Roland SE-02 Studio Electronics – Ultima parte

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear, no-categoria

Ora, come promesso, ascoltiamo qualcosa.  I tre video permettono un ascolto, sicuramente parziale e viziato dalle preferenze dell’autore, delle potenzialità offerte da SE-02. Come è facile immaginare, ogni aspetto dell’apparecchio potrebbe essere approfondito in ore e ore di girato.
Buona visione

Di Enrico Cosimi

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Patch program from scratch

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Patch editing

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Sequencing Capabilites

Arturia BeatStep Pro Firmware Update 2.0

Written by Enrico Cosimi on . Posted in no-categoria

Il BeatStep Pro è un potente controller che integra, in un’unica superficie, due sequencer melodici monofonici e un drum sequencer a sedici note, con otto uscite di Gate analogico ed estese possibilità di collegamento multi standard MIDI, USB, analog CV/Gate, Sync. Recentemente, Arturia ha licenziato la revisione 2.0, che fornisce alla macchina diversi assi nella manica desunti dalle recenti esperienze con la DrumBrute e con gli altri prodotti hardware in catalogo.

Di Enrico Cosimi

arturia apertura

C’è parecchia carne al fuoco.

Drum Sequencer: ora ha il modo poliritmico 

Come per la DrumBrute, ogni linea di sequenza ritmica nella sezione Drum (ce ne sono 16, otto dotate di connessione Gate analogica) può avere una lunghezza in Step indipendente dalle altre. In questo modo, la polimetria arriva anche dentro al BeatStep Pro.

Per attivare il modo polyrhythm, è necessario selezionare il [DRUM] Sequencer, tenere premuto il tasto [SHIFT] e premere lo Step Button #16. (Esattamente come nella DrumBrute…). Poi, traccia per traccia, dopo aver selezionato la traccia desiderata, si tiene premuto il bottone [LST STEP] e si sceglie la lunghezza desiderata premendo il tasto Step # di numero corrispondente. 

fold

Miglioramenti sulla Touch Strip

Con un dito sulla Touch Strip, se si preme uno qualsiasi dei pad dinamici si innesca l’auto ripetizione di una porzione di pattern a diverse risoluzioni ritmiche (tanto per i due SEQ melodici che per il DRUM Sequencer).

Per attivare il nuovo Roller/Arpeggio Mode, è necessario andare in [CONTROL] Mode, tenere premuto il tasto [SHIFT] e premere lo Step #9. Il settaggio è comune a tutte e tre le sequenze; la risoluzione ritmica si cambia spostando la posizione del dito lungo la striscia Roller/Looper. 

Pattern Chaining: ora, si salvano le Chain

Dentro BeatStep Pro, si possono organizzare 16 Chain di Pattern; ciascuna di esse può contenere fino a 16 scene/pattern con ripetizioni arbitrarie. Ora, a grande richiesta, le Chain configurate possono essere salvate e recuperate in seguito.

Occorre entrare nel modo Scene attraverso il software Arturia MIDI Control Center, scaricabile a gratis dal sito Arturia. Si deve cliccare sulla tab “Device Setting” e, nella sezione dei parametri “Global”, è necessario accendere in “On” il modo Scene.

Per creare una Pattern Chain, è necessario: premere [SHIFT] più uno dei tre tasti di sequenza [SEQUENCE 1], [SEQUENCE 2] o [DRUM]; premere uno qualsiasi dei tasti Step # e organizzare nell’ordine desiderato la catena di pattern richiamabili attraverso i 16 tasti. 

Per salvare la Scena, occorre: selezionare [CONTROL MODE], tenere in hold il tasto [SAVE], premere uno dei sedici tasti Step # per selezionare lo slot nel quale salvare il tutto. 

Per caricare una Scena, andare in [CONTROL MODE] e premere uno dei tasti Step # per scegliere quale scena caricare. 

Octave Randomization

Si abilita attraverso parametro Randomness e permette di spostare casualmente l’intonazione degli step su e giù per diverse ottave. Il parametro è attivabile indipendentemente sulle due sequenze melodiche.

Occorre entrare nel MIDI Control Center, raggiungere la pagina “Device Settings” e accendere ai parametri Seq 1 (o Seq 2) Randomize Octave.

Pad-based Step Edition

Invece di editare gli Step di sequenza uno per volta, ora si può tenere premuto un tastone pad per definire l’intonazione e schiacciare tutti gli Step che devono eseguire proprio quella intonazione.

