Kinetik Laboratories DAO

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

Andrea Reali e Claudio Granzieri, come una coppia di Clark Kent, vivono una doppia vita: di giorno raffinati musicisti elettronici estremi, di notte progettisti per i loro laboratori cinetici. Uno degli ultimi oggetti realizzati con questo esoterico brand – che ormai si è conquistato un posto di rilievo nel cuore dei più estremi sperimentatori – è DAO, uno slicer hardware in grado di estrarre selvaggi comportamenti ritmici ai danni di qualsiasi segnale venga ad esso collegato.

Di Enrico Cosimi

DAO_LOGO

DAO  è, letteralmente, un pattern controlled gater, in grado di articolare per modulazione di ampiezza – leggi: per intervento secco sul livello di uscita – qualsiasi segnale audio collegato all’ingresso del circuito, producendo sequenze ritmiche gestibili dall’utente con due parametri piacevolmente esoterici.

Una luce in fondo al tunnel – 04

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Tutorial

Finalmente, affrontiamo il misterioso problema del MIDI OVERFLOW, i tragici momenti nei quali il Sub 37 sembra esplodere, gli strumenti smettono di suonare o – peggio – agganciano una nota che rimane ininterrotta fino al giorno dopo.

Di Enrico Cosimi

Tunnel with lightspot

Tunnel with lightspot

La causa di tutto è un feedback di dati che si innesca tra sintetizzatore e computer, tra computer e sintetizzatore… un gorgo infinito che congela l’intero sistema. Per evitarlo, già dall’anno zero, si è fatto ricorso al Local On/Off.

I processori Warm Audio utilizzati nel tracking

Written by Emiliano Girolami on . Posted in Gear

Questa non è una prova in senso stretto. È più un resoconto di quanto scoperto in qualche mese di utilizzo dei processori recentemente messi sul mercato da Warm Audio. L’azienda frequenta da qualche anno il mondo dell’audio e ha trovato la sua collocazione a metà strada tra l’audio high end e i project studio.

Di Emiliano Girolami

Tubes

La metodologia, ormai consolidata, è quella di prendere a riferimento i mostri sacri degli studi di produzione e renderli disponibili in forma più abbordabile senza togliere nulla alla qualità della proposta.

Una luce in fondo al tunnel – 03

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Tutorial

Ogni promessa è debito, ma prima di approfondire il curioso meccanismo del Local On/Off – come promesso – è il caso di perdere ancora qualche minuto sull’inquietante interrogativo MIDI: come mi conviene collegare le cose? In modo “stellare” o usando la catena di Thru? La questione è scottante, specie se il budget non è dei più pingui e sono già stati fatti degli acquisti non troppo ponderati.

Di Enrico Cosimi

Tunnel with lightspot

Tunnel with lightspot

Un collegamento tra due apparecchi MIDI è la norma prevista da Dave Smith fin dal lontano 1983; un terzo apparecchio MIDI può essere collegato ai primi due (li chiameremo, rispettivamente, A, B e C) usando la porta Thru del Synth B. In ogni caso, qualsiasi apparecchio collegato in catena introduce un ritardo minimo ma percepibile nella ricezione dei dati. Se la catena diventa molto lunga, più di cinque apparecchi, il musicista può percepire un flam significativo tra segnali ad elevato valore ritmico. Che fare?

MakeNoise  0-Coast

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

Partiamo dal nome: 0-Coast dichiara la propria indipendenza, o la voluta commistione di idee, nei confronti dei due classici poli timbrici della sintesi riferiti a East Coast/Moog e West Coast/Buchla, con tutte le conseguenze performative e filosofiche che ne derivano. Insomma, contrariamente a molte altre realizzazioni precedenti, questa volta Toni Rolando di MakeNoise ha preferito progettare un apparecchio che si muove in un territorio timbrico intermedio, fornendo il meglio dei due mondi, ma con una visione personale. Come dire: una terza strada timbrica che può risultare irresistibile – specie con un occhio al listino prezzi…- per chiunque non ne possa più di Transistor Ladder e di Vactrol.

Da questo punto di vista, l’oggetto è irresistibile.

Di Enrico Cosimi

panel

Lo strumento contiene un oscillatore dual wave triangle core (produce triangolare e quadra – ovviamente, interpretate in stile MakeNoise), con due sezioni di trattamento audio denominate Multiply e Overtone, e un filtro/amplificatore non risonante che controlla le Dynamics. In aggiunta, è possibile produrre modulazioni transienti (attraverso Contour Generator), cicliche/transienti (attraverso Slope), randomiche (con un Random/Clock generator). E’ presente una comodissima doppia interfaccia MIDI/CV, con possibilità di convertire il funzionamento di una delle due sezioni in generazione LFO triangle/square addizionale. L’apparecchio viene fornito di alimentatore dedicato, connettore audio altrettanto dedicato, sei jack TS 1/8” euro rack e un convertitore TRS 1/8” to MIDI del quale è dichiarata la piedinatura.

Una luce in fondo al tunnel – 02

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Tutorial

In un mondo perfetto, si entra nell’elegante personal studio, si accendono le macchine, si arma la traccia nella DAW e, mentre le idee fluiscono copiose, si stende una traccia appresso all’altra, scrivendo capolavori immortali che ci assicurano fama, immortalità, fortuna.

Poi, uno si sveglia tutto sudato tra le lenzuola stropicciate.

Di Enrico Cosimi

Tunnel with lightspot

 

La vita reale definisce una delle più crudeli verità: la tecnologia crea problemi. La tecnologia non ci aiuta.

Accendi le cose, e non funziona niente: il Sub 37 si impalla appena armi la traccia MIDI, il KORG MS2000 sembra suonare dentro un flanger, la polifonia sparisce, le note MIDI rimangono agganciate e non finiscono più, tutto sembra non avere senso, come i soldi che sono finiti fuori dalla finestra.

