Kinetik Laboratories PROTEAN Motion Texture Source

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Come già detto in più occasioni, il kinetik duo composto da Claudio Granzieri e Andrea Reali rappresenta una tra le più preziose risorse di tecnologia timbrica applicata alla performance e alla costruzione sonora non banale presenti nel panorama europeo. Attivi da tempo, apprezzati performer e produttori di hardware dedicato, fornitori della real casa che ospita la crema dei musicisti estremi (droners e noise makers in primis), questa volta ci deliziano con un apparecchio dedicato alla facile generazione di motion textures, cioè di magma sonoro micro/iper modulato che può essere usato nudo e crudo o processato con trattamenti esterni. PROTEAN, questo il nome dell’apparecchio, può diventare la pietra angolare della vostra costruzione drone. A patto di avere sufficiente coraggio.

Di Enrico Cosimi

Protean

L’’apparecchio ospita tre diverse sezioni di generazione timbrica, con implementazione a pannello dei parametri di esecuzione e controllo; ciascuna sezione sfrutta un’uscita audio separata, ma è possibile sommare internamente i tre segnali per semplificare le connessioni.

PAR TIBI, ROMA, NIHIL

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Dal 24 Giugno al 27 Novembre, la Città Eterna vedrà un’irresistibile contaminazione tra spazio archeologico imperiale e arte contemporanea. Nello specifico, sarà possibile assistere alle sempre preziose performance di Alvin Curran e, separatamente, Sabina Meyer con Elio Martusciello. Sono due occasioni da non perdere.

A cura della Redazione di Audio Central Magazine

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L’impegnativa manifestazione, PAR TIBI, ROMA, NIHIL. Patrimonio storico e creazione contemporanea, messa in essere grazie agli sforzi congiunti del Ministereo dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, con la Soprintendenza Speciale per il Colosseo e l’area archeologica centrale di Roma, con – ancora – il Roma Europa Festival 2016, insieme a Electa e alla Nomas Foundation (pant pant pant…) interesserà aree di planetario prestigio: Colosseo, Crypta Balbi, Palatino, Palazzo Altemps, Terme di Diocleziano, Villa Borghese, Villa Farnesina, Villa Medici.

Di seguito, tralasciando il ghiotto programma generale – cui comunque vi rimandiamo – segnaliamo gli appuntamenti “musicali”.

ABC del Sound Design – Parte 09

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Come minacciato la volta scorsa, ora cercheremo di trasferire la discussione relativa ai paddoni (vulgo: tappeti per tenere l’armonia) dall’originale livello teorico al più pregnante livello pratico. Faremo due tentativi, con un hardware prestigioso e con un software altrettanto prestigioso. Ora, è la volta dell’hardware prestigioso, che risponde al nome di Sequential Prophet-6. Non siete proprietari del prestigioso strumento? Oltre a mettere in preventivo il prestigioso acquisto, sfidate voi stesi nel difficile compito di trasferimento cognitivo, da questa prestigiosa piattaforma al polifonico hardware – sicuramente altrettanto prestigioso – che possedete attualmente. E’ un compito impegnativo, ma prestigioso.

Di Enrico Cosimi

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Se non vi sentiste sufficientemente ferrati sul Prophet-6, non dovete fare altro che ricorrere allo strumento cerca nella pagina ACM e rileggere i verbosi articoli a suo tempo pubblicati. Di fondo, ricordiamo velocemente, il Prophet-6 è un classico polifonico Anni 80, con diverse novità/aggiornamento, dotato di due oscillatori più sub, una coppia di filtri Low Pass – High Pass disposti in serie, un amplificatore e una piacevole doppia sezione effetti. Oltre ai due generatori d’inviluppo e all’oscillatore a bassa frequenza, è possibile ottenere modulazione per voce usando la sezione Poly Mod. Il Channel Aftertouch, la Key Velocity, con l’Arpeggiator e lo Step Sequencer, completano un corredo di raffinata potenza timbrica.

Ora, pensiamo al paddone, pardon: al tappeto.

Campionare o non campionare?

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Nella normale pratica didattica – in questo caso, presso la stellare NUT Academy di Napoli – prima o poi si arriva alla questione se sia pratico, comodo o quantomeno utile campionare un sintetizzatore o una batteria elettronica, piuttosto che procedere al loro acquisto. O alla loro appropriazione indebita.

Di Enrico Cosimi

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Le cose sono meno semplici di quanto possono sembrare al momento: sia per l’oggettiva antichità della tecnica di campionamento (quindi, per una sua reale uscita di scena), sia per la difficoltà delle procedure da mettere in atto, è chiaro che acquisire – in modo più o meno lecito – una libreria per Kontakt (tanto, ormai, si trova di tutto) può risultare più facile e veloce.

