ASM Hydrasynth Deluxer & Explorer

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Dopo il grande successo planetario di Hydrasynth nella versione quattro ottave e desktop, ASM bissa presentando due nuovi modelli a 76 note bitimbrico e a tre ottave di passo medio. Tutti e due i modelli hanno la stessa esaltante tastiera con aftertouch polifonico, tutti e due i modelli condividono il potente motore di sintesi wavetable/virtual analog che ha decretato il successo della linea.

Di Enrico Cosimi

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Il modello Hydrasynth Deluxe costa 1749 euro, offre un doppio synth engine in grado di generare sedici voci simultaneamente, in modo Single o Multi; nel secondo caso, ci possono essere 8 voci + 8 voci con due timbri diversi contemporaneamente. I due suoni possono uscire sulle due coppie stereo Main e Aux (o essere convogliati sulla sola uscita Main stereofonica).

É presente tutta la dotazione di collegamenti CV/Gate analogici In e Out per tutti i segnali già disponibili nei modelli precedenti. Lo strumento è completamente compatibile con le vecchie Patches, che possono qui essere caricate in uno dei due slot timbrici. L’organizzazione degli slot prevede comportamenti split e layer con ampie sovrapposizioni orizzontali e verticali di crossfade completamente editabili sugli otto display grafici.

KORG Modwave Wavetable Synthesizer

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Il nuovo strumento KORG condivide l’architettura hardware dei precedenti Opsix e Wavestate (stessa tastiera 3 ottave, stessa scocca in plastica di facile trasporto, stessa organizzazione logica del pannello comandi, stessa dotazione di connettività), ma questa volta il modello di sintesi è sbilanciato a favore dell’immediatezza: non ci sono i quattro punti A B C D vettorializzabili del modello Wavestate, e al loro posto troviamo due Layer timbrici indipendenti che fanno comunque riferimento al Wavesequencing 2.0 (caratterizzato, per intenderci, dall’assoluta indipendenza di dimensione e direzione di lettura delle diverse lane di automazione) rileggendo le precedenti impostazioni alla luce della classica struttura ROMpler degli Anni 90, con preciso riferimento al superbo DW8000. Su tutto, brilla la presenza del KAOSS PHYSICS con cui sottoporre la modulazione dinamica dei parametri selezionati all’animazione fisica del vettore messo in movimento sulla superficie bidimensionale di controllo.
Grazie alla cortesia dell’importatore italiano Algam EKO, nella persona di Federico Alar Simonazzi, siamo riusciti ad avere un esemplare in anteprima completo di editor/librarian gratuito; qui di seguito trovate le prime impressioni d’uso, cui seguiranno nel corso dei prossimi mesi, precise iniziative editoriali che si affiancheranno a quanto già messo su strada per il potente Opsix Altered FM Synthesizer.

Di Enrico Cosimi

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Come accennato in apertura, l’hardware è quello già sperimentato con successo nei modelli Opsix e Wavestate: costruzione in plastica a prova di trasporto sull’autobus, tastiera tre ottave sensibile alla dinamica iniziale (lo strumento riceve e interpreta correttamente Channel Aftertouch e Poly Aftertouch ricevuti da controller esterni), due wheel per Bend e Modulation, cui si affianca la superficie sensibile XY KAOSS PHYSICS liberamente indirizzabile, display denso per le configurazioni dettagliate di parametro e plancia comandi generosamente dotata di controlli (ventisette controlli rotativi, quattro liberamente indirizzabili, cinquantotto interruttori retro illuminati). A differenza del precedente modello Wavestate (la cui comprensione anche parziale vi gioverà nell’affrontare il più semplice Modwave), c’è una generosa dotazione di controlli dedicati all’attivazione di precisi comportamenti performativi.

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Le connessioni comprendono: uscita stereo left/rigth con compatibilità mono, uscita cuffia, presa USB Type-B per il dialogo col Mac/PC e il suo editor/librarian gratuito, porta MIDI In/Out, presa Sustain, connettore per l’alimentatore esterno (è identico a quello usato su Opsix e Wavestate), interruttore di accensione. 

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Il manuale operativo in pdf è più dettagliato e generoso di quanto non sia quello dei precedenti modelli: spicca, per praticità, la mappa delle schermate display che facilita la navigazione. Nonostante ciò, possiamo già minacciare una serie di iniziative editoriali che dovrebbero – lo speriamo – facilitare la comprensione dei due cugini Wavestate e Modwave.

Arturia PolyBrute Polyphonic Analog Synthesizer

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Mancava solo quello nel catalogo Arturia e, tra gli addetti ai lavori, si discuteva sulla data di presentazione: il polifonico analogico francese offre sei voci la cui struttura è strettamente imparentata con quella del MatrixBrute (ma non mancano le differenze) con diverse importanti novità. Finalmente, mentre prepariamo febbrilmente diversi video di approfondimento, possiamo iniziare a divulgare le prime informazioni in nostro possesso.

