NAMM 2013: Moog Sub Phatty

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

Dove la realtà supera la fantasia, dove la fantasia si attorciglia in improbabili strategie parallele… dopo il fenomenale fake che ha scosso le fondamenta della electro community, ecco nuove e più esaltanti informazioni relative all’incarnazione targata NAMM 2013 del Moog Sub Phatty, il monofonico analogico destinato a far salire la temperatura nel girone dei brutali…

Di Enrico Cosimi

sub phatty 01

Dotato di tastiera 2 ottave non sensibile all’aftertouch, ma sensibile alla dinamica, con lo stesso tasto semi pesato made in Fatar già utilizzato per gli altri modelli di Asheville, il nuovo Sub Phatty prende l’avvio dalla struttura del Little Phatty (due oscillatori, doppio distorsore pre/post filter, filtro Moog, dual amp, doppio inviluppo e lfo indirizzabile), arricchendola con il suboscillatore e il ring modulator… e le possibilità di memorizzare i parametri di pannello… e la dotazione dei parametri su pannello… e una dotazione di parametri aggiuntivi, raggiungibili tramite editor USB in dotazione.

sub phatty 7

Come nella precedente versione a tre ottave, che – ricordiamo – era dotata di soli quattro controlli indirizzabili, anche in questo caso è implementata la Multidrive section, ovvero la distorsione pre e post fader posta sotto lo stesso controllo di ampiezza.

Il segnale dell’oscillatore 1 è sottoposto a divisione di frequenza per generare un’onda quadra accordata esattamente un’ottava sotto all’oscillatore principale; in aggiunta – era ora… – il Noise Generator transita anche in audio, potendo così essere usato nel filtro per generare un’orgia di fenomeni atmosferici più o meno minacciosi.

sub phatty 02

Queste le caratteristiche più sfiziose:

·      Sound Engine: Analog

·     Numero dei tasti: 25, semi pesati

·      Altri controlli disponibili: Pitch Bend, Mod Wheel

·      Polyphony: Monophonic

·      Sorgenti sonore: 2 Variable Waveshape Oscillators, 1 Square Wave Sub Oscillator, 1 Noise Generator

·      Oscillator Calibration Range: 22Hz-6.8KHz.Guaranteed note range at 8’ of Note 18 to 116

·      Mod Sources: Triangle, Square, Saw, Ramp, SH, Filter Envelope

·      Mod Destinations: Pitch, Osc 2 Pitch Only, Filter, Waveshape

·      Filter: Moog Ladder Filter 20Hz-20Khz, con selezione dei poli

·      Audio Input: 1xTS

·      Audio Output: 1xTS, 1xTRS Headphone

·      Presets: 4 Banks, 4 Patches Per Bank

·      MIDI I/O: DIN In, Out, and MIDI over USB

·      CV/Gate Inputs: Filter CV, Pitch CV, Volume CV, KB Gate

·      Transposition: +/- 2 Octaves

·      LFO: 0.1Hz-100Hz

Mancano, perlomeno in questo periodo di preorder a 1099 dollari, le possibilità di controllo analogico CV Out, Gate Out, Mod Out, Env Out che costituiscono, nel più datato modello Little Phatty, la Mod Option installabile sul fianco destro dell’apparecchio. Staremo a vedere…

sub phatty 03

L’editor USB, freeware annunciato ma non ancora disponibile, dovrebbe fornire l’accesso a:

·      Filter Velocity Sensitivity

·      Volume Velocity Sensitivity

·      Ext. Audio Level

·      Osc2 Beat Frequency

·      VCO Gate Reset

·      LFO Gate Reset

·      Pitch Bend Up Amount

·      Pitch Bend Down Amount

·      Glide Legato

·      Glide Type

·      Filter Poles

·      Wave Mod. Destination

·      LFO KB Tracking

·      LFO Range

·      Filter EG Reset

·      Amp EG Reset

·      Legato

·      Gate On/Ext.

·      MIDI Ch. In

·      MIDI Ch. Out

·      Local Control

·      14-Bit MIDI Output

·      MIDI Path In

·      MIDI Path Out

·      MIDI Merge DIN

·      MIDI Merge USB

Come dire: la lezione imparata con il Voyager non è passata invano (…la selezione dei poli sul filtro e i tipi di glide selezionabili…).

