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Delay Time Modulation: divertirsi con MF-104M

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear, Tutorial

Il Moogerfooger MF-104M è la versione aggiornata e MIDI equipaggiata del prestigioso (e assai costoso…) analog delay targato Moog. Realizzato in tecnologia BBD, con componentistica il cui reperimento inizia a divenire difficoltoso, il modello MF-104M può essere utilizzato in maniera convenzionale, cioè come semplice macchina per generare ribattuti facilmente sincronizzabili, o in modo meno convenzionale, giocando con le peculiarità di funzionamento proprie della delay line BBD based. Complice un’oziosa domenica mattina – quando il mondo sembra più buono e i clangori sanremesi si sono finalmente acquietati… – ci siamo divertiti a mettere sotto osservazione proprio queste caratteristiche peculiari.

Di Enrico Cosimi

moog-mf104m

Cosa succede quando un analog delay si impadronisce di un segnale proveniente dal mondo esterno? Lo converte in energia elettrica che viene passata attraverso una lunga catena di celle in cui può essere immagazzinato; maggiore è il numero delle celle (da 64 a 4096, tanto per citare quantità ricorrenti), più lungo risulterà il delay time accumulato tra ingresso del segnale e uscita del medesimo dal circuito. In maniera simmetrica, la frequenza di clock che gestisce la velocità di spostamento da una cella all’altra influenzerà (con la sua crescita o decrescita) l’elongazione o la contrazione del delay time.

NAMM 2013: Moog Sub Phatty

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

Dove la realtà supera la fantasia, dove la fantasia si attorciglia in improbabili strategie parallele… dopo il fenomenale fake che ha scosso le fondamenta della electro community, ecco nuove e più esaltanti informazioni relative all’incarnazione targata NAMM 2013 del Moog Sub Phatty, il monofonico analogico destinato a far salire la temperatura nel girone dei brutali…

Di Enrico Cosimi

sub phatty 01

Dotato di tastiera 2 ottave non sensibile all’aftertouch, ma sensibile alla dinamica, con lo stesso tasto semi pesato made in Fatar già utilizzato per gli altri modelli di Asheville, il nuovo Sub Phatty prende l’avvio dalla struttura del Little Phatty (due oscillatori, doppio distorsore pre/post filter, filtro Moog, dual amp, doppio inviluppo e lfo indirizzabile), arricchendola con il suboscillatore e il ring modulator… e le possibilità di memorizzare i parametri di pannello… e la dotazione dei parametri su pannello… e una dotazione di parametri aggiuntivi, raggiungibili tramite editor USB in dotazione.

ARP 1601 & 1623: un’occasione per riparlare di step sequencer

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear, Vintage

Girellando per la rete, si finisce sempre per cadere su ghiotti – ma inevitabilmente out of reach – offerte che, su Ebay e siti simili, propongono esemplari di ARP Step Sequencer 1601 o, più raramente, della sua edizione più recente 1623 (soggetta solo all’intervento cosmetico denominato black & orange. Pur se arrivati a prezzi al di fuori di qualsiasi logica seria, sono apparecchiature potenti, versatili, affidabili e utilissime per ragionare sulle capacità proprie dello step sequencer applicato al sintetizzatore analogico. Quale miglior occasione, mentre la GAS sale inesorabile e il portafoglio langue, per riparlare di step sequencer?

Di Enrico Cosimi

ARP Seq angled 2

Per prima cosa, una minima pillola storica… Nel pieno del furore analogico, era il lontano 1975, la ARP Instruments introdusse sul mercato il suo primo standalone Step Sequencer Model 1601: a fronte di un prezzo d’acquisto non proprio popolare, l’apparecchio permetteva la facile programmazione in modalità 16×1 o 8×2, garantendo la compatibilità instantanea con qualsiasi apparecchiature rispettosa del formato 1V/Oct e Positive Gate (in pratica, tutto tranne le più ancestrali realizzazioni Korg, Moog e Yamaha).

