Yamaha DX-7: riparliamo di FM e non solo – seconda parte

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear, Tutorial, Vintage

Grazie al fortuito incontro con una Yamaha DX7 Mk1, casualmente capitata sotto le nostre grinfie, abbiamo l’occasione che aspettavamo per rispolverare la vecchia timbrica FM e verificare, con orecchie targate 2012, se il suono dello strumento in modulazione di frequenza linea fosse veramente – a quasi trent’anni di distanza – così spaventosamente rivoluzionario come sembrava all’epoca.

 

Di Enrico Cosimi

Questa è anche l’occasione per rimettere le mani su un’instant vintage che, prima o poi, finirà per valere una barca di quattrini. Un’occasione ghiotta, insomma…

The GAIA Project – Synth Pad?

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Tutorial

Cosa c’è sotto alla linea melodica? Cosa tiene insieme – come un vero e proprio collante sonoro – la ritmica, il solista e le parti di contorno? La risposta, specie nella produzione musicale in forma song, è una sola: il pad. Dietro questo termine si cela un’intera famiglia timbrica che ha caratteristiche ricorrenti: scarso ingombro armonico, facilità d’inserimento nel mixaggio, assenza di picchi ritmico/dinamici tali che possano distogliere l’attenzione dal protagonista principale dell’arrangiamento. In poche parole: un suono che si nota solo quando è finito…

di Enrico Cosimi

Volendo generalizzare, il pad perfetto è proprio quello che si nota meno, che non da fastidio in alcun modo; ovvio che, se si esagera con la definizione di “non dare fastidio”, si finisce per atterrare sulle onde sinusoidi – ritenute, a torto o a ragione, le meno intrusive – ma qui si cela uno dei tanti pericoli del pad: le sinusoidi pure, specie se eseguite per pallettoni, cioè per note lunghe, diventano rapidamente insostenibili per l’orecchio… la loro estrema staticità mette a dura prova l’orecchio e l’interesse dell’ascoltatore. Meglio, a quel punto, innescare un qualche regime di micro variazione che possa tenere più viva l’attenzione. In questa sessione, ci occuperemo della parte teorica, per poi – la prossima volta – scendere sulla terra e verificare con mano la fattibilità delle varie opzioni di programmazione.

Audio digitale: l’ascolto (è) consapevole?

Written by Luigi Agostini on . Posted in Recording, Tutorial

Sono un convinto relativista, ben poche verità sono assolute secondo me. Molti di voi leggendo queste parole penseranno “ fatti tuoi”, altri perderanno interesse nell’articolo, ma se state continuando a leggere per favore tenete la mia dichiarazione in debita considerazione. Questo perché mi appresto a confutare in parte quanto ho detto nell’articolo precedente. Articolo che, se lo avete letto con attenzione, già denunciava un’ambiguità sostanziale nel suo contenuto. Se l’ascolto naturale è sempre 3D, perché utilizzare qualcosa di più di un singolo diffusore per ascoltare l’audio registrato?

 

di Luigi Agostini

Il concetto che utilizzerò per ribaltare in parte quanto avevamo apparentemente stabilito è quello di “riproduzione digitale” di un evento, tanto caro a Benjamin. Cercherò, in pratica, di portare la vostra attenzione sul fatto che stiamo parlando di mero materiale registrato. La realtà intesa come esperienza sensibile, secondo me, può essere superata soltanto dalla pura fantasia, mai da un costrutto umano più o meno tecnologico. Quindi ogni tentativo di simulare o riprodurre un evento passato è destinato a fallire miseramente se paragonato alla possibilità di vivere personalmente l’evento stesso. Ma che valore ha il materiale che abbiamo creato, cercando utopisticamente d’imprigionare un frammento della nostra esistenza?

Yamaha DX-7: riparliamo di FM e non solo – prima parte

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear, Tutorial, Vintage

Quando, all’inizio degli Anni 80, la Yamaha commercializzò la prima versione della Yamaha DX-7, lo shock culturale fu enorme e travolse indifferenziatamente gli ambienti accademici e le fasce più estreme del mondo elettronico: per una significativa serie di motivi, lo strumento incarnava tali e tante innovazioni da rappresentare – come in effetti è stato – una vera e propria pietra miliare nell’evoluzione del suono elettronico.

di Enrico Cosimi

Cosa aveva di così incredibile il nuovo strumento? Oltre alle caratteristiche endogene, utilizzava una serie di soluzioni operative che risultarono – in breve – del tutto rivoluzionarie. Andiamo per ordine.

