ME & MY MODULAR -01- Perché un sintetizzatore modulare

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear, Tutorial

Premessa. In origine, negli Anni 60 del secolo scorso, i sintetizzatori erano solo modulari, costuiti cioè da circuiti meccanicamente indipendenti, alloggiati nello stesso contenitore (il cabinet) che forniva loro alimentazione; all’interno dello strumento, il musicista costruiva fisicamente le connessioni ritenute necessarie alla realizzazione del circuito desiderato. In assenza di collegamenti (con cavi schermati patch cords, spinotti patch pins o altri sistemi proprietari), semplicemente, il sintetizzatore modulare non suonava.

Di Enrico Cosimi

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La struttura modulare era la più semplice da gestire dal punto di vista del costruttore (circuiti di ridotte dimensioni, facili da ingegnerizzare e produrre con sufficiente costanza qualitativa, economia di scala relativamente favorevole, eccetera) che del musicista (possibilità di configurare – consapevolmente – il proprio strumento in base alle necessità, privilegiando i circuiti/comportamenti ritenuti più importanti, elevato impatto visivo tanto durante le fasi di progettazione timbrica quanto di produzione sonora); solo in un secondo momento, la diffusione su larga scala dello strumento elettronico impose, commercialmente, l’esistenza di strutture semi integrate e semi modulari (con seriazioni e ricadute diversificate per mercati e ambienti culturali).

SHE LIVES: coraggio e motivazione

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Events

Lo scorso anno, ci siamo occupati delle coraggiose iniziative concepite, organizzate e perfezionate da Fabiana Piersanti, Guido Barbieri e Alessio Elia: la messa a punto di un festival musicale dedicato ai compositori dell’Est Europa corroborato dall’intervento diretto – in fund raising – del pubblico. Il risultato è stato molto lusinghiero – come minimo, è stato possibile ascoltare musica di alto livello, eseguita ad alto livello al di fuori dei consueti circuiti concertistici.

Di Enrico Cosimi

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Quest’anno, si replica – fund raising compreso. Ci permettiamo di riprendere parte dei contenuti pubblicati sul sito dell’Associazione, per sottoporli all’attenzione dei lettori di ACM, invitandoli a contribuire fattivamente. Possono basare pochi spiccioli per mettere in piedi una macchina che genera cultura. E Dio sa quanto ci sia bisogno di Cultura in questo inizio di nuovo millennio.

Non c’è fretta, ci siamo detti.

Non dobbiamo inseguire a tutti costi una data, un limite, un confine. Nessuno ci obbliga a rispettare le scadenze fissate dai decreti ministeriali e dai bandi regionali. La musica, e in particolare la musica del nostro tempo, ha bisogno di tempo e spazio per respirare. Ma soprattutto di fantasia, di cura, di immaginazione. Non possiamo programmare un concerto, fare ascoltare la nuova musica, soltanto perché si deve, o per rimanere a tutti costi dentro un piccolo sistema di convenienze e di buone maniere. Ma solo perché sentiamo rigorosamente necessario condividere un’esperienza di ascolto, una scoperta, una novità.

XAOC Ostakino

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

Il modulo XAOC Ostakino è un sequencer aid concepito per lavorare con due sequencer Moskwa (ce ne siamo occupati mesi orsono…). I due sequencer collegati a Ostakino possono lavorare in maniera indipendente o essere linkati per produrre sequenze da 16 note indipendenti. Durante la performance, il primo o il secondo sequencer può essere disabilitato a discrezione attraverso intervento manuale sul pannello comandi o inviando tensioni di controllo.

Di Enrico Cosimi

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In aggiunta, Ostakino fornisce CV Input per gli step, adatti a definire – a distanza – lo step di partenza per le sequenze. Le uscite di clock indipendente e le uscite Gate/Trigger individuali per ciascuno dei 16 step permettono raffinate combinazioni tra le strutture Euro Rack.

Audio-Technica ATH-R70X

Written by Redazione Audio Central Magazine on . Posted in Gear, Recording

Audio-Technica presenta la sua prima cuffia per monitoraggio aperta: la ATH-R70x. La nuova R70x è una cuffia di riferimento, completamente nuova, che è stata creata in collaborazione con l’agenzia di design parigina Arro. Il risultato finale è una miscela perfetta di forma e funzione, con la chiusura a maglia di alluminio dei padiglioni auricolari che contribuisce al peso estremamente ridotto (210 gr) del prodotto. La leggerezza, insieme ai generosi pad in tessuto traspirante, rendono la cuffia incredibilmente confortevole durante lunghe sessioni.

