MOTU 24Ai e 24 Ao Audio Interfaces

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Due nuovi modelli MOTU, ciascuno con 24 canali audio analogici in un’unità rack. La connettività è impressionante: oltre ai ventiquattro ingressi analog, è possibile gestire 6 blocchi da 8 canali su connessione ADAT, per un totale simultaneo di 72 segnali indipendenti.

A cura della Redazione di Audio Central Magazine

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Il range dinamico dichiarato è pari a 123 dB in uscita e 110 dB in ingresso, la latenza è contenutissima, pari a 26 sample sul percorso in ingresso e 20 sample sul percorso d’uscita, corrispondenti a 0.54 msec e 0.42 msec (calcolati con sampling grate a 48 khz.

Club Of The Knobs CP 958 Dual Scale Programmer

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Il nuovo modulo COTK è un quantizzatore doppio canale, completamente indipendente, che permette di definire la maschera di semitoni desiderati; la dotazione di dodici più dodici tasti retroilluminati – utili per accendere o spegnere i semitoni – è configurabile anche come tastiera di bordo con cui controllare l’intonazione del modulare.

Di Enrico Cosimi

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Ciascuna delle due sezioni è indipendente e prevede la definizione del tipo di comportamento (Quantizer o Keyboard): nel primo caso, si processa la tensione CV applicata all’ingresso Voltage In, emettendola dopo correzione e adattamento alla griglia di semitoni abilitati; nel secondo caso, si lavora con le tensioni generate dall’ottava di interruttori (il segnale viene emesso alla porta Scale out).

Nord Mellow Upright Piano Library

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I possessori di Nord Electro e Nord Stage potranno caricare la nuova Mellow Upright library per i loro strumenti. La serie di campionamenti contiene la mappatura completa ottenuta registrando un pianoforte verticale di ottima qualità, avendo prima avuto cura di rendere più morbido il feltro dei suoi martelletti.

A cura della Redazione  di Audio Central Magazine

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In questo modo, il timbro che ne risulta è più intimo, rotondo, adatto ad una ballad lenta come ad un’esecuzione che deve risultare priva di asprezze.

Doepfer A-160-2 Clock Divider II

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I moduli Doepfer A-100 hanno fatto conoscere al mondo la sintesi analogica in formato Euro Rack. Nel catalogo originale Doepfer, trovano posto ormai centinaia di circuiti differenti che coniugano prezzo accattivante e funzionamento adatto anche ad un’utenza professionale. Come tradizione Doepfer, quando la numerazione dei moduli esaurisce le cifre disponibili, si passa all’accoppiamento mark II. Questa volta, è il turno del Clock Divider riveduto e corretto per le nuove funzionalità.

Di Enrico Cosimi

Doepfer A160_2

Un clock divider è, banalmente, un circuito in grado di suddividere il treno d’impulsi ricevuto estraendo un evento ogni due, ogni quattro o ogni “x” numero di eventi (il coefficiente di divisione) previsto dal costruttore; in questo modo, partendo da una frequenza di clock anche molto densa (potrebbero essere 24 impulsi per ogni quarto), si può ottenere una sequenza di quarti, di ottavi, di semibrevi… di quello che si vuole.

Moog Werkstatt: cronache di un montaggio veloce

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Moog Werkstatt è un piccolo hardware analogico concepito per far lavorare i partecipanti ad un workshop analogico che faceva parte delle diverse attività collaterali all’ultima edizione MoogFest. Visto il successo dell’iniziativa (i partecipanti dovevano popolare la scheda, saldare i componenti e assemblare meccanicamente lo strumento), in casa Moog hanno capito l’antifona e, prima per il mercato statunitense, poi anche per il resto del mondo, hanno intrapreso la commercializzazione del Werkstatt già popolato, cioè solo da assemblare con un cacciavite a stella.

Di Enrico Cosimi

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L’apparecchio, lo ripetiamo per chi avesse perso le puntate precedenti, è un piccolo monofonico analogico dotato di singolo oscillatore pulse/saw, con simmetria variabile, un filtro low pass, un amplificatore; le modulazioni sono generate da una mini tastiera 1 ottava (13 interruttori di pannello in configurazione cromatica) con gilde, un inviluppo AD(S), un LFO square/triangle.

