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Roland Boutique Series: un primo ascolto (veloce)

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

Dopo aver ricevuto le tre macchinette JU-06, JX-03 e JP-08, rispettivamente modellate sui comportamenti timbrici di Juno 106, JX-3p e Jupiter 8, non rimaneva che sparare una prima serie di caratteristiche tecniche per placare gli appetiti più feroci.
Di Enrico Cosimi

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Ora, è il momento di ascoltare qualcosa. Semplicemente, si parte dal modo manual e si passa in rassegna il funzionamento dei pannelli di comando.

Buona visione.

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Questo è il video del Roland JU-06

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Questo è il video del Roland JX-03

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Questo è il video del Roland JP-08

La prossima volta, vedremo di fare un giro con il sequencer di bordo.

I primi dati sulla serie Boutique Roland

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

Li avevamo visti fotografati controluce, poi era scattata la corsa al primo leak informativo… Finalmente, arrivano i primi dati meno fantasiosi sui tre apparecchi messi in campo da Roland per continuare la strada degli hardware piccoli, potenti, economici, affascinati e legati al mondo vintage.

I tre rifacimenti si ispirano significativamente ad autentici cavalli di battaglia del catalogo Roland: Jupiter 8, Juno 106 e JX-3p: le prestazioni sono rispettate (quando non potenziate), il comportamento è ottenuto con la tecnologia numerica già utilizzata per la serie AIRA, le dimensioni sono molto contenute.

Di Enrico Cosimi

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Tutti e tre i modelli condividono la tecnologia digitale ACB Analog Circuit Behavior della serie AIRA,  la realizzazione hardware di dimensioni estremamente contenute, il possibile impiego tabletop o con mini tastiera 25 opzionale (il pannello comandi è regolabile con due gradi di inclinazione diversi), l’alimentazione con quattro pile stilo o attraverso cavo USB, la polifonia a 4 voci, le connessioni MIDI In/Out e il volume sul pannello posteriore, la possibilità di funzionare come scheda audio USB 44.1 kHz 24 bit con transito audio stereo in/stereo out. Ah, ci sono anche una coppia di touch sensor che lavorano come bend/modulation e un mini speaker incorporato. Due apparecchi possono essere collegati in CHAIN MODE per gestire polifonia complessiva pari a 8 note (4 più 4). Tutti e tre gli apparecchi, infine, hanno step sequencer a 16 passi, con possibilità di memorizzare 16 pattern.

Roland System-100 Plug-Out

Written by Redazione Audio Central Magazine on . Posted in Software

Inarrestabile, prosegue la serie dei plug-out prodotti da Roland per l’impiego con gli hardware della serie AIRA o, in versione plug-in, con le più diffuse DAW attualmente in distribuzione. Questa volta, come promesso nei mesi scorsi, è il turno dello storico System-100.

A cura della Redazione di Audio Central Magazine

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Il System-100 era una struttura semi modulare, prodotta nel 1975, composta da un sintetizzatore standalone, un expander di raddoppio timbrico, uno step sequencer 12×2, un mixer audio a quattro canali con riverbero a molla e una coppia di casse autoamplificate. Il plug-out prende in esame la struttura stand alone del modello a tastiera Model 101 e, come di consueto, ne arricchisce con discrezione i comportamenti di base.

Roland JD-XA: ciò che è indispensabile sapere – Prima parte

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

Complice la squisita cortesia di Roland Italy (con la dinamica disponibilità di Max Fattori/Roland Europe e Giovanni Mangione/Roland South Europe), abbiamo a tiro un raro esemplare di Roland JD-XA crossover synthesizer; in attesa di approfondire verticalmente il funzionamento della macchina, dipanandolo in una serie di articoli qui su Audio Central, mettiamo a fuoco le conoscenze indispensabili, tutto quello – insomma – che non può essere ignorato prima di affrontare un prodotto che, insieme agli altri dell’infornata 2015, sembra destinato a riportare alla grande il nome Roland in prima fila nel settore dei sintetizzatori e della produzione elettronica.

Di Enrico Cosimi

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Roland JD-XA è uno strumento oculatamente ibrido: al suo interno, trova posto tecnologia analogica di generazione audio e, in parallelo, tecnologia digitale organizzata con lo stesso scopo; il musicista, quindi, siede al centro di due mondi (digitale e analogico) che può usare in alternativa, in sovrapposizione split/layer o in crossover –  e questa è una delle cose interessanti… – facendo confluire, per dire, l’uscita della voci digital all’interno dei filtri analog o usando i segnali digital per modulare parametri significativi della sezione analog. Non è tutto: c’è un sequencer a sedici parti, otto delle quali lavorano con altrettante sezioni interne (4 Analog e 4 Digital, con diversa dotazione di polifonia) mentre le rimanenti otto escono sul mondo esterno attraverso connettore MIDI o USB. In aggiunta, due tracce/canale MIDI possono essere ruotati al controllo di apparecchiature vintage, dopo essere state convertite in CV Out e Gate Out. In egual misura, sono supportati MIDI Over USB e Audio Over USB. La dotazione di pannello, nero glossy (attenti alle ditate…) evidenziato in un indimenticabile rosso squillante, è logicamente organizzata per facilitare l’uso dell’apparecchio anche ai meno esperti.

