Dave Smith annuncia OS 1.4 per la Tempest

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear, Software

DSI ha rilasciato un nuovo sistema operativo per la batteria analogica Tempest, sviluppata in collaborazione tra i due guru Dave Smith (MIDI, Prophet 5, eccetera…) e Roger Linn (LinnDrum, Adrenalin, eccetera…). OS 1.4 aggiunge diverse funzioni interessanti al già potente apparecchio.

Di Enrico Cosimi

Schermata 01-2457028 alle 13.03.02

Oltre alle modifiche software, la 1.4 è fornita con un corredo di nuove timbriche, pattern e progetti (nella terminologia DSI, Sounds, Beats e Projects). L’aggiornamento, che è disponibile online sul sito DSI per tutti i proprietari Tempest, è caricato – di serie – nelle nuove apparecchiature spedite dalla fabbrica in tutto il mondo. Qui, potete trovare il download del nuovo sistema operativo e qui potete trovare il download del nuovo sound set.

C’è polifonico e polifonico: qualche esempio

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear, Tutorial

Ieri, parlavamo delle differenze “interne” al funzionamento di un sint polifonico rispetto al sistema monofonico. A questo punto, sarà meglio ragionare su cosa non c’è nel sistema polifonico, facendo riferimento ai rutilanti Anni 80 dello scorso secolo.

Di Enrico Cosimi

obx_80020x-4lg

Come direbbe un ben noto parlamentare: con la crana, si aggiusta tutto… E’ ovvio che, potendo pagare, si può pretendere una struttura di sintesi polifonica tanto densa di moduli e comportamenti da far impallidire il monofonico “tipo”… E’ altrettanto ovvio che il polifonico di fascia alta risulterà costoso, difficile da gestire, difficile da progettare e impaginare sul pannello comandi; una vera medaglia a due facce.

Vediamo di fare qualche esempio banale. Ci limiteremo a tre casi, ma l’esperienza (e la curiosità) individuale porterà il lettore a facili collegamenti mentali.

Perchè un polifonico suona diverso da un monofonico

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear, Tutorial

Tanti anni orsono, quando ancora i dinosauri regnavano sulla terra, chi scrive tornava orgogliosamente a casa portando un Polymoog nuovo di pacca da affiancare al Minimoog Model D che già, da tempo, faceva parte del personale armamentario. Nei sogni del periodo, le possibilità millantate del Polymoog lasciavano sperare di poter replicare “n” volte la potenza timbrica offerta dal monofonico, con la stessa dinamica, la stessa articolazione, la stessa espressiva e devastante potenza timbrica. Non era così.

Di Enrico Cosimi

KORG_Polysix

Sarebbe bastato un ascolto approfondito di Brain Salad Surgery – e, in special modo, della suite Karn Evil Nine – per capire che gli accordi presi da Emo sui prototipali Lyra & Apollo (antesignani del Polymoog) erano timbricamente molto lontani dalle densità armoniche raggiunge in single voice mode dal Modular 3C e dal Minimoog… ma, all’epoca si era molto ingenui e la constatazione, semplicemente, passò in secondo piano. Quello che non passò fu la delusione di scoprire, nel Polymoog una sorta di glorificata tastiera archi, appena più potente dal punto di vista dei risuonatori degli inviluppo di (pseudo)articolazione e della gestione dinamica di tastiera. Il discorso era un altro: fatti salvi determinati accorgimenti – e, certe volte, neppure con quelli, un synth polifonico non può suonare come un synth monofonico. Punto.

Moog torna ai modulari?

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

Dopo l’exploit invero fortunato della Keith Emerson Edition (dieci modulari fatti tali e quali quello di Emo, compresi i fischietti e i campanelli…), Moog Music ha segnalato – in maniera invero laconica – la messa in commercio di una quantità limitata di System 15System 35System 55 realizzati con componenti N.O.S., in maniera del tutto fedele agli originali.

Di Enrico Cosimi

Schermata 12-2457022 alle 16.45.22

Ovviamente, si parla di strumenti non economici – ma neppure dal prezzo proibitivo come la K.E. Edition – destinati ad un ristretto numero di fortunati. Le (scarse) notizie in nostro possesso, cortesemente fornite da Midiware, importatore italiano del nobile marchio, parlano chiaro: la disponibilità numerica è contingentata (il Model 35 sembra, ad esempio, già completamente Sold Out), i prezzi sono allineati con quelli dei listini originali – fatte salve le differenze di svalutazione. Pertanto, il System 55 costerà approssimativamente 35.000 dollari, il System 35 costerà approssimativamente 22.000 dollari, il sistem 15 costerà approssimativamente 9500 dollari.

Acidlab Drumatix TR-606

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

Dopo aver magistralmente clonato la TR-808 (cogliendone in pieno l’anima analogica) e la TB-303 Bassline, Acidlab procede inesorabilmente offrendo la propria versione della storica TR-606. Anche in questo caso sono rispettate le funzioni di generazione sonora originale – ma con in più diverse sorpresine – e le possibilità offerte dal pattern/track sequencer di bordo.