Amare il proprio delay – Settima parte

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In precedenza, abbiamo visto come spremere comportamenti timbrici meno banali del solito utilizzando il meccanismo di delay time modulation per sfruttare gli artifici timbrici ottenibili attraverso contrazione e dilatazione del segnale audio catturato in RAM. La procedura è espandibile su larga scala tanto all’interno di un linguaggio di programmazione, quanto nella pratica quotidiana “con le scatolette hardware”, a patto di avere accesso ad un minimo di controllo parametrico.

Di Enrico Cosimi

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Come è facile immaginare, occorre un minimo di pazienza per definire il comportamento utile e delimitare i valori di controllo superati i quali il risultato diventa ingestibile; altrettanto facilmente, quelli che per molti potrebbero essere solo rumoracci inutilizzabili, potranno risultare fonte di ispirazione per il musicista più attento a determinate sperimentazioni. Oggi, approfondiremo il meccanismo di controllo applicato ad una struttura di delay multiplo. Ma prima…

Simmons SD500 Electronic Drum Kit

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Simmons, nome storico degli e-drum, continua a spingere sugli e-drum kit economici, ma di prestazioni professionali. Il kit i cinque pezzi SD500 offre diverse caratteristiche che lo rendono papabile per chiunque voglia integrare performance, produzione timbrica, controllo e programmazione dei pattern con poca fatica.

A cura della Redazione di Audio Central Magazine

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Il kit SD500 offre uno snare pad da 9” con doppia zona di trasmissione, tre tom pad da 8” e un kick pedal con pad integrata. I Cymbal pad sono tre, rispettivamente hihat da 10”, ride da 12” e crash da 10 con funzione choke integrata. Il kit comprende, oltre alle superfici sensibili, la meccanica rack per il montaggio e il supporto dell’insieme tamburi/centralina.

RME presenta i nuovi driver con TotalMix FX su tutte le interfacce

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I nuovi driver versione 4.03 offrono la gestione dei file interleaved e il controllo esteso sugli speaker collegati alle interfacce, con accesso diretto alle velocità di campionamento sotto Windows 7 e 8.

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In aggiunta, i driver FireWire e USB per le interfacce RME sono stati aggiornati per offrire TotalMix FX su tutti gli apparecchi costruiti dopo il 2001. Ovviamente, non ci sono eq, echo, reverb e dynamics, visto che gli hardware originali non furono progettati per renderizzare quegli effetti, ma i vantaggi complessivi rimangono.

TC Electronic Flashback Triple Delay

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L’appetito vien mangiando e, un passo dopo l’altro, TC Electronic continua a potenziare la struttura originalmente sviluppata per l’epocale Flashback Delay. Presentato recentemente, indirizzato principalmente al mondo dei geetaristi, ma con una strizzata d’occhio alla galassia degli strumenti elettronici (stereo in/stereo out), il Triple Delay fornisce in un unico apparecchio, tre linee di ritardo indipendenti – ciascuna configurabile fino ad un massimo di 7000 millisecondi (sette secondiiiiiiii…) e collegabili tra loro in serie o in parallelo.

Di Enrico Cosimi

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La scelta dei comandi su pannello è ovviamente limitata al minimo indispensabile: con un selettore a tre posizioni si sceglie Delay 1, Delay 2  o Delay 3 per sintonizzare i comandi fisici residenti sulla scocca dell’apparecchio.

M-Audio Trigger Finger Pro

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L’avvento e la diffusione di controller ortogonali (ippodamei, direbbe qualche antipatico…) nella musica elettronica ha cambiato in maniera significativa le abitudini di parecchi produttori. Non più due o tre ottave di tasti bianchi e neri, ma una superficie costellata di touch pad (più o meno grandi, più o meno sensibili) con le quali inserire dati, aprire tracce, fare performance senza lasciarsi distrarre dalla sequenza di semitoni cui siamo abituati da secoli.

Di Enrico Cosimi

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Ovviamente, non è tutto oro quel che riluce e, come ogni volta che si ha a che fare con un nuovo tipo di controller, è necessario prendere le misure e, in certi momenti, preventivare un minimo di apprendistato con il nuovo mezzo espressivo. Anni orsono, il Trigger Finger M-Audio ha avuto notevoli conferme da parte di utenza più che professionale (basterebbe pensare al minimale, ma efficace, setup del Duo Pantomorph… due Clavia Synth Engine e due M-Audio Trigger Finger interlacciati tra loro); oggi, è la volta del Trigger Finger Pro, che riunisce nuove funzionalità di performance e sequenza alle già ben sperimentate capacità di controllo real time.