System 80 808 Euro Rack clone

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

Sono passati poco più di due mesi da quando System 80 ha lasciato trasparire qualche informazione sulla 808, un clone della storica TR-808 in formato Euro Rack. Finalmente, arriva qualche altra informazione.

Di Enrico Cosimi

system 80

La System 80 808 ricostruisce esattamente la circuitazione analogica della TR-808, riformattandola nello standard Euro Rack, con un ingombro pari a 60 HP, quello del Mother 32, per intenderci. L’apparecchio offre 16 voci analogiche identiche all’originale e un sequencer interno con le stesse funzioni.

Nord Stage 3

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

Squadra che vince non si cambia – o, perlomeno, si cambia il minimo indispensabile. Giunta ormai da anni nelle posizioni più alte della classifica, Nord Keyboards conferma la propria esperienza nel campo delle stage keyboard presentando alla ultima edizione del MusikMesse la nuova Nord Stage 3. Una stage keyboard è uno strumento che non è solo sintetizzatore, non è solo organo, non è solo piano elettrico/digitale, ma incorpora tutti questi comportamenti offrendoli in un contenitore sufficientemente compatto e trasportabile per facilitare la vita del musicista itinerante. Lo standard è presto identificato, le prestazioni sono quelle da sempre richieste e da molto tempo confermate sui palchi di tutto il mondo.

Di Enrico Cosimi

Nord-Stage-3-88-modelsv2

La quinta generazione Nord Stage 3 dimostra, da un certo punto di vista, come sempre più spesso le industrie seguano il doppio binario dell’innovazione e della conferma: innovazione con prodotti anche anni avanti al loro periodo (basterebbe pensare al mai troppo rimpianto Nord Modular G2) e conferma con l’aggiornamento/integrazione di tecnologie già acquisite in precedenza; da questo punto di vista, Nord Stage 3 offre ora il synth engine del Nord Lead A1 con tanto di Sample Playback, il motore di organ simulation messo a punto per il Nord C2D Organ, più un complessivo revamping di quanto precedentemente pionierizzato. Il risultato – disponibile in tre tagli commerciali ben diversificati (ci sono anche i drawbar fisici) – promette molto bene.

Qualche esperimento con l’External Audio

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Tutorial

Con un segnale esterno, opportunamente collegato all’ingresso audio di un sintetizzatore, si possono fare diverse cose; in base alla completezza del circuito ospite, è possibile passare con progressione dal semplice ascolto additivo (sugli oscillatori residenti) all’estrazione di tensioni di controllo progressivamente più complesse. In questo video, ci siamo divertiti a mettere in piedi un percorso di trattamento che, appunto, parte dall’organizzazione più semplice fino ad arrivare alla configurazione analogicamente parlando più pericolosa.

Di Enrico Cosimi

Schermata 2017-03-27 alle 09.30.49

Siamo partiti dal segnale della Acidlab MIAMI, uno dei migliori – se non il migliore – meccanismi analogici in grado di riprodurre alla perfezione il suono 808, e lo abbiamo presentato prima all’ingresso External del Grp A4 Analog Synthesizer;  successivamente, abbiamo provato a controllare da audio a audio l’intonazione del KORG MS-20 Kit con una sequenza audio generica, facendola convertire alla sezione ESP contenuta nel monofonico giapponese.  Il divertimento è assicurato…

Behringer Model D. Hype, Spleen and Ideal

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

Da qualche settimana, a seguito del news bombing messo in atto da Uli Behringer, si fa un gran parlare della nuova ondata di clonazioni low cost promesse dallo spregiudicato imprenditore. Dopo una falsa partenza – tutti ricorderanno il nulla di fatto rappresentato dall’annunciata clonazione Arp Odyssey – e dopo una conferma, tutto sommato in linea con i prezzi di mercato, del polifonico DeepMind 12, Behringer ha sparato con alzo zero una bordata di notizie relative a future clonazioni di Minimoog Model D, Oberheim OB-Xa, Oxford Synthesizers Company OSCar, e ARP 2600. Non è questa la sede per analizzare le ricadute legali e i margini operativi di operazioni effettuate contro proprietà intellettuali acclarate e tutelate – il web è già tutto un fuoco di community dove si discute spaccando il condesatore e il codicillo in quattro… in questa sede, ci limiteremo ad analizzare le informazioni finora in nostro possesso. Ovvero: è possibile attendersi un clone del Minimoog Model D per un prezzo annunciato di 400 dollari?