L’apparecchio può memorizzare quattro patches in ciascuno dei quattro banchi disponibili; in alternativa, si può richiamare al volo il settaggio hardware di pannello.

Anche se privo di Aftertouch e di forme d’onda esotericamente modulate, sembra irresistibile…

 

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Comments (15)

  • Riccardo

    |

    Questo nuovo synth affiancherá il minitaur secondo te o fará storia a se?

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  • Ale.S

    |

    Sembra davvero interessante… sono alla ricerca del primo analogico e questo potrebbe davvero fare al caso mio, ma suonare un solo con lead su due ottave? non sono un po’ pochine? vero che è sempre possibile attaccargli qualsiasi master via midi….

    Reply

    • Enrico Cosimi

      |

      certo che sono pochine due ottave!!!
      se puoi fare a meno di TUTTI i controlli simultaneamente residenti su pannello, ti conviene cercare un little phatty usato… con tre ottave, ti muovi MOLTO più comodamente…

      Reply

  • Enrico Cosimi

    |

    il minitaur è un BASS synth, sopra al do 72 non suona…
    questo dovrebbe salire molto più su, quindi è più versatile; suboscillatore a parte, penso rimarranno le stesse differenze che c’erano prima – a livello di timbro – tra minitaur e little phatty…

    comunque, tra una settimana saremo subissati di video e controvideo… :-)

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  • Giacomo Maugeri

    |

    leggo spesso con interesse i tuoi articoli, purtroppo son troppo giovane e squattrinato per permettermi un modulare e ogni qualvolta vengono presentati nuovi synth analogici mi esalto. Questa volta tuttavia ci sono rimasto abbastanza maluccio, quegli oscillatori a me, rispetto non solo a quelli dell’LP ma anche del minibrute, suo diretto concorrente, suonano (da questo video: http://www.facebook.com/l.php?u=http%3A%2F%2Fwww.youtube.com%2Fwatch%3Fv%3D8mbvDCDk3yU%26feature%3Dshare&h=9AQGhwQzo) davvero piatti, niente da dire invece sul filtro e sulle modulazioni

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    • Enrico Cosimi

      |

      beh, io aspetterei un ascolto “di persona”, anche perché quando giudichi uno strumento in base al suono di YT, in realtà prendi in considerazione anche tutto il resto della catena audio (eventualmente) utilizzata, per non parlare della codifica finale… 😉

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  • Claudio Bertoncini

    |

    Sbaglio o manca anche l’arpeggiatore rispetto al LP?

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  • Enrico Cosimi

    |

    si si, calcola che – controlli di pannello a parte – quelle sono cose che con il software non ci vuole veramente NULLA a mettere in piedi, magari in una prox release…

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  • Nicola Landozzi

    |

    a me sembra interessante sulla carta, appena arriverà andrò a provarlo; però.. e dico PERO’…… mettere 2 ottave…..

    proprio vero.., le case produttrici NON hanno interessa a fare il sintetizzatore perfetto, poichè venderebbero solo quello….

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    • Enrico Cosimi

      |

      diciamo che volevano colpire un certo settore di mercato, facendo riferimento ad altre apparecchiature della concorrenza… 😉

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    • Enrico Cosimi

      |

      si sanno un sacco di cose – sto scrivendo qualcosa, ma prima della prox settimana, non si fa in tempo a fare nulla… – costerà 3999 dollàri, il che significa che, calcolando viaggio, assicurazione, dogana, iva, ova, uva, eccetera, diventano quasi 4500 euro

      sob

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      • Alessandro

        |

        Insomma una valigetta piena di dollari in cambio di un’altra valigetta con dentro un “Electro Organism” pulsante (almeno si spera)… per un attimo ho sognato … ma temo che le esperienze sonore alla Charles Cohen, o le espressioni poetiche di Richard Lainhart (anche se realizzate con un 200e) rimarranno solo nel mio immaginario acustico. Grazie Enrico per avermi riportato sulla terra.

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  • Enrico Cosimi

    |

    io. se fossi in te, inseguirei le espressioni poetiche concentrandomi su Euro Rack e – in particolare – su Make Noise… 😉

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  • Enrico Cosimi

    |

    idem, con patate, per il Charles Cohen wannabe :-)

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