Posts Tagged ‘roland’

Roland FP-80 & FP-50

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Frankfurt MusikMesse 2012, Gear

I due nuovi digital piano presentati da Roland al Musikmesse 2013 coniugano la comodità della struttura stage con l’auto amplificazione utile ad un impiego casalingo. Tutti e due gli strumenti utilizzano la tecnologia SuperNATURAL sperimentata in casa Roland per la gestione ottimale delle sonorità PCM e della loro espressività.

Di Enrico Cosimi

Schermata 04-2456398 alle 16.42.48

La tastiera 88 note è realizzata in Ivory Feel-G e Ivory Feel-S, per garantire un buon grip al musicista e risultare meno plasticosa sotto le dita.

Roland RC-505 Loop Station

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Frankfurt MusikMesse 2012, Gear

E’ una struttura in grado di catturare e ripetere in loop cinque diversi segnali stereofonici, organizzati su altrettante tracce indipendenti. Ciascuna traccia è dotata di comandi di livello, play/rec, pausa e edit/erase facilmente controllabili durante l’esecuzione. Una ricca dotazione di led rende facilmente visibile l’avanzamento del loop e semplifica le operazioni di sincronizzazione umana.

Di Enrico Cosimi

Schermata 04-2456392 alle 11.19.57

Il segnale in ingresso può essere arricchito passandolo attraverso la Input FX section, sfruttando i diversi algoritmi residenti; in maniera simmetrica, si può processare l’uscita audio della traccia sfruttando la sezione Track FX. Come in altri software dedicati, anche RC-505 può allineare le velocità dei segnali audio catturati utilizzando efficaci meccanismi di time stretch/tempo sync che portano in battuta i transienti riscontrati.

Lo scomodo ruolo del Synth Bass: qualche spunto di riflessione

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear, Tutorial

Con buona pace dei White Stripes e dei Bud Spencer Blues Explosion, il basso svolge un ruolo fondamentale in qualsiasi tipo di produzione musicale – sia essa acustica, elettro acustica o squisitmente elettronica. Per questo motivo, nel ridotto orticello degli strumenti elettronici, le timbriche ascrivibili al ruolo di “Synth Bass” hanno, da sempre, rivestito notevole importanza e sono, da sempre, oggetto di numerose discussioni.

Di Enrico Cosimi

Schermata 02-2456345 alle 13.17.04

Come dire: è meglio fare un synth bass con 10 oscillatori rollanti e rombanti, o è meglio lavorare con una gommosa sinusoide? Ha più senso squassare la cassa toracica di un ascoltatore, evocando le infernali potenze del subwoofer, o può risultare utile andare a mangiare anche nel patrimonio delle frequenze medio acute?

Caso per caso, strumento per strumento, ci si rende conto che non esiste una ricetta magica e che, come al solito, il buono è in diverse parti.

In queste righe, cercheremo di fare ordine tra le cognizioni afferenti all’argomento; probabilmente, non uscirà fuori nulla di nuovo, ma almeno avremo sott’occhio una situazione meno caotica e più facilmente navigabile.

A proposito di struttura monofonica: Roland SH-1

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear, Tutorial

Esiste una quantità spropositata di sintetizzatori targati Roland che, prima del successo planetario segnato dalla Jupiter Series, sono apparsi ad intervalli regolari sul mercato e che solo raramente hanno oggi il giusto riscontro storico che avrebbero meritato. Il monofonico SH-1 è uno dei tre possibili modelli (SH-1, SH-5 e SH-7, citati non in ordine cronologico) che potrebbero essere presi a modello dell’evoluzione concettuale del canale di voce monofonico.

Di Enrico Cosimi

SH-1 g

Niente di meglio, quindi, che sottoporli ad un’analisi particolareggiata, suffragata – con un normale giro sui motori di ricerca – dalla lettura del manuale utente e del manuale di servizio; un minimo di fotografie reperibili in qualsiasi asta online faciliterà le operazioni. Perché approfondire il funzionamento di macchine così antiche e – tutto sommato – così poco diffuse? Perchè, in questo modo, è possibile capire da dove escano fuori certe buone idee che il mercato ripropone periodicamente e – last but not least – perchè è sempre un ottimo allenamento cercare di ricostruire attraverso linguaggi di programmazione, o strutture modulari, il funzionamento di un sistema apparentemente semplice… ma che proprio tanto semplice non era.

LuSH-101, un piccolo test drive

Written by Antonio Antetomaso on . Posted in Software

LuSH-101 ovvero la ricostruzione in virtuale del glorioso Roland SH-101, con “qualche” feature in più. Delle caratteristiche del “neonato” di casa D16 se n’è parlato approfonditamente in quest’articolo, ragion per cui quello che andremo ad effettuare in questo nostro nuovo appuntamento è giust’appunto un “giretto sulla giostra” assieme a questo prodotto per toccare con mano le sue potenzialità, verificare i suoi eventuali margini di miglioramento e apprezzare i suoi punti di forza.

