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Novation Peak Eight Voice Polyphonic Synthesizer

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

C’è una nuova primavera per i sintetizzatori polifonici: apparentemente out of fashion nella stagione precedente, quando sembrava che i monofonici dovessero continuare a governare indisturbati l’intero pianeta, prima Roland sul virtual analog, poi Behringer con l’analogico e ora Novation sempre nel dominio analogico hanno scritto nuovi capitoli per la storia e l’impiego della sintesi polifonica.

E chissà quanti altri seguiranno il loro esempio…

DI Enrico Cosimi

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Questa volta, grazie agli sforzi di Midiware, ci occupiamo del Novation Peak Eight Voice Polyphonic Synthesizer, uno strumento che – come anticipa il titolo – produce otto voci di polifonia, in comportamento monotimbrico e con un corposo corredo di parametri.

E’ noto che, all’interno della sintesi monofonica, e in maggior modo in quella polifonica, si può parlare disinvoltamente di strumento analogico quando il percorso audio oscillatore – filtro – amplificatore è realizzato nel dominio non digitale, mentre si può dare per tacita la possibilità di generare numericamente i controlli di tipo transiente (inviluppi), ciclico (oscillatori a bassa frequenza) e di gestione complessiva. Novation Peak non fa eccezione; pertanto, il percorso audio a valle dell’oscillatore  e seguito fino all’amplificatore è analogico e, come nel precedente monofonico Bass Station II, tutti i controlli sono generati digitalmente. Però, in questa macchina, non si parla genericamente di DCO – Digital Controlled Oscillator – ma di Oxford Oscillator. Qualcosa bolle in pentola…

DeepMind 12 Corner – Control Sequencer

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

Giunti finalmente in possesso del Behringer DeepMind 12 analog polyphonic synthesizer (grazie alla gentilezza di Alex Cecconi/NewGroove), ci siamo lanciati in una torrida sessione di programmazione con l’apparecchio. Come già segnalato da diversi commentatori, il sintetizzatore targato Behringer non è l’arma definitiva, ma offre un rapporto Q/P assolutamente vantaggioso e si candida naturalmente come Juno 106 Killer per tutti quei musicisti alla ricerca di uno strumento semplice e funzionale.

Di Enrico Cosimi

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Ma è proprio vero che il DeepMind 12 è uno strumento semplice? Nel corso di questi incontri – a cadenza saltuaria – affronteremo alcune caratteristiche elusive del suo motore di sintesi, verificando come (con un minimo di pazienza), si possano raggiungere risultati anche meno semplici di quanto non apparentemente possibile. E’ il caso del Control Sequencer, previsto come gestore automatizzato di 32 valori possibili, utilizzabili come sorgente di modulazione per qualsivoglia parametro interno.

Behringer DeepMind 12. I dati indispensabili

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

Finalmente, sono comparse le documentazioni tecniche Behringer  sul tanto atteso DeepMind 12 Analog Synthesizer. In attesa di poter mettere fisicamente le mani sull’apparecchio, ne approfittiamo per immagazzinare informazioni e caratteristiche indispensabili alle successive valutazioni. Buon marzapane a tutti!!!

Di Enrico Cosimi

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DeepMind12 è un sintetizzatore analogico a 12 voci, ispirato al classico dei classici Roland Juno-106, ma molto più potente della macchina originale; la disponibilità Behringer di prestigiosi marchi dedicati al sound processing ha reso facile inserire all’interno dell’apparecchio quattro processori effetti particolarmente succulenti. Le novità accattivanti non mancano, gli spunti di discussione non tarderanno ad arrivare; centotrentacinque pagine di manuale devono pur contentere qualcosa