Di Enrico Cosimi

D_P0CQJ_Top

A questa risposta non si può arrivare prima di chiarire alcuni aspetti non secondari della questione:

  • chi scrive è un convinto utilizzatore di prodotti originali Behringer (interfacce audio USB e Firewire, patchbay audio con estese capacità di riconfigurazione, eccetera); simultaneamente, siamo tra i primi a renderci conto della tendenza cromosomica di questo marchio – perlomeno in un periodo risalente a qualche anno addietro – a trattare in maniera spregiudicata progetti e realizzazioni altrui, che spesso usate come base di partenza per successive rielaborazioni commerciali. A suo tempo, chiedemmo a Greg Mackie come si sentisse nei confronti della proliferazione di mixer Mackie-wannabe targati estremo oriente e ricevemmo una risposta tanto sconsolata quanto venata di pragmaticità imprenditoriale…
  • il Minimoog Model D è uno strumento tuttora in produzione, il cui aspetto e marchio sono tutelati legalmente in molti paesi del pianeta; tra l’altro, Mike Adams – l’attuale presidente della Moog Music – non è quello che a Roma si direbbe un personaggio dolce di sale (vi siete mai chiesti perché, ad un certo punto, dai prodotti software Arturia sia sparito il brand “Moog”?). Insomma, per quanto la diseguaglianza commerciale tra i due marchi sia evidente (Moog Music è una ditta di artigianato elettronico dove lavorano una trentina di tecnici/comproprietari, Behringer è un enorme contenitore di marchi mollteplici, con ettari e ettari di sterminate fabbriche nella Cina profonda…), andare a colpire direttamente il piccolo Davide indifeso potrebbe risultare più complesso del previsto per il Golia di turno.
  • Sia come sia, non dimentichiamoci che viviamo in un epoca di spiccato utilitarismo, dove siamo tutti pronti a gridare contro la distruzione del piccolo commercio Km Zero, per poi tornare ad acquistare velocemente in e-commerce dal solito gigante GAFA che sta influenzando il futuro dell’intero pianeta… 😛

ABC del Sound Design – Parte 10

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Tutorial

Dopo una (lunga) pausa digestiva, riprendiamo il discorso relativo alla programmazione timbrica per classi operative. Ci eravamo lasciati con la minacciosa promessa di esportare un pad orchestrale all’interno di un sistema software, possibilmente massivo e, come direbbe Madoff, ogni promessa è debito…

Di Enrico Cosimi

01 apertura

Dopo aver aperto Massive, siamo pronti per iniziare la personalizzazione di comportamento che ci porterà alla costruzione della timbrica orchestral pad, cioè di un suono ad andamento sufficientemente statico da poter sostenere l’armonia, ma sufficientemente micro modulato al suo interno da poter risultare “mosso”…

Moog Minimoog Model D old vs new

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear, Tutorial

Chi ci conosce sa bene con quanto ritegno ci siamo tenuti fuori dalle classiche discussioni “è meglio il nuovo riedizione o il vecchio sbidonato”… il paragone tra oggetto antico vintage e sua riedizione o clonazione o rimodellazione è, da sempre, uno dei topic più caldi che qualsiasi gruppo sociale possa mettere in campo per astiose discussioni. Tanto in ambiente hammondistico – per carità! – quanto in quello più sintetico, si sprecano pareri, opinioni e punti di interpretazione molto spesso viziati da un problema di fondo: l’impossibilità fisica, per la maggior parte delle persone di mettere insieme – nello stesso ambiente – due versioni dello stesso, pregiato, oggetto. Nuovo e vecchio.