Di Enrico Cosimi

PB Front panel

Per chi si fosse messo in contatto solo ora, perdendo tutti i buzz e i gossip che circolano dallo scorso Aprile, ecco il riassunto più condensato possibile di cosa è il nuovo PolyBrute: polifonico analogico a sei voci, con possibilità di split/layer per sfruttare la bitimbricità; tastiera a cinque ottave sensibile alla dinamica e all’aftertouch; capacità di morphing tra timbro A e timbro B per transizioni sonore fluide durante l’esecuzione; Motion Recorder per catturare e ripetere le operazioni effettuate sul pannello comandi; modi poly, mono e unison con allocazione libera delle sei voci disponibili; sequencer polifonico, arpeggiatore, matrix arpeggiator completamente programmabile; sezione mixer con routing dei due oscillatori e del noise verso i due filtri Ladder e Steiner; i filtri possono lavorare in serie e/o in parallelo; portamento/glide con numerose opzioni di personalizzazione; ribbon controller indirizzabile; controller XYZ Morphée assegnabile liberamente alla modulazione e al morphing; sezione effetti digitale (era ora…) con short modulation, ring mod, delay, reverb (configurazioni in send, insert o bypass); doppio display alfanumerico per la programmazione on board; 768 locazioni patch suddivise in 8 banchi da 96; matrix di pannello per richiamare i preset, per gestire le modulazioni o per programmare sequenze e arpeggi; ogni preset può gestire fino a 5 snapshot di salvataggio “al volo” per catturare progressi estemporanei durante le fasi di editing timbrico; software gratuito PolyBrute Editor per semplificare ulteriormente le funzioni di programmazione.

Considerate queste righe come il minimo sindacale della conoscenza indispensabile per poter parlare di PolyBrute con gli amici.

Sequential Prophet-5/Prophet-10. Lunga vita al re

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Chiunque abbia avuto a che fare professionalmente con la sintesi del suono analogico e col Protocollo MIDI conosce bene Dave Smith e quanto il suo lavoro abbia influenzato – a livello planetario – l’evoluzione del suono elettronico. Per questo motivo, il recente annuncio del Prophet-5 Rev 4 ha avuto un enorme riscontro, dimostrando l’interesse e l’affetto per un design analogico, nella sua eleganza essenziale, ha di fatto cambiato per sempre il modo di concepire il sintetizzatore polifonico. Senza scomodare i cerchi che si chiudono e i testamenti spirituali (come jellatoriamente è stato segnalato da taluni rozzi interlocutori), è corretto affermare che il discorso aperto nel 1977 raggiunge ora nel 2020 la definitiva maturazione.

Di Enrico Cosimi

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Prima di ragionare su come funziona il Prophet-5 (in questo testo, useremo indifferentemente Prophet-5 riferendoci tanto alla versione a 5 che a quella 10 voci), è necessario capire perché questo strumento sia così importante nell’evoluzione della progettazione elettronica.

MODAL Electronics COBALT8

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Il nuovo COBALT8 è un 8-voice Extended Virtual Analog synthesizer che riprende il motore dei potenti oscillatori multipli di ARGON8 e li affianca a un raro modello di filtro ladder morphable a quattro poli. Il tutto, combinato con la matrice di modulazione Argon8, tastiera FATAR 37 note, compatibilità MPE e MODALApp.

Di Enrico Cosimi

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Ci sono due gruppi di oscillatori indipendenti, ciascuno dei quali può gestire fino a 5 oscillatori clonati per un suono V.A. massivo; i trentadue algoritmi di trattamento permettono di sfruttare Sync, Ring, Modulation, Morph, eccetera.

Moog Claravox Centennial

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Moog Claravox Centennial è un theremin di fascia alta che integra al suo interno decenni di esperienza accumulati da Moog nella produzione degli stupefacenti eterofoni. Lo strumento prende ovviamente nome da Clara Rockmore, la più grande thereminista dello scorso secolo ed offre caratteristiche particolarmente interessanti.

Di Enrico Cosimi

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L’elettronica si basa su quella impiegata all’interno dell’Etherwave Pro; è possibile modificare la risposta del circuito impostandola in base alle esigenze del musicista; i comandi Wave e Filter sono desunti dal modello Etherwave Pro e offrono un’ampia gamma timbrica operativa.

La generazione sonora può essere alternata a discrezione dell’utente scegliendo il comportamento Traditional (con l’oscillatore analogico che lavora per battimento) o Modern (con il lettore di tabelle incorporato); è possibile attivare la quantizzazione della Pitch Antenna per intervalli discreti o lasciarla non quantizzata come nello strumento antico. Il delay incorporato può essere programmato per tempo di ritardo e numero delle ribattute.

Endorphines Running Order

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Running Order è il Trigger Sequencer da 6HP EuroRack  che si aggiunge al già sfizioso catalogo Endorphines. Il modulo offre due tracce di generazione Trigger utilizzzabile come master clock generator o come gestore/elaboratore di clock ricevuto dall’esterno; può funzionare come sub-sequencer/divider.