Qualche riflessione su Arturia DrumBrute – Ultima parte

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear, Tutorial

Ora, parliamo del suono. Ogni volta che il mercato propone un nuovo strumento basato su tecnologia evoluta, c’è una grande massa di utenti che spera di trovare in esso la soluzione di tutti i propri problemi, compresa la varietà timbrica e la possibilità di fare a meno – definitivamente – di qualsiasi altro hardware precedentemente desiderato. È facile immaginare come questa sia una pia illusione destinata alla costante, e ricorrente, frustrazione; detto molto semplicemente: lo strumento perfetto, lo strumento che risolve tutti i problemi non esiste e – probabilmente – non esisterà mai. Ogni macchina incarna infatti visione e obiettivi del proprio creatore: anche se esiste un patrimonio di competenze e di prestazioni che, dopo decenni, diventano standard irrinunciabili, ogni progettista riversa nel proprio prodotto le aspirazioni e preferenze individuali che (auspicabilmente) rendono il suo strumento unico e alternativo.

Di Enrico Cosimi

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È il caso delle timbriche presenti all’interno della DrumBrute: prima ancora che fosse disponibile un esemplare per qualsiasi forma di ascolto, prima che su YouTube circolasse il minimo contributo video sul quale farsi una – fallace – opinione, in rete circolavano opinioni, proiezioni e discussioni basate più sulla concretizzazione dei propri desideri che sulla realtà circuitale dell’apparecchio.

Qualche riflessione su Arturia DrumBrute – Prima parte

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear, Tutorial

Nelle ultime settimane (Ottobre 2016), il mondo della produzione musicale elettronica è stato scosso dalla disponibilità a sorpresa della DrumBrute targat Arturia: mentre tutti si aspettavano il già annunciato MatrixBrute Synthesizer, è arrivata la nuova drum machine analogica che riprende parte delle strutture pionierizzate nelle serie TR e KPR dello scorso secolo, con una forte implementazione di interessanti parametri operativi.

Di Enrico Cosimi

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La natura analogica del progetto e il target di prezzo previsto hanno eliminato, di fatto, la possibilità di automatizzare i valori parametrici relativi al synth engine: non è possibile, come su altre apparecchiature ibride, memorizzare intonazioni o altri parametri variabili. Si perde la comodità del trigless lock, ma si acquisisce tantissima velocità operativa negata a pur blasonate macchine della concorrenza; del resto, se un sistema senza memoria parametrica va bene a Jeff Mills e Carl Cox (quest’ultimo sembra essere un endorser del nuovo prodotto), chi siamo noi per lamentarci?

Nord Drum 2. Parliamo di Kick Drum

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Il primo di questi appuntamenti è dedicato alla gestione/trattamento/personalizzazione dei suoni base in ogni drumkit. Partiamo dalla kick drum factory programmed per verificare quali punti modificare e che tipo di conseguenze timbriche si possono ottenere alterando i valori parametrici di base.

di Enrico Cosimi

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La Nord Drum 2, per chi si fosse sintonizzato solo ora, è un raffinato meccanismo di multi sintesi dedicato alla produzione simultanea di sei timbriche percussive, ampiamente personalizzabili e gestibili in tempo reale attraverso una solida implementazione MIDI.

Moog Mother-32. Moog Music entra in Euro Rack

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

Cose del genere accadono una volta sola ogni secolo. Moog Music, forse il marchio più noto, famoso, blasonato, sferragliante della musica elettronica debutta nel formato Euro Rack con il Mother-32, un sintetizzatore table top semi modulare perfettamente compatibile con gli standard elettromeccanici del popolare sistema pionierizzato da Dieter Doepfer nei lontani Anni 90.

Di Enrico Cosimi

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Costretti ad un ferreo accordo di non divulgazione, è dalla scorsa tarda primavera che assistevamo al palleggiare di notizie e smentite in riunioni carbonare, con tanto di impermeabili dal bavero alzato, nasi finti, parole d’ordine, eccetera. Ora, finalmente, dopo la fenomenale stupidaggine di un’anima bella d’oltreoceano, abbiamo avuto via libera dalla Casa Madre:  le informazioni ci sono. Ufficiali.