Di Enrico Cosimi

asd

Per questo motivo, complice la squisita cortesia di Midiware, finalmente, siamo riusciti a fare una prova A/B tra il nostro vecchio Minimoog Model D SN 1845E (approssimativamente 1971-72… non chiedeteci di svitare il blocchetto delle wheel per andare a controllare esattamente la data) con il nuovo Minimoog Model D SN 007 orgogliosamente rimesso in produzione da Moog Music nel 2016. I risultati, come ampiamente prevedibile, sono assolutamente lusinghieri nei confronti del nuovo esemplare. Tra i due, c’è la stessa differenza riscontrabile tra due macchine vintage; una differenza, insomma, fisologica qua

ndo si parla di due sintetizzatori analogici non realizzati in tecnologia SMD.

Di seguito, qualche video e qualche considerazione riassuntiva.

Kinetik Laboratories DAO

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

Andrea Reali e Claudio Granzieri, come una coppia di Clark Kent, vivono una doppia vita: di giorno raffinati musicisti elettronici estremi, di notte progettisti per i loro laboratori cinetici. Uno degli ultimi oggetti realizzati con questo esoterico brand – che ormai si è conquistato un posto di rilievo nel cuore dei più estremi sperimentatori – è DAO, uno slicer hardware in grado di estrarre selvaggi comportamenti ritmici ai danni di qualsiasi segnale venga ad esso collegato.

Di Enrico Cosimi

DAO_LOGO

DAO  è, letteralmente, un pattern controlled gater, in grado di articolare per modulazione di ampiezza – leggi: per intervento secco sul livello di uscita – qualsiasi segnale audio collegato all’ingresso del circuito, producendo sequenze ritmiche gestibili dall’utente con due parametri piacevolmente esoterici.

Una luce in fondo al tunnel – 04

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Tutorial

Finalmente, affrontiamo il misterioso problema del MIDI OVERFLOW, i tragici momenti nei quali il Sub 37 sembra esplodere, gli strumenti smettono di suonare o – peggio – agganciano una nota che rimane ininterrotta fino al giorno dopo.

Di Enrico Cosimi

Tunnel with lightspot

Tunnel with lightspot

La causa di tutto è un feedback di dati che si innesca tra sintetizzatore e computer, tra computer e sintetizzatore… un gorgo infinito che congela l’intero sistema. Per evitarlo, già dall’anno zero, si è fatto ricorso al Local On/Off.

I processori Warm Audio utilizzati nel tracking

Written by Emiliano Girolami on . Posted in Gear

Questa non è una prova in senso stretto. È più un resoconto di quanto scoperto in qualche mese di utilizzo dei processori recentemente messi sul mercato da Warm Audio. L’azienda frequenta da qualche anno il mondo dell’audio e ha trovato la sua collocazione a metà strada tra l’audio high end e i project studio.

Di Emiliano Girolami

Tubes

La metodologia, ormai consolidata, è quella di prendere a riferimento i mostri sacri degli studi di produzione e renderli disponibili in forma più abbordabile senza togliere nulla alla qualità della proposta.

Una luce in fondo al tunnel – 03

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Tutorial

Ogni promessa è debito, ma prima di approfondire il curioso meccanismo del Local On/Off – come promesso – è il caso di perdere ancora qualche minuto sull’inquietante interrogativo MIDI: come mi conviene collegare le cose? In modo “stellare” o usando la catena di Thru? La questione è scottante, specie se il budget non è dei più pingui e sono già stati fatti degli acquisti non troppo ponderati.

Di Enrico Cosimi

Tunnel with lightspot

Tunnel with lightspot

Un collegamento tra due apparecchi MIDI è la norma prevista da Dave Smith fin dal lontano 1983; un terzo apparecchio MIDI può essere collegato ai primi due (li chiameremo, rispettivamente, A, B e C) usando la porta Thru del Synth B. In ogni caso, qualsiasi apparecchio collegato in catena introduce un ritardo minimo ma percepibile nella ricezione dei dati. Se la catena diventa molto lunga, più di cinque apparecchi, il musicista può percepire un flam significativo tra segnali ad elevato valore ritmico. Che fare?