Un incontro con Alberto Rocchetti, il tastierista di Vasco

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Con grande piacere, il 6 Dicembre p.v., Yamaha organizza un incontro con il “Lupo della Maremma” alias Alberto Rocchetti, il tastierista di Vasco Rossi. Un incontro unico dedicato a tutti i tastieristi ed in particolare a quelli delle cover band di Vasco Rossi.

A cura della Redazione di Audio Central Magazine

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Alberto racconterà la sua esperienza musicale sul palco con Vasco intervistato da Piero Chianura e suonerà le parti di piano più famose del repertorio e gli assoli di synth. Infine, per il gusto dei tastieristi, verrà creato in tempo reale un suono per un brano di Vasco sullo stage piano Yamaha CP4 con il supporto di Manuele Montesanti. Manuele illustrerà anche i suoni di synth su MOTIF XF. Seguirà una sessione autografi di Alberto su cartolina dedicata.

Ma il mixer analogico serve ancora?

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear, Recording, Tutorial

Sottotitolo: quando si ha una scheda audio? Il dubbio è meno peregrino di quanto si possa pensare e, prima o poi, assale chiunque produca musica elettronica principalmente attraverso un’interfaccia audio multicanale (ma non troppo) collegata al proprio PC. Come al solito, la risposta più corretta è: dipende…

Di Enrico Cosimi

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Dipende da tante cose: il tipo di interfaccia audio e il numero di canali simultaneamente disponibili in ingresso/uscita, il tipo di produzione che si vuole mettere in piedi (con o senza strumenti musicali esterni), il tipo di mixer analogico che si vuole collegare all’interfaccia. Anticamente, quando i dinosauri analogici regnavano sulla terra, il mixer era già oggetto di discussione per la differenza fondamentale tra le sue due possibili configurazioni: mixer recording e mixer da live. Il primo tipo era quello più adatto per gestire la registrazione multitraccia e, ancora oggi, risulta quello più comodo per indirizzare i segnali verso le diverse porte d’ingresso presenti nell’interfaccia audio; il secondo tipo era (ed è) quello più semplice, più economico e più diffuso sul pianeta. Per questo motivo, oggi, occorre imparare a fare i salti mortali adattando la propria metodologia di lavoro al limite del mixer live.

Scolpire il suono – Workshop per adulti

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Sabato 8, 15, 22 e Domenica 23 Novembre 2014, alle ore 17.00 presso il Museo Nazionale delle Arti del XXI Secolo – familiarmente, MAXXI, a Roma, si terrà un ciclo di quattro incontri condotto dai musicisti Simone Pappalardo e Gianni Trovalusci per Open Museum/Open City con il Dipartimento Educazione.

A cura della Redazione di Audio Central Magazine

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Sarà possibile esplorare la musica contemporanea e i suoni elettronici attraverso la realizzazione di strumenti elettroacustici auto costruiti usando materiali di riciclo. Oltre alla generazione sonora, ci si occuperò della sperimentazione sul paesaggio sonoro, personale e d’insieme. Il tutto si concluderà con una performance collettiva.

Reaktion Sound Tools

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Software

Da molti anni, Native Instruments Reaktor rappresenta un punto di riferimento nella comunità dei programmatori elettronici di buon livello: meno ostico di Max/MSP, meno antico di CSound, il linguaggio berlinese è giunto ormai alla sua incarnazione 5.9 e – dopo un potente revamping da parte di Vadim Zavalishin – offre due livelli diversi di programmazione, definiti primary level e core level.

Di Enrico Cosimi

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Con il primo, si possono fare tante cose a patto di accontentarsi dell’uso di moduli compilati da altri; con il secondo, dal 2005 in poi, si può scendere (sempre rispettando la metafora grafica degli oggetti da collegare) a livello di semplice istruzione C++, e quindi (avendo le capacità) si possono ottenere comportamenti personalizzabili al massimo. Ovvio che, per usare al massimo della capacità il programma, è necessario studiare, studiare, studiare, studiare e studiare. Non tutti i musicisti hanno il tempo e la voglia di imbarcarsi in un’operazione simile. A questo punto, entrano in scena power user che, commercialmente, mettono a disposizione la propria esperienza per realizzare ensemble di livello assai raffinato o per affittare le loro competenze sotto forma di didattica d’alto livello. Reaktion Sound Tools, al secolo Michele Laneve e Gabriele Achilli, rappresenta l’ultima – interessantissima – entry in questo settore.

Mode Machines DT200 V2

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

In un periodo di ripescaggio scientifico delle vecchie apparecchiature analogiche, può essere utile (e confortante) sapere che c’è chi scava nicchie di mercato per tenere viva la possibilità di usare al meglio antichi strumenti altrimenti difficili da mantenere attivi. E’ il caso di Mode Machines, che affianca alla produzione di hardware originali, una linea di apparecchi pensati per supplire a vecchi controller ormai non più disponibili.

