Sequential Prophet 6 – Terza parte

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

Concludiamo la nostra carrellata sulle funzioni offerte dal Sequential Prophet-6. E’ il momento delle generazioni di controllo… e di tutto il resto.

Di Enrico Cosimi

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Low Frequency Oscillator

L’oscillatore a bassa frequenza produce modulazioni cicliche (vibrato, wah, tremolo, pwm) che hanno eguale andamento per tutte le voci di polifonia. Uno per tutti, tutti per uno – come nei Tre Moschettieri.

Make Noise Renè – Un instant classic?

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

Non è nuovo, anzi ha diversi anni di servizio sulle spalle, ha fatto sognare generazioni di musicisti elettronici, ha dimostrato ai medesimi come sia possibile scrivere musica e fare performance lavorando lontani dai tasti bianchi e neri, componendo per simmetrie, per istinto o per non meglio identificabili stilemi di bilanciamento estetico. Insomma, il primo grande sequencer cartesiano dell’epoca Euro Rack ha dimostrato da subito una significativa validità di comportamento che, oggi, conferma una decisa maturità progettuale. Non è poco.

Di Enrico Cosimi

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Dal punto di vista pratico, Renè richiede 80 mA di tensione sul ramo +12V dell’alimentatore, occupa ben 34 HP di ingombro frontale e, come tutte le strutture Euro Rack, se collegato con il flat invertito, conduce velocemente alla disperazione dell’(ex) possessore.

Moog System 15. Tutta un’altra storia

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

Complice la consueta cortesia di Midiware, siamo riusciti a mettere le mani su uno dei due Moog System 15 – dei 150 costruiti in tutto il mondo – recentemente ricommercializzati da Moog Music. Diciamo subito che non si tratta di una clonazione, quanto di una vera e propria riproduzione, con gli stessi componenti, le stesse tecnologie, lo stesso modo di assemblare e costruire, lo stesso (purtroppo) prezzo delle macchine antiche.

Di Enrico Cosimi

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Chi scrive ha il privilegio di mettere professionalmente le mani, ormai da 5 anni a questa parte, sul Moog Modular System 55 di proprietà dello Stato Italiano, giacente presso il Conservatorio di Musica Santa Cecilia in Roma e ha, come dire, nell’orecchio e sotto le mani, il comportamento del modulare vintage (quello di Santa Cecilia è targato 1974, ed è stato acquistato per diretto interessamento del Maestro Franco Evangelisti, al quale è stata recentemente intitolata un’Aula del Conservatorio): per farla breve, il nuovo System 15 suona come il vecchio System 55. Fatte salve le differenze nella disponibilità dei moduli e nella dotazione.

L’ABC del Sound Design – Quinta parte

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear, Tutorial

Se Synth Bass deve essere, che Synth Bass sia… Comunque, è necessario perdere ancora un pochino di tempo per capire esattamente cosa regolare e come intervenire sulla struttura di sintesi. Dopo aver scelto una forma d’onda sufficientemente ricca di armoniche (senza troppa fantasia, rampa o quadra), dopo aver impostato un inviluppo sufficientemente percussivo (ma non troppo stitico), è il momento di concentrarci sulla triade di parametri più importante all’interno della nostra presunta struttura di sintesi sottrattiva. Stiamo per affrontare…

Di Enrico Cosimi

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… l’interazione tra filtro e inviluppo, ovvero stiamo per fare i conti con i tre terrificanti parametri di: Cutoff Frequency, Resonance ed Envelope Amount. Come è facile immaginare, la difficoltà non è tanto nel funzionamento individuale, quanto nell’interazione tra i tre comandi. Andiamo per ordine.

MOTU Aggiorna il Firmware delle sue interfacce

Written by Redazione Audio Central Magazine on . Posted in Gear, Recording

Annunciato alla NAMM 2016, l’aggiornamento firmware riguarda diversi modelli di punta della linea MOTU: 1248, 8M, 16A e altre unità equipaggiate con la funzione mix 48 canali su DSP. E’ possibile controllare l’interfaccia via web o via iPad/laptop/eccetera.

A cura della Redazione di Audio Central Magazine

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Le interfacce possono essere aggregate e controllate in remoto per i valori di preamp gain, pad, phantom power e settings di input trim. E’ possibile aprire la finestra graphic eq e ogni canale mostra una miniatura eq per velocizzare le procedure di regolazione.

Sequential Prophet-6. Finalmente – Seconda parte

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear, Tutorial

Al dunque, per capire cosa può fare e cosa può fare meglio il nuovo Prophet-6 targato Sequential, è il momento di analizzare nel dettaglio la sua struttura di voce.

Di Enrico Cosimi

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Il cuore della discussione, il “come può funzionare” uno strumento” è tutto qui: cosa c’è nel canale di voce del Prophet-6? Questa volta, Dave Smith cosa ha mescolato nel pentolone per i nostri palati affamati? Le soddisfazioni non mancano.