XAOC Modular Devices

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

Con una relativa difficoltà, è partita la distribuzione dei tre circuiti prodotti da XAOC Modular Devices nel formato Euro Rack; si tratta di interessanti strutture di generazione e modifica per segnali di controllo che rispettano in pieno gli standard meccanici ed elettrici definiti da Dieter Doepfer per il mondo Euro Rack. Inutile ricordare come questa galassia di produttori sia, di fatto, la realtà più rivoluzionari, in movimento, attiva all’interno dell’attuale panorama della Musica Elettronica.

Di Enrico Cosimi

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Con un look totalmente aderente al realismo sovietico, XAOC è attualmente disponibile attraverso i classici canali di approvvigionamento europei che ogni musicista Euro Rack ha imparato a temere…  I tre moduli disponibili sono: lo step sequencer Moskwa, il multiplo bufferato Warna e l’operatore logico Bytom. E’ in preparazione un controller Ostankino con cui diventerà possibile gestire più sequencer simultaneamente.

Come potrebbe essere un nuovo sintetizzatore (Moog)?

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear


In questi giorni, gira in rete un rendering tridimensionale di un nuovo sintetizzatore monofonico analogico con memorie che potrebbe, diciamo potrebbe essere il nuovo prodotto di una storica ditta statunitense. Con tutti i condizionali d’obbligo, perchè la conferma ancora non c’è e – sull’argomento – vige un rigoroso riserbo cui anche noi di ACM siamo obbligati per precisi accordi di non divulgazione, si parla di un nuovo sintetizzatore appositamente sviluppato con il preciso intento di sottrarre fasce d’utenza al Minibrute di Arturia; parecchie soluzioni sono – come dire – accordate sul target del monofonico singolo oscillatore con due ottave di tastiera. Anche se non è la prima volta che la ditta statunitense ipotizzata si cimenta nel campo dei piccoli monofonici, questa volta l’argomento potrebbe tornare prepotentemente in primo piano. Ripetiamo, stiamo sempre parlando di un rendering 3D…

Di Enrico Cosimi

new synth

Per prima cosa, la scelta dell’interfaccia utente: tutti i parametri di pannello sono letteralmente circondati da sei grossi led che visualizzano l’eventuale sorgente di modulazione selezionata dal musicista; inoltre (sarebbe la prima volta per il costruttore statunitense…) i controlli che regolano gli inviluppi svolgono una doppia funzione di step sequencer per la struttura di automazione a sedici step. Insomma, le curiosità non mancano… per non parlare della possibilità di memorizzare timbriche e richiamarle velocemente attraverso Patch Recall nativo.

Doepfer Dark Energy MkII… quale è il migliore?

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

Come al solito, quando uno strumento importante giunge ad una revisione significativa, ci si pone di fronte al dubbio: ma è meglio la nuova versione o era meglio lo strumento originale? L’unico modo per trovare la risposta giusta consiste nel verificare, in base alle proprie necessità, funzionalità, timbriche, caratteristiche dei due apparecchi. Complice la consueta disponibilità di Alex Cecconi di New Groove, siamo riusciti a mettere a confronto diretto il venerabile Doepfer Mk I CEM based e il nuovo MkII, interamente realizzato con componentistica discreta. Le sorprese non sono mancate…

Di Enrico Cosimi

de mk2

Non rifaremo ex novo la storia delle modifiche e delle differenze tra le due versioni: per queste informazioni, potete tranquillamente dragare nell’archivio di ACM e trovere tutto quello che vi serve; concentriamoci sul confronto diretto.

Vermona MONO lancet Analog Synthesizer

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

Da tempo, Vermona produce interessanti sistemi analogici che coprono buona parte delle esigenze tipiche del musicista spippolatore; questa volta, ci occuperemo del MONO lancet, un piccolo sintetizzatore monofonico analogico – in formato tabletop – che offre due oscillatori e il consueto, aggressivo, filtro OTA sviluppato da Vermona. L’impatto non potrebbe essere dei più appetitosi.

