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Genelec annuncia i nuovi monitor SPL

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear, Recording

Due nuovi modelli S360 e 7382 subwoofer si aggiungono alla linea del prestigioso marchio finlandese; ideali per applicazioni professionali che richiedano parecchia potenza e ascolto a distanza, per gli studi di post produzione immersivi, per il mixaggio cinematografico o per la produzione musicale EDM con o senza contesto di live playing.

A cura della Redazione di Audio Central Magazine

S360_7382_GLM_3

Il modello S360 è dotato di woofer da 10” Genelec Master Series; il tweeter da 1.7” in titanio è integrato nel sistema waveguide DCW; la SPL raggiunta è pari a 118 dB, con picchi più elevati, la qualità lineare di ascolto è garantita anche a 10 metri di distanza con assenza di colorazione in un’escursione di 95° e 75° sugli assi orizzontale e verticale.  Può essere montata in-wall o on-wall a discrezione; alternativamente, in modo free-standing, può sfruttare la Iso-Plate che disaccoppia completamente il trasferimento energetico dalla sua base di appoggio. E’ garantita la completa integrazione con il sistema Genelec GLM di configurazione, calibrazione e controllo (fino a 40 canali).

Mode Machines SEQ12 Analog And MIDI Sequencer

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

SEQ12  è un sequencer a matrice con dodici tracce  organizzate in 16 colonne hardware verticali. Ciascuna traccia può essere assegnata liberamente a una delle tre porte MIDI Out disponibili (MIDI 1, 2 e 3) per garantire la tenuta ottimale del timing e della distribuzione eventi lungo la limitata banda MIDI.

di Enrico Cosimi

mode

Le tracce possono lavorare in modo Mono (con solo una nota per ciascuno step, con velocity e note length più tre controller CC addizionali); Poly (più note sul singolo step, con gate length e key velocity); Drum (ottimizzazione per la gestione di pattern ritmici sulla matrice di led a pannello – in questo caso, la matrice a 12 linee diventa un blocco di dodici subtrack contenute all’interno della singola traccia “ufficiale” di assegnazione).

ASMOC 04 – Cronaca del mondo parallelo

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Events

Si è conclusa, ieri, la tredicesima edizione di Acusmatiq, preziosa manifestazione di musiche possibili che – grazie alla direzione artistica di Paolo Bragaglia, la responsabilità Arci di Michele Cantarini e il coordinamento tecnico/scientifico di Leonardo Gabrielli – ha definitivamente proiettato la Mole Vanvitelliana di Ancona nella galassia degli ascolti consapevoli. All’interno di un cartellone sempre stimolante, da quattro anni trova posto ASMOC cioè Acusmatiq Soundmachines Modular Circus, il circo modulare voluto da Paolo Bragaglia Davide Mancini per sfidare la sorte, la forza di gravita e l’entropia riunendo tredici modularisti tredici in una performance ogni anno più imponente.

Di Enrico Cosimi

logo ASMOC

In attesa di documentazione grafica – statica e dinamica – di maggior qualità (prodotta dall’organizzazione), vi forniamo un primo assaggio (a colpi di smartphone) di quello che c’era, di cosa è stato fatto, di come è andata a finire l’avventura della quarta carovana modulare.

Arturia DrumBrute Impact

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

Prima o poi, doveva accadere. La DrumBrute Arturia è stato un vero e proprio blast commerciale, che ha riscritto diverse regole nel rapporto Q/P delle analog drum machine e ha offerto, ad un prezzo abbordabile, uno step sequencer flessibile con estese funzioni di polimetria e interazione realtime. Oggi, viene sciolto l’embargo per la versione più piccola, ancora più economica, con timbriche analogiche alternative e identiche funzioni di sequencing/realtime performance. Il suo nome è DrumBrute Impact.

Di Enrico Cosimi

DB Impact front

La nuova apparecchiatura, più piccola del modello precedente, alloggiata in un cabinet in plastica, offre dieci timbriche analogiche programmabili da pannello frontale; come nel precedente modello, non sono previsti control change per l’automazione dei parametri di suono, mentre rimangono invariate le funzioni di sequencer con caricamento step, realtime e performance stepper/roller/looper. Allo stesso modo, rimangono invariate le efficaci funzioni di polimetria messe a punto col modello precedente.

Avantone CLA-10

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

Inutili snobismi a parte, le venerande Yamaha NS-10M Pro hanno lasciato un vuoto nel modus operandi del produttore elettronico degli Anni 90 e dei decenni successivi; la loro configurazione passiva, concentrata sull’offerta di una prestazione genericamente affidabile si è dimostrata un grande classico della verifica di mixaggio, garantendo un controllo sulla comprensibilità che andava a tutto vantaggio della veicolabilità del proprio prodotto.

