Little MicroShift: l’effetto subdolo dell’Unicorno

Written by Jacopo Mordenti on . Posted in Software

Cosa c’è di meglio di un bell’effetto spudorato? Un bell’effetto subdolo, probabilmente: di quelli che non capisci esattamente come operino, ma di cui non puoi che apprezzare il risultato. Un nome a caso? Little MicroShift di Soundtoys.

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Acquistato – come già il Little PrimalTap di cui si è parlato tempo addietro – sulla scia di una campagna promozionale dello sviluppatore, Little MicroShift altro non è se non la declinazione minimale del più completo e onoroso MicroShift. Differenze quantitive a parte, i due mostriciattoli fanno perno sul medesimo, scivoloso concetto: quello del pitch-shifting, grazie al quale processare il segnale attraverso una combinazione di detuning e delay capace di inspessirlo e spalmarlo sul fronte stereo.

Dave Smith DSM03 Feedback Module

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

La produzione Euro Rack di Dave Smith continua con la realizzazione del meccanismo Feedback già disponibile nei suoi storici strumenti. Il sistema permette di realizzare un percorso di ricircolo/feedback attorno al filtro low pass contenuto nel modulo accordabile secondo precise frequenze richieste dal musicista. In questo modo, dalle timbriche Karplus-Strong ai suoni metallicamente industriali, è un passo…

Di Enrico Cosimi

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Il segnale prodotto da un noise generator inviluppato è utilizzato come eccitatore per il circuito di short delay e low pass filter con il quale realizzare il percorso di ricircolo con progressiva perdita delle armoniche acute; maggiore è la perdita di acute per filtraggio, più simile alle corde stoppate sarà il segnale prodotto.

C’è un solo Synth Meeting

Written by Redazione Audio Central Magazine on . Posted in Events

Riceviamo e pubblichiamo.
A cura della Redazione di Audio Central Magazine

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Sono FRANCESCO MULASSANO del SYNTHMEETING (www.synthmeeting.com), mentre stiamo lavorando alla settima edizione del SYNTHMEETING che si svolgerà a Torino il 27/28 maggio 2017, apprendiamo che una società, con sede a Torino, ha registrato due domini simili al nostro marchio registrato.

 

Vogliamo specificare che questi due domini e questa società non hanno nulla a che vedere con l’evento denominato SYNTHMEETING che viene organizzato tutti gli anni dal 2011 e che è stato ideato da FRANCESCO MULASSANO e realizzato insieme a LUCA TORASSO.

SYNTHMEETING è un marchio registrato così come il dominio web www.synthmeeting.com che è l’unico a cui fare riferimento.

L’evento SYNTHMEETING è gestito dall’Associazione culturale NOISECOLLECTIVE il cui sito web di riferimento è www.noisecollective.net.

Le persone che fanno parte di questa associazione e che curano l’evento SYNTHMEETING sono:
FRANCESCO MULASSANO
LUCA TORASSO
LUCA MINELLI

Le uniche comunicazioni valide riguardanti l’evento SYNTHMEETING vi arriveranno sempre e solo da queste persone e da indirizzi mail @synthmeeting.com e @noisecollective.net

All’ interno del Consiglio Direttivo dell’ Associazione culturale NOISECOLLECTIVE non sono presenti attività commerciali o loro eventuali rappresentanti.

Richieste, comunicazioni, newsletter o segnalazioni che vi dovessero pervenire in merito al SYNTHMEETING da indirizzi email diversi da quelli sopra indicati, non avranno nessuna relazione con l’evento SYNTHMEETING ed il suo staff.

Qualsiasi chiarimento può essere richiesto all’indirizzo info@synthmeeting.com

Ringraziando per la vostra attenzione, porgiamo distinti saluti.

Francesco Mulassano
Luca Torasso
Luca Minelli

Arturia DrumBrute

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

Arturia colpisce secco e duro presentando la nuova batteria elettronica analogica ad un “prezzo boutique” (chi vuol capir, capisca…). L’apparechio, mostrato in gran segreto all’ultimo MusikMesse e finalmente liberato dall’embargo che ne impediva la divulgazione, prende il meglio dalle classiche architetture analogiche del secolo scorso – quindi, organizzazione in sequencer e generazione timbrica – temperandolo con le interessanti realizzazioni precedentemente messe a regime in quel di Grenoble, quindi filtro Steiner, intervento Swing/Random globale o per traccia, Roller/Looper.

Di Enrico Cosimi

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In più, DrumBrute è una delle poche unità ritmiche attualmente in produzione a permettere la poliritmia pesante attraverso dimensionamento indipendente per ciascuna traccia/strumento.

Digital Synsations by UVI: la madeleine e l’Unicorno

Written by Jacopo Mordenti on . Posted in Software

… E così tempo addietro è capitato che alla UVI siano impazziti e – per un breve lasso di tempo – abbiano regalato un prodottino da leccarsi i baffi quale Digital Synsations: un tuffo nei colori digitali degli anni Ottanta e Novanta sotto le mentite spoglie di quattro tastiere epocali.

