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Arturia BeatStep: all’atto pratico – Seconda parte

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

Abbiamo fatto conoscenza con il piccolo sequencer/controller di Arturia; ora il momento di spostare la nostra attenzione sul MIDI Control Center, cioè sul programma free che permette la personalizzazione di tutti i parametri ritenuti significativi per il funzionamento dell’intero meccanismo.

Di Enrico Cosimi

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 Dopo aver agito con la sincronizzazione, si ottiene il trasferimento in MCC di tutto il contenuto ospitato nelle 16 + 16 memorie interne a BeatStep. A questo punto, siamo pronti per editare, salvare o programmare ex novo quello che riteniamo più opportuno. Inutile dire che, entro certi limiti “analogici”, si può lavorare con BeatStep senza mai ricorrere al programma MCC – in pieno stile Anni 70 – ma, superata una certa soglia di complessità, specie se si vuole accedere alle lusinghe del mondo moderno, il programma MCC diventa indispensabile. 

Arturia BeatStep: all’atto pratico – Prima parte

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

Uno step sequencer è un “automatore di note” concepito per facilitare la ripetizione incondizionata di un numero relativamente ristretto di eventi, siano essi note articolate o valori parametrici assegnabili a controlli ritenuti degni di modulazione all’interno della struttura di sintesi. Dopo i primi esperimenti analogici di Buchla, Scott e Moog, ma – prima ancora – anche dopo le prime sperimentazioni numeriche di Mathews e Zinovieff, il mondo della musica elettronica ha velocemente interiorizzato le caratteristiche peculiari collegate alla feroce ripetizioni di otto, dodici, sedici o più eventi precedentemente programmati, scardinando, prima, l’assunto della non modificabilità in tempo reale (basterebbe pensare a Chris Franke e Klaus Schulze dal vivo) e, poi, l’automatismo di collegamento sequencer su oscillatori e inviluppi. 

Oggi, Arturia mette in discussione diverse regole con il nuovo BeatStep, un apparecchio hardware (coadiuvato da un MIDI Control Center liberamente scaricabile) destinato – se non altro per il rapporto Q/P – a far parlare a lungo di se.

Di Enrico Cosimi

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Costruttivamente, BeatStep ricalca l’impostazione degli ultimi hardware concepiti a Meylan: cabinet con livrea bianco e azzura, ad elevato coefficiente di visibilità, encoder sagomati “in stile Origin”, tastoni retro illuminati, uso discreto delle plastiche, robustezza sufficiente a garantire sopravvivenza on the road.

L’apparecchio dialoga simultaneamente sui tre fronti USB, MIDI e CV/Gate; all’interno della confezione – oltre ad una laconica QuickStart Guide, trovano posto il BeatStep, il convertitore mini jack TRS ⅛” to MIDI e il cavo USB. L’alimentazione può essere ricavata dalla connessione USB.

Attenzione! Contrariamente a quanto si potrebbe pensare ad un primo sguardo, BeatStep può essere usato anche come controller MIDI generico, con cui raggiungere un’ampia gamma  di parametri ritenuti necessari nei plug-in o nelle DAW poste sotto gestione.

ARTURIA Beatstep

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

Tra le tante novità che hanno affollato questo ghiotto appuntamento NAMM invernale, il piccolo Beatstep Arturia sembra destinato a turbare il sonno dei più: con un prezzo appena inferiore ai 100 euro, offre la possibilità di programmare e suonare sequenze da 16 step indirizzabili MIDI, USB e CV/Gate. Come dire: ritorno al futuro…

Di Enrico Cosimi

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In attesa di avere per le mani un esemplare da provare in lungo e in largo, riassumiamo le caratteristiche più interessanti dell’apparecchio, che può già vantare un’invidiabile videografia esplicativa sul web.

Arturia iSEM – un giretto di prova – prima parte

Written by Antonio Antetomaso on . Posted in Software

Dopo iMini,  Arturia ci riprova con la versione per iPad del SEMV, emulazione VST/AU del Synthesizer Expander Module 8-Voice di casa Oberheim. Si poteva mai resistere dal mettere sotto torchio l’app per vedere se è all’altezza di iMini o della versione desktop?

