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I processori Warm Audio utilizzati nel tracking

Written by Emiliano Girolami on . Posted in Gear

Questa non è una prova in senso stretto. È più un resoconto di quanto scoperto in qualche mese di utilizzo dei processori recentemente messi sul mercato da Warm Audio. L’azienda frequenta da qualche anno il mondo dell’audio e ha trovato la sua collocazione a metà strada tra l’audio high end e i project studio.

Di Emiliano Girolami

Tubes

La metodologia, ormai consolidata, è quella di prendere a riferimento i mostri sacri degli studi di produzione e renderli disponibili in forma più abbordabile senza togliere nulla alla qualità della proposta.

Equalizzatore IGS Audio Rubber Bands 500 Mastering Edition

Written by Emiliano Girolami on . Posted in Gear, Recording

Agli albori dell’audio professionale, negli anno ’50, gli ingegneri del suono erano soliti progettare e costruire da soli i device che poi avrebbero utilizzato in studio.

Tra questi, Ollie Summerland e Gene Shank, realizzarono un equalizzatore che è diventato una pietra miliare di tutte le produzioni audio, il Pulteq EQP-1A.

di Emiliano Girolami

 

Fig1_PultechPassEq

Il circuito (le figure che riportiamo di seguito sono quelle estratte dal manuale originale) è caratterizzato da un insieme di filtri passivi molto semplici (praticamente quelli che si studiano nei corsi di elettrotecnica delle scuole superiori, si veda la figura qui sopra) e da uno stadio di guadagno che compensa l’attenuazione di 16dB causata dalla natura intrinsecamente passiva dei filtri.

Channel Strip SSL per System 500

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Nel lontano dicembre 2012, abbiamo parlato dell’ingresso di Solid State Logic nell’arena dello standard API VPR 500. Più precisamente abbiamo provato per voi l’equalizzatore SSL 611EQ. Nello stesso periodo è uscito il modulo SSL 611DYN dedicato alla elaborazione della dinamica che, come il suo fratello equalizzatore, arriva dritto-dritto dalla nobile serie 4000. In questa prova vi raccontiamo del 611DYN e della sua integrazione con l’equalizzatore.

di Emiliano Girolami

Moduli

Il modulo è composto da due sezioni, un Compressore e un Expander/Gate. Il circuito è completamente analogico con il VCA in classe A. Al Compressore solo assegnati tre potenziometri: Ratio per il rapporto di compressione, Threshold per la soglia di intervento e Release per il tempo di rilascio. Il make up gain è automatico (con un circuito che mantiene il guadagno totale pari a 1). Tre switch controllano, rispettivamente: il ginocchio della curva (da soft knee a hard knee), la curva di rilascio che da logaritmica passa a lineare, il tempo di attacco (da normale a fast).

Compressore Ottico – IGS Audio Photon 500

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IGS Audio è una azienda polacca che produce componenti hardware per audio ispirati ai classici analogici dei tempi d’oro. Oltre agli apparati in formato rack 19″ c’è in catalogo una linea in standard API-VPR 500. Il Photon 500 è, come si evince dal nome, un membro di questa famiglia.

di Emiliano Girolami

 

IGS_Photon500_Naked

Si tratta di un compressore ottico con un design che, stando alle dichiarazioni del costruttore, si ispira ai famigerati LA-2A ed LA-4A (vista la costruzione a stato solido propenderemmo, nel qualificare la fonte di ispirazione, per quest’ultimo).

