Audulus per iPad – seconda parte

Written by Antonio Antetomaso on . Posted in Software

Ben ritrovati. Dopo una panoramica delle caratteristiche di Audulus per iPad è arrivato il momento di andare a toccare con mano “la ciccia” offerta da questo linguaggio di programmazione. E cosa c’è di meglio del lanciarci in una forsennata attività di reverse engineering di un synth analogico del passato?

Di Antonio Antetomaso

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Dato che, credete a me, non c’è niente di meglio, com’è ormai tradizione su Audio Central Magazine, scegliamo una macchina vintage non troppo complessa da riprogettare in ambiente Audulus, per vedere fin dove riusciamo ad arrivare.

90dB-Festival Internazionale delle Arti Sonore 11-14 settembre

Written by Redazione Audio Central Magazine on . Posted in Events

Recuperiamo dalla homepage della manifestazione e ripubblichiamo volentieri, visto l’interesse e la validità della manifestazione. Da giovedì 11 settembre a domenica 14 settembre 2014, nell’ambito dell’Estate Romana, gli spazi dell’Ex-Cartiera Latina, nel Parco dell’Appia Antica di Roma, ospitano la seconda edizione di 90dB–Festival Internazionale delle Arti Sonore, una rassegna dedicata alla sound art, alla digital art e alla sperimentazione sonora, a cura dell’Associazione culturale moorroom, che vedrà protagonisti 21 artisti di fama internazionale.

A cura della Redazione di Audio Central Magazine

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La manifestazione è a ingresso libero90dB–Festival Internazionale delle Arti Sonore aspira a diventare un appuntamento annuale, con l’obiettivo di far conoscere a un vasto pubblico, romano e non solo, la creatività e l’innovazione legate alle arti sonore, sempre più diffuse all’estero e ancora poco in Italia. Durante i quattro giorni del Festival saranno presentati progetti in anteprima nazionale e internazionale, con un programma di installazioni, concerti e laboratori.

Mosche bianche (in estinzione). Inspector

Written by Jacopo Mordenti on . Posted in Software

Il problema delle mosche bianche è che, di quando in quando, si estinguono. Capita così di doversi mettere all’affannosa ricerca di qualche archivio online che ci permetta di (ri)mettere le mani su quei plugin che, per la legge di Murphy, persino i loro stessi sviluppatori hanno per mille ragioni disconosciuto. È il caso, fra i tanti, di Inspector di Roger Nichols Digital.

Di Jacopo Mordenti

inspector

Tanto per essere chiari: Inspector NON genera né processa il segnale. Lo analizza…

TouellSkouarn Jedonian Converter

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

Sotto questo spaventoso nome si cela un simpatico convertitore Hz/V – V/Oct bidirezionale, realizzato in formato Euro Rack dal marchio TouellSskouarn. Il nome del modulo è in bretone: i lettori più curiosi saranno felici di fare ricerche sul suo significato. Il modulo, largo dieci unità Euro Rack e dotato di pannello in resina acrilica, offre trattamento bidirezionale per la tensione di controllo sugli oscillatori e il gate di articolazione degli inviluppi.

Di Enrico Cosimi

Jedonian

Come sapranno tutti i possessori di KORG MS-20 (nelle sue varianti vintage, e recenti), esistono diversi formati di interfacciamento elettrico CV/Gate che sono grosso modo spalmati sull’intera produzione planetaria di sintetizzatori; di questi, solo due hanno raggiunto un’ampia diffusione: il formato 1V/Oct pionierizzato da Bob Moog e adottato pressoché universalmente, ed il formato Hz/V previsto da KORG e Yamaha sulle antiche macchine Anni 70.

Roland SBX-1 Sync Box: il ritorno degli SBX

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

Dopo la fiammata della serie AIRA, Roland ha tirato fuori dal cilindro l’apparecchio fugacemente anticipato a Francoforte: il nuovo sincronizzatore multi funzione USB, DIN, MIDI e CV/Gate con il quale far marciare d’amore e d’accordo tutte le varie apparecchiature analogiche – e non solo – che stanno popolando questo interessante squarcio di millennio.

Di Enrico Cosimi

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Per i meno giovani, la sigla Sync Box farà tornare alla mente lunghe sessioni di sala, accompagnati dall’interminabile streaming del codice SMPTE longitudinale sulla traccia 24 del registratore. Oggi, per fortuna, le cose sono molto più semplici. Il nuovo SBX-1 non gestisce SMPTE (non ce n’è più bisogno), ma concentra le proprie funzionalità sulla conversione simultanea tra i formati di sincronizzazione MIDI Clock, DIN Sync TTL, USB/MIDI, con in più la gestione CV/Gate in uscita.

Decisamente, non male.

Il grande gioco di fine Estate – Risultati finali

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

Come con il Mercante in fiera, quando rimangono poche carte da accoppiare, per un verso è meglio – alcuni dubbi sono stati chiariti – per altri versi è peggio – cosa conterrà l’ultimo enigma?

Ora, è il momento di capire con quali strumenti sono state registrare le tracce numerate progressivamente da 09 fino a 16.

Di Enrico Cosimi

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Come dicevamo ieri, il compito non è facile e, probabilmente, anche facendo caso a tutti i dettgli più minuti, ci si trova di fronte a difficoltà oggettivamente elevate. Una volta per tutte, fatti salvi i casi più eclatanti, sarebbe ora di finirla con il rimasticare luoghi comuni legati alle famiglie timbriche di appartenenza. Quantomeno, diciamo che – se si vuole – tutti i sintetizzatori possono condividere ampie famiglie timbriche, lasciando ai margini quelle che sono le vere peculiarità espressive di ciascun sistema. Procediamo.

