Volca Modular: quello che c’è da sapere…

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

… per decidersi all’acquisto. Anche se il titolo può sembrare minaccioso, è un dato di fatto che il nuovo Volca Modular sia dotato di un fascino particolare che lo rende praticamente irresistibile per un’ampia platea di utilizzatori non convenzionali. A differenza delle strutture precedenti veicolate nella collezione di midiciali macchinette, in questo caso il musicista può riconfigurare pesantemente la struttura di sintesi intervenendo direttamente con il patching sul pannello frontale. Uniche avvertenze, a parte una buona vista per centrare le connessioni con i micro patch cables, è quella di ricordare che lo standard elettrico del prodotto non è del tutto direttamente compatibile – ma può sopravvivere – con altri apparecchi EuroRack. Insomma, occorre una certa cautela, ma le soddisfazioni possono diventare parecchie.

Di Enrico Cosimi

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Cosa è Volca Modular? E’ un piccolo sintetizzatore in formato West Coast, quindi afferente alla scuola timbrica di matrice buchlesca, che basa buona parte della propria espressività sulla resa progressivamente complessa delle sorgenti sonore, successivamente sottoposte a filtraggio dinamico Lopass Gate per l’articolazione e la caratterizzazione timbrica. I punti chiave della filosofia occidentale sono quindi: sorgenti sonore ben più complesse e articolate di quelle previste nei classici Minimoog o MS-20, filtraggio non risonante in configurazione integrata low pass & amplificazione, articolazione con inviluppi regolabili in modo transiente o in ripetizione ciclica. Di solito, il musicista che voleva allontanarsi dalla sicurezza del mondo East Coast per avventurarsi nella sperimentazione californiana era costretto a sobbarcarsi spese (molto) significative per acquisire materiali spesso costruiti con standard funzionali (molto) al di sotto delle aspettative.

Fino a ora.

Dynaudio introduce una nuova serie di Studio Reference Monitor

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Il leggendario marchio danese introduce Core, una linea di monitor professionali high-end composta da un modello a tre vie (Core 59) e un modello a due vie (Core 7).

A cura della Redazione di Audio Central Magazine

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Core introduce una nuova tecnologia per ottenere la miglior qualità possibile in riproduzione, specialmente per il nuovo tweeter in tecnologia Hexis.

Arturia Audiofuse Series

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Il popolare modello di interfaccia Audio/MIDI prodotto da Arturia diventa ora un’intera serie di prodotti di fascia altra. I nuovi modelli comprendono oltre all’apparecchio già in distribuzione una versione a quattro canali e una versione rack ad otto canali rispettivamente denominate AudioFuse Studio e AudioFuse 8Pre. Tutti e tre i modelli sfruttano il solido sistema AudioFuse Creative Suite per la gestione a distanza.

A cura delle Redazione di Audio Central Magazine

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AudioFuse Studio

Con un prezzo annunciato pari a 899 euro, offre quattro DiscretePRO preamp input, A/B speaker connectivity, uscita doppia per cuffia, talkback, MIDI I/O, ricevitore Bluetooth di alta qualità (per trasferire bidirezionalmente audio senza usare cavi) e cover protettiva; tutti i comandi importanti sono sul pannello superiore, le connessioni d’ingresso sono alloggiate nella fascia frontale e il resto della connettività è ordinato sul pannello posteriore. E’ presente la popolare connessione per il reamping dei segnali.

Electro Harmonix Grand Canyon Delay & Looper

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Da sempre, i gioielli di Mike Mathews fanno felici i musicisti di tutto il pianeta e, quasi sempre, si tratta di chitarristi. Utenti smaliziati, tastieristi e frequentatori del suono elettronico hanno imparato ad impadronirsi dei divertenti floor processor targati Electro Harmonix per arricchire il proprio suono con un corredo di comportamenti aggressivi, seducenti e personali. Grand Canyon non tradisce le aspettative.

Di Enrico Cosimi

Grand Canyon articolo

L’ingresso monoaurale, affiancato alla coppia di uscite stereo, tradisce l’originale impostazione chitarristica, ma la natura spesso fake stereo del sono tastieristico permette comunque di utilizzare il processore per sottoporre sintetizzatori e tastiere al trattamento delay & looping offerto. Ci sono tredici comportamenti (dodici tipi di ritardo e un looper) pronti all’uso.

Elektron Model:Samples 

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E’ la nuova  Groovebox di dimensioni compatte prodotta da Elektron per offrire una soluzione elegante, leggera e accessibile ai musicisti militanti con tantissimi preset pronti all’uso e un sacco di spazio per i suoni originali creati dal musicista. Tutti i controlli sono a portata di mano.

A cura della Redazione di Audio Central Magazine

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Model:Sample include 300 suoni di alta qualità pronti all’uso (realizzati da Splice) che spaziano dai classici kick, snare e hi-hat a timbriche esotiche molto più particolari. E’ possibile trasferire campioni audio dal PC  impiegare i sound pack appositamente realizzati da esperti; ogni suono è facilmente personalizzabile.