Roland JD-XA: ciò che è indispensabile sapere – Prima parte

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Complice la squisita cortesia di Roland Italy (con la dinamica disponibilità di Max Fattori/Roland Europe e Giovanni Mangione/Roland South Europe), abbiamo a tiro un raro esemplare di Roland JD-XA crossover synthesizer; in attesa di approfondire verticalmente il funzionamento della macchina, dipanandolo in una serie di articoli qui su Audio Central, mettiamo a fuoco le conoscenze indispensabili, tutto quello – insomma – che non può essere ignorato prima di affrontare un prodotto che, insieme agli altri dell’infornata 2015, sembra destinato a riportare alla grande il nome Roland in prima fila nel settore dei sintetizzatori e della produzione elettronica.

Di Enrico Cosimi

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Roland JD-XA è uno strumento oculatamente ibrido: al suo interno, trova posto tecnologia analogica di generazione audio e, in parallelo, tecnologia digitale organizzata con lo stesso scopo; il musicista, quindi, siede al centro di due mondi (digitale e analogico) che può usare in alternativa, in sovrapposizione split/layer o in crossover –  e questa è una delle cose interessanti… – facendo confluire, per dire, l’uscita della voci digital all’interno dei filtri analog o usando i segnali digital per modulare parametri significativi della sezione analog. Non è tutto: c’è un sequencer a sedici parti, otto delle quali lavorano con altrettante sezioni interne (4 Analog e 4 Digital, con diversa dotazione di polifonia) mentre le rimanenti otto escono sul mondo esterno attraverso connettore MIDI o USB. In aggiunta, due tracce/canale MIDI possono essere ruotati al controllo di apparecchiature vintage, dopo essere state convertite in CV Out e Gate Out. In egual misura, sono supportati MIDI Over USB e Audio Over USB. La dotazione di pannello, nero glossy (attenti alle ditate…) evidenziato in un indimenticabile rosso squillante, è logicamente organizzata per facilitare l’uso dell’apparecchio anche ai meno esperti.

SEQUENTIAL Prophet 6

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Bello è bello, non si discute… Il nuovo sintetizzatore analogico Sequential prodotto da Dave Smith (recentemente rientrato in possesso dello storico marchio grazie alla cortese liberalità Yamaha), è fortemente influenzato dal Prophet 5 che tanti ancora desiderano, con una serie di soluzioni originali che lo rendono originale, interessante e, per molti versi, terribilmente desiderabile.

Di Enrico Cosimi

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Basandoci su quello che inizia a circolare in rete e sulle comunicazioni ufficiali, nell’attesa che i primi esemplari arrivino anche dalle nostre parti (si parla di Primavera 2015 inoltrata…), tracciamo una panoramica preliminare dell’apparecchio.

Analogue Solutions Nyborg-12

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

Il nuovo strumento di Tom Carpenter strizza l’occhio al precedente Semblance, estraendo l’indispensabile per un’implementazione timbrica analogicamente corretta. Nyborg-12, questo il nome dell’apparecchio, è concepito per lavorare stand alone, per essere accoppiato in bifonia o pluri affiancato in quadrifonia, con possibilità di montaggio (in coppia) rack e alloggiamento predisposto con fianchetti in legno che – come tutti ben sanno – scaldano il suono… 😀 😀

Di Enrico Cosimi

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L’apparecchio possiede due oscillatori audio indipendenti per intonazione (fine e ottava) e scelta della forma d’onda. L’architettura mediata dal Semblance (a sua volta, mediata dal SEM Oberheim) privilegia i doppi percorsi di modulazione gestibili con attenuatore-crossfader a zero centrale; in questo modo, si può mandare il controllo sulla frequenza o sulla simmetria dell’onda quadra avendo cura di scegliere – per ciascun oscillatore – una sorgente di controllo diversa.