Posts Tagged ‘Reaktor’

Primi passi con Reaktor – prima parte

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Software, Tutorial

Reaktor è un feroce linguaggio di programmazione object oriented che, dal lontano 1993 – passando per diverse incarnazioni – mette a disposizione dei musicisti più coraggiosi funzionalità pressochè illimitate. A patto di saper accettare le inevitabili complessità del mezzo e i compromessi di tipo prestazione/immediatezza operativa. In questa serie, auspicabilmente contenuta, di appuntamenti, vedremo le funzionalità di base del programma; quelle, cioè, che permettono a chiunque di affrontarne il comportamento in maniera prima semplice e, progressivamente, più approfondita a seconda delle necessità.

Di Enrico Cosimi

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In origine, il programma si chiamava Generator e – nelle pie intenzioni degli autori – si sarebbe dovuto affiancare ai diversi linguaggi con cui pilotare una DSP Farm contenente la potenza bruta di elaborazione; successivamente, venne messa in opera una migrazione di funzionamento, tesa a sfruttare il processore PC/Mac rendendo – di fatto – il linguaggio completamente indipendente da hardware che non fossero i semplici controller e i convertitori AD/DA.

ARP ODYSSEY – Lavoriamo con Reaktor – Prima parte

Written by Antonio Antetomaso on . Posted in Tutorial

In questa nuova miniserie di articoli riprenderemo in mano il tema “reverse engineering” e proveremo ad effettuare un porting della struttura modulare programmata da Enrico Cosimi in ambiente Clavia a modellare lo storico Arp Odyssey, in un altro linguaggio di programmazione visuale, il celeberrimo Reaktor di Native Instruments.

di Antonio Antetomaso

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Per chi non lo conoscesse, trattasi di un virtual instrument che costituisce più che altro un framework di programmazione con cui realizzare strumenti elettronici virtuali o processori multi effetto: al “programmatore” viene offerto un insieme di moduli più o meno complessi da assemblare mediante patch cord virtuali a realizzare, appunto, uno strumento elettronico od un processore o quanto solo la nostra fantasia può suggerirci.

Reaktor: dal sampler alla granulazione – Seconda parte

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Software, Tutorial

Esaurite, perlomeno ad una prima analisi, le funzionalità ottenibili attraverso i moduli di campionatore, è il momento di affrontare le caratteristiche peculiari dei moduli di granulazione del segnale, cioè di quella apparecchiature virtuali che permettono lo stravolgimento timbrico ottenuto isolando, modificando, ricombinando e alterando timbricamente i singoli grani che – millisecondo dopo millisecondo – producono il flusso di audio digitale originale.

Di Enrico Cosimi

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Come per i campionatori, anche i granulatori sono disponibili in diversi livelli di complessità e comportamenti; il primo modulo, in ordine di approccio, è il Grain Resynth, in grado di offrire un buon controllo sui campionamenti precedentemente caricati nella Sample Map.

Reaktor: quattro passi con il sampler – Prima parte

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Software, Tutorial

Reaktor non ha bisogno di programmazione: con buona pace degli ambienti più accademici, dove la mancanza di un craccone free of charge ha segnato la differenza con i più diffusi Max et similia, il programma riunisce in un unico ambiente – relativamente facile da dominare – solidità operativa, potenza e flessibilità di adattamento alle diverse esigenze MIDI/OSC. In questa serie di incontri, giustificati (biecamente) dalle esigenze didattiche del corso che si sta svolgendo, nella città eterna, presso il Conservatorio di S. Cecilia, vedremo di mettere a fuoco alcune caratteristiche fondamentali delle logiche di trattamento audio digitale tradizionalmente etichettate come “gestione sample”.

Di Enrico Cosimi

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Per iniziare, utilizzeremo il più semplice modulo Sampler che, tra quelli disponibili nella libreria built-in, permette il playback indifferenziato di un qualsiasi file audio wav o aif precedentemente caricato nella Sample Map.

