Roland System 500: un primo sguardo

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

In occasione dell’ultimo MusikMesse, Roland ha gettato nel panico tutti i produttori Euro Rack entrando trionfalmente nell’agone a colpi di System 500: cinque (per ora) moduli ispirati pesantemente alle caratteristiche operative dello storico System 100m e realizzati con un occhio alle grafiche del vecchio System 700. La crema della crema, insomma.

Di Enrico Cosimi

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Se a questo si aggiunge che, per l’intera operazione (svolta sotto l’autorevole benedizione di Dieter Doepfer), hanno scomodato non solo i progettisti originali del 100m ma anche quel geniaccio dell’elettronica Euro Rack che risponde al nome commerciale di Malekko, è chiaro che le cose finiranno per divenire molto interessanti.

Dicevamo, in apertura, che i moduli diventeranno 10; per ora, sono solo 5 e già molto interessanti, recuperando le strutture tipiche della configurazione base del 100m. Ovvero…

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Roland 512 Dual Oscillator

Doppio oscillatore full analog. Ciascun elemento produce onde impulsiva a simmetria variabile, triangolare e dente di sega; la frequenza può essere regolata con selettore di ottava Range (32’, 16’, 8, 4, 2’) e Fine Tune. Il design prevede tre sorgenti di FM esponenziale esterne, ciascuna dotata di attenuatore unipolare dedicato. Il primo dei tre bus è normalizzato al key tracking 1V/Oct per la gestione melodica. La simmetria dell’onda impulsiva può essere regolata manualmente con il cursore PW o gestita dall’esterno con un segnale PWM dosabile dall’utente; ovviamente, è previsto un ingresso dedicato PW IN per il modulante. Il circuito dell’oscillatore prevede la sincronizzazione Hard/Soft (nel primo caso, si creano armoniche estranee al suono di base, nel secondo si forza il ciclo della fondamentale senza eccessive alterazioni timbriche) con ingresso e uscita dedicate Sync In/Out e selettore Hard/Soft.

 

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Roland 521 Dual Filter

In perfetto stile System 100m, il doppio modulo di filtraggio prevede per ciascuna sezione comportamento Low Pass risonante (regolabile in Cutoff e Resonance) e High Pass statico non risonante, selezionabile su due tagli d’intervento predefiniti.

Il circuito audio possiede tre ingressi per altrettante sorgenti esterne dosabili individualmente, un’’uscita filter out e tre sorgenti di modulazione esterna attenuabili individualmente in logica unipolare. Anche in questo caso, la prima sorgente è normalizzabile al keyboard tracking 1V/Oct.

 

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Roland 540 Dual Envelope/LFO 

Il modulo contiene due inviluppi ADSR ed un LFO. Ciascun inviluppo offre le regolazioni indipendenti di attacco, decadimento, sustain e release, con Manual Start e/o External Gate; due uscite in polarità 0/1 e un’uscita in polarità invertita 0/-1. A differenza dei vecchi inviluppi Roland, è possibile innescare il comportmento Cyclic per la ripetizione incondizionata della traiettoria – di fatto, portando l’inviluppo a lavorare come una sorta di super LFO.

Il sotto modulo LFO vero e proprio offre Frequency e Initial Delay regolabili, uscite per le forme d’onda quadra, triangolare, rampa, dente di sega e sinusoide; la frequenza può essere controllata dall’esterno tramite porta CV Freq e può lavorare in tre range Low, Medium, High selezionabili a priori. Allo stesso modo, si può optare per la selezione su uno di due Keyboard Trig Bus e uno di due Delay Trig.

 

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Roland 530 Dual VCA

Ciascun amplificatore offre regolazione di Initial Gain (il mefistofelico controllo che non fa chiudere mai il livello…), scelta di comportamento Lin/Exp, tre ingressi audio indipendenti e dosabili individualmente, uscita. Il guadagno può essere controllato da tre sorgenti dosabili individualmente.

 

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Roland 572 Phaser & Delay

E’ un modulo tutto fare (e anche quello che vedrà, in questi mesi, i maggiori cambiamenti dalla versione prototipale presentata in fiera). Contiene un Phase Shifter, uno short analog Delay, un semplice LFO e un Gate Delay.

Il Phase Shifter può essere regolato in Shift Frequency, Resonance, Mix; i controlli a distanza comprendono CV sulla velocità di modulazione, sul wet/dry e dovrebbero vedere anche la possibilità di variare il tipo di Resonance.

Lo short analog Delay è regolabile in Delay Time, Resonance/Feedback, Mix, External CV Amount sulla velocità. Anche in questo caso, è possibile regolare dall’esterno il rapporto wet/dry.

Il Gate Delay offre Threshold regolabile, Delay Time e On Gate Time. Il piccolo sotto modulo LFO fornisce semplice controllo di frequenza per onda sine e cosine.

 

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Non siamo autorizzati a rivelare quali saranno gli altri 5 moduli previsti per il futuro. Di sicuro, ne vedremo delle belle…

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