Modular Synth Masterclass with Gino Robair

Written by Redazione Audio Central Magazine on . Posted in Events, no-categoria

Il workshop prenderà in esame una serie di tecniche da utilizzare durante l’improvvisazione con sintetizzatori modulari in un contesto di gruppo e pone le basi per un concerto la sera stessa, con i partecipanti al workshop. Il workshop si concentrerà sulla sensibilizzazione e l’ascolto globale durante l’ improvvisazione, esplorerà strategie di patching per ottenere la massima varietà ed evitare la stagnazione.

A cura della Redazione di Audio Central Magazine

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Verranno presi in esame concetti come primo piano / sottofondo, solista / supporto, controllo gestuale, e intenzione / non-intenzione. Particolare interessante per i musicisti che utilizzano sintetizzatori modulari perché spesso la tentazione con lo strumento è quello di sovrapporre semplicemente suoni. Gino utilizza strategie, concetti e spunti basati sul suo lavoro e sul lavoro di John Zorn, Butch Morris, ROVA Sax Quartet, Anthony Braxton e Frank Zappa. I partecipanti devono portare un loro strumento. Possono utilizzare qualsiasi synth analogico, anche se il workshop è prevalentemente incentrato sui sintetizzatori modulari.

Little Primal Tap: il delay mattacchione

Written by Jacopo Mordenti on . Posted in no-categoria

Un delay è per sempre: con la giusta regolazione di feedback, s’intende. E comunque, se l’eternità proprio non ci aggrada, è un attimo a impiegare il ritardo quale effetto di compagnia, capace alla bisogna di stravolgere con spensieratezza la più scarna delle parti: agli amanti dell’ambito software più spericolati consiglio in questo senso il Little Primal Tap di Soundtoys.

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KORG ARP ODYSSEY MODULE

Written by Enrico Cosimi on . Posted in no-categoria

Era quasi inevitabile, ma ha comunque sorpreso il mondo della musica elettronica hardware: dopo un primo leak della scorsa settimana, è stato ufficialmente confermato il nuovo modello ARP tabletop modulo, privo della (molto) discussa tastiera di passo ridotto tre ottave e caratterizzato da qualche interessante soluzione inedita. Lo strumento, marcato ARP ODYSSEY Module è disponibile solo nei due line up Rev 1 bianca e Rev 3 nero/arancione; non sappiamo se verrà fornito con qualche forma di valigetta, enclosure o altro tipo di gadget. Di seguito, una panoramica delle funzioni più importanti.

Di Enrico Cosimi

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Per prima cosa, le dimensioni: la scocca, ridisegnata più bassa (sul pannello posteriore, i sei canonici mini jack di interfacciamento analogico sono finiti su colonne affiancate) è quella del pannello KARP per intenderci, ma non ci sono più i bordi laterali sopraelevati, che proteggevano gli slider. L’aspetto, insomma, è molto più slim

Apogee Groove

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear, no-categoria, Recording

Quando si vuole far uscire audio da un laptop, per piacere personale o per professione, di solito iniziano i guai. La qualità nativa delle porte audio built-in è spesso allineata sullo standard 44.1 kHz/16 bit che risale – è meglio ricordarlo – agli Anni 80 dello scorso secolo. Per questo motivo, esiste una serie pressochè sterminata di hardware dedicate alla gestione professionale multivia; in questo comparto, il marchio Apogee non ha certo bisogno di presentazioni.

Di Enrico Cosimi

Groove

Se il mondo professionale e quello prosumer hanno di che saziarsi con facilità, diverso è il discorso relativo alla gestione di alta qualità per l’audio inteso come godimento dello spirito. Ancora una volta, Apogee può venire in nostro soccorso con la piccola, divertentissima, interfaccia Apogee Groove.

Quattro workshop Solid State Logic

Written by Enrico Cosimi on . Posted in no-categoria

Solid State Logic in collaborazione con MidiWare mette in cantiene quattro workshop gratuiti dedicati ai sommatori Solid State Logic, XL-Desk e alle altre soluzioni SSL per l’audio professionale.   

A cura  della Redazione di Audio Central Magazine      

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Si tratta di un’opportunità unica: vedere, toccare ed ascoltare il salto di qualità che la tecnologia SSL può rappresentare per lo studio. Gli ‘SSL Studio Workshops’ rappresentano un’ottima occasione per incontrare professionisti e appassionati, condividere esperienze e tecniche di lavorazione e rafforzare le community locali.

Bus Driver: comprimere e saturare. Con stile.

Written by Jacopo Mordenti on . Posted in no-categoria, Software, Tutorial

Appena qualche giorno fa Nomad Factory ha rilasciato gratuitamente – benché per un periodo limitato – Bus Driver, un compressore ottico in formato VST che, per certi versi, può essere inteso come parte del testamento professionale di Bernie Torelli.