Compatibilità con Volca

Da ora, ogni traccia della sezione [DRUM] può trasmettere su un canale MIDI indipendente, in modo da poter raggiungere i diversi suoni contenuti – ad esempio – nel Volca Sample. In più, è stato aggiunto un nuovo coefficiente di densità sync che garantisce il perfetto allineamento ritmico tra BeatStep Pro e Volca.

Occorre entrare nel MIDI Control Center, selezionare la pagina “Device Settings”, raggiungere la sezione “Sync” e impostare il valore “2PPQ (KORG)” per il parametro “Clock IN/OUT Settings”. 

La scelta dei singoli canali MIDI di traccia è più in basso nella stessa pagina, all’interno della sezione “Custom”. 

Altri miglioramenti

Le uscite CV Velocity possono essere riscalate indipendentemente per le due sequenze melodiche usando un coefficiente variabile tra 1 e 10; in questo modo, è più facile trovare il range di key vel giusto per gli apparecchi collegati al BeatStep Pro.

Quando si usa il Looper tenendo un dito premuto sulla strip conduttiva, si può variare il punto di partenza della ripetizione premendo lo Step # dal quale si vuole iniiziare (funziona così anche sulla DrumBrute, anche se pochi ci hanno fatto caso…).

Si possono cancellare individualmente le singole tracce della Drum Sequence tenendo premuto il tasto [SHIFT] con il tssto Step # 2 e poi premendo il pad corrispondente al suono/traccia che si vuole uccidere.

Ora, la Drum Sequence può memorizzare step legati in tie mode per triggerare accuratamente alcuni sample percussivi.

Il Global Tempo Mode può essere sintonizzato per mantenere la stessa velocità anche durante i cambi di preset.

Il jitter ritmico è stato eliminato.

Qui, potete scaricare una Cheat Sheet che raccoglie e riunisce tutte le scorciatoie e le combinazioni di tasti necessarie a raggiungere le funzioni di porgrammazione.

 

NONO Case per Euro Rack

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NONO è la prima e unica linea di case a valigetta per sintetizzatori eurorack dal design Made in Brianza. I modelli della linea NONO sono i più leggeri in commercio e fanno parte dell’unico marchio proveniente dal celebre distretto del design, la Brianza: i case NONO sono unici nel loro genere, sono richiudibili e trasportabili, sono fatti a mano e hanno un’estetica e una funzionalità pensate apposta per i sintetizzatori Eurorack di ultima generazione.

A cura della Redazione di Audio Central Magazine

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I modelli LANDER, ORBITER e ROVER sono interamente costruiti a mano da Filippo Falco, customizzatore di case dal 2014 e suonatore di synth dal 1997 (tra i suoi progetti musicali, I cani giganti).

Air XPand!2: l’arsenale tascabile

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Ci sono dei plugin blasonati. E poi ci sono dei plugin in cui inciampi per caso. Tempo addietro – per dire – l’Unicorno inciampò su un’offerta di Plugin Boutique: alla folle cifra di 1 dollaro ci si portava a casa l’XPand!2 di Air. Come resistere?

Di Jacopo Mordenti

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Originariamente sviluppato in ambito ProTools, giunto alla versione 2 XPand! risulta in grado di fare breccia anche nelle DAW più refrattarie, in virtù di due concetti facili facili: immediatezza e buon suono. In che cosa consiste, a conti fatti, il piccoletto di Air? In un arsenale tascabile, multitimbrico a 4 parti, dove: navigare per categoria alla ricerca del timbro desiderato > smussarlo alla bisogna intervenendo su non più di una manciata di parametri strategici > lavorare di layer & split , se proprio proprio, e impreziosire con due mandate effetti. Fine dei giochi. O quasi: diamo un’occhiata più da vicino.

Morton Subotnik a Firenze

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Sabato 27 maggio 2017 alle 21.30 presso la Limonaia di Villa Strozzi a Firenze, Tempo Reale, in occasione del trentesimo anniversario inaugura la stagione concertistica “Maggio Elettrico”, all’insegna della ricerca e della sperimentazione sonora ospitando musicisti di rilevanza nazionale ed internazionale. Tra questi, ospite d’eccezione da New York, Morton Subotnick. In collaborazione con la Scuola universitaria di Musica del Conservatorio della Svizzera italiana e Rete Due RSI (Radiotelevisione svizzera), Tempo Reale propone il concerto “City Songs”, firmato dalla rassegna 900presente.

A cura della Redazione di Audio Central Magazine

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In programma:

The Key to Songs (1985) per due pianoforti, due percussioni, viola, violoncello e suoni elettronici di Morton Subotnick e City Life (1995) per ensemble di Steve Reich. Dirige l’Ensemble 900 del Conservatorio della Svizzera italiana Francesco Bossaglia.

