Breve storia della musica elettronica

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E delle sue protagoniste. Il titolo del libro recentemente pubblicato da Johann Merrich per Arcana indica chiaramente taglio, punti di vista e approfondimento dato a quel complesso blocco di idee, illuminazioni, conferme e strappi che è a fatica contenuto nei quasi 120 anni di sviluppo della musica elettronica.

Di Enrico Cosimi

merrich

Non è la prima volta che Johann si cimenta con l’argomento, e non è la prima volta che lo affronta dal punto di vista del protagonismo femminile – ne parlammo a suo tempo qui su ACM e il lettore interessato potrò agevolmente reperire l’articolo attraverso lo strumento cerca. Attiva come critica musicale, compositrice, performer, titolare dell’etichetta indipendente electronicgirls.org, Johann riesce a sintetizzare al punto giusto la materia rendendola appetibile al lettore appena più che casuale, dipanando la storia e le storie in dodici capitoli ben strutturati.

Eventide Rose

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Da sempre presente nel cuore dei tastieristi e dei chitarristi, Eventide ha prodotto floor effects di grande solidità e fascino operativo; il nuovo delay si chiama Rose e offre interessanti prestazioni in un formato più contenuto.

Di Enrico Cosimi

Rose-Top

Anche se è concepito per chitarra e basso (le connessioni I/O parlano abbastanza chiaro, da questo punto di vista), il suo funzionamento può essere ottimizzato per trattare segnali a livello linea – adatti quindi alla gestione di sintetizzatori mono aurali che possono trarre enorme giovamento dal circuito DDL accoppiato a elettronica analogica. La realizzazione dei delay è così organizzata per sfruttare il meglio dei due mondi: accuratezza, risposta in frequenza e controllo numerico unito ala timbrica e alla pastosità del percorso analogico.

L’irresistibile colore di Moog Sirin

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

L’edizione 2019 della NAMM-National Association of Music Merchants ha visto la presentazione del piccolo Moog Sirin, monofonico analogico strettamente imparentato con il precedente modello Minitaur,del quale tralascia – finalmente – lo storico vincolo di risposta MIDI limitata alla nota 72. Sirin sale con l’intonazione fino in Paradiso e, quando serve, scende fin giù da Plutone e Proserpina per realizzare i bassi più cavernosi.

Di Enrico Cosimi

 Sirin Front Panel

L’edizione numericamente limitata (2500 esemplari per tutto il mondo – salvo ripensamenti dell’ultimo minuto) e la livrea colorata rendono particolarmente appetibile l’apparecchio non solo ai musicisti elettronici bass addicted, ma a tutti i cultori dell’oggetto boutique in grado di rivalutarsi nel futuro. Velleità collezionistiche a parte, l’apparecchio suona di brutto e, grazie alla consueta disponibilità Midiware, abbiamo avuto modo di metterci le mani sopra per una approfondita prova su strada. Con tanto di interazione bidirezionale tra apparecchio e nuovo editor freeware dedicato.
Grazie all’altrettanto consueta disponibilità NUT Academy, avremo modo al più presto di confezionare un video con il quale farsi un’idea più chiara delle potenzialità timbriche.

Arturia MicroFreak

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Parecchie novità interessanti caratterizzano il piccolo sintetizzatore Arturia MicroFreak, destinato ad affiancarsi al vecchio MicroBrute nella fascia entry level del catalogo. A differenza del precedente modello, questa volta il progetto è brand new e incorpora con disinvolura efficaci comportamenti digitali di generazione, controllo e performance; il tutto condito da una irresistibile tastiera capacitiva. Di seguito, le prime notizie fresche di embargo disclosing.

Di Enrico Cosimi

arturia mf angled

Arturia MicroFreak contiene un oscillatore digitale con complessi modelli di funzionamento, il cui segnale è processato attraverso filtro SVF e messo sotto contro di una Modulation Matrix con 5 sorgenti e sette destinazioni (tre delle quali liberamente assegnabili). Ad un prezzo annunciato di 299 euro, offre connessioni analogiche CV/Gate Out, presa USB regolare e prese MIDI In/Out nel formato TRS 1/8” già precedentemente adottato da Arturia. Il sequencer/arpeggiatore interno può essere sincronizzato o può sincronizzare apparecchiature esterne tanto in formato digital clock MIDI/USB quanto con Analog Sync su connettori In/Out TRS 1/8”.

Nord Piano Monitor

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Sviluppati per fornire un ascolto nearfield ottimale al pianista – in piccoli combo acustici o per lo studio – i due monitor possono essere agganciati al Nord Piano 4 attraverso supporti dedicati.