Di Antonio Antetomaso

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Assolutamente no, ragion per cui eccomi di nuovo a voi a proporvi un tour guidato del synth in questione, le cui caratteristiche sono state già sapientemente anticipate in questo articolo.

Sincronizzare Arturia MicroBrute – Prima parte

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear, Tutorial

Come un (piccolo) ciclone, Arturia MicroBrute ha colpito secco e duro la mente di tanti musicisti elettronici: il concentrato di prestazioni, portatilità, dimensioni ridotte e prezzo contenuto è risultato imbattibile, specie in questo periodo appena trascorso di regali inevitabili. 

Di Enrico Cosimi

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Complice la calma (apparente) tra una orrida tombolata e una ancora più sguaiata partita a sette e mezzo, ci siamo divertiti a sperimentare le diverse possibilità di sincronizzazione e personalizzazione offerte dal MicroBrute per il funzionamento del suo sfizioso step sequencer interno. Questo è ciò che è emerso.

ARTURIA sconta del 50% la V Collection 3.0

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Events, Software

In questo periodo, vuoi per il clima pre natalizio, vuoi per le minori economie di tutti, è sempre bello venire a conoscenza di una campagna di sconti, specie se applicati a oggetti – o software – di pregio elevato. Specie se l’oggetto in questione è la potente V Collection 3.0 messa su strada da Arturia riunendo the cream of the crop, il meglio del meglio, della sua pluriennale produzione software.

Di Enrico Cosimi

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La V Collection 3.0 riunisce, a colpi di TAE® (True Analog Emulation) technology, una significativa massa di strumenti virtuali, emulati a 64 bit. Mini V riproduce il comportamento del classico monofonico Anni 70, con possibilità di arricchire i comportamenti originali attraverso vocal filter; Modular V è stato il primo prodotto realizzato da Arturia in collaborazione con sua maestà Bob in persona – incarnando il suono e le peculiarità dei vecchi sistemi modulari di analogica memoria. Ma non è tutto.

Arturia MicroBrute Connection

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear, Software

Dopo aver passato in rassegna le funzioni “native” dello strumento, è il caso di gettare un sguardo anche sulle capacità addizionali contenute nel software MicroBrute Connection, l’editor gratuito Mac/PC che permette l’accesso al retrobottega.

Di Enrico Cosimi

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Il programma, liberamente scaricabile, è articolato in tre pagine indipendenti, Configuration, Firmware Update e Sequences, e prevede la navigazione dei parametri attraverso click multiplo sulle grafiche a schermo. Detto in maniera meno odiosa: non c’è da draggare in verticale o in moto circolare per spostare la manopla che vedete riprodotta nell’editor… basta cliccare più e più volte sul suo disegno per raggiungere, con incremento unitale, il valore desiderato.

Arturia MicroBrute Analog Synthesizer – Prima parte

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

C’è un fascino particolare annidato dentro i piccoli sintetizzatori: sarà perché, come diceva Brian Eno, la limitazione è un forte stimolo creativo, sarà perché intimidiscono meno dei loro fratelloni, sia come sia, il sintetizzatore in scala ridotta sembra invitare il musicista a perlustrare tutta le sue funzionalità senza mai perdere di vista la visione d’insieme. Se a questo si aggiunge, in un periodo critico come questo, il prezzo d’acquisto assai contenuto, ecco che l’oggetto mini sintetizzatore diventa irresistibile. Il Natale alle porte, poi, potrebbe essere il colpo di grazia per i propositi di massima austerità sintetica…

Di Enrico Cosimi

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Questa volta, lo avrete capito dall’intestazione di questo testo, parliamo dell’ultima entry nell’agone delle macchine “piccole”: il nuovo MicroBrute targato Arturia, che riprende le parti essenziali del precedente MiniBrute (macchina epocale nella sua impostazione timbrica e funzionale), le accoppia a due ottave di mini tastiera e butta il tutto sul mercato ad una cifra di poco superiore ai 300 euro.