Di Jacopo Mordenti

 

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Lo sviluppatore a capo dell’azienda che, negli anni, ha sfornato diversi plugin fra emulazioni e progetti originali – magari grandi nel risultato ma piccoli nel prezzo, anche grazie alle occasionali campagne sconto di Don’t Crack – ha perso la sua lunga, personale battaglia contro il cancro, ma ha voluto ripagare la vicinanza mostratagli da tanti utenti nel corso della malattia con un ultimo prodotto accessibile a tutti.

Electro Harmonix Crash pad

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear, no-categoria

Electro Harmonix non è nuova agli exploit di tipo percussivo. Questa volta, complice la tecnologia compiacente (per integrazione, miniaturizzazione e tenuta operativa), si è pensato di recuperare il classico modo di generare timbriche per cluster armonici di noise generator o oscillatori accordati, fornendo all’utente un meccanismo di generazione e trattamento per eventuali segnali esterni.

Di Enrico Cosimi

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Il Crash Pad permette la creazione di sonorità ad impatto percussivo regolabili in volume di uscita, decadimento di ampiezza elongabile fino a 6 secondi di durata, presenza di Resonance (caratterizzazione per formanti di filtraggio) e andamento Sweep articolato nei classici parametri EHX di Frequency Start, Frequency End e Travel Time. In questo modo, il suono può essere fatto chiudere più o meno velocemente dopo aver definito uno Start di posizione superiore allo Stop (ma è possibile anche fare il contrario…); le due escursioni sono comprese tra 250 e 7500 Hz; la velocità di spostamento può essere dosata tra 40 millisecondi e 4 secondi.

Eventuali segnali audio esterni possono essere filtrati nel complesso meccanismo di filtraggio low pass di trattamento e arricchiti attraverso controllo Resonance; il comportamento di articolazione volume/filtraggio è innescato attraverso trigger button sulla plancia dell’apparecchio o con un impulso di Trig collegato alla porta External Trig (va bene praticamente qualsiasi tipo di impulso elettrico compreso tra 3 e 15V unipolari o tra +/-3 e +/-8V bipolari). Lo sweep del filtro può essere gestito dinamicamente attraverso la porta Expression Pedal con connettore TRS; con un DIP switch interno, si può disabilitare l’inviluppo di ampiezza e tenere il volume sempre aperto per processare eventuali segnali esterni.

Qui, ulteriori informazioni.

Roland Boutique Series – Il sequencer di bordo

Written by Enrico Cosimi on . Posted in no-categoria

Nelle tre macchinette, c’è un sequencer step che può essere usato per programmare fino a 16 pattern diversi. Ciascun apparecchio ha il proprio corredo di parametri personalizzato in base alle caratteristiche serigrafie di pannello, ma il meccanismo operativo è sempre lo stesso.

Di Enrico Cosimi

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Non essendo questa la sede per riscrivere i manuali di bordo, ci limiteremo a riportare i comandi facendo riferimento al pannello del JU-06 (nel caso dei due apparecchi JX e JP, il nome dei tastini da premere in stile shift potrebbe cambiare).

Intervista a (un) Invisibile Unicorno Rosa

Written by Antonio Antetomaso on . Posted in no-categoria

Un gruppo di tre amici, tanta passione e molta originalità è quanto si avverte nel primo sforzo del gruppo “Invisibile Unicorno Rosa” dal titolo “Tipo un flusso di coscienza”. Lanciamoci alla scoperta di questo interessante lavoro con una intervista a Jacopo Mordenti, tastierista e arrangiatore della band.

Di Antonio Antetomaso

COPERTINA

Allora ragazzi, rompiamo subito il ghiaccio partendo dalla domanda che forse tutti i lettori si staranno ponendo iniziando a leggere queste righe: nome del gruppo assolutamente singolare e “fuori dalle righe”; perchè? Da dove viene?

Molto prima che un gruppo musicale, l’Invisibile Unicorno Rosa è una divinità satirica creata per portare alla luce le contraddizioni del teismo: il metodo e gli argomenti alla base di questo pseudo-culto sono logicamente e dialetticamente solidi, ma conducono di fatto a risultati esilaranti. Già qualche anno fa mia moglie mi aveva raccontato – divertita – di questo equilibrio fra solidità intellettuale e leggerezza comunicativa: un equilibrio che mi è appunto tornato in mente mentre eravamo alla ricerca di un nome efficace per il gruppo.

iceGear Lorentz Polyphonic Synthesizer

Written by Attilio De Simone on . Posted in no-categoria, Software

Dallo sviluppatore degli ottimi synth per ipad Cassini (un synth mono-polifonico con una ricchissima matrice di modulazione) Laplace (synth basato sulla sintesi resonator) arriva il polifonico Lorentz sempre per piattaforma ipad ios 8. Lorentz si ispira ai classici giapponesi (come lo sviluppatore di iceGear, Satoshi) degli anni ’80: la famiglia dei Roland Juno (60 e 106).

di Attilio De Simone
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Premettiamo che Lorentz, pur riprendendo la struttura di base dello strumento Roland, implementa degli elementi aggiuntivi che ne espandono le possibilità espressive.