ABC del Sound Design – Quarta parte

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear, Tutorial

Dunque, dicevamo… Serve un Synth Bass – per ora, generico, successivamente caratterizzabile a seconda dei diversi contesti stilistici – e abbiamo già iniziato l’abbozzo timbrico scegliendo l’intonazione giusta, il tipo di articolazione corretta (l’inviluppo del VCA serve a quello…), il tipo di suono “di partenza (grazie alla scelta oculata per la forma d’onda più adatta).  Sia come sia, con tutto questo sforzo, il suono è ancora lontano da quello che abbiamo in mente.

Di Enrico Cosimi

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Occorrerà rimboccarsi le maniche e mettere in gioco uno dei tools più potenti all’interno del nostro sintetizzatore sottrattivo: stiamo parlando del filtro.

Sequential Prophet-6. Finalmente

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear, Tutorial

Iniziamo dal titolo: finalmente il Prophet 6 perchè, in quest’epoca di spaccanasi, di raffinati duellanti, di spadaccini sempre pronti sull’anca (tanto per citare Teophile Gautier), c’era bisogno di un sintetizzatore polifonico analogico senza grilli per la testa, con tutto quello che serve per prendere accordi (analogici) godendo delle timbriche (analogiche) e delle classiche idiosincrasie (analogiche). E’ un bel parlare di prestazioni stellari, complessità operativa, completa interfacciabilità e “operatività a vasto raggio”, ma se quello che serve è prendere un accordo con due detuned saw filtrate low pass per voce, senza perdere quaranta minuti di navigazione con i sott menu edit, questa – anzi, questa è la macchina giusta. Punto.

Di Enrico Cosimi

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Sicuramente, nella valutazione ha molto peso anche il fattore nostalgia: anche se il nuovo Prophet-6 non è un remake del rivoluzionario P5 di tanti anni orsono (ci sono molte cose in più, rispetto al vecchio, ma anche qualcosina in meno), vedere di fronte e sentire nuovamente sotto le dita una buona tastiera, incorniciata da un bel cabinet in legno e laminato metallico pesante, con le classiche manopole Sequential (anche se in versione slim) ha la sua importanza. Diciamo che predispone benevolmente l’utente attempato (col pannolone appena cambiato dagli infermieri e pronto alla sua dose di minestrina senza sale) e incuriosisce in modo significativo il producer più giovane, ma meno storicamente esposto a questi vecchi dinosauri analogici.

Insomma, un bellissimo strumento, concepito con la consueta miscela di funzionalità, rapporto Q/P, suono, furbizia e praticabilità che è ormai il punto di forza nell’engineering di Dave Smith.

I suoni iconici di Vangelis – Blade Runner Brass

Written by Antonio Antetomaso on . Posted in Gear, Software, Tutorial

Io ne ho viste di cose che voi umani non potreste neanche immaginare. Navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione e raggi B balenare nel buio presso le porte di Tannhauser. E tutti quei momenti andranno persi nel tempo, come lacrime nella pioggia. E’ tempo di morire.”

Di Antonio Antetomaso

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Perdonate l’incipit così solenne, ma iniziando questa nuova serie di articoli parlando proprio di una delle timbriche costruite da Vangelis per la colonna sonora del film “Blade Runner”, mi sembrava giusto ricordare uno dei passi più celebri di questo capolavoro.

Genelec SAMT 8430

Written by Redazione Audio Central Magazine on . Posted in Gear, Recording

Genelec ha presentato in anteprima all’ISE 2016 di Amsterdam il modello SAMT 8430 che, oltre a rappresentare un’importante novità in quanto ultimo modello della sua linea Smart Active Monitor, è di fatto il primo studio monitor al mondo a sfruttare il protocollo AoIP (Audio over Internet Protocol – ‘commercialy-ready’). Già sei anni fa, all’ISE 2010, Genelec aveva presentato il suo primissimo sistema audio-over-IP, suscitando grande interesse tra la stampa specializzata e gli addetti ai lavori. Da allora, un intenso lavoro di ricerca e sviluppo ha portato alla definizione di uno standard più evoluto per il protocollo audio-over-IP. In particolare, ha contribuito moltissimo alla diffusione mainstream lo standard AES67 relativo all’interoperabilità su audio-over-IP pubblicato nel 2015.

A cura della Redazione di Audio Central Magazine

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Il nuovo modello SAMT 8430 rappresenta il punto di arrivo di molti anni di lavoro in ambito AoIP da parte Genelec, e la società crede fermamente che i tempi siano maturi per introdurre questa soluzione avanzata. Ecco a tal proposito la dichiarazione di Siamäk Naghian, Managing Director di Genelec: “In Genelec crediamo fermamente che le reti audio-over-IP, basate su sistemi compatibili con standard aperti e globali, siano il modo più logico e affidabile per affrontare le future esigenze del mercato audio. Con il lancio del modello 8430 abbiamo fatto un importante passo avanti in questa direzione. Grazie ai progressi fatti in questo settore ed al coinvolgimento attivo dei principali broadcaster in ambito AoIP, riteniamo che ci siano tutti i presupposti per il successo di un monitor ben progettato in grado di sfruttare le altissime prestazioni garantite dalle reti IP. Siamo convinti che il modello 8430 sia esattamente quel monitor, e mi aspetto un’accoglienza entusiastica del prodotto nella community proaudio. Il protocollo Audio over IP non è più il futuro per gli studio monitor, è qui ora”.