Radikal Technologies Accelerator – Seconda parte

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

Riprendiamo da dove eravamo rimasti. E’ il momento di affrontare la…

Modulation Matrix

Ha 32 nodi configurabili tra 32 sorgenti e 32 destinazioni di modulazione; un nodo è il collegamento configurato tra sorgente e destinazione, con tanto di amount regolabile in quantità bipolare.

Di Enrico Cosimi

Accelerator front

Le sorgenti comprendono: LFO1-TrackLFO (i quattro LFO con escursione bipolare); LFO1 Abs+TrackLFO Abs (i quattro LFO con escursione unipolare positiva); ADSR1 – ADSR6 (i sei inviluppi), ADSR1D-ADSR6D (gli stessi sei inviluppi, ma con escursione bipolare adatta all’impiego come pitch envelope); Pitch Wheel; Mod Wheel; Aftertouch; Aftertouch Multiply (il valore di Aft moltiplicato per il valore di parametro destinazione); Expression pedal; Expression Pedal Multiply (come sopra); Velocity; Velocity Multiply (come sopra); Controller 1-8; Key Number; Sequencer 1-3 (le tre linee di step sequencer); Random (valori casuali generati ad ogni nota on); Random D (come il precedente, ma con escursione unipolare positiva);  Button 1-2; Hold Pedal; Release; Key Off Velocity; Key Off Velocity Multiply (come sopra); Accelerometer X Axis; Accelerometer Y Axis (i valori X e Y del sensore di accelerazione e spostamento).

KORG KRONOS Editor 3.0.0

Written by Redazione Audio Central Magazine on . Posted in Gear, Software

Diverse novità sul versante software per la potente workstation. La versione 3.0.0 dell’editor Mac/PC (libermante scaricabile) supporta ora tutte le funzioni del sistema 3.0, con l’accesso al core SGX-2, gli effetti vintage, la Set List potenziata, i nuovi parametri Global, l’assegnazione libera HD-1/EXi per i Program Bank INT, la possibilità di editare liberamete in Program pur rimanendo all’interno di Combi e Song.

A cura della Redazione di Audio Central Magazine

korg_kronos

Il KRONOS Editor/Plug-In Editor 3.0.0 richiede il sistema operativo KRONOS 3.0.3 o successivo. Sono supportate le funzioni di remap factory Program reference e lo Slot transposition display. Sono stati risolti i problemi reelativi a noise e glitch che avvenivano sporadicamente durante le operazioni di USB MIDI e USB Audio transfer.

L’aggiornamento è scaricabile, gratuitamente per gli utenti registrati, qui (nella sezione “Software” (per l’Editor update) e “Operating System” (per il KRONOS update).

 

Me & My Modular . I Formati – Quarta Parte

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear, Tutorial

Nel 1996, il mondo era più buono: la comunità dei musicisti elettronici viveva sospesa nel protocollo MIDI, le DAW erano ancora un concetto relativamente fumoso, le grosse ditte nipponiche dominavano il pianeta con strumenti digitali infarciti di Linear Arithmetics, Advanced Wave Management e altre meraviglie… In quel di Ditzingen, Dieter Doepfer intraprendeva un piccolo passo per l’uomo, ma un grande balzo per i musicisti elettronici, riconfigurando parte dei circuiti analogici che aveva sviluppato in precedenza per adattarli meccanicamente ai cabinet rack da 3 + 3 unità di altezza. Era nato il formato Euro Rack.

Di Enrico Cosimi

euro 1

Oggi, sembra impossibile pensare ad un mondo modulare senza Euro Rack, ma per l’epoca il nuovo standard meccanico ed elettrico passava in secondo piano, rispetto alla disponibilità di moduli analogici con i quali configurare, nuovamente, un sistema di sintesi personalizzato. Non dimentichiamo che – per l’epoca – la sintesi modulare sembrava un hobby snob per musicisti con tanto tempo libero e scarse necessità professionali (niente memorie, niente polifonia, comportamenti semplici, eccetera).

Radikal Technologies Accelerator. Un polifonico da (ri)scoprire – Prima parte

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

Diciamo ri-scoprire perchè Accelerator è una macchina concepita più di dieci anni orsono, ingiustamente sottovalutata all’epoca nonostante le potenti implementazioni messe in atto al suo interno. Del resto, basterebbe ripercorrere velocemente il portfolio di progetti realizzati da Jörg Schaarf (attuale boss Radikal Technologies e, precedentemente, forza trascinante di Quasimidi) per capire che la qualità deve esserci per forza.

Di Enrico Cosimi

Accelerator side

Accelerator è un polysinth virtual analog con tastiera synth action di fascia alta, lunga cinque ottave, carrozzato con un sobrio look facilmente gestibile; la matrice dei parametri di edit è navigabile con il classico sistema riga/colonna e, sulla destra del pannello, è possibile sfruttare il potente sequencer di bordo. Perchè Accelerator? perchè, al suo interno, trova posto un accelerometro in grado di convertire i movimenti che il musicista impartisce allo strumento (sollevamento, inclinazione, traslazione, rotazione… attenti ai cavi e attenti a non farlo cadere) in controlli continui liberamente assegnabili alle destinazioni prescelte. In questo modo, un certo tastierista di un certo gruppo hip del nord ovest italiano potrebbe avere buon gioco con le oscillazioni che lo hanno reso celebre nella comunità dei keyboard player nostrani. :-)