A cura della Redazione di Audio Central Magazine

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In termini di suono, i driver brevettati della R70x – combinati con i contenitori acusticamente trasparenti  – forniscono un bellissimo tono aperto, naturale e arioso. I driver da 45 mm, appositamente progettati, con un contenitore acusticamente trasparente, ed una griglia in alluminio a nido d’ape, la rendono capace di offrire un suono “open back” accurato e naturale. Inoltre, la distorsione è ridotta, la risposta alle alte frequenze è estesa e la precisione migliorata, grazie all’uso di magneti ad elevate efficienza e ad un circuito magnetico in lega pura. L’uso di resina al carbonio nella costruzione della R70x aggiunge rigidità alla struttura e, di conseguenza, un miglioramento dei dettagli nella risposta ai transienti. La ATH-R70x è la prima cuffia professionale di Audio-Tecnica aperta Leggera, ma robusta, può essere usata anche per lunghe sessioni di lavoro grazie alla notevole comodità del nuovo supporto “3D wing” e ai padiglioni acustici in materiale traspirante. Il particolare cavo staccabile, a doppia uscita, assicura l’orientamento stereo a prescindere da come L/R vengono collegati.

  • Magneti ad alta efficienza e circuito magnetico in pura lega per ridurre le distorsioni e assicurare un’accurata ed estesa risposta in frequenza.
  • Costruzione in resina al carbonio composita per aumentare la rigidità della struttura per migliorare la risposta ai transienti.
  • Struttura a maglia di alluminio che fornisce un bellissimo e naturale tono aperto.
  • Pad in tessuto traspirante per un eccellente confort durante le lunghe sessioni.
  • Peso ridotto 210 gr e robusta costruzione per uso professionale.
  • Cavo staccabile a doppia uscita, segnale L/R indipendente che assicura l’orientamento stereo indipendentemente da come sono collegati.
Accessori inclusi
  • Borsa per il trasporto.
  • Cavo.

Specifiche tecniche

Driver                                                              
45 mm

Magnete
Lega

Bobina
CCAW (cavo di alluminio, ricoperto in rame)

Risposta in Frequenza
5 – 40.000 Hz

Potenza Massima d’Ingresso
1.000 mW @ 1 kHz

Sensibilità
98 dB

Impedenza
470 ohm

Peso
210 gr. (senza cavo e connettore)

Qui, per saperne di più

Verbos Multi-Envelope

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

 Un inviluppo è – per sommi capi – una traiettoria programmabile che si dipana tra tempi e livelli; può essere paragonato all’itinerario di una gita che, opportunamente progettata, parta dalla città A, raggiunga la citta B alla velocità scelta dal musicista/pilota, poi tocchi la città C, muovendosi con velocità ancora diversa e così via fino a raggiungere la destinazione finale. Come è facile immaginare, tanto la gita città per città, quanto l’inviluppo vero e proprio, assumono un senso molto diverso in base al contesto nel quale sono applicati. Un conto (per dire) è fare una gita per paesini di montagna, altro discorso è cercare di raggiungere oasi isolate all’interno di una distesa sahariana; allo stesso modo, un conto è progettare l’inviluppo che apre il filtro del nostro sintetizzatore, altro discorso è definire la traiettoria vettorializzata di spostamento lungo l’arco stereofonico.  Insomma, occorre un minimo di concentrazione.

Di Enrico Cosimi

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Nell’evoluzione degli strumenti musicali elettronici – e, in particolarmodo, nell’evoluzione dei sintetizzatori – ci sono stati dei generatori d’inviluppo che, per facilità d’uso, per logica estrema, per eccellenza dell’idea originale, sono diventati dei veri e propri punti di riferimento per la comunità dei musicisti (basterebbe citare l’ADSR di Moog-Ussachevsky o l’AD/AR loopable di Buchla). All’interno di questo panorama, Mark Verbos ha fornito il suo personale, e sfiziosissimo, contributo con il modulo Multi-Envelope.