La colpa è di un mostro mitologico che, periodicamente, emerge dalle nebbie del tempo per fare danni: stiamo parlando del terribile transito di dati MIDI.

Una luce in fondo al tunnel – 01

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Tutorial

Oppure no. Complice una convalescenza più fastidiosa del previsto, eccoci ad affrontare il normale e benvenuto question time grafico che, da epoche immemori, è alla base di qualsiasi rapporto di reciproca crescita. Di solito, da che rivista tecnologica è rivista tecnologica, chi risponde tende e a cogliere – nella massa delle richieste – veri e propri filoni ricorrenti, storicizzati, contestualizzati o meno, che rispecchiano i punti critici delle diverse tecnologie mano mano che esse appaiono come novità, diventano irresistibili, si ergono a standard, sono superate da nuove addizioni, diventano heritage e, successivamente, assurgono al livello di esperienza storica. Sia come sia, ci sono problemi ricorrenti e problemi più rari, ma sempre c’è un livello minimo di competenza che, laddove non rispettato, finisce solo per rendere più complicate le cose a chi, dall’altra parte dello schermo, del telefono o della pagina manoscritta, si trova nel difficile compito di dover aiutare.
Di Enrico Cosimi

Tunnel with lightspot

 

Come dire: aiutami ad aiutarti, perché altrimenti non si capisce niente e certi dialoghi finiscono per diventare autentici capolavori nonsense. In queste righe, e nei prossimi – viscerali – appuntamenti, cercheremo di chiarire quali sono quei concetti indispensabili, basilari, irrinunciabili alla base di qualsiasi procedura operativa che possa avere a che fare con la tecnologia musicale. E’ chiaramente un inferno. Non è garantito alcun successo all’iniziativa.

Bologna Violenta. Cenni biografici e perseveranze discografiche

Written by Paolino Canzoneri on . Posted in Events

Trevigiano di origine, Nicola Manzan nasce nel 1976 in una Italia stretta nella morsa del terrorismo rosso e nero alle prese con una malsana e violenta follia giovanile che segnerà il futuro del paese. La musica si insinua nel suo dna e sceglie cosi di abbracciare studi assidui che lo porteranno a diplomarsi in violino e diventare polistrumentista e membro di molte band nazionali ed internazionali. Si dovrà attendere il 2006 per la nascita del suo primo album come one man band assoluto dal nome Bologna Violenta che dimostrerà da subito la sua forte inclinazione per musica “estrema”, quasi senza melodia, ritmata im modo fitto e ossessivo coperta da riff imponenti di chitarra hardcore e sintentizzatori “come se non ci fosse un domani”.

Di Paolino Canzoneri

bo vi

Il tema dell’album, anch’esso in tono con il suo sound forte e violento, è ispirato al poliziesco cinematografico italiano degli anni 70 intriso di banditismo, rapine, inseguimenti e scontri a fuoco continui e sangue nelle strade cittadine. Quattro anni dopo per l’etichetta “Bar La Muerte” esce il secondo lavoro dal titolo “Il nuovissimo mondo” che mostra evidenti segni di un forte cambiamento per la presenza copiosa di effetti e campionamenti “estirpati” dalla cinematografia d’ogni genere e arrangiati con estrema perizia in un insieme di atmosfere surreali interrotte e “sepolte” da improvvise esplosioni sonore che dimostrano come uno stile inedito, definito e molto personale si stava facendo strada nel panorama musicale italiano.

Bologna Violenta. Intervista esclusiva a Nicola Manzan

Written by Angelo Barraco on . Posted in Events

Bologna Violenta è il nome dietro il quale si cela Nicola Manzan, classe 1976, polistrumentista e produttore trevigiano diplomato in violino al Conservatorio che negli ultimi anni ha suonato dal vivo e in studio con i più importanti artisti del panorama musicale italiano e non solo. Un progetto che è nato in origine come one-man-band nel lontano 2005 e che vedeva il solo Manzan cimentarsi in misture sonore in cui la sua passione per i film polizieschi si fondeva con le chitarre graffianti filtrate attraverso un mixer e i pedali.

Di Angelo Barraco

bologna violenta

Un percorso musicale che sin da subito ha ricevuto consensi positivi in tutto lo stivale e non solo, con un primo disco ispirato ai film polizieschi anni 70, dalla breve durata ma adornato di campionamenti e da un’intensità che riporta appieno la sua filosofia espressivo-musicale che ruota intorno al concetto che sta alla base della musica dello stesso, ovvero di riuscire ad esprimere o descrivere una determinata circostanza anche attraverso un brano di breve durata.

SOUNDMIT

Written by Redazione Audio Central Magazine on . Posted in Events

SOUNDMIT (International Sound Summit) porta con se l’esperienza maturata in sei anni di SYNTHMEETING e amplia l’offerta a pubblico ed aziende. Organizzato dallo stesso gruppo di lavoro del SYNTHMEETING, ne eredita il know-how, il pubblico e la popolarità internazionale. 

A cura della Redazione di Audio Central Magazine

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SOUNDMIT nasce con l’idea di riportare a Torino le grandi fiere di strumenti musicali del passato aggiornandole nei contenuti e contestualizzandole secondo le necessità attuali di pubblico ed aziende. SOUNDMIT è un evento fieristico e culturale della durata di 3 giorni il primo dei quali sarà interamente dedicato ai professionisti del settore musicale.  In un ambiente attrezzato ed accogliente, i distributori potranno incontrare i loro agenti di commercio, i rivenditori, i musicisti di riferimento e cercare nuove opportunità di business con i produttori presenti con le loro creazioni.