Solid State Logic XL-Desk

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Periodo di novità in campo audio questo e SSL non poteva mancare all’appello. La novità è importante e, grazie a Midiware, siamo riusciti a vederla (e metterci le mani) con leggero anticipo sul rilascio ufficiale. Il workshop è durato un intero pomeriggio, tempo sufficiente a capire funzionalità, dettagli operativi e suono della nuova console XL-Desk .

di Emiliano Girolami

xl desk 1

Il mixer è la rivisitazione in chiave moderna della classica console da studio analogica. È pensato per gli studi di registrazione basati su DAW e dedicato agli ingegneri che non necessitano del controllo diretto sul computer o di funzioni di automazione (per quello, come sapete, ci sono altri prodotti della casa).

sE Electronics Laser – Professional On Camera Microphone

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Girare video fa ormai parte della nostra vita, la rivoluzione dei Social Network e la contemporanea diffusione degli smartphone hanno reso questa modalità di espressione una delle più diffuse. Anche in ambito professionale l’avvento del digitale ha portato grandi novità, tra queste il fatto che molti modelli di reflex vengono utilizzati al posto delle telecamere per girare video ad alta risoluzione.

Di Emiliano Girolami

LaserProspettiva

sE Electronics ha sempre mostrato sensibilità verso le evoluzioni tecnologiche e, per quanto riguarda le riprese audio legate al video, recentemente  uscita sul mercato con il ProMic Laser (il primo con caratteristiche adeguate alla ripresa di audio per video in diretta).

M-Audio BX6 e BX8 Carbon Studio Monitor

Written by Emiliano Girolami on . Posted in Gear, Recording

Quattro scatoloni di dimensioni rilevanti ci accolgono nel magazzino della redazione. All’interno altrettanti monitor da studio si rendono disponibili ad essere provati e misurati in coppia. Le casse fanno parte della nuova linea di monitor per home e project studio proposta da M-Audio che comprende modelli di varie dimensioni e caratteristiche. Si va dalle piccole Studiophile AV 30 con woofer da 3” alle M3-8 che, come si evince dalla sigla, sono a tre vie con woofer da 8”.

di Emiliano Girolami

BX6Carbon_front_media_8x10

L’apertura degli scatoloni ci fa scoprire una coppia di BX6 Carbon e una di BX8 Carbon. I due modelli sono esteticamente molto simili, diremmo uguali se si prescinde dalle dimensioni, ma di caratteristiche tecniche diverse. Approfondiamo…

 

BX6 Carbon

È caratterizzato da un woofer da 6” in Kevlar e tweeter a cupola in seta da 1,25”. Gli amplificatori sono due e in classe A/B, forniscono 70W sulle basse e 60W nel registro acuto. La frequenza di cross-over è 2,5 Khz. Il sistema garantisce una risposta in frequenza che va da 45Hz a 22KHz.

Il pannello frontale è sagomato in modo da costituire una guida d’onda che allinea l’emissione dei due speaker per la massima coerenza in fase. Un LED azzurro ha la doppia funzione di segnalare l’accensione del sistema e di indicare la migliore posizione per l’ascolto (basta individuare il punto di maggiore luminosità). Un modo semplice ma ingegnoso di allineare il triangolo composto dai due speaker e la testa dell’ascoltatore. Nessun problema quindi ad individuare lo sweet spot. Il contenitore è realizzato in MDF.

BX6Carbon_back_media

La porta di accordo per le basse frequenze è sul pannello posteriore nel quale troviamo anche gli ingressi bilanciati (TRS e XLR), un selettore a tre posizioni (Acustic Space) per regolare la risposta in basso e una manopola per il volume.

Interruttore e presa IEC per la tensione di rete (con cambio tensione per adattarsi alle varie nazioni) completano la dotazione.

 

BX8Carbon_front_media_8x10

BX8 Carbon

Questo diffusore è di dimensioni più generose ed ha un woofer da 8”. Stesso tweeter e stessi amplificatori con una frequenza di taglio del cross-over che scende a 2,2KHz. Ovviamente la risposta in frequenza è più estesa sulle basse, si va da 38Hz a 22KHz. Le altre caratteristiche sono del tutto simili a quelle del modello più piccolo.