Keith McMillen K-Board

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

Il mondo degli USB controller ribolle letteralmente di nuovi hardware che incarnano concetti noti o aprono nuove strade per musicisti avventurosi. Da tempo, Keith McMillen ha dimostrato la propria validità con prodotti interessanti, ben costruiti e venduti al giusto prezzo. La K-Board oggetto di questa prova su strada ne è l’ennesima dimostrazione.

Di Enrico Cosimi

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Costruita con essenzialità e rigore, in grado di sopravvivere al passaggio di un veicolo fuoristrada (cercate il video su YT e ve ne renderete conto da soli), dotata di un corredo interessante di funzioni che allargano i possibili orizzonti operativi, la K-Board è un piccolo keyboard controller a due ottave cromatiche con bend, modulation, sensibilità indirizzabile e… tilt.

Torino Synth Meeting 2015: a zonzo tra i corridoi

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Events

OK: non c’erano corridoi… Comunque sia, beccatevi questa panoramica audio/video girata durante le fasi di montaggio (e non solo) dell’evento torinese. Non ci sono tutti tutti tutti gli espositori, alcuni ancora non erano arrivati – ci scusiamo con chi è rimasto fuori; non ci sono gli artisti che hanno fatto fischiare le orecchie ai presenti – per loro, è stato girato un ampio footage video che l’organizzazione ufficiale del TSM 2015 provvederà sicuramente a pubblicare più avanti.

Di Enrico Cosimi

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Ma, per tutto il resto, potrete farvi un impressione di cosa vi siete persi se non siete venuti.
Buona visione…

Novation Audiohub 2×4

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear, Recording

Novation Audiohub 2×4 è un’interfaccia audio 2 in / 4 out che riunisce anche la funzione di hub USB, con tre porte fisiche utilizzabili per agganciare controller, tastiere eccetera senza interrompere o compremettere l’accessibilità al flusso audio digitale.

Di Enrico Cosimi

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Realizzata in metallo, con un peso giusto per sopravvivere ai trasferimenti da un locale all’altro e per non viaggiare su un riser troppo inclinato, può essere usata tanto con strumenti convenzionali quanto, attraverso kit di conversione Camera Connection, con i vari aggeggi della serie iPad.

Torino Synth Meeting 2015: un (tentativo di) resoconto

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Events

Si è appena conclusa l’edizione 2015 del Torino Synth Meeting, manifestazione interamente dedicata all’elettronica sonora e al mondo che gira attorno alla simmetria dell’onda quadra. E’ stata un gran bella edizione, ricca di gente, amici, buone vibrazioni, belle macchine, cose interessanti.

Di Enrico Cosimi

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A cavallo tra la partita della Juve, la festa dei ciclisti, le feste di quartiere e un caldo da incubo (nel pomeriggio, si sono toccati i 38 gradi), le robuste strutture dei Murazzi sono state messe a dura prova dal carico timbrico che è andato avanti, dalla preparazione nel sabato precedente, fino al tardo pomeriggio domenicale. Certo, qualche bottiglia tintinnava troppo a lungo, ma per il resto, è stato decisamente un evento fenomenale. :-)

Musica elettronica con Arturia iProphet? Perchè no?

Written by Attilio De Simone on . Posted in Software

L’iProphet di Arturia, sviluppato su ambiente ios per ipad, riprende l’interessante sintesi vettoriale sviluppata per il Sequencial Prophet VS. Proviamo a realizzare un brano di musica elettronica utilizzando questo strumento.

di Attilio De Simone

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Come funziona la sintesi vettoriale?

Premesso che la tecnica di sintesi è per campioni, a differenza della sintesi PCM, essa utilizza frammenti di campioni miscelabili tra di loro anche nelle parti iniziali e finali in modo tale da ottenere forme d’onda dalla struttura continua ed omogenea. La presenza di un joystick garantisce la possibilità d’interazione in tempo reale. Parlando di campioni si è portati a pensare che il Prophet VS sia un synth digitale, ma la cosa è parzialmente vera, nel senso che lo strumento, pur attingendo a una tabella di forme d’onda, dispone di una sezione VCF e VCA analogica. In aggiunta abbiamo una ricchissima matrice di modulazione che ci consente di ottenere delle soluzioni sonore molto interessanti. Queste caratteristiche rendono lo strumento molto appetibile per tutti i musicisti che abbiano voglia di sperimentare.