Di Enrico Cosimi

Drumatix_2_medium

La Drumatix by Acidlab è l’insieme di due unità operative separate: la scheda di generazione analogica vera e propria e lo step/pattern/track sequencer che permette l’organizzazione ritmica delle timbriche di bordo.

Yamaha CP4 Sound Pack target Bruno Zucchetti

Written by Redazione Audio Central Magazine on . Posted in Gear

Yamaha annuncia la disponibilità, con accesso tramite pagina Facebook, di un nuovo soundpack da 128 timbriche originali per il popolare Stage Piano CP4.

A cura della Redazione di Audio Central Magazine

Yamaha_CP4

 

Il kit è accompagnato da un video  di Bruno Zucchetti (Tastierista L.Pausini – E. Ramazzotti) nel quale si apprezzano, oltre i suoni di pianoforte, anche i suoni relativi ad altri strumenti.

La programmazione dei suoni sfrutta moltissime delle potenzialità dello strumento e apre nuove vie  per gli utenti con le quali scoprire potenzialità dello strumento, acquistato o futuro, che non sono così evidenti e nemmeno scontate.

Questo è il link diretto per il download.

 

 

Arturia Matrix-12V. Seconda parte

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear, Software

Continuiamo nel percorso investigativo. Dopo aver visto il comportamento della singola voce, cioè la dotazione di circuiti emulati da Arturia per riprodurre il funzionamento del popolare strumento Oberheim originale, è il momento di capire come il tutto venga organizzato e potenziato nell’implementazione virtuale.

Di Enrico Cosimi

single_kb

Come è facile immaginare, quando si emula un hardware storico, specie all’interno di una V-Collection, il problema è sempre sapersi fermare prima di fare troppo: l’apparecchio originale può avere limiti strutturali dovuti all’epoca storica nella quale è stato concepito, oppure può scontrarsi con il potenziale tecnologico disponibile, o – ancora – può rispecchiare le idee del progettista che, caso per caso, possono o non possono superare indenni l’assalto del tempo.

Arturia Matrix-12V – Prima parte

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear, Software

Con il lancio della V-Collection 4, Arturia ha approfittato per rimpolpare significativamente la collezione delle proprie apparecchiature virtuali, integrando anche il prestigioso polysinth Oberheim Matrix 12 e l’epocale tastiera archi Solina. Questa volta, ci occuperemo delle funzionalità offerte dal Matrix-12V, forti della precedente esperienza accumulata (in epoche diverse) su tre Xpander e un Matrix 12.

Di Enrico Cosimi

matrix-12-v-image

Per prima cosa, le congratulazioni di rito: fino allo scorso lustro, il marchio Oberheim era praticamente congelato (per quello che riguarda le clonazioni) da una serie di passaggi societari che avevano visto alternarsi Gibson e Viscount sul possesso dello storico nome; successivamente, non solo per la ridiscesa in campo di Tom e dei suoi nuovi S.E.M., qualcosa deve essere cambiato. Rimane il fatto che, dopo aver bloccato commercialmente virtualizzazioni pur interessanti del modello OB-X, finalmente oggi possiamo mettere le mani sulla versione numerica di un grande polysinth analogico del passato: la versione “più che doppia” dello Xpander originale. Stiamo parlando del Matrix 12.

Xavier Oudin annuncia la modellazione del Vocoder 5000 EMS

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear, Software

Con disponibilità prevista per il 17 Dicembre p.v., lo XILS Vocoder 5000 fornirà ai musicisti più nostalgici, e a quelli in vena di sperimentazione armonica un sistema potente e raffinato per trasferire l’analisi spettradle di un segnale modulante sopra l’intonazione di un segnale portante.

A cura della Redazione di Audio Central Magazine

XILS5000_700

Lo storico Vocoder 5000, sviluppato da EMS su specifiche tecniche della BBC, offriva ventidue bande di analisi e sintesi tranquillamente riconfigurabili attraverso matrice di collegamento pin-based. In aggiunta, la struttura di base offriva due oscillatori e un generatore di noise utilizzabili come generatore voiced/unvoiced per il trattamento di analisi.

Studio Electronics debutta nel mondo Euro Rack

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

Come ogni trend commerciale che si rispetti, anche l’adesione al formato Euro Rack (cortesia di Dieter Doepfer) è considerato ormai inevitabile per qualsiasi marchio in cerca di riscontro commerciale. Dopo aver prodotto interessantissimi sinth analogici, frutto di anni di customizzazioni su apparecchi storici, ed essere approdati alle versioni Boomstar più portatili, oggi Studio Electronics scende ancora più nella miniaturizzazione proponendo la propria tecnologia di filtraggio e amplificazione in un elegante repackaging Euro Rack.

Di Enrico Cosimi

Il lettore particolarmente pignolo potrebbe segnalare che non si tratta di propria tecnologia, quanto di remake strutturalmente ineccepibile di filtri storicizzati: per questo motivo, come nei precedenti modelli S.E., abbiamo un filtro Moogun filtro Rolandun filtro ARP. Manca – per ora – il quinto componente relativo al filtro Yamaha, ma siamo convinti che arriverà a breve. Intanto, possiamo consolarci con il design del quarto modulo: un VCA doppio. Andiamo per ordine.