Bitwig Polysinth: appunti per la navigazione facilitata – Seconda parte

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Recording, Software, Tutorial

Continuiamo con il nostro percorso di avvicinamento a Polysynth targato Bitwig, uno dei più divertenti Instruments disponibili nel nuovo, feroce, antagonista di chi non deve essere nominato…

Di Enrico Cosimi

Polysynth 01 Apertura copia

Modulazioni

Dentro gli strumenti di Bitwig, le modulazioni sono gestite con una soluzione di fenomenale impatto ed eleganza che merita un approfondimento.

Hornet Modular. Se clone deve essere…

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

Pochi fortunati musicisti hanno messo le mani sul vecchio EMS Synthi AKS; ancora meno lo posseggono oggi, facendo quotidianamente i conti con una storia intrisa di fragilità e di complesse interazioni. Oggi, Hornet Modular potrebbe garantire ad altri – non molti, ma sicuramente non pochi… – la possibilità di sperimentare la stessa esperienza.

Di Enrico Cosimi

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Alloggiato dentro una case Explorer – virtualmente a prova di roadie scatenato – il sintetizzatore recupera un buon 95% della filosofia originale AKS e aggiunge diversi tocchi di modernità non sottovalutabili. Partiamo dalle brutte notizie, e poi risaliamo con le caratteristiche tecniche: lo strumento costerà 4999 euro, probabilmente da anticipare in parte al momento del preorder e successibamente da chiudere come final balance al momento della spedizione. Come tanti costruttori “one man”, anche Hornet Modular ha lanciato una sottoscrizione che, se saranno raggiunti quantitativi significativi, permetterà di procedere alla costruzione vera e propria.

Korg Gadget – uno sguardo da vicino – terza parte

Written by Antonio Antetomaso on . Posted in Software

Ben ritrovati. Dopo aver esplorato le potenzialità di Gadget in ambito drum machines nella seconda puntata ()

ci accingiamo, in questo terzo appuntamento, a parlare dei gadgets orientati alle timbriche di synth bass.

Di Antonio Antetomaso

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Prima di partire, una piccola precisazione: fatto salvo i gadget orientati alle timbriche di drum machines visionati la volta scorsa, non è giusto a mio avviso classificare rigidamente ciascun mini synth confinandolo alla generazione di una ben determinata categoria di timbriche. Con questo voglio dire che, a mio avviso, un gadget particolarmente adatto a timbriche di basso può essere utilizzato con successo per generare timbri di altra natura e il risultato, credetemi, è davvero convincente. Tuttavia, per esigenze di spazio e per non rischiare di conferire carattere enciclopedico a questo nostro percorso insieme, affronteremo ed analizzeremo ciascun mini synth dal punto di vistica della categoria di timbriche per le quali esso è stato concepito e proposto da mamma Korg.

Yamaha MG06X: piccolo, ma sentito…

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

La necessità di portare, quasi nel taschino della giacca, un mixer in grado di regolare accuratamente un ristretto numero di canali audio, meglio se provenienti da sorgenti disparate, meglio ancora se con accesso ai toni e all’effettistica, ha da parecchio tempo solleticato l’interesse dei grossi produttori di hardware dedicato.

Di Enrico Cosimi

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Per questo motivo, dopo i punti messi a segno da Behringer e Mackie (ma l’elenco potrebbe continuare parecchio), non stupisce l’ingresso a gamba tesa di Yamaha in questo settore: può non sembrare, ma regolare una tastiera, una coppia di microfoni e… basta senza doversi portare appresso tutto l’Andrea Doria è una necessità molto più comune di quanto non si possa credere. Il nuovo, piccolo, MG06 (senza DSP effetto) e MG06X (con DSP effetto) può risolvere veramente tanti problemi del musicista on the move, come del docente itinerante, come – ancora – del performer più o meno occasionale o dell’home producer minimal.

Per questa prova, praticamente in anteprima, abbiamo avuto -  grazie alla cortesia di Yamaha Italia – accesso alla versione più piacevole, quella dotata di DSP effetti incorporato.

Bitwig Polysinth: appunti per la navigazione facilitata – Prima parte

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Recording, Software, Tutorial

Come è facile immaginare, la tanto attesa disponibilità di Bitwig ha creato un vero e proprio polverone tra gli addetti ai lavori: chi ha investito anni di studio e denaro in Ableton Live si interroga sull’oggettiva convenienza di passare ad una nuova piattaforma; chi sta iniziando ora ha di fronte un’alternativa più che valida… insomma, molte discussioni, molti pareri non sempre concordanti, molte caratteristiche da tenere presenti nella valutazione di una DAW che – diciamolo chiaramente – parte già con il piede giusto e non potrà che migliorare. 

