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Roland Boutique TR-09 & TB-03

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

Agganciati indissolubilmente al claim we design the future, molto spesso Roland ha dato l’impressione di voler snobbare il grande passato di storici strumenti prodotti nei decenni precedenti. Da qualche tempo, con il vantaggio del dominio digitale, la serie Boutique ha permesso di rinverdire fasti e prodotti che – seppure in versione miniaturizzata, seppure riprodotti digitalmente – non sarebbero stati altrimenti disponibili. Ora, è il turno delle due nuove unità TR-09 e TB-03, rispettivamente riedizioni Boutique delle storiche TR-909 e TB-303. In attesa di mettere le mani su due apparecchi finalmente disponibili, elenchiamo le caratteristiche più interessanti dei due nuovi modelli.

Di Enrico Cosimi

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La TR-09 riproduce, grazie alla tecnologia ACB – Analog Circuit Behavior,  il comportamento timbrico e operativo della Roland TR-909, batteria elettronica epocale che accoppiava generazione analogica per tutto quello che non era hi hat, ride e crash (ottenuti per campionamento digitale).

Roland System-8 PLUG-OUT Synthesizer

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

Comunicato alla massa degli utenti attraverso un sapiente, ancorchè prevedibile, meccanismo di spolier and leaking, è ora ufficiale il lancio del nuovo System-8 PLUG-OUT Synthesizer targato Roland.

Di Enrico Cosimi

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Per chi si fosse messo in ascolto solo oggi, ricordiamo che PLUG-OUT è l’architettura Roland che permette di caricare entro un hardware generico, uno o più “programmi di espansione” dedicati alla riproduzione fedele di iconici modelli timbrici del prestigioso marchio giapponese. Insomma, come i Plug-In sono ospitati all’interno di una DAW; i Plug-Out sono caricabili all’interno di un “sintetizzatore ospite hardware”. Il tutto è stato inaugurato con un precedente modello System-1 che offriva un’interfaccia utente dettagliata ma generica, personalizzabile – a colpi di retro illuminazione verde acido – in base, appunto, al PLUG-OUT caricato. Nel vecchio sistema, c’era un solo caricamento e il passaggio da un sistema all’altro era laborioso; nel nuovo System-8, ci sono tre slot personalizzabili (ad oggi, è attivo e in dotazione il PLUG-OUT Jupiter 8 e lo sarà presto quello dedicato al Juno-106); di più, il passaggio tra P.O. 1, 2 o 3 è indolore e non precede transizioni per i cicli di accensione/spegnimento.

 

Roland JX-10 – Nuova gloria ad un gigante del passato (terza parte)

Written by Antonio Antetomaso on . Posted in Gear

Ben ritrovati. E’ tempo di passare in rassegna tutte le meravigliose iniziative di reverse engineering condotte sul Roland JX-10 e sulla sua versione rack, MKS-70.

Di Antonio Antetomaso

COPERTINA

Per chi si fosse perso la prima e la seconda puntata, esse sono disponibili qui e qui. In pratica, consci del fatto che il valore della macchina originale fosse in un certo qual modo rimasto ingiustamente celato dai limiti esaminati nella seconda puntata (organizzazione delle patch, assenza del midi, aftertouch, ecc.), alcuni appassionati nonchè esperti di elettronica e di programmazione di basso livello si sono lanciati in iniziative di analisi e riprogettazione di alcune parti significative del synth allo scopo di “ammodernarlo” risolvendo, tra le altre cose, i problemi di interfacciamento e di programmazione.

Roland JX-10 – Nuova gloria ad un gigante del passato (prima parte)

Written by Antonio Antetomaso on . Posted in Gear

In un mondo in cui i mini tasti, i mini controlli e i mini jack regnano sovrani, dove vale il motto “piccolo è bello”, in un mondo di Reface, Boutique, mini di qua e micro di là, scegliamo in questo appuntamento di salire sulla “DeLorean” del tempo e di puntare dritti all’anno 1985, nel quale oltre a Doc. Emmeth Brown, Marty McFly e Biff Tannen, era possibile imbattersi nel famigerato Roland JX-10 (per gli amici Super-JX). A patto di avere i soldini naturalmente…eheheheh

Di Antonio Antetomaso

COPERTINA

Sia ben chiaro che chi scrive trova le nuove tecnologie e il fenomeno “miniaturizzazione” affascinanti, soprattutto perchè a pochi soldi si può provare l’ebbrezza di tecniche sintesi che hanno fatto la storia e che risultano di fatto sempre verdi. Il tutto condito con le moderne possibilità di interfacciamento e arricchito con ammennicoli che semplicemente all’epoca sarebbe stato troppo costoso realizzare…non è meraviglioso?