Apogee Ensemble Thunderbolt Interface

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear, Recording

Più veloce, più stabile, più potente. Il protocollo Thunderbolt, che potrebbe mandare in soffitta il beneamato standard FireWire, ha scosso dalle fondamenta la comunità dei produttori di musica elettronica e – più in generale – quanti abbiano legato la propria attività professionale alla tecnologia affidabile. Come è facile immaginare, dopo un periodo di tentennamento iniziale, anche i grossi calibri si sono mossi in questa direzione, per mettere a catalogo unità di gestione audio finalmente Thunderbolt equipped. Apogee Ensemble Thunderbolt è, appunto, una gran bell’interfaccia audio dotata di tutto piacere

Di Enrico Cosimi

Ensemble_Thunderbolt_3_Quarters_Top_Off_1000

Diciamo subito che l’amarezza arriva al momento di acquistare un cavo Thunderbolt: siamo andati sulla Luna, ma ancora non riusciamo a far pagare un cavo di questo tipo meno di un hard disk da qualche tera; la cosa può dare fastidio a qualcuno. A qualcun altro potrebbe dare fastidio che, nella confezione della Apogee Ensemble Thundebolt, il cavo non ci sia. Di fatto, se volete salire sul nuovo treno high speed dell’audio digitale, dovrete mandare giù questa amara medicina… dopo, avrete ampie ricompense e soddisfazioni.

AION Modular Euro Rack Modules

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

Frutto degli sforzi congiunti di Kazike (mastermind di Club Of The Knobs) e di Ruben Costa (di TEIA Synthesizers), il team AION Modular si è concentrata sulla fedele riproduzione di classici circuiti COTK/Moog in formato Euro Rack.

Di Enrico Cosimi

Schermata 07-2457221 alle 17.11.44

Abbandonate le dimensioni, e gli oneri, del formato 5U, i tre moduli per ora in catalogo (ma all’ultimo MusikMesse c’era anche qualche altra coserella che, probabilmente, sarà aggiunta presto al catalogo ufficiale) garantiscono compatibilità meccanica ed elettrica con lo standard concepito da Dieter Doepfer per il popolare sistema di sintesi hardware.  Per ora, ci sono tre circuiti a catalogo…

Me & My Modular 05. I Formati – Terza parte

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

Si parla di sintetizzatori modulari e, ovviamente, si finisce sempre per parlare di Buchla… il più costoso, controverso, desiderato e odiato sistema di sintesi attualmente disponibile per i musicisti più avventurosi. E facoltosi.

Di Enrico Cosimi

Schermata 07-2457223 alle 11.41.02

Archiviate velocemente le polemiche sulla tenuta societaria (BEMI ≠ Buchla & Associtates ≠ Donald Buchla…) e ancora più velocemente archiviate le contestazioni sulla scarsa qualità costruttiva (cfr. S.O.S. e altre recenti fonti d’informazione), si rimane di fronte ad un modo di interpretare la sintesi analogica che si compiace della sua incompatibilità con il resto del mondo o – se si preferisce – che afferma con orgoglio la propria assoluta auto sufficienza dal punto di vista strutturale, funzionale e musicale. Se scegli Buchla, vuol dire che ti serve solo quello.

Mackie FreePlay

Written by Redazione Audio Central Magazine on . Posted in Gear

È un sistema di amplificazione personale facilmente trasportabile, alimentato a batteria,  in grado di fornire un suono potente e sull’intero spettro audio sempre e ovunque. Capace di ricevere musica in streaming via Bluetooth, dotato di un mixer digitale completo a quattro canali e di una potente App di controllo per dispositivi iOS e Android, il FreePlay è una soluzione di amplificazione in stereo, subito pronta per un incredibile intervallo di applicazioni.

A cura della Redazione di Audio Central Magazine

Schermata 07-2457221 alle 16.20.31

 

Sistema di amplificazione stereo completo sull’intero spettro, il FreePlay dispone di un woofer potenza elevata da 8”,  permette il collegamento di microfoni, sorgenti a livello di linea o strumentale e dispone di un mixer digitale a quattro canali per il controllo dei livelli, dell’equalizzazione e di tanti altri aspetti dell’esecuzione. FreePlay è in grado di ricevere musica in streaming da qualsiasi smartphone, tablet o dispositivo dotato di Bluetooth.

 

Altre quattro chiacchiere sul sintetizzatore

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear, Tutorial

Dunque dicevamo: cosa occorre tenere presente prima di entrare nel negozio (reale o virtuale)? Di sicuro, occorre sapere con certezza ciò di cui si ha bisogno…

Di Enrico Cosimi

 

Schermata 07-2457219 alle 17.23.18

Comportamenti timbrici dedicati

Comprare un sintetizzatore per fare groove di batteria significa volersi del male, a meno di non scegliere dei sintetizzatori appositamente concepiti per questo scopo. DSI Tempest, Elektron A4 e tanti altri sono dei sintetizzatori, ma sono concepiti per ottimizzare la produzione di timbriche ad andamento percussivo.

Quattro chiacchiere sul sintetizzatore

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

Scegliere un sintetizzatore per usarlo, professionalmente o meno, è un’operazione complessa, tale da far tremare gli utenti meno coraggiosi. Oltre alle naturali conseguenze di carattere economico, occorre tenere presente diverse considerazioni che – nell’interezza – rendono la scelta molto meditata e ben poco istintiva.

Di Enrico Cosimi

Schermata 07-2457219 alle 17.17.14

Da questo punto di vista, un buon metodo per ottenere risultati interessanti consiste nel circoscrivere il problema spuntando, caso dopo caso, le necessità e i requisiti ritenuti indispensabili. Insomma, una sana sequenza di domande può tornare utile…