Arturia DrumBrute Impact

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

Prima o poi, doveva accadere. La DrumBrute Arturia è stato un vero e proprio blast commerciale, che ha riscritto diverse regole nel rapporto Q/P delle analog drum machine e ha offerto, ad un prezzo abbordabile, uno step sequencer flessibile con estese funzioni di polimetria e interazione realtime. Oggi, viene sciolto l’embargo per la versione più piccola, ancora più economica, con timbriche analogiche alternative e identiche funzioni di sequencing/realtime performance. Il suo nome è DrumBrute Impact.

Di Enrico Cosimi

DB Impact front

La nuova apparecchiatura, più piccola del modello precedente, alloggiata in un cabinet in plastica, offre dieci timbriche analogiche programmabili da pannello frontale; come nel precedente modello, non sono previsti control change per l’automazione dei parametri di suono, mentre rimangono invariate le funzioni di sequencer con caricamento step, realtime e performance stepper/roller/looper. Allo stesso modo, rimangono invariate le efficaci funzioni di polimetria messe a punto col modello precedente.

Avantone CLA-10

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

Inutili snobismi a parte, le venerande Yamaha NS-10M Pro hanno lasciato un vuoto nel modus operandi del produttore elettronico degli Anni 90 e dei decenni successivi; la loro configurazione passiva, concentrata sull’offerta di una prestazione genericamente affidabile si è dimostrata un grande classico della verifica di mixaggio, garantendo un controllo sulla comprensibilità che andava a tutto vantaggio della veicolabilità del proprio prodotto.

Di Enrico Cosimi

avantone 2

Da questo punto di vista, l’errore più grande che si potesse fare era di considerare le archetipali casse Yamaha come il riferimento per migliorare il mixaggio, invece che lavorarci come il sistema di medie prestazioni all’interno delle quali il mixaggio poteva dirsi sicuro nei diversi contesti. Ora, dopo un lungo periodo di vacanza, Avantone offre il modello CLA-10, timbricamente e strutturalmente compatibili con le performance dei monitor originali.

Kenton MIDI Thru 12

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Kenton rimane uno dei pochi, eroici, produttori di hardware MIDI dedicato alla soluzione di problemi grandi e piccoli: tutti quegli interrogativi che affliggono quotidianamente il musicista hardware based dell’epoca MIDI (come distribuire i propri segnali, come gestire sync analogici versus sync digitali, come fare a meno di uno hub attivato, eccetera) trovano risposta nel catalogo Kenton. Oggi, il produttore britannico presenta la thru box 12 – la sigla indica il numero delle porte – dedicata, appunto, alla distribuzione dei dati MIDI in un network di macchine hardware.

Di EnricoCosimi

Thru12-top-72ppi

Una thru box è una scatola di derivazione, simile – per certi versi – alla ciabatta di corrente, che riceve il flusso di dati MIDI dal computer, o dal sequencer, o dalla master keyboard, e lo rende simultaneamente disponibile a due, quattro, otto, dodici, sedici o venticinque porte parallele tra loro. In questo modo, si evita la connessione in catena out-thru, out-thru che deforma i dati rendendone difficile la gestione in perfetta coerenza ritmica e tutte le apparecchiature collegate alla thru box hardware ricevono copia dei dati MIDI con la stessa generazione. Detto in maniera più semplice: se avete più di tre apparecchiature MIDI collegate in thru, dovete usare una thru box hardware per ottimizzare il funzionamento del vostro sistema. Punto.

Doepfer Dark Energy III

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

La terza incarnazione del potente, piccolo, monofonico semi-modulare analogico ha rinfrescato ancora una volta le prestazioni di tutto rispetto del design originale Dark Energy.

Di Enrico Cosimi

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Presentato alla NAMM, e confermato al SuperBooth 2018 di Berlino, il DEIII rigenera le intuizioni del primo modello introdotto quasi dieci anni orsono, con la stessa costruzione robusta metallo/legno, lo stesso percorso audio full analog e la stessa – efficace – implementazione MIDI/USB/CV di grande funzionalità.

Sontronics CORONA

Written by Redazione Audio Central Magazine on . Posted in Gear, Recording

Il nuovo Sontronics CORONA è uno straordinario microfono dinamico dal design vintage estremamente accattivante, progettato per l’utilizzo sia sul palco, sia in studio. A seguito delle numerose richieste di utenti che chiedevano se fosse possibile utilizzare Sontronics HALO, il microfono per guitar amp di ispirazione retrò, anche per le riprese vocali, Sontronics ha deciso di sviluppare un microfono dal design similare ma con diagramma polare supercardioide stretto, in grado di offrire risultati sorprendenti con cantati e voci parlate.

