Arturia MiniBrute 2/2S – Prima parte. Il motore di sintesi

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

Dopo un lungo periodo di attesa, e dopo i consueti leak di notizie preliminari, sono finalmente arrivati i nuovi strumenti targati Arturia, pesantemente sbilanciati sul versante del comportamento semi-modulare, con l’ormai consueta disposizione controlli a sinistra e patchbay a destra della plancia comandi. Nel ringraziare Midiware che, come di consueto, colpisce secco e duro con disponibilità e differenziazione dell’offerta, non potevamo farci scappare l’occasione di un bel giro sopra i nuovi apparecchi. Stiamo parlando di due versioni del sintetizzatore, rispettivamente MiniBrute 2 MiniBrute 2S differenziate per presenza della tastiera e integrazione di funzioni sequencer/arpeggio prese in prestito da KeyStep o da BeatStep Pro; in più, c’è una famiglia di due possibili cabinet Euro Rack, RackBrute, che permettono l’integrazione elettromeccanica con le funzioni di pannello predisposte nella patchbay.

Di Enrico Cosimi

Schermata 2018-02-18 alle 12.06.32

La materia da trattare è parecchia, quindi – cercando di mantenere una regolare cadenza sull’uscita delle singole parti – saremo costretti ad affrontare il tutto dividendolo in:

  • struttura di sintesi e funzioni di generazione/controllo/patching comuni ai due modelli MB2/MB2S
  • struttura di sequencer/arpeggio nel modello MiniBrute 2
  • struttura di sequencer/arpeggio nel modello MiniBrute 2S
  • funzioni meccaniche ottenibili con la famiglia dei cabinet Euro Rack RackBrute.

Insomma, c’è parecchia carne al fuoco.

Pittsburgh Modular Microvolt 3900

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

Nella tradizione dei sistemi semi-modulari a struttura ibrida già collaudata con MakeNoise 0-Coast, Microvolt 3900 si impone per la scelta dei moduli e dei comportamenti circuitali che raccolgono il meglio delle due “scuole di pensiero” East e West Coast.

Di Enrico Cosimi

microvolt+left+angle 2

L’apparecchio ospita un oscillatore audio con doppio VCA integrato e generazione multpla di forme d’onda, con filtro binary in grado di auto oscillare; con la sezione dynamic VCA, è possibile sottrarre o restituire armoniche al segnale.  A differenza di un amplificatore tradizionale, che agisce solo sul livello del segnale, il dynamic VCA sviluppato da Pittsburgh Modular interviene anche sul contenuto armonico, che viene variato parallelamente alle modifiche sul livello – in modo, quindi, del tutto simile a quanto accade negli strumenti acustici.

RND 535 e 551 ovvero il suono Shelford per la serie 500

Written by Emiliano Girolami on . Posted in Gear, Recording

Rupert Neve Designs (RND) è una azienda americana che produce componenti high end per l’elaborazione di segnali audio. Come si evince dal nome, si avvale della collaborazione di Rupert Neve che non ha bisogno di presentazioni. I prodotti RND sono importati in Italia da Midiware.

di Emiliano Girolami

535-compressor

La serie Shelford è costituita da un gruppo di processori che hanno come riferimento il suono vintage degli inizi di carriera del nostro Rupert utilizzando, però, tutti i progressi della tecnologia degli ultimi 40 anni. Il risultato è un connubio tra suono Neve e operatività moderna.

Vermona randomRHYTHM

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

Il modulo Euro Rack lavora come trigger sequencer randomico e come clock divider in base alle impostazioni definite dal musicista; ci sono due sezioni indipendenti, utilizzabili singolarmente.  Una volta definita la velocità di crociera con il comando Tap (o in collegamento con una sorgente di velocità esterna – treno d’impulsi – collegato alla porta CLK IN), il circuito mette a disposizione sofisticati meccanismi per generare flussi di impulsi ritmici, con i quali sincronizzare altri eventi all’interno del sistema modulare, articolabili e addensabili a discrezione dell’utente.

Di Enrico Cosimi

Vermona random

Il musicista può dosare la densità di eventi lavorando con i quattro comandi; i quattro cursori presenti in ciascuna sezione, insieme alle uscite dedicate, permettono di enfatizzare la presenza di impulsi calcolati a 1/4, 1/8, 1/16 e 1/3 per definire la probabilità che ci siano eventi con tale ritmica.

Chirality Audio Splinter Overdrive

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

Un attore a caso pronuncerebbe, in maniera stridula: “come può un distorsore per chitarra trovare utilizzo e dare emozioni con i sintetizzatori e con le batterie elettroniche”? Parafrasi a parte, è sempre più frequente l’uso trasversale di effetti, tecniche e strutture al di fuori del loro contesto originale e – da questo punto di vista – non deve sorprendere l’impiego dei classici floor processor per il trattamento del “normale” suono elettronico.

Da questo punto di vista, lo Splinter Overdrive prodotto da Chirality Audio – marchio orgogliosamente italiano – balza subito all’attenzione.

Splinter Overdrive

Di Enrico Cosimi

Il progetto Splinter Overdrive parte dai risultati ottenibili con lo storico Ibanez Tube Screamer TS808 per migliorare e incrementare le prestazioni originali; la costruzione – rigorosamente a mano – è di qualità elevata e, esteticamente, ogni pedale è leggermente diverso dagli altri grazie alla decorazione ottenuta incidendo direttamente l’involucro in alluminio; peso, realizzazione e feel sono quelli giusti sia in una catena di floor processor sotto al vostro theremin, sia al fianco della vostra 808 (questa volta, by Roland) o del vostro Sub 37.