Di Antonio Antetomaso

FIGURA1

 

Per fare questo, vi propongo il seguente tour guidato:

● Un’analisi con lente di ingrandimento delle varie sezioni di cui si compone l’interfaccia del plugin;

● Un giudizio (strettamente personale e legato all’esperienza di utilizzo in una DAW);

● Una piccola demo “casareccia” composta da tre video in cui cercherò di mostrarvi come lavora il prodotto, compatibilmente con le caratteristiche hardware/software della mia postazione DAW;

Indossate il berretto rosso, stringete la fascia bianca attorno al braccio, mettetevi in fila indiana e puntate gli occhi al cartello “ACM” così da non perdervi, si parte.

Roland: qualche anticipazione per il NAMM 2013

Written by Redazione Audio Central Magazine on . Posted in Gear

Filtrano le prime notizie sui piatti forti della prossima edizione NAMM 2013 e tra questi non possono mancare gli strumenti marcati Roland.

A cura della Redazione di Audio Central Magazine

Schermata 01-2456314 alle 13.48.02

Iniziamo da V-Combo VR-09, il ringovanimento della serie VR, reinterpretata alla luce delle suggestioni di mercato indicate dal successo di determinate stage keyboard. La nuova VR-09 pesa solo cinque chili e riunisce, sotto una tastiera a 61 note, le funzionalità di organo, piano e sintetizzatore, ciascuna con un sound engine dedicato.

ACIDLAB.de Bassline: una Bassline a portata di mano – Seconda parte

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

Continuiamo con la nostra cavalcata basslinistica e incontriamo – a volo d’uccello – le caratteristiche funzionali del sequencer implementato da Acidlab.de per la loro Bassline, il clone analogico che meglio di molti altri incarna, oggi, lo spirito originale della TB-303 made in Roland.

di Enrico Cosimi

La scorsa volta, ci eravamo fermati alle funzionalità analogiche di sintesi – invero ridotte, ma efficaci; ora, è il momento di passare allo step sequencer.

ACIDLAB.de: una Bassline a portata di mano – prima parte

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

Nonostante il target orginariamente economico, la Roland TB-303 Bassline ha vissuto una seconda giovinezza che, dalla fine degli Anni 90 ad oggi, ha contribuito a rinvigorirne il valore commerciale e – in determinati contesti di produzione – l’indispensabilità timbrico/funzionale. Per dirla in maniera meno complessa, della Bassline non si può fare a meno se si cerca una groove machine che tiri fuori naturalmente giri di basso acidi.

Di Enrico Cosimi

E’ facile immaginare come, nel corso dei decenni, generazioni di progettisti si siano buttati a pesce sulla circuitazione originale targata Roland, per produrre decine e decine e decine di cloni, più o meno fedeli all’originale, impostati sul doppio filone della timbrica caratteristica e della programmazione. ACIDLAB è tra le realizzazioni più vicine all’originale; per certi versi, timbricamente indistinguibile; per altri versi, funzionalmente più pratica (del resto, gli anni non passano invano). Inutile dire come, complice la consueta disponibilità di Alex Cecconi from NewGroove, sia risultata irresistibile l’occasione di mettere le mani su una Bassline targata ACIDLAB, per toccare con mano la qualità della nuova riedizione.

C’era una volta il campionatore – prima parte

Written by Jacopo Mordenti on . Posted in Gear, Software, Tutorial

C’era una volta… 

– Una super workstation da mille millanta euro! – diranno subito i miei piccoli lettori.
No, ragazzi, avete sbagliato. C’era una volta un campionatore.
Non era una macchina di lusso – non più, certo – ma un semplice riempitivo per rack troppo sguarniti, di quelli che rimangono a prendere polvere nei negozi o che giacciono spenti negli studi.
Non so come andasse, ma il fatto gli è che un bel giorno questo catafalco capitò nell’antro di un tastierista irrecuperabilmente testardo…

 

Con buona pace di Carlo Collodi, qui e ora un’improbabile fiaba sul campionatore potrebbe davvero avere un incipit simile. Perché diciamo le cose come stanno: protagonista di primissimo piano della produzione musicale fra Ottanta e Novanta, oggi il campionatore tende a essere percepito – e dunque utilizzato – alla stregua di un ingombrante residuato bellico.

di Jacopo Mordenti

Roland DUO-Capture EX USB Audio Interface

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear, Recording

Alloggiata in un robusto contenitore metallico, la nuova DUO-CAPTURE EX è un’interfaccia audio USB particolarmente adatta a risolvere i problemi dei project studio.

Di Enrico Cosimi

Contiene due preamplificatori VS, raggiungibili attraverso connettori combo XLR/TRS, con in più un connettore Hi-Z per il collegamento diretto della chitarra o del basso elettrico; l’alimentazione può essere ricevuta attraverso AC adapter,  connettore USB o batterie stilo. La compatibilità è garantita con Windows, Mac OsX e iOs (attraverso Apple Camera Connection Kit).

Con un peso pari a 440 grammi, sembra fatta apposta per risolvere velocemente tutti i problemi di ripresa on the move dove è necessario poter alimentare phantom 2 microfoni a condensatore, gestire segnali di linea, collegare apparecchi MIDI e lavorare in perfetta autonomia.

Sono previsti i comportamenti di Direct Monitor Mono/Stereo; la velocità di campionamento è selezionabile direttamente da tastiera QWERTY tra 44.1 e 48 kHz. L’uscita audio è su formato TRS.