A cura della Redazione di Audio Central Magazine

corona 1
In aggiunta, CORONA è stato accuratamente realizzato per garantire un suono eccezionale anche con amplificatori per chitarra, batteria, percussioni, sassofono, ottoni e altri strumenti. Progettato, sviluppato e costruito nel Regno Unito, CORONA offre  presenza e profondità, dettagli precisi su tutta la gamma di frequenze e una reiezione fuori asse all’avanguardia. CORONA non richiede particolari interventi di equalizzazione, facilitandone l’utilizzo sia durante le esibizioni dal vivo sia mentre si effettuano registrazioni in studio.

Incontri ravvicinati dell’ennesimo tipo: Waldorf Quantum – Sesta parte

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È il momento di prendere in considerazione le sorgenti di modulazione e, più in generale, le procedure relative al collegamento sorgente-indice-destinazione di modulazione.

Di Enrico Cosimi

 LFO 1

Le sorgenti di modulazione disponibile comprendono: tre oscillatori a bassa frequenza (LFO1-2-3), sei generatori di inviluppo (Envelope Generator – tre a pannello, gli altri raggiungibili da display), un Komplex Modulator, uno Step Sequencer, un Arpeggiator, un controller XY di Performance e, icing on the cake, una Matrix Modulation completamente programmabile.

Incontri ravvicinati dell’ennesimo tipo: Waldorf Quantum – Quinta parte

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

Waldorf Quantum prevede diversi stadi di trattamento audio applicabili indifferentemente ai segnai audio collegati in tempo reale allo strumento, alla loro acquisizione, alla generazione prodotta dai quattro motori di sintesi selezionabili per ciascuno dei tre oscillatori.

Di Enrico Cosimi

analog filter 1

I trattamenti avvengono nella sezione Dual Analog Filter, nel Digital Former, nell’Amplificatore con generatore d’inviluppo dedicato, nella Effect Section. Dove e in che percentuale deve andare la singola sorgente sonora è deciso nelle singole pagine display che ad esse fanno riferimento, ma il core business si decide nella sotto pagina Routing raggiungibile attraverso display di editing del Dual Analog Filter.

Incontri ravvicinati dell’ennesimo tipo: Waldorf Quantum – Quarta parte

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

Il quarto e ultimo motore di sintesi del Waldorf Quantum è mediato dalle precedenti esperienze messe a punto nel potente software Nave; come in quel caso, diventa possibile caricare audio tabellato e navigare all’interno della tabella per ottenere effetti timbrici fluidi e dinamici. Manca, allo stato attuale del software, quella pennellata di automazione grafica che faciliterebbe parecchio le operazioni di edit: ad esempio, non è visibile l’andamento dinamico del punto di lettura della tabella; questo può essere specificato liberamente, ma sottoposto a modulazione, non risponde in forma di grafica 2D sullo schermo touch.

wavetable 1

Di Enrico Cosimi

Esaurita la parte relativa alle tecniche di sintesi, affronteremo i meccanismi di modifica del segnale – filtri, effetti, eccetera – poi vedremo i generatori di controllo.

Incontri ravvicinati dell’ennesimo tipo: Waldorf Quantum – Terza parte

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

Il penultimo motore di sintesi presente nei tre oscillatori del Waldorf Quantum è quello dedicato alla sintesi virtual analog – antico cavallo di battaglia del marchio tedesco. Denominato Waveform generator, permette di riprodurre con significativa fedeltà il comportamento tipico della sintesi sottrattiva oscillatore-filtro-amplificatore di tradizionale matrice analogica. Ovviamente, vista l’implementazione virtuale, non mancano le comodità e le sempliicazioni d’uso.
Di Enrico Cosimi

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La sintesi virtuale viene raggiunta attraverso tasto Waveform e, come di consueto, offre un corredo di parametri essenziali implementati su pannello comandi e una più profonda capacità di modifica e personalizzazione attraverso le pagine di display dedicate.

Sequential Prophet X

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Al SuperBooth 2018 di Berlino, il Prophet X ha suscitato grandi ondate di interesse; lo strumento fonde in maniera efficace la sintesi sottrattiva con la gestione dei campionamenti audio, offrendo un motore a 16 voci mono/8 stereo che processa segnale audio 16 bit/48 kHz attraverso la sezione di filtraggio analogica.  La memoria interna raggiunge i 150 Gb e viene fornita con una massa di suoni appositamente sviluppati da 8Dio. I tre display OLED di bordo forniscono informazioni su tutte le fasi della programmazione timbrica e della performance.

A cura della Redazione di Audio Central Magazine

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Il motore di sintesi offre una coppia di oscillatori digitali ad alta risoluzione, in grado di generare le classiche forme d’onda analogiche, più la supersaw, più la lettura diretta dei file audio. Il sistema è organizzabile con due instrument stereo per voce (salgono a 4 nelle modalità Stack o Split). Il timbro degli oscillatori può essere sagomato attraverso Shape Control. Tra le sorgenti di controllo disponibili, spiccano quattro LFO sincronizzabili, dotati di slew e phase offset, quattro generatori di inviluppo loopable e una matrice di modulazione a 16 slot liberamente programmabili.

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