Di Enrico Cosimi

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Il Programmer DT200 V2 è la sostituzione esatta e fedele del vecchio hardware Roland con il quale si potevano editare le timbriche residenti nei polifonici JX-3P a tastiera e MKS-30 a rack; due macchine dalle prestazioni interessanti, in grado di offrire (a colpi di DCO) suoni profondi o metallici, a seconda delle necessità.

Dynaudio BM Compact mkIII

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear, Recording

BM Compact mkIII è un monitor near field di piccolo formato che sfrutta approfonditamente tutta l’esperienza Dynaudio nelle realizzazioni professionali. Utilizza un amplificatore D-Class (qualcuno lo chiama digital amplifier…) ed è dotata di un sofisticato sistema di sospensione acustica ISO-L8R155 per il disaccoppiamento meccanico e la corretta angolazione.

A cura della Redazione di Audio Central Magazine

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Il woofer utilizzato è da 5.7 pollici, il tweeter è da 1.1 pollici, tutti e due con voice coil in alluminio. Le connessioni sono in formato RCA e XLR. La potenza generata dal sistema di biamplificazione interno copre 50 watt per le basse e altre 50 watt per le acute; la pressione sonora dichiarata è pari a 116 dB, con risposta in frequenza pari a 49-24000 Hz.

U-He Diva e i synth Roland: Jupiter 8

Written by Antonio Antetomaso on . Posted in Gear, Software, Tutorial

Ormai è noto, i virtual synth di casa U-HE hanno fatto e continuano da sempre a far parlare di loro, in particolare DIVA, synth semi modulare versatile e potente dotato altresì di un motore di sintesi capace di produrre una pasta sonora come pochi altri prodotti. Di DIVA abbiamo parlato a lungo in una mini serie incentrata sulle sue peculiarità e sui suoi punti di forza ragion per cui, per meglio comprendere quanto si dirà nel corso di questo articolo, vi invito caldamente a cliccare qui e a fare una breve ripassata.

Di Antonio Antetomaso

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Orbene, girovagando in rete, ho notato che a Diva viene quasi sempre associato il successo legato alla più che efficace emulazione delle macchine Moog ed in particolare del Minimoog Model D, emulazione che, mi risulta, essere capace di competere con Monark in ambiente Reaktor, di casa Native Instruments…senza nulla togliere ad altri prodotti a tema ugualmente validi naturalmente.

MOTU 24Ai e 24 Ao Audio Interfaces

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Due nuovi modelli MOTU, ciascuno con 24 canali audio analogici in un’unità rack. La connettività è impressionante: oltre ai ventiquattro ingressi analog, è possibile gestire 6 blocchi da 8 canali su connessione ADAT, per un totale simultaneo di 72 segnali indipendenti.

A cura della Redazione di Audio Central Magazine

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Il range dinamico dichiarato è pari a 123 dB in uscita e 110 dB in ingresso, la latenza è contenutissima, pari a 26 sample sul percorso in ingresso e 20 sample sul percorso d’uscita, corrispondenti a 0.54 msec e 0.42 msec (calcolati con sampling grate a 48 khz.

Rob Papen QUAD Rack Extension

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E’ il primo sintetizzatore concepito da Rob Papen direttamente per lo standard Rack Extension di Propellerhead. QUAD è un sistema in sintesi sottrattiva dotato di due oscillatori con forme d’onda classiche (sine, triangle, saw, noise white, noise white) più una funzione di spread che permette la somma di clonazioni d’intonazione con lieve differenza nella frequenza.

A cura della Redazione di Audio Central Magazine

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In aggiunta, c’è un sub oscillatore con sinusoide e quadra. Il primo oscillatore può modulare la frequenza del secondo o sfruttare un percorso di filtraggio indipendente. Le quattro aree XY che monopolizzano lo schermo coandi permettono di lavorare con phase distortion e wave shaper.

Club Of The Knobs CP 958 Dual Scale Programmer

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

Il nuovo modulo COTK è un quantizzatore doppio canale, completamente indipendente, che permette di definire la maschera di semitoni desiderati; la dotazione di dodici più dodici tasti retroilluminati – utili per accendere o spegnere i semitoni – è configurabile anche come tastiera di bordo con cui controllare l’intonazione del modulare.

Di Enrico Cosimi

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Ciascuna delle due sezioni è indipendente e prevede la definizione del tipo di comportamento (Quantizer o Keyboard): nel primo caso, si processa la tensione CV applicata all’ingresso Voltage In, emettendola dopo correzione e adattamento alla griglia di semitoni abilitati; nel secondo caso, si lavora con le tensioni generate dall’ottava di interruttori (il segnale viene emesso alla porta Scale out).