QU-Bit Octone Pitch and Gate Sequencer

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QU-Bit ha fatto il colpo grosso con Nebulae, il lettore audio Euro Rack in grado di realizzare granulazione in tempo reale; ora, dopo diversi altri moduli furbetti, è il turno Octone, il sequencer “circolare” per la gestione di Pitch e Gate.

Di Enrico Cosimi

 

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Premesso che, di questi tempi, sembra che recuperare i moduli QU-Bit in Italia stia diventando ogni settimana più difficile, l’interesse suscitato da Octone è tale che vale la pena farci un giro virtuale. Alla fine dei conti, non c’è difficoltà che un serio e-seller non possa risolvere per voi.

Doepfer annuncia nuovi moduli

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Inarrestabile, Dieter Doepfer prosegue nel complessivo arricchimento del suo catalogo. Il primo modulo aggiunto alla disponibilità del System 100 Analog Modular Synthesizer è il nuovo High End Voltage Controlled Oscillator II A-111-2.

Di Enrico Cosimi

A1112

A-111-2 sfrutta la logica triangle core, genera forme d’onda sinusoide, triangolare, impulsiva, dente di sega. Come il precedente modello 111 (che, ricordiamo, si basava sull’ormai introvabile integrato CEM), è disponibile la doppia logica di sincronizzazione Hard/Soft.

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Il modulo Morphable Wavefront Oscillatos contiene due oscillatori analogici tra loro identici, che possono essere usati indifferentemente come modulante uno nei confronti dell’altro. Il primo può sincronizzare il secondo.

Di Enrico Cosimi

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Il segnale prodotto può essere ricombinato collegando tra loro parti della forma d’onda estratte dai percorsi classici sine, triangle, rectangular e saw. Il comportamento Wavefront è ottenuto utilizzando tre oscillatori di modulazione dedicati per ciascun VCO del modulo. In aggiunta, è presente un sub oscillatore che lavora alla metà della frequenza. Ciascun oscillatore ha l’uscita Wavefront post elaborazione e fornisce, in completa indipendenza, i segnali saw e rectangular; sono disponibili ingressi dedicati per controllo di frequenza esponenziale e lineare, il Morpheus CV, la PWM.

ABC del Sound Design – Parte 08

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E’ il momento di pensare ai pad. Con questo suggestivo nome, ci si riferisce alla grande famiglia timbrica che contiene qualsiasi tipo di suono sufficientemente configurato per poter “tenere” l’armonia senza mangiare timbricamente la parte melodica o interferire con le figurazioni di basso. Che siano veri e propri pallettoni tenuti per quattro quarti, o che abbiano un minimo di articolazione, i suoni pad devono rispondere a determinati requisiti che – a questo punto della nostra cavalcata – potrebbero già essere sufficienti indizi di programmazione.

Di Enrico Cosimi

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Quali sono questi requisiti? E’ presto detto:

Torino Synth Meeting – Ancora altri dettagli

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Molti brand presenti nella precedente edizione hanno ri-confermato la loro presenza, tra questi ACCESS,APOGEE, ARTURIA, DAVE SMITH INSTRUMENTS, ELEKTRON, EUTERPE SYNTHESIZERS LABS, FRAP TOOLS, GRP SYNTHESIZERS, MOOG, MOTU, NOVATION, RADIKAL TECHNOLOGIES, ROLAND e WALDORF ai quali si affiancono nuovi brand di eccellenza M-AUDIO, MOTU, RELOOP, NONLINEAR LABS, YAMAHA e lo storico JOMOX dalla Germania. Altri brand sono in arrivo; il meeting si terrà nei giorni 28-29 Maggio 2016.

A cura della Redazione di Audio Central Magazine

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Queste le anteprime più succose della manifestazione…

Eowave Ribbon MK2

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Un ribbon controller è una superficie longitudinale che converte in tensione (di controllo, appunto) la distanza elaborata tra un’estremità dell’apparecchio e il punto dove il musicista preme col dito. Dall’alba dei modulari (era il 1964, il mondo era più buono e i dinosauri regnavano indisturbati…) a oggi, si è sempre usato il controllo a nastro per modificare con continuità l’intonazione degli oscillatori o per intervenire su altri parametri ritenuti necessari.

Di Enrico Cosimi

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In epoche più recenti, con la diffusione del MIDI, alcuni costruttori come Dieter Doepfer hanno accoppiato i comportamenti di controllo longitudinale alla lettura della pressione/superficie impegnata nel contatto e alla loro conversione in codici MIDI corrispondenti; lo stesso è stato fatto da grossi costruttori per dotare le loro workstation (o i loro sintetizzatori) di ribbon controller indirizzabili (Kurzweil e Alesis fecero scuola, da questo punto di vista). Oggi, i francesi Eowave hanno revampato il loro ribbon controller arrivando, con la versione Mk2, alla generazione sonora autonoma, pronta per l’integrazione con sistemi di audio processing esterni.