Roland SH-09. Uno strumento “semplice”

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

Progettare un sintetizzatore semplice è un compito più impegnativo di quanto non si possa credere: occore decidere con severità cosa lasciar fuori dal pannello comandi, rispettando un livello di completezza che non deve pregiudicare le operazioni più comuni. Da questo punto di vista, il modello SH-09 è un piccolo classico che merita particolare attenzione.

Di Enrico Cosimi

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Dotato di sottili, ma significative, differenze con il successivo SH-101, il Roland SH-09 offre uno di tutto: un oscillatore, un filtro, un amplificatore, un inviluppo, un LFO per la modulazione. Il pannello comandi è semplice e ben organizzato, il successo è garantito. Come tutti i suoi colleghi Roland dello stesso periodo, sfrutta il classico filter design con gli operazionali, che garantiscono una buona differenziazione timbrica nei confronti del classico comportamento Moog.

Roland Boutique JP-08

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

Per molti anni, il Jupiter 8 è stato lo strumento flagship della produzione analogica targata Roland. Artisti come Duran Duran, Howard Jones, Tangerine Dream, The Cars, Rush, Toto, Stevie Wonder e molti altri hanno affidato le loro sorti timbriche alla potenza delle otto voci (quattro upper e altrettante lower) dotate di tutto quanto poteva risultare utile per sintetizzare solide timbriche polifoniche. Poi, è arrivata la Boutique Series.

Di Enrico Cosimi

apertura jp-08

JP-08 è il terzo e più potente strumento compreso nella serie Boutique, dedicato alla fedele ricostruzione operativa del Jupiter 8, sempre nei limiti delle quattro voci simultanee imposto per questa serie di prodotti. La maggior dotazione di parametri hardware (il pannello è letteralmente gremito di controlli), la gestione bitimbrica lower/upper, hanno fatto lievitare il prezzo del JP-08 che, rispetto agli altri due apparecchi JX e JU (ce ne siamo occupati nelle scorse settimane), si colloca grosso modo un centinaio di euro più in alto.

Roland Boutique JX-03

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

Eccoci al secondo appunamento approfondito sui gioiellini della Boutique Series Roland. Questa volta, è il turno del JX03, versione digitale dello storico modello Jx-3p, del quale ci siamo lungamente occupati qui sulle pagine di Audio Central Magazine.

Di Enrico Cosimi

apertura JX-03

Velocissimamente, ricorderemo come il modello 3p originale sfruttasse pesantemente la comodità del doppio DCO per fare interagire le due sorgenti sonora in regime di Cross Modulation e Metal; in questo modo, era possibile generare timbriche particolarmente aggressive, dal punto di vista del contenuto armonico, senza eccessivi sforzi. Proprio l’aggressività timbrica, ieri come oggi, è la cifra interpretativa più adatta per definire velocemente il suono prodotto dallo strumento. Anche oggi, il modulo Boutique JX-03 segue le orme paterne.

Ora, il Roland JU-06

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

 Sappiamo ormai tutto delle caratteristiche esteriori e sociali (eh eh eh) della serie Boutique. E’ il momento di affrontare il JU-06 come strumento a se stante e passare in rassegna le sue funzionalità. Sia quelle di pannello, che quelle nascoste sotto un diverso tipo di accesso “di sistema”. Per non parlare delle capacità di step sequencing…

JU-06

 

Lo strumento

Ovviamente, il modello funzionale è quello precedentemente incontrato; anche la disposizione dei comandi su pannello rispecchia – con minime variazioni logistiche, l’impaginazione originale.

Roland JU-06 – Parliamo anche di Juno 106

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

La presentazione sul mercato della Boutique Series di Roland ha gettato nell’agitazione più concitata generazioni di musicisti che, a seconda dei casi, avevano investito cifre significative in hardware vintage, avevano sognato di poter mettere le mani su vintage hardware, volevano liberarsi dell’incomodo del vintage hardware. Passato il primo momento di approccio, nel quale si è detto tutto e il contrario di tutto, ora è il caso di fare pulizia e stendere sul tavolo operatorio un’apparecchietto alla volta, dei tre che (JU-60, JX-03 e JP-08) che compongono la prestigiosa collezione.

Di Enrico Cosimi

apertura 

Diciamo subito, a scanso di equivoci, che siamo stati conquistati dalla Boutique Series, dalla veridicità timbrica che offre per relativamente pochi soldi, dalla comodità e – tutto sommato – dalla sfida che incarna per il musicista; specie il modello JP-08, con i suoi slider corti corti corti, sembra fatto apposta per mettere a dura prova l’accuratezza di programmazione (comunque, i risultati arrivano, eccome se arrivano!).

Per iniziare le danze, partiremo dal modulo JU-06, incarnazione del seminale Juno 106.