Di Enrico Cosimi

Quando si progetta un sint monofonico – specie se non si ha a che fare con una portaerei come il Gpr A8… – diventa necessario decidere cosa sta dentro e cosa rimane fuori; cioè, è importantissimo calibrare il prodotto in base alla fascia di mercato in cui lo si vuole collocare e, quindi, decidere i controlli che saranno forniti al musicista.

Club Of The Knobs C 958 Dual Quantizer

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

Quantizzare” un segnale, perlomeno nel dominio delle tecniche di sintesi, significa arrotondarne più o meno drasticamente il valore facendolo coincidere con una griglia di possibili grandezze ritenute adatte dall’utilizzatore. Detto in maniera meno antipatica, un segnale quantizzato, ad esempio la tensione di controllo che definisce l’intonazione di un oscillatore, può essere forzato con esattezza sul dodicesimo di volt che garantisce la perfetta tenuta dei semitoni all’interno del meccanismo 1V/Oct messo in piedi da Bob Moog. Come dire che, dopo la quantizzazione, tra Do e Do Diesis non c’è nulla

Di Enrico Cosimi

Ovvio che, nel mondo della sintesi analogica, modulare o meno, la possibilità di quantizzare i propri valori di controllo risulti assai appetibile, specie se messa a confronto con la tradizionale difficoltà – ad esempio – di centrare la nota voluta con i potenziometri dello step sequencer di turno. Per questo motivo, diversi fabbricanti, negli Anni 70 come oggi, hanno devoluto energie e mezzi alla produzione di quantizer modules con cui tenere sotto controllo il funzionamento dei loro apparecchi. Allo stato attuale, quasi ogni standard elettro meccanico di apparecchiature modulari offre un discreto numero di moduli, prodotti da ditte differenti, adatti a questo scopo. Oggetto di questa prova è il modulo Club Of The Knobs C958 Dual Quantizer, prodotto a Lisbona dal valente team di ricercatori analogici capeggiato da Kazike, mastermind del marchio COTK.

Moog Analog Delay in formato 500 Lunch Box

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

Il formato Lunch Box 500 API è uno standard meccanico (ed elettrico) con cui si possono ospitare moduli di outboard per il recording ed il PA; le dimensioni del cabinet – comprendente anche l’alimentazione e i terminali di connessione audio – ricordano quelle del “cestino della merenda” appartenente alla cultura scolastica statunitense (Charlie Brown insegna…). Già in passato, Moog aveva convertito il potente Low Pass Filter Moogerfooger MF-101 in una unità API 500; ora, è il turno del 104M, Analog Delay, nuovamente inscatolato per fornire 800 millisecondi di delay time BBD nella comodità del formato API.

Di Enrico Cosimi

Non sono tutte rose e fiori, nel senso che il formato API prevede connettività sul pannello posteriore in formato XLR bilanciato o riportati su Multi-D Connector (cui agganciare il classico snake per i cablaggi); in tutti i casi, non si tratta di strutture previste per l’integrazione diretta nel keyboard rack generico… diciamo che l’operazione di conversione API 500 è specificamente mirata al mondo della registrazione pro e semi pro, come anche al mondo del PA creativo. I musicisti “normali” potranno continuare ad utilizzare il delay analogico disponibile nel catalogo dei floor processor Moogerfooger.

Suono elettronico: ipotesi per un criterio di valutazione

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Chiediamolo al Dottor K

Molto spesso, nella pratica elettronica quotidiana – tanto basata sull’hardware che sul software – si discute attorno alla bontà del suono elettronico, cioè alla presunta superiorità di un sistema di generazione nei confronti di un altro o alla validità di una filosofia costruttiva in rapporto all’uso che se ne deve fare. Fatta la tara al vizio nazionale (qualcuno ci ha argutamente definiti “una nazione di commissari tecnici”…), ci punge vaghezza – in questa giornata piovosa – di squadernare qualche spunto di riflessione, cercando di arrivare a capire perché  un determinato suono elettronico sia da considerarsi migliore di altri. Inutile dire che mettersi alla ricerca della pietra filosofale sarebbe stato meno impegnativo…

Di Enrico Cosimi