Waldorf STVC String Synthesizer & Vocoder

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

Il nuovo strumento Waldorf ha colto tutti di sorpresa: concentrati sul Quantum Polyphonic Synthesizer, presentato lo scorso anno e finalmente giunto a maturità, nessuno aveva avuto sentore del modello STVC che racchiude funzioni di string machine e vocoder con tastiera a quattro ottave; da questo punto di vista, lo strumento potrebbe innescare un filone recursivo non indifferente.

Di Enrico Cosimi

STVC front

Lo strumento ospita due sezioni circuitali indipendenti: una string machine con sezione solo e un vocoder, che condiividono cabinet in metallo e tastiera 4 ottave imparentate con le soluzioni adottate per lo storico Blofeld a tastiera.

Nord Electro 6

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

Tre sezioni indipendenti per la generazione di Organ, Piano e Sample/Synth, utiizzabili simultaneamente in layer o in split. La multitimbricità è a tre parti, con transizione fluida tra un program change e l’altro; l’interfaccia utente è stata semplificata. Ciascuna sezione può lavorare in split/layer, per un totale di 6 split point “secchi” o in positional crossfade. Col modo Organize, si possono arrangiare programmi, suoni e pagine.

Di Enrico Cosimi

Schermata 2018-01-23 alle 20.12.05

La sezione Organ contiene l’emulazione Nord C2D, con la simulazione tonewheel, bintage transistor e pipe organ in due modelli diversi  per contenuto armonico (pipe 1 è più chiuso, pipe 2 è stato rinforzato con un detune particolare). Grazie al Dual Organ Mode, si può lavorare con la doppia tastiera (esterna) simulando lower e upper manual. I drawbar fisici semplificano l’esecuzione.

Arturia News: RackBrute 3U e RackBrute 6U

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

Sono due cabinet Euro Rack predisposti per il montaggio meccanico modulare che offrono tantissime possibilità di assemblaggio e regolazione, sia in modalità stand alone che in accoppiata con i due modelli MiniBrute 2 e 2S.

Di Enrico Cosimi

asblapule

La costruzione è in legno e metallo, con predisposizione al trasporto grazie alla robusta maniglia e alle possibilità di ripiegamento senza necessità di staccare i cavi connessione.

Arturia News: MiniBrute 2S

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

La sorpresa continua: dopo il modello MiniBrute 2, è disponibile anche una versione senza tastiera – fortemente sbilanciata verso la programmazione – che si chiama MiniBrute 2S. Immaginate il motore di sintesi del modello Versione 2, con i 48 patch point e tutte le integrazioni di funzione; a questo, aggiungete uno step sequencer a tre livelli e un’arpeggiatore integrato.

di Enrico Cosimi

Schermata 2018-01-14 alle 10.21.56

Le dimensioni sono più compatte della versione a tastiera e la plancia comando ospita 13 pad sensibili alla dinamica e alla pressione utilizzabili per scrivere le note in sequenza seguendo tutte le procedure già perfezionate all’interno del modello KeyStep. Si può controllare l’intonazione degli oscillatori con una traccia e usare le altre due tracce per sequenziare parametri scelti arbitrariamente, come Gate, CV, LFO, inviluppi, eccetera. La programmazione è possibile in tempo reale o attraverso step-editing.

Arturia News:  MiniBrute 2

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

Il MiniBrute, sviluppato da Arturia in collaborazione con Yves Usson, aveva fatto riscoprire ai musicisti l’efficacia del filtro Steiner-Parker e le capacità distruttive del ricircolo di segnale senza inversione (commercialmente identificato come Brute Factor). Dopo diversi anni, un modello più piccolo e un modello più grosso a matrice, oggi Arturia introduce la versione MiniBrute 2, pesantemente sbilanciata verso la connettività Euro Rack e il mondo della sintesi modulare/semi-modulare.

Di Enrico Cosimi

Schermata 2018-01-14 alle 10.12.20

Il nuovo strumento, del quale solo ora iniziano a sgocciolare informazioni parziali, offre quarantotto punti di connessione Audio/CV in formato 1/8” Euro Rack, due ottave di tastiera passo standard con meccanica di qualità superiore e gestione dell’aftertouch, Pitch e Mod Wheel, traspositore di ottava. Sequencer incorporato e arpeggiatore incorporato con controlli dedicati. Gli oscillatori diventano due, con forme d’onda miscelabili e funzioni di waveshaping già sperimentate sui modelli precedenti. Il filtro Steiner-Parker rispetta i quattro modi classici di funzionamento LP-BP-HP-BR; gli inviluppi diventano due: un ADSR standard e un AD con possibilità di Loop. Due oscillatori a bassa frequenza indirizzabili; supporto della FM esponenziale.  La connettività digitale comprende USB e MIDI In/Out. Il prezzo annunciato è pari a 649 euro.  Le capacità timbriche native permettono di raggiungere con facilità suoni synth bass profondi o aggressivi, drone sperimentali, lead taglienti. A differenza della precedente versione, è possibile usare le note della tastiera come tasti funzione per raggiungere i parametri che non trovano posto sul  pannello comandi.

ga('send', 'pageview');