Il grande gioco di fine Estate – Sveliamo i primi otto strumenti…

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

L’idea era apparentemente innocua: registrare un fraseggio qualsiasi con sedici sintetizzatori diversi, realizzare altrettanti file wav indipendenti, privi di indentificativo, e vedere se – elenco dei sintetizzatori alla mano – fosse così difficile risalire, facendo i giusti accoppiamenti, agli strumenti utllizzati caso per caso. La delusione era dietro l’angolo.

Di Enrico Cosimi

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Prima di svelare gli altarini, iniziamo subito dalle conclusioni:

  • una prova del genere è difficilissima, perché se chi programma la timbrica non utilizza qualche caratteristica peculiare dello strumento (tetracordi nel MonoPoly KORG, per dire), alla fine, tutte queste macchine hanno un 80 o 90% di comportamento sonoro tranquillamente sovrapponibile. E’ chiaro, ci sono le eccezioni eclatanti, ma nella sintesi sottrattiva, molto spesso gli attori in gioco sono sempre quelli.
  • sedici contendenti sono tanti da valutare: nell’evoluzione della Musica Elettronica, ogni volta che si è ricorsi ai blind test per valutare un’apparecchio, si è capito come già una comparazione A/B sia sufficiente a mandare in crisi anche gli ascoltatori più esperti. Niente paura se il panico sale.
  • il sottoscritto, che ha fisicamente realizzato i file, riesce solo parzialmente a riconoscere all’ascolto – dopo una nottata di sonno – gli strumenti utilizzati; fatte salve alcune caratteristiche facilmente riconoscibili (più facilmente riconoscibili in quanto diretto esecutore), la difficoltà c’è tutta.

E le conclusioni? Eccole…

Arturia and Me – Video Contest

Written by Redazione Audio Central Magazine on . Posted in Events

Arturia celebra 15 anni di attività e, per l’occasione, lancia un Video Contest aperto a tutti: il vincitore di Arturia and Me conquisterà il primo premio e si porta a casa un MiniBrute SE dorato. Dal secondo al quinto premio, si vince un MiniBrute regolare e, dal sesto al quindicesimo premio, si vince un BeatStep.

A cura della Redazione di Audio Central Magazine

ARTURIA

I video devono raggiungere Arturia entro il 29 Settembre (data battistiana…) 2014 sotto forma di link da comunicare a: videos@arturia.com. Si può partecipare con un unico video di durata compresa tra 45 secondi e 3 minuti. I video non possono essere uploadati su YT o resi pubblici in altro modo prima della fine del Contest. Con il link del video deve essere comunicato, ovviamente, nome, indirizzo e email del concorrente.

Cosa deve contenere il video? Il vostro rapporto con i prodotti Arturia. Come dichiarano nella homepage: siate pazzi, divertenti, romantici o selvaggi. Ma siate CREATIVI!!!

In bocca al lupo.

Audulus per iPad – prima parte

Written by Antonio Antetomaso on . Posted in Software

Dopo alcuni tentativi di creare un environment virtual modular alla “Reaktor” su iPad che però, vuoi la ancora limitata potenza elaborativa dei tablet di Cupertino, vuoi alcune scelte non troppo felici, vuoi una non adeguata campagna di promozione, non hanno avuto il successo sperato, Audulus sembra aver imbroccato il sentiero giusto.

Di Antonio Antetomaso

COPERTINA

Sviluppato da Taylor Holliday, Audulus è sia un’app per iPad e iPhone, sia un’applicazione, sia un plugin VST/AU per Mac (Niente Windows o altro al momento) e si configura come un sintetizzatore “virtual modular”, ovvero un linguaggio di programmazione visuale con cui programmare di tutto, da singole patch a veri e propri sintetizzatori pronti a deliziare le nostre orecchie, ad esperimenti sonori i cui limiti risiedono solo nella fantasia del programmatore (oltre che nella CPU della macchina ospite ovviamente). Al che la domanda nasce spontanea:” Ho già Reaktor, ho Max4Live, ho il Nord Modular G2…che me ne faccio di un altro ambiente virtual modular? Perchè dovrei scegliere proprio questo?”. Nel corso di questa mini serie cercheremo di rispondere (se possibile) a questa domanda.

Modartt Pianoteq 5: sempre più fedele! Parte prima

Written by Attilio De Simone on . Posted in Software

Gli schieramenti dei musicisti per quel che riguarda l’emulazione delle sonorità di pianoforte sono ben noti ed ormai la contrapposizione tra chi predilige GB di librerie di campioni sempre più raffinate e chi invece affida alla CPU del computer il compito di ricostruire virtualmente il complesso sistema sonoro del pianoforte raggiunge, in taluni casi, limiti che rasentano il fanatismo. Riuscirà Pianoteq 5 a spostare gli equilibri?

Di Attilio De Simone

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Lo sviluppo della nuova versione del Pianoteq 5 è costato a Modartt circa 2 anni di lavoro a stretto contatto con la propria utenza (costituita prevalentemente da pianisti professionisti o da pianisti non professionisti ma con conoscenze pianistiche avanzate), finalizzato a soddisfare le esigenze di chi il pianoforte lo conosce approfonditamente e ha richiesto prevalentemente una sola cosa: migliorare il suono, renderlo più corposo e presente sulle basse frequenze, rendere l’esperienza con il Pianoteq sempre più piacevole. Dopo aver provato a lungo il Pianoteq si può dire che i 2 anni impiegati per sviluppare la versione 5 del software non siano trascorsi invano.