimodellazioni SW messe in piedi da Jim Heinz di WayOutWare per raggiungere l’elusivo suono dell’ARP 2600. Ora, è il turno del… Filtro

Di Antonio Antetomaso

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Anche il filtro del TimeWARP 2600 è estremamente fedele alla conformazione del filtro della macchina originale, con l’unica differenza che è possibile dosare l’incidenza del CV di tastiera sull’apertura di esso, mentre nella versione originale non è presente l’attenuatore. Approfondendo le ricerche in rete,  appare chiaro come nelle diverse versioni del 2600 “vero”  ci siano differenze in termini di escursioni di frequenze lasciate passare dal filtro.

A proposito di classici: TimeWARP 2600 – Prima parte

Written by Antonio Antetomaso on . Posted in Software

 Le macchine ARP mi hanno da sempre affascinato, questo è un dato di fatto. Sarà per la timbrica particolare di fatto molto più metallica, sporca e rude di una macchina Moog, sarà perchè, ascoltando l’Herbie Hancock dei tempi passati quando suonava con gli Headhunters, delle timbriche ricavate da lui sull’Odissey mi sono follemente innamorato, sarà perchè l’ARP 2600 è una costante della musica di Jean Michelle Jarre che adoro, sarà per l’impostazione dell’interfaccia utente che, a mio avviso, mette in condizione subito quest’ultimo di capire chi finisce in cosa e quando….sta di fatto che sui synth ARP sono alla continua ricerca di video su Youtube, di manuali da spulciare, di guide da leggere e soprattutto, di emulazioni software degne di essere chiamate tali.

Di Antonio Antetomaso

 

COPERTINA

Di tutte, forse il fratellone maggiore della serie, l’ARP 2600 è quello che mi ha accalappiato di più, probabilmente a causa del fatto che, come ogni modulare che si rispetti, padroneggiarlo non è cosa da tutti. Delle prerogative che mi hanno preso di più di questa macchina, forse quella più interessante è la sua caratteristica di “modulare a metà”: l’organizzazione, si, a moduli da interconnettere tra loro mediante patch cords ma il corredo di collegamenti “built in” tra i vari moduli per semplificare la vita del programmatore alla ricerca di timbriche veloci e “standard” pronte all’uso. Sto parlando delle connessioni “normalled”, naturalmente…ma andiamo per ordine.

TheWARP: la resurrezione del 2600?

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

Negli anni appena trascorsi, la valutazione media di un ARP 2600 è cresciuta a dismisura, raggiungendo picchi impensabili: oggi, per una macchina in condizioni appena decenti, è facile sentirsi chiedere 6000 euro, mentre per una vera bellezza, il prezzo richiesto può sfiorare i 7000/7500 euro. Se a tutto questo si aggiunge che, già in origine, la qualità costruttiva dei 2600 originali lasciava parecchio a desiderare, è facile capire lo stupore ingenerato. Ma, da oggi, le cose potrebbero cambiare…

Di Enrico Cosimi

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Un gruppo di musicisti e tecnici svizzeri, coordinato da Roberto Ranieri-Seith e Neil Otupacca, si è infatti lanciato nella clonazione (ma sarebbe più corretto parlare di reinterpretazione) dello strumento originale, proponendo TheWarp, una belva alta 12 rack unit che potrebbe dare parecchio filo da torcere ai coraggiosi sintetisti analogici.

Novità analogiche da KORG

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

Sarà stato il successo del modello MS-20mini, e prima ancora, quello delle piccole Volca, ma in casa KORG sembrano lanciati in maniera inarrestabile sulla strada del ripescaggio analogico. Checchè se ne dica, il mercato sta premiando il marchio nipponico e orde di musicisti nostalgici, produttori elettronici e generazioni di programmatori potranno giovarsi del piacevole ritorno al futuro targato Keio Organ. 

di Enrico Cosimi

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E’ anticipazione di questi giorni: oltre alla disponibilità, numericamente contingentata, del KORG MS-20 full size in scatola di montaggio, pare anche confermata l’acquisizione del vecchio progetto ARP ODYSSEY, per l’occasione rivitalizzato da KORG e messo sulla rampa di lancio nel 2014. Andiamo per ordine.

Anticipazioni: Athena Synthesizer

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

Per ora, sono solo anticipazioni, ma se il progetto dovesse andare in porto, si potrebbe arrivare velocemente ad un potente sintetizzatore analogico in grado di raccogliere l’esperienza (l’heritage) di quella micidiale macchina da assolo che era il vecchio ARP Odyssey, condendola con nuove funzioni allo stato dell’arte. 

Di Enrico Cosimi

Athena Panel

Il progetto Athena Synthesizer (non sfuggirà ai lettori d’Omero che Pallade Atena era la protettrice di Ulisse/Odisseo…) prevede la costruzione di un sint analogico dotato di due oscillatori, ring modulator, noise generator, un filtro risonante ed un completo corredo di sorgenti di modulazione. Come nel vecchio apparecchio targato ARP, anche in questo caso l’ìmplementazione di pannello è ricca e permette giri molto complessi.