Di Enrico Cosimi

avantone 2

Da questo punto di vista, l’errore più grande che si potesse fare era di considerare le archetipali casse Yamaha come il riferimento per migliorare il mixaggio, invece che lavorarci come il sistema di medie prestazioni all’interno delle quali il mixaggio poteva dirsi sicuro nei diversi contesti. Ora, dopo un lungo periodo di vacanza, Avantone offre il modello CLA-10, timbricamente e strutturalmente compatibili con le performance dei monitor originali.

Kenton MIDI Thru 12

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

Kenton rimane uno dei pochi, eroici, produttori di hardware MIDI dedicato alla soluzione di problemi grandi e piccoli: tutti quegli interrogativi che affliggono quotidianamente il musicista hardware based dell’epoca MIDI (come distribuire i propri segnali, come gestire sync analogici versus sync digitali, come fare a meno di uno hub attivato, eccetera) trovano risposta nel catalogo Kenton. Oggi, il produttore britannico presenta la thru box 12 – la sigla indica il numero delle porte – dedicata, appunto, alla distribuzione dei dati MIDI in un network di macchine hardware.

Di EnricoCosimi

Thru12-top-72ppi

Una thru box è una scatola di derivazione, simile – per certi versi – alla ciabatta di corrente, che riceve il flusso di dati MIDI dal computer, o dal sequencer, o dalla master keyboard, e lo rende simultaneamente disponibile a due, quattro, otto, dodici, sedici o venticinque porte parallele tra loro. In questo modo, si evita la connessione in catena out-thru, out-thru che deforma i dati rendendone difficile la gestione in perfetta coerenza ritmica e tutte le apparecchiature collegate alla thru box hardware ricevono copia dei dati MIDI con la stessa generazione. Detto in maniera più semplice: se avete più di tre apparecchiature MIDI collegate in thru, dovete usare una thru box hardware per ottimizzare il funzionamento del vostro sistema. Punto.

Doepfer Dark Energy III

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La terza incarnazione del potente, piccolo, monofonico semi-modulare analogico ha rinfrescato ancora una volta le prestazioni di tutto rispetto del design originale Dark Energy.

Di Enrico Cosimi

Schermata 2018-07-04 alle 19.52.09

Presentato alla NAMM, e confermato al SuperBooth 2018 di Berlino, il DEIII rigenera le intuizioni del primo modello introdotto quasi dieci anni orsono, con la stessa costruzione robusta metallo/legno, lo stesso percorso audio full analog e la stessa – efficace – implementazione MIDI/USB/CV di grande funzionalità.

Incontri ravvicinati dell’ennesimo tipo: Waldorf Quantum – Sesta parte

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

È il momento di prendere in considerazione le sorgenti di modulazione e, più in generale, le procedure relative al collegamento sorgente-indice-destinazione di modulazione.

Di Enrico Cosimi

 LFO 1

Le sorgenti di modulazione disponibile comprendono: tre oscillatori a bassa frequenza (LFO1-2-3), sei generatori di inviluppo (Envelope Generator – tre a pannello, gli altri raggiungibili da display), un Komplex Modulator, uno Step Sequencer, un Arpeggiator, un controller XY di Performance e, icing on the cake, una Matrix Modulation completamente programmabile.

Incontri ravvicinati dell’ennesimo tipo: Waldorf Quantum – Quinta parte

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

Waldorf Quantum prevede diversi stadi di trattamento audio applicabili indifferentemente ai segnai audio collegati in tempo reale allo strumento, alla loro acquisizione, alla generazione prodotta dai quattro motori di sintesi selezionabili per ciascuno dei tre oscillatori.

Di Enrico Cosimi

analog filter 1

I trattamenti avvengono nella sezione Dual Analog Filter, nel Digital Former, nell’Amplificatore con generatore d’inviluppo dedicato, nella Effect Section. Dove e in che percentuale deve andare la singola sorgente sonora è deciso nelle singole pagine display che ad esse fanno riferimento, ma il core business si decide nella sotto pagina Routing raggiungibile attraverso display di editing del Dual Analog Filter.

Incontri ravvicinati dell’ennesimo tipo: Waldorf Quantum – Quarta parte

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

Il quarto e ultimo motore di sintesi del Waldorf Quantum è mediato dalle precedenti esperienze messe a punto nel potente software Nave; come in quel caso, diventa possibile caricare audio tabellato e navigare all’interno della tabella per ottenere effetti timbrici fluidi e dinamici. Manca, allo stato attuale del software, quella pennellata di automazione grafica che faciliterebbe parecchio le operazioni di edit: ad esempio, non è visibile l’andamento dinamico del punto di lettura della tabella; questo può essere specificato liberamente, ma sottoposto a modulazione, non risponde in forma di grafica 2D sullo schermo touch.

wavetable 1

Di Enrico Cosimi

Esaurita la parte relativa alle tecniche di sintesi, affronteremo i meccanismi di modifica del segnale – filtri, effetti, eccetera – poi vedremo i generatori di controllo.

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