Roland System 500: un primo sguardo

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

In occasione dell’ultimo MusikMesse, Roland ha gettato nel panico tutti i produttori Euro Rack entrando trionfalmente nell’agone a colpi di System 500: cinque (per ora) moduli ispirati pesantemente alle caratteristiche operative dello storico System 100m e realizzati con un occhio alle grafiche del vecchio System 700. La crema della crema, insomma.

Di Enrico Cosimi

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Se a questo si aggiunge che, per l’intera operazione (svolta sotto l’autorevole benedizione di Dieter Doepfer), hanno scomodato non solo i progettisti originali del 100m ma anche quel geniaccio dell’elettronica Euro Rack che risponde al nome commerciale di Malekko, è chiaro che le cose finiranno per divenire molto interessanti.

Dicevamo, in apertura, che i moduli diventeranno 10; per ora, sono solo 5 e già molto interessanti, recuperando le strutture tipiche della configurazione base del 100m. Ovvero…

Roland AIRA Modular EFX

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Events

Quattro processori utilizzabili, indifferentemente, come floor pedal o montati all’interno di Euro Rack, con possibilità di alimentazione differenziata. La nuova svolta Roland è marcata dalla possibilità di utilizzare i quattro apparecchi come “semplici” trattamenti audio, o di integrarli in un sistema Euro Rack sfruttando l’esteso corredo di porte predisposte per la gestione via CV/Gate o, ancora, la capacità di programmazione attraverso processore esterno. Di Enrico Cosimi

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Le unità, che rispondono ai pittoreschi nomi di BitrazerDemoraScooperTorcido; rispettivamente, si tratta di un sample reducer, un delay, un looper e un distorsore.

Roland JD-XA Analog/Digital Synthesizer

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

Il JD-XA è un sintetizzatore crossover che recupera buona parte del patrimonio JD/JP e offre, in un unico involucro, un doppio motore di sintesi analogico e digitale, opportunamente spalmato attorno alla tastiera da quattro ottave.

Di Enrico Cosimi

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Ci sono quattro sezioni di sintesi analogiche (ciascuna composta da due oscillatori più aux signal dentro al filtro) e quattro sezioni digitali (composte da oscillatore digitale dentro filtro) che attingono alle esperienze Roland SuperNATURAL e analog. Il tutto è condito da due effetti indirizzabili, trattamenti di delay, chorus e riverbero, vocoder.

Roland PROMARS Plug-Out

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

Nel catalogo Roland, il PROMARS occupa un posto speciale: per quanto monofonico, aveva molte cose in comune col potente Jupiter 4, pur avendo due oscillatori nel suo canale di voce. Oggi, Roland ha modellato il suo funzionamento timbrico rendendolo disponibile ai possessori di System-1, che potranno caricare il nuovo Plug-Out pronto all’uso.

Di Enrico Cosimi

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Era il lontano 1979 e, nel pianeta, iniziavano già i sussulti polifonici che, a breve, avrebbero introdotto l’Electro Pop del decennio successivo. Il PROMARS, forte dei suoi fianchetti rivestiti in melanimico effetto legno, offriva due oscillatori indipendenti, con un doppio sistema di sub oscillazione, che è stato perfettamente rimodellato nella tecnologia ACB della versione virtualizzata.

C’è polifonico e polifonico: qualche esempio

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear, Tutorial

Ieri, parlavamo delle differenze “interne” al funzionamento di un sint polifonico rispetto al sistema monofonico. A questo punto, sarà meglio ragionare su cosa non c’è nel sistema polifonico, facendo riferimento ai rutilanti Anni 80 dello scorso secolo.

Di Enrico Cosimi

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Come direbbe un ben noto parlamentare: con la crana, si aggiusta tutto… E’ ovvio che, potendo pagare, si può pretendere una struttura di sintesi polifonica tanto densa di moduli e comportamenti da far impallidire il monofonico “tipo”… E’ altrettanto ovvio che il polifonico di fascia alta risulterà costoso, difficile da gestire, difficile da progettare e impaginare sul pannello comandi; una vera medaglia a due facce.

Vediamo di fare qualche esempio banale. Ci limiteremo a tre casi, ma l’esperienza (e la curiosità) individuale porterà il lettore a facili collegamenti mentali.

Mode Machines DT200 V2

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

In un periodo di ripescaggio scientifico delle vecchie apparecchiature analogiche, può essere utile (e confortante) sapere che c’è chi scava nicchie di mercato per tenere viva la possibilità di usare al meglio antichi strumenti altrimenti difficili da mantenere attivi. E’ il caso di Mode Machines, che affianca alla produzione di hardware originali, una linea di apparecchi pensati per supplire a vecchi controller ormai non più disponibili.

Di Enrico Cosimi

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Il Programmer DT200 V2 è la sostituzione esatta e fedele del vecchio hardware Roland con il quale si potevano editare le timbriche residenti nei polifonici JX-3P a tastiera e MKS-30 a rack; due macchine dalle prestazioni interessanti, in grado di offrire (a colpi di DCO) suoni profondi o metallici, a seconda delle necessità.