Di Enrico Cosimi

 

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Le caratteristiche tecniche recitano: 6HP, profondità pari a 30 mm compreso il ribbon cable installato; richiede 30mA sul ramo +12V e 10mA sul ramo -12V. La generazione di clock è low jitter; il funzionamento è in stile SH-1×1 con ingresso predisposto a ricevere i sedicesimi (Step/Rest) con quantità dei trigger repeats regolabile manualmente o attraverso CV esterno.

ARP 2600 FS: quattro chiacchiere

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Un video discorsivo sulle funzioni principali dell’ARP 2600 FS targato Korg (e dentro la tastiera 3620).
ACM ringrazia Gabriele Brisinello di Your Music e – ovviamente – i Foroni Bros., che hanno cortesemente reso disponibili le riprese. Buona visione.

Di Enrico Cosimi

M-Audio KeyStation 88 Mk3

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M-Audio Keystation 88 MK3 è una master keyboard a 88 tasti semi pesati full-size sensibili alla dinamica e dal tocco naturale, dotata di un case compatto e robusto completamente ridisegnato, perfetta per qualsiasi musicista che crea in casa o che si esibisce dal vivo.
Che tu sia un professionista esperto alla ricerca del controller giusto o che tu stia muovendo i primi passi nell’home recording, Keystation 88 MK3 soddisferà le tue esigenze. E con un ricco pacchetto di software incluso, inizia a suonare o comporre immediatamente sul tuo Mac o PC con il keyboard controller a 88 tasti più venduto al mondo.

A cura della Redazione di Audio Central Magazine

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Queste le caratteristiche principali:

· 88 tasti semi-pesati sensibili alla dinamica e dal tocco naturale
· Connessione USB-MIDI per suonare strumenti virtuali e controllare software DAW
· Porta MIDI OUT per collegare il tuo synth hardware
· Cursore volume, pulsanti di trasporto e tasti di navigazione per controllare facilmente il tuo software preferito
· Ruote pitch e modulation ergonomiche per performance maggiormente espressive
· Pulsanti assegnabili ai parametri di qualsiasi DAW o plugin
· Il design compatto si adatta perfettamente a qualsiasi scrivania, studio o palco
· Compatibilità nativa su PC e MAC
· Compatibile con dispositivi iOS (Apple Lightning to USB Camera Adapter non incluso)
· Pulsanti ottava; Ingresso per pedale di sustain; ingresso per pedale di espressione
· Include Pro Tools | First M-Audio Edition, Ableton Live Lite e MPC Beats

Arturia PolyBrute Analog Polyphonic Synthesizer

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Ora che finalmente abbiamo il permesso di parlare del nuovo polifonico Arturiapossiamo anticipare che – a stretto giro – grazie al fattivo interessamento dell’importatore italiano Midiware,  avremo un esemplare a disposizione per poter fare video e approfondimenti verticali.

Di Enrico Cosimi

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Nell’attesa, sarà comodo riassumere velocemente le funzioni più importanti del nuovo apparecchio:

  • tastiera a cinque ottave, sensibili alla dinamica e all’aftertouch;
  • ribbon controller configurabile con o senza value latch e zero fisso;
  • mod e bend wheel configurabili in escursione e destinazione;
  • Morphée a tre assi (X, Y e Z-pressione) indirizzabile su matrice o su destinazioni predefinite;
  • polifonia a 6 voci con gestione bitimbrica in split e layer;
  • split regolabile;
  • distribuzione delle 6 voci in configurazione 1:5, 2:4, 3:3, 4:2, 5:1;
  • morph timbrico A/B all’interno della stessa patch; lo spostamento morph è destinazione di modulazione;
  • Motion Recorder per automatizzare qualsiasi operazione fatta sul pannello frontale;
  • Motion Playing fino a /8 o 8x la velocità originale, loop o one-shot;
  • Matrice di modulazione 12 sorgenti su 32 destinazioni completamente indirizzabili dall’utente;
  • Matrice impiegata per le patches, le sequenze, le modulazioni, i morph;
  • doppio display con innumerevoli funzioni Settings di personalizzazione;
  • canale di voce con due oscillatori (hard sync, pwm, metalizer, subosc) e noise;
  • doppio filtro Steiner a quattro modi e Ladder lowpass, distorsori e Brute Factor;
  • tre inviluppi che possono andare in loop;
  • tre LFO syncabili; il terzo è “in stile Buchla”;
  • effetti digitali per short modulation, delay e reverb (algoritmi personalizzabili);
  • arpeggiatore polifonico;
  • step sequencer polifonico caricabile real time o step; estese funzioni di sincronizzazione;
  • matrix arpeggiator con ampie funzioni di personalizzazione per iterazione, permutazione e organizzazione;
  • gambe in legno;
  • uscita stereo 1/4;
  • sync analogico in/out configurabile;
  • MIDI In/Out/Thru;
  • USB;
  • editor gratuito per la gestione timbrica e di sequenza/arpeggio.

Prossimamente su questi schermi.

 

 

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