Di Enrico Cosimi

Polysynth 01 Apertura

All’interno delle mosse giuste non si può non parlare della dotazione di Instruments (destinata a divenire notevolissima con il prossimo sint modulare) che contiene apparecchi di notevole potenza. Oggi, parliamo di Polysynth, la struttura dedicata alla realizzazione di timbriche analogiche.

Lennar Digital Sylenth1 Polyphonic VSTi Synthesizer – Seconda parte

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Software

Prima di tirare le somme, concludiamo la panoramica delle funzioni previste all’interno di Sylenth1.

Di Enrico Cosimi

Schermata 02-2456710 alle 09.04.36

La tastiera

Ovviamente, Sylenth1 non ha bisogno di una tastiera virtuale per suonare: con il piano roll o con un qualsiasi controller esterno, si può/si deve lavorare per inserire le note necessarie. Comunque, nella fascia bassa della schermata è riprodotta la tastiera virtuale e il grappolo dei comandi necessari alla sua personalizzazione.

Korg Gadget – uno sguardo da vicino – seconda parte

Written by Antonio Antetomaso on . Posted in Recording, Software

Riprendiamo senza indugio la nostra passeggiata all’interno dei meandri di Korg Gadget. Segnalo, per coloro che si fossero persi la prima puntata, il link ad essa invitando altresì alla lettura preventiva prima di procedere oltre.

Di Antonio Antetomaso

FIGURA1

Ci avviciniamo alla parte più ghiotta, la rassegna stampa relativa alle prerogative di ciascun gadget. Dato che però non vorrei replicare il manuale, mi piacerebbe provare a conferire un pizzico di originalità alla chiacchierata provando a raggruppare i gadget presentati in ogni puntata (massimo tre o quattro dato che tempo e spazio in tal caso non sono concetti relativi) per “area tematica”.

U-He Diva + Satin: a vincere è il suono!

Written by Attilio De Simone on . Posted in Software

 Questa volta evitiamo i soliti complimenti alla U-He per il grande lavoro svolto in ricerca e sviluppo per rispondere con un esempio pratico ad una questione sollevata via email da un lettore di ACM: “…ogni volta che si discute di uno strumento virtuale, si lodano sempre le capacità sonore dello strumento. A me, però sembra, che alla fin fine tutti gli strumenti abbiano più o meno le stesse caratteristiche sonore, si tratta pur sempre di analogico virtuale e le sonorità che si possono tirare fuori sono bene o male le stesse. La domanda che ti pongo, dopo queste considerazioni, è la seguente: ma cosa hanno davvero di così speciale i plugin U-He che mi spinga a prenderli in maggiore considerazione rispetto ad altri plugin?”.

di Attilio De Simone

diva

Per rispondere alla domanda del lettore, ho deciso di “agire” direttamente con la programmazione, in modo tale da fare ascoltare perché i plugin U-He hanno davvero delle caratteristiche completamente differenti, che li avvicinano molto agli hardware.

Lennar Digital Sylenth1 Polyphonic VSTi Synthesizer – Prima parte

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Software

In un lasso di tempo relativamente breve, Sylenth1 è divenuto uno standard timbrico della produzione elettronica più “militante”, dove è necessario raggiungere velocemente risultati lusinghieri e dove l’efficacia timbrica è importante per far muovere la gente in pista. Ovviamente, noi di Audio Central non potevamo trattenerci dal curiosare all’interno della sua struttura…

Di Enrico Cosimi

Schermata 02-2456710 alle 09.04.36

Di fatto, Sylenth1 è un VSTi virtual analog con una struttura di sintesi sofisticata, ma non sperimentale; buona parte della sua innegabile fortuna commerciale dipende da una serie di intuizioni strutturali che – a diversi livelli – lo rendono differente dal sintetizzatore “pane e burro” cui siamo da sempre abituati. E’ facile elencare i punti di forza del sistema: oscillatori alias free, in grado di generare una quantità impressionante di voci (tanto in polifonia quanto in stacked unison), sfruttabili per lavorare con le rotazioni di fase e gli spread timbrici; filtri analog sounding, ben configurati nella restituzione della saturazione input/output, perfetti per urlare o per spremere tutta la cremosità che ci si aspetterebbe da un analogico di classe; matrice di modulazione ben bilanciata tra potenza operativa e semplicità d’impiego; sezione effetti con otto trattamenti (anzi, sette più un arpeggiatore) studiati da uno che se ne intende di produzione elettronica.

E, last but not least… una quantità impressionante di tutorial on-line, sound banks, timbriche da scaricare a costo zero, supporto community e diffusione planetaria. Niente male.