Superbooth 2017: la festa del sintetizzatore

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Anche il 2017 ha visto l’appuntamento berlinese targato Superbooth, interamente dedicato ai sintetizzatori. Originalmente, il Superbooth  era il “superstand” organizzato da Andreas Schneider all’interno della MusikMesse, con tutti i numerosi marchi in catalogo; successivamente, conti alla mano, si è ritenuto più utile fare una “fiera indipendente”, completamente dedicata al sintetizzatore e alla musica elettronica. I numeri, ancora una volta, hanno premiato l’iniziativa.
Di Enrico Cosimi

apertura

Di seguito, la prima parte di una panoramica – inevitabilmente parziale – della sterminata massa di apparecchiature presenti all’interno del FEZ-Berlin (“Freizeit-und Erholungszentrum”). Buona visione.

Modular Synth Masterclass with Gino Robair

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Il workshop prenderà in esame una serie di tecniche da utilizzare durante l’improvvisazione con sintetizzatori modulari in un contesto di gruppo e pone le basi per un concerto la sera stessa, con i partecipanti al workshop. Il workshop si concentrerà sulla sensibilizzazione e l’ascolto globale durante l’ improvvisazione, esplorerà strategie di patching per ottenere la massima varietà ed evitare la stagnazione.

A cura della Redazione di Audio Central Magazine

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Verranno presi in esame concetti come primo piano / sottofondo, solista / supporto, controllo gestuale, e intenzione / non-intenzione. Particolare interessante per i musicisti che utilizzano sintetizzatori modulari perché spesso la tentazione con lo strumento è quello di sovrapporre semplicemente suoni. Gino utilizza strategie, concetti e spunti basati sul suo lavoro e sul lavoro di John Zorn, Butch Morris, ROVA Sax Quartet, Anthony Braxton e Frank Zappa. I partecipanti devono portare un loro strumento. Possono utilizzare qualsiasi synth analogico, anche se il workshop è prevalentemente incentrato sui sintetizzatori modulari.

Little Primal Tap: il delay mattacchione

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Un delay è per sempre: con la giusta regolazione di feedback, s’intende. E comunque, se l’eternità proprio non ci aggrada, è un attimo a impiegare il ritardo quale effetto di compagnia, capace alla bisogna di stravolgere con spensieratezza la più scarna delle parti: agli amanti dell’ambito software più spericolati consiglio in questo senso il Little Primal Tap di Soundtoys.

Little-PrimalTap-fullsize

KORG ARP ODYSSEY MODULE

Written by Enrico Cosimi on . Posted in no-categoria

Era quasi inevitabile, ma ha comunque sorpreso il mondo della musica elettronica hardware: dopo un primo leak della scorsa settimana, è stato ufficialmente confermato il nuovo modello ARP tabletop modulo, privo della (molto) discussa tastiera di passo ridotto tre ottave e caratterizzato da qualche interessante soluzione inedita. Lo strumento, marcato ARP ODYSSEY Module è disponibile solo nei due line up Rev 1 bianca e Rev 3 nero/arancione; non sappiamo se verrà fornito con qualche forma di valigetta, enclosure o altro tipo di gadget. Di seguito, una panoramica delle funzioni più importanti.

Di Enrico Cosimi

KORG ODYSSEY MODULE 2

Per prima cosa, le dimensioni: la scocca, ridisegnata più bassa (sul pannello posteriore, i sei canonici mini jack di interfacciamento analogico sono finiti su colonne affiancate) è quella del pannello KARP per intenderci, ma non ci sono più i bordi laterali sopraelevati, che proteggevano gli slider. L’aspetto, insomma, è molto più slim

Apogee Groove

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear, no-categoria, Recording

Quando si vuole far uscire audio da un laptop, per piacere personale o per professione, di solito iniziano i guai. La qualità nativa delle porte audio built-in è spesso allineata sullo standard 44.1 kHz/16 bit che risale – è meglio ricordarlo – agli Anni 80 dello scorso secolo. Per questo motivo, esiste una serie pressochè sterminata di hardware dedicate alla gestione professionale multivia; in questo comparto, il marchio Apogee non ha certo bisogno di presentazioni.

Di Enrico Cosimi

Groove

Se il mondo professionale e quello prosumer hanno di che saziarsi con facilità, diverso è il discorso relativo alla gestione di alta qualità per l’audio inteso come godimento dello spirito. Ancora una volta, Apogee può venire in nostro soccorso con la piccola, divertentissima, interfaccia Apogee Groove.