A cura della Redazione di Audio Central Magazine

NPM - Bracket Mount plus Keyboard Stand

I cabinet sono dotati di doppio ingresso per segnale ausiliario, utile per collegare un laptop o uno smarphone e facilitare così prove e sessioni di studio. La compatibilità elettrica è garantita ovviamente per tutti i prodotti Nord.

NPM - Angled NP4

La disponibilità annunciata è per Primavera 2019.

Elektron Analog Rytm Mk II. Diario di bordo. Machine Analog Kick – seconda parte

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Terminiamo la carrellata di machine dedicate alla produzione del suono analog kick.

Di Enrico Cosimi

apertura 03

BDPL Bass Drum Plastic

Una coppia di oscillatori interagisce in FM Lineare o in Ring Modulation più FM Lineare per ottenere la massa timbrica tone successivamente potenziata dal comportamento percussivo click/tick. Non c’è modo di influenzare più di tanto i comportamenti FM/FM+RM, ma il motore consente comunque la programmazione di suoni particolarmente articolati.

Rossum ElectroMusic Trident 

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Trident è un Multi-Synchronic Oscillator Ensemble, cioè un modulo Eurorack largo 30 HP (che richiede 250 mA sul +12V e 225 mA sul -12, protetto contro la reverse  polarity accidentale) che offre tre oscillatori analogici aggregati in un complesso sistema di modulazione reciproca.

Di Enrico Cosimi

Completamente analogico, il circuito si basa su tre VCO che generano triangolare, rampa e impulsiva; il primo oscillatore, il Carrier ha le tre uscite audio indipendenti simultamenamente disponibili; gli altri due oscillatori, i Modulator hanno singola uscita con selezione di forma d’onda sulla porta fisica.

TRIDENT ROSSUM

L’oscillatore principale gestisce da pannello la sua intonazione Coarse/Fine, può modulare la simmetria dell’impulso (localmente e attraverso segnale esterno via attenuverter); sono disponibiiiingressi processati per la gestione della FM Exp e FM Lin. L’ingresso S 1V/Oct completa la dotazione.

Accusonus ERA BUNDLE 3.0

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Software

Il prestigioso marchio, noto per i suoi drumatom, Regroover e Beatformer annuncia il rilascio aggiornato della collezione ERA Bundle 3.0, con toolkit differenziati per entry level e utilizzo professionale sempre finalizzati al trattamento e al restauro audio.

A cura della Redazione di Audio Central Magazine

era

Particolarmente interessante è l’inclusione del nuovo ERA De-Clipper automatico, in grado di restaurare audio distorto riportandolo alla condizione nominale grazie a interventi che non necessitano di operazioni complesse da parte del musicista.

Teenage Engineering diventa modulare

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In grado di suscitare amore o odio come pochi altri marchi al mondo, difficili da considerare solo strumenti musicali o solo oggetti di design, i prodotti TE hanno da sempre smosso parecchi musicisti “di tendenza”. Dopo l’exploit OP-Z programmabile, è giunta l’ora della modularità full scale, con tre nuovi apparecchi destinati a far discutere nella serie po modular.

Di Enrico Cosimi

Schermata 2019-01-18 alle 19.08.28

Il sistema più grande si chiama System 400, è in uno sgargiante colore giallo e offre uno chassis correttamente angolato per favorire la programmazione e il patching – rigorosamente in formato 1/8” euro rack.

Elektron Analog Rytm MkII. Diario di bordo. Analog Kick Machine

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

Iniziamo ad approfondire il funzionamento delle machines dedicate alla produzione di timbrica analog kick.

apertura 02

Di Enrico Cosimi

Kick: considerazioni preliminari

Come Roland insegna, per fare una buona analog kick sono necessari due ingredienti principali, tone & click, le cui (limitate) regolazioni possono essere lasciate a discrezione del musicista. Nella storica implementazione TR-808, il tono era ottenuto mediante configurazione T-Bridge per produrre una sinusoide a decadimento frequenziale e una componente di rumore percussivo necessaria all’emulazione dell’impatto tra battente e pelle; tutte le realizzazioni successive hanno tenuto conto di questa impostazione originale, ricavando diverse variazioni sul tema. AR MkII riunisce ben sei modi diversi per generare il suono analog kick, richiedendo all’utente la pazienza necessaria per imparare le pecularità di altrettanti corredi parametrici.

Nelle descrizioni che seguono, si fa riferimento alla numerazione dei parametri in base alla impaginazione A-H degli otto encoder di pannello. Allo stesso modo, si alterneranno, ove possibile, le grafiche di display con le schematizzazioni a blocchi che, auspicabilmente, potranno rendere più chiari i comportamenti.

L’impostazione della AR MkII non prevede la fornitura di valori parametrici assoluti: pertanto, è richiesta al musicista pazienza aggiuntiva per sperimentare e “ricordare” le regolazioni più adatte ai propri scopi.

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