Di Jacopo Mordenti

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… Perché poniamo di volere arricchire la propria palette sonora con i timbri di Korg M1, Yamaha SY77, Ensoniq VFX e Roland D50: “che fare?” (ipse dixit).

TipTop Audio Mantis Modular synthesizer case

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

Il brutto del sistema modulare è che, oltre ai moduli, occorre prevedere la spesa necessaria ai cavi, agli alimentatori, ai cabinet per alloggiare i moduli. Ogni volta che, sul mercato, qualcuno annuncia un nuovo cabinet – predisposto per la particolare robustezza, oppure caratterizzato da soluzioni di gran classe estetica, la comunità dei musicisti trattiene il fiato. Questa volta, è il turno di TipTop Audio che, con il progetto Mantis, riscrive diverse regole del gioco, fornendo un’alternativa molto interessante.

Di Enrico Cosimi

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L’idea è coraggiosa: realizzare un case Euro Rack che sia semplice da usare, bello da vedere, ampio per alloggiare una quantità significativa di HP e dotato di alimentazione nativa. Per soddisfare tutte questi requisiti, è ovviamente necessario prendere decisioni anche coraggiose; Mantis è realizzato in resina plastica (per andare in tournee con sicurezza, potrebbe essere necessario proteggerlo con un involucro esterno…), integra in un’unica struttura il cabinet vero e proprio e il sistema di supporto, con diversi angoli di inclinazione e, come tutte le piccole rivoluluzioni, o si ama o si odia; di sicuro, non resta indifferente.  Andiamo per ordine.

SoftTube Modular – Ultima parte

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Software

E’ l’ultimo appuntamento dedicato a Softube Modular… dobbiamo verificare cosa altro c’e e fare un punto della situazione.

Di Enrico Cosimi

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Moduli HeartBeat

Qui, lo ammettiamo, stiamo giocando sporco: HearBeat è una batteria elettronica virtuale prodotta da Softube che è esterna a Modular e, come tale, deve essere acquistata a parte. Una volta proceduto all’acquisto, il musicista può sfruttarne le capacità di sintesi “modulare” inserendo uno o più blocchi percussivi dedicati all’interno della propria programmazione. Non è difficile costruire una analog kick pitchando una sinusoide e sommandole un transiente iniziale, ma budget permettendo, con HearBeat è tutto più veloce e più comodo.

Softube Modular – Terza parte

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Software

Questa volta, la penultima, è il turno dei moduli originali sviluppati da Softube per fornire i comportamenti indispensabili all’interno della programmazione di Modular.

Di Enrico Cosimi

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Moduli Utility

Su questo, e sull’acquisizione di altri modelli virtualizzati, si combatterà la battaglia delle prossime espansioni Modular. Le Utility sono funzioni modulari sviluppate autonomamente da Softube per risolvere i problemi più classici del patching. C’è già molto, manca ancora qualche coserella, ma il primo impatto è assai buono.

Softube Modular – Seconda parte

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Software

Continuiamo con la nostra panoramica su Softube Modular. E’ il momento di capire come gestire i sistemi virtuali modulari e poi iniziare a vedere quali moduli sono disponibili per le clonazioni di rango.

Di Enrico Cosimi

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Controllare le manopole

Di solito, un modulare hardware ha tanti problemi, ma non certo quello relativo alla disponibilità di controller dedicati… con Softube Modular, invece il problema esiste e può essere aggirato parzialmente mappando un certo numero di controller fisici ai parametri ritenuti più indispensabili tra tutti quelli presenti nel cabinet virtuale. Esiste, comunque, un livello superiore di controllo che permette di raggruppare e ottimizzare i controlli virtuali di display utilizzando una serie di “moduli Performance” che, per loro natura, nascono ambiguamente generici – o, genericamente ambigui, se si preferisce – ma che possono essere personalizzati mappando loro parametri degli altri moduli.

Softube Modular – Prima parte

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Software

Il campo dei virtual analog, e più recentemente quello dei virtual modular si fa sempre più affollato. Annunciato lo scorso anno e finalmente operativo, il sistema Modular targato Softube sembra essere partito col piede giusto per diventare un nuovo standard della programmazione, della performance elettronica modulare e della didattica. In queste righe, senza sostituirci al manuale operativo – la cui lettura rimane, come sempre, caldamente consigliata – cercheremo di capire i punti salienti dell’applicazione, evidenziandone le caratteristiche più indispensabili.

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Di Enrico Cosimi

Prima di tutto, l’idea di fondo: invece di costruire un proprio standard, invece di pensare solo ad un proprio standard, Softube ha preferito procedere sul doppio binario della rigorosa modellazione virtuale (sono stati presi a modello storici circuiti Doepfer e prestigiosi moduli Intellijel) e del recupero il più fedele possibile delle normali procedure di patching analogico.