 

BX8Carbon_back_media

La prova

Iniziamo il test con il modello da 6”. Dopo l’installazione diamo in pasto alle casse un rumore rosa per qualche ora in modo da stabilizzare i componenti. Ascoltiamo vari pezzi già mixati e tracce singole. Notiamo subito un ottimo dettaglio sulle alte che consente di mettere a fuoco i particolari nascosti del suono. Le medie son ben rappresentate mentre, per le basse e le medio-basse notiamo una certa mancanza di profondità. La qualità dell’ascolto è comunque più che sufficiente per portare a termine le operazioni di mix senza problemi. Ci sembra che le BX6 si trovino a proprio agio nel pop, nel rock classico e nel jazz. A causa della risposta sul registro grave non le consiglieremmo per Disco e generi collegati per i quali la precisione sotto i 150Hz è cruciale per determinare la riuscita del pezzo. Forse un accoppiamento con un soob woofer (tenendo d’occhio l’acustica della sala) è consigliabile se lavorate con sample, Drum&Bass e simili. Considerando il prezzo, però, le prestazioni sono più che adeguata. Una coppia di BX6 Carbon si porta a casa con meno di 300€ (street price).

Installiamo le BX8 e procediamo allo stesso trattamento con rumore rosa. Appena passiamo alla musica notiamo subito un notevole miglioramento rispetto alle BX6. Tutta la gamma audio è rappresentata correttamente, il suono è equilibrato e il dettaglio è garantito. La tridimensionalità è buona è non è difficile seguire i diversi piani sonori del pezzo sul quale si sta lavorando. Nessun problema con cassa, basso, contrabbasso o suoni sintetici. Facile gestire le voci e le chitarre in gamma media. Ottima e mai fastidiosa la risposta in alto per gestire al meglio, ad esempio, i piatti della batteria. Le BX8 ci convincono su tutta la linea. Non ci sono generi musicali sui quali non si possa lavorare con tranquillità, l’ascolto non è mai faticoso (e questo succede anche con le sorelle minori) probabilmente in virtù del tweeter a cupola di seta. L’acquisto di una coppia di BX8 richiede più di 300€ (street) ma, per la fascia di prezzo, le prestazioni sono ottime.

Conclusioni

L’acquisto dei monitor deve essere ponderato accuratamente perché tutta la musica che produciamo passa attraverso di essi. I progressi e i miglioramenti delle tecnologie di produzione rendono però possibile coniugare buone prestazioni con prezzi molto ragionevoli.

M-Audio è da sempre paladina di questa filosofia e le nuove BX6 e BX8 ne sono un esempio. Obbligati alla scelta propenderemmo, senza dubbio, sulle più grandi.

 

Genelec AcoustiTape: come trovare al volo la posizione giusta dei monitor

Written by Emiliano Girolami on . Posted in Gear, Recording

L’acustica degli ambienti chiusi è una disciplina complessa che rende non banale la individuazione della corretta posizione dei monitor in una stanza. Il problema dipende sostanzialmente dal fatto che le onde sonore emesse dalle sorgenti (le casse) si riflettono sulle superfici (muri, vetri, ecc). La combinazione delle onde dirette e riflesse crea problemi alla risposta in frequenza del sistema che, in virtù di questo fenomeno, risulta tutt’altro che omogenea.

di Emiliano Girolami 

GenelecAcoTape

Il fenomeno può essere limitato con una corretta progettazione degli ambienti e con l’introduzione di oggetti di forma e consistenza particolari (bass trap, diffusori, superfici assorbenti, ecc) che, introdotti in punti strategici, servono a limitare le disuniformità della risposta in frequenza.

Arrel Audio CL-125-4 e CL-123

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Arrel Audio è una nuova azienda italiana che propone componenti per high end dedicati alla produzione musicale. Non tradisca la novità del brand perché nel reparto R&D dell’azienda opera Livio Argentini, personaggio storico dell’audio engineering italiano. Sul catalogo troviamo una linea completa di prodotti per tracking, mixing e mastering, un’interessante splitter per chitarra/basso e, in arrivo,  un set di componenti per la serie 500 (presto su questi schermi). Ovviamente si tratta di tutto materiale Made in Italy.

Di Emiliano Girolami

Arrel_Front

La prova di oggi è dedicata al quad mic-line preamp CL-125-4 e alla channel strip CL-123 entrambi appartenenti alla serie Classic. Ma procediamo con ordine.