Aspettando la prova del Moog Minitaur

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

Quando Moog Music si muove, c’è sempre da stare attenti… Con una heritage a dir poco esagerata, Moog Music ha recentemente tirato fuori dal cilindro il piccolo Minitaur Analog Bass Synthesizer, un synth bass che incarna la sezione di generazione timbrica della famiglia Taurus per aggiornarla allo stato dell’arte attraverso connessione USB bidirezionale e gestione dei parametri CC MIDI.

di Enrico Cosimi

Come è ovvio, questa non è la prova dell’apparecchio – dovrete aspettare ancora qualche giorno (il tempo necessario per raccogliere le idee e fare il punto della situazione…), ma una sorta di anticipazione/work in progress su questo apparecchio che – lo avrete capito – ha il potere di solleticare i peggiori istinti del musicista alla ricerca di basse frequenze.  Come dire: vogliate gradire un antipasto…

Studiologic Sledge Synthesizer

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Frankfurt MusikMesse 2012, Gear

Ne avevamo parlato a suo tempo in altre comunità, in occasione della Winter NAMM 2012; ovviamente, il Musikmesse è stato un pochino il banco di prova su ci verificare i progressi compiuti dal progetto italo-tedesco Sledge. Come ormai noto, lo strumento è un virtual analog sviluppato attorno a un DSP prodotto da Waldorf,  già utilizzato per il fortunatissimo Blofeld Synthesizer, e sapientemente alloggiato in un front panel ingegnerizzato da Studiologic avvalendosi delle migliori menti disponibili nel settore. Da questo punto di vista, l’albero genealogico che si cela dietro al pannello comandi dello strumento è, a dir poco, impressionante.

di Enrico Cosimi

Physis Piano

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Frankfurt MusikMesse 2012, Gear

La modellazione fisica di un fenomeno acustico naturale è una tecnica ben nota in ambiente accademico e utilizzata, con notevole successo, in ambito commerciale; come al solito, esistono modellazioni ben fatte e modellazioni più grossolane, così come esistono suoni facili da modellare e strumenti che invece sono più complessi da restituire numericamente. Il pianoforte acustico è uno degli strumenti modellabili più complessi.

di Enrico Cosimi

Per questo motivo, quando ci siamo imbattuti (nei pericolosi corridoi dei padiglioni Musikmesse) nel nuovo Physis Piano messo su strada da Viscount, il nostro cuore ha saltato un colpo. Premesso che, in questa occasione, avremo modo solo di presentare l’oggetto – rimandando gli approfondimenti seri ad un’altro appuntamento, Physis Piano è destinato a non passare inosservato.

Make Noise Phonogene: come ti ribalto l’audio…

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

Che il panorama Euro Rack sia ormai diventato l’ambiente d’incubazione per le più interessanti tendenze elettroniche è un dato di fatto; che poi le tendenze in questione peschino spesso all’interno del trascorso storico, è altrettanto confermabile per chiunque abbia un minimo di conoscenza relativa alla storia della musica elettronica. Rimane il fatto che, mai come oggi, con un investimento non impossibile, ci si può costruire un personal studio di sperimentazione elettronica analogica ottenendo risultati e comportamenti che anticamente sembravano esclusivo retaggio di pochi fortunati mortali. Make Noise è tra i più attivi protagonisti di questo panorama e, in particolare, il suo Phonogene sembra fatto apposta per solleticare le peggiori pulsioni uditive degli sperimentatori. Per questo motivo, anche se il modulo è ormai storicizzato, non abbiamo saputo resistere all’occasione di poterlo mettere alla prova.

di Enrico Cosimi

Il Phonogene by Make Noise è un modulo Euro Rack che contiene al suo interno un registratore digitale attrezzato per le sovrapposizioni audio in sound on sound e per garantire l’intervento tanto autonomo, quanto sotto controllo esterno, sui parametri più significativi della riproduzione audio. Il tutto, con la consueta – delirante, ma ispirativa – grafica della ditta.

Chiediamolo al Dottor K: differenza tra Shelving e Peaking EQ

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Chiediamolo al Dottor K, Tutorial

Ancora una volta, i lettori del più importante mensile nazionale di tecnica chitarristica, potranno trarre giovamento dagli approfondimenti che il Dottor K elargisce dal suo atrio muschioso, circondato con regolamentari fori cadenti. 

Questa volta, parliamo delle sottili – ma non troppo, anzi diciamo anche evidenti – differenze esistenti tra equalizzazione Shelving e Peaking. Come dire: alle origini dei controlli Bass, Mid e Treble.

di Enrico Cosimi

Tutto è nato con la prova della Mesa/Boogie M6 Carbine, una testata ibrida (valvole/MOSFET) che sfrutta il consueto design d’equalizzazione bassi, medi, acuti, arricchendolo con un controllo Voice centrale di preset eq. Come funziona un equalizzatore a tre tagli? Il suo comportamento è ripetibile con i filtri normalmente a disposizione in un sintetizzatore (appunto) normale? La risposta più corretta è: dipende…

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