NATIVE INSTRUMENT MONARK: un’anticipazione

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Software

Quando, le scorse settimane, N.I. ha annunciato il nuovo soft synth, il pubblico si è equamente diviso nell’immaginare che si trattasse di una nuova revisione di Reaktor o, alternativamente, che si trattasse di una nuova ensemble sviluppata per Reaktor 5.8. Hanno vinto questi ultimi.

Di Enrico Cosimi

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MONARK è – come lascia presagire il nome – fortemente ispirato al più diffuso e testosteronico sint monofonico mai apparso al centro del panorama analogico; inutile farne il nome, basta guardare l’impaginazione dei comandi nel pannello principale.

Case Study – Moog Minimoog Model D – Quinta parte

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear, Tutorial

Finita la parte relativa al percorso audio e alle modifiche qualitative sul segnale generato, è il momento di approfondire il funzionamento dei (relativamente) pochi moduli che producono il controllo sullo strumento – tastiera, inviluppi, pitch bend, modulazioni – e che permettono di alterare il funzionamento delle modulazioni.

Di Enrico Cosimi

Alla fine di tutto questo, passeremo a ricostruire il circuito utilizzando i linguaggi di programmazione a nostra disposizione. Inutile dire che quanto accumulato finora è tranquillamente esportabile all’interno di una qualsiasi altra piattaforma di programmazione. Come dire: non si butta nulla…

Case Study – Moog Minimoog Model D – Quarta parte

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear, Tutorial

Il punto di forza del Minimoog Model D, perlomeno uno dei punti di forza…, è il suo filtro low pass transistor ladder; vero cuore timbrico dell’apparecchio, permette di alterare in maniera assai drastica, ma mai sgradevole, il comportamento sonoro prodotto dai tre oscillatori, dal noise generator e dall’eventuale segnale esterno reso disponibile per il filtraggio.

Di Enrico Cosimi

Capire il funzionamento del filtro non è difficile, basta ruotare a sinistra la manopola e il timbro si scurisce, mentre ruotandola in senso orario, il segnale torna chiaro come la luce del sole; eppure…

Buona lettura.

Case Study – Moog Minimoog Model D – Seconda Parte

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear, Tutorial

Proseguiamo con la marcia, a tappe forzate, che porta dalla semplice conoscenza del classico sintetizzatore analogico Anni 70, alla padronanza del suo funzionamento, fino ad acquisire la capacità di rimodellare il circuito in funzione dei vari linguaggi di programmazione – auspicabilmente object oriented – che girano nei paraggi. Dopo aver “spolverato” qualche concetto preliminare, è il momento di scendere nel dettaglio. More or less…

Di Enrico Cosimi

Il turno, ora è delle categorie operative cui ascrivere i diversi circuiti presenti nella macchina originale, per poi iniziare ad approfondire il percorso audio di generazione e trattamento sonoro. Buona lettura.

Case Study – Moog Minimoog Model D – Prima parte

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear, Tutorial

Questo testo potrebbe chamarsi “Anatomia di un grande classico”, perlomeno nella sua parte iniziale. Senza ombra di dubbio, il Model D è il sintetizzatore monofonico che maggiormente incarna il senso del nuovo strumento elettronico secondo i dettami degli Anni 70; nel pieno dell’epoca analogica, infatti, i punti irresistibili erano facilmente identificabili in portatilità, facilità d’utilizzo, immediatezza nel riscontro audio, fun factor e – cosa non da poco – suono al di sopra delle aspettative. Ma come si è arrivati ad un simile risultato? Prima di lanciarci nelle operazioni di (ri)progettazione e ricostruzione virtuale dello strumento, meglio riavvolgere il film e lasciar scorrere le vecchie immagini…

Di Enrico Cosimi

 Sulla fine degli Anni 60, Moog Music è ferocemente impegnata a sopravvivere costruendo e vendendo costosi sintetizzatori modulari che – a dispetto del prezzo imponente – sono diventati oggetto dei desideri per parecchi produttori musicali; come è facile immaginare, la complessità, l’ingrombro e il prezzo di un modulare anche di media configurazione sono tali da scoraggiare una maggior diffusione commerciale e questo, in un periodo in cui anche altri costruttori si affacciano sul mercato per sottrarre fette di clientela, può diventare un problema.