Frap Tools Falistri

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Falistri è un modulo multifunzione che riprende, potenziandole, antiche intuizioni di Serge Tcherepnin e Don Buchla; attraverso l’integrazione di cinque diverse unità operative, l’utente EuroRack non convenzionale potrà accedere a significative funzioni di controllo e audio. Grafica altrettanto non convenzionale, ormai uno standard di Frap Tools (che, per fortuna, non raggiunge la perversione fumettara di taluni, deprecabili, progettisti pre-Champollion) e costruzione robusta sono ormai lo standard di tutti i moduli capitanati da Simone Fabbri. La versatilità delle prestazioni e pari solo alla densità dei controlli e delle connessioni sul pannello frontale.

Di Enrico Cosimi

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In termini sobri, Falistri è principalmente un movement manager multi funzione, cioè un generatore di controllo transiente/ciclico con ampi margini di personalizzazione da parte del musicista. In aggiunta, sono disponibili un doppio frequency divider con sezioni collegate in cascata, uno slew limiter lineare e un moltiplicatore a quattro quadranti per la modulaione bilanciata (gli amici lo chiamano ring modulator).

Waldorf Quantum Rev 2.0

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Annunciata alla NAMM e presto disponibile in Beta Testing, la nuova revisione software per il potente Quantum Synthesizer è stata sviluppata in collaborazione tra Waldorf e la soft house Vision 4 e offre Kernel Synthesis Engine applicabile indistintamente ai quattro motori di sintesi già disponibili nello strumento per ciascuno dei tre oscillatori.

Di Enrico Cosimi

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Un “kernel” è il nucleo di istruzioni che sviluppa il funzionamento dell’oscillatore, o la generazione della forma d’onda; nel classico comportamento digitale supersaw, il numero dei kernel instanziati corrisponde al numero delle clonazioni di saw wave previste per il supersuono. Nel nuovo motore Kernel Synthesis, il termine viene usato per indicare la possibilità di raddoppiare, triplicare, clonare fino a sei volte il comportamento timbrico dei motori Waveform (virtual analog), Wavetable, Resonant e Particle.

Eventide Rose

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Da sempre presente nel cuore dei tastieristi e dei chitarristi, Eventide ha prodotto floor effects di grande solidità e fascino operativo; il nuovo delay si chiama Rose e offre interessanti prestazioni in un formato più contenuto.

Di Enrico Cosimi

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Anche se è concepito per chitarra e basso (le connessioni I/O parlano abbastanza chiaro, da questo punto di vista), il suo funzionamento può essere ottimizzato per trattare segnali a livello linea – adatti quindi alla gestione di sintetizzatori mono aurali che possono trarre enorme giovamento dal circuito DDL accoppiato a elettronica analogica. La realizzazione dei delay è così organizzata per sfruttare il meglio dei due mondi: accuratezza, risposta in frequenza e controllo numerico unito ala timbrica e alla pastosità del percorso analogico.

L’irresistibile colore di Moog Sirin

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L’edizione 2019 della NAMM-National Association of Music Merchants ha visto la presentazione del piccolo Moog Sirin, monofonico analogico strettamente imparentato con il precedente modello Minitaur,del quale tralascia – finalmente – lo storico vincolo di risposta MIDI limitata alla nota 72. Sirin sale con l’intonazione fino in Paradiso e, quando serve, scende fin giù da Plutone e Proserpina per realizzare i bassi più cavernosi.

Di Enrico Cosimi

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L’edizione numericamente limitata (2500 esemplari per tutto il mondo – salvo ripensamenti dell’ultimo minuto) e la livrea colorata rendono particolarmente appetibile l’apparecchio non solo ai musicisti elettronici bass addicted, ma a tutti i cultori dell’oggetto boutique in grado di rivalutarsi nel futuro. Velleità collezionistiche a parte, l’apparecchio suona di brutto e, grazie alla consueta disponibilità Midiware, abbiamo avuto modo di metterci le mani sopra per una approfondita prova su strada. Con tanto di interazione bidirezionale tra apparecchio e nuovo editor freeware dedicato.
Grazie all’altrettanto consueta disponibilità NUT Academy, avremo modo al più presto di confezionare un video con il quale farsi un’idea più chiara delle potenzialità timbriche.

Arturia MicroFreak

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Parecchie novità interessanti caratterizzano il piccolo sintetizzatore Arturia MicroFreak, destinato ad affiancarsi al vecchio MicroBrute nella fascia entry level del catalogo. A differenza del precedente modello, questa volta il progetto è brand new e incorpora con disinvolura efficaci comportamenti digitali di generazione, controllo e performance; il tutto condito da una irresistibile tastiera capacitiva. Di seguito, le prime notizie fresche di embargo disclosing.

Di Enrico Cosimi

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Arturia MicroFreak contiene un oscillatore digitale con complessi modelli di funzionamento, il cui segnale è processato attraverso filtro SVF e messo sotto contro di una Modulation Matrix con 5 sorgenti e sette destinazioni (tre delle quali liberamente assegnabili). Ad un prezzo annunciato di 299 euro, offre connessioni analogiche CV/Gate Out, presa USB regolare e prese MIDI In/Out nel formato TRS 1/8” già precedentemente adottato da Arturia. Il sequencer/arpeggiatore interno può essere sincronizzato o può sincronizzare apparecchiature esterne tanto in formato digital clock MIDI/USB quanto con Analog Sync su connettori In/Out TRS 1/8”.

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