Apogee MiC

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear, Recording

Apogee MiC è un USB microphone di qualità professionale che può essere utilizzato su i-device e laptop in genere. Sfrutta una capsula di diametro medio che garantisce la correttezza timbrica durante la ripresa di strumenti “difficili” come chitarra acustica, chitarra classica, pianoforte.

di Enrico Cosimi

MiC incorpora un convertitore digitale di elevata qualità che sfrutta in pieno il know-how Apogee nel trattamento del segnale analogico e che permette l’acquisizione in assenza pressochè totale di latenza. Sul fusto del microfono, trovano posto i controlli di Gain, per la regolazione del livello, e un indicatore multicolore di livello e stato operativo (blu, connessione non ancora operativa; verde, connessione pronta all’uso; rosso, condizione di overload).

Monotron Family: on the road con KORG

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

Quando, nel 2010, KORG ha presentato il primo monotron Analogue Ribbon Synthesizer, è successo il finimondo… Il piccolo strumento, forte della riedizione del classico analog filter implementato nel vecchio MS-20 e corroborato da uno sfiziosissimo ribbon controller, ha letteralmente monopolizzato il mondo degli elettronici on the move e la comunità degli smanettatori/circuit benders, che potevano finalmente intervenire sul piccolo apparecchio per dotarlo di alimentazione esterna e controlli addizionali. Insomma, un vero e proprio best seller.

 

di Enrico Cosimi

 

Appena ieri, in occasione dell’ultimo NAMM Show, KORG ha triplicato l’impatto presentando i due modelli monotron Duo e monotron Delay, che ancora non sono del tutto disponibili ma che, già da ora, si preannunciano come una delle sensazioni del  MusikMesse 2012, che apre i battenti la prossima settimana a Francoforte.

 

Roger Linn Design LinnStrument

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

Roger Linn è il padre della drum machine moderna, basata su campionamenti, con pattern programmabili e concatenabili in song; nel corso della sua lunga carriera, ha concepito vere pietre miliari della tecnologia elettronica come la LM-1, la LinnDrum, la MPC60 commercializzata da AKAI e, giunto all’indipendenza commercale, le diverse edizioni di AdrenaLInn. Ora, ha iniziato la commercializzazione di un interessantissimo controller, LinnStrument, che ottimizza parecchie funzionalità tipiche delle “superfici sensibili”.

 

di Enrico Cosimi

 

 

LinnStrument è una touch keyboard, cioè una superficie sensibile, che può essere configurata graficamente in base alle esigenze di performance, sfruttando quindi le peculiarità tipiche dei più diffusi sistemi d’interfaccia musicale “reale” diffusi sul pianeta. Ciascuna cella di controllo, cioè ciascuna porzione della superficie – che sia a forma di tastiera musicale, di pad, di griglia, di manico di chitarra, eccetera, è sensibile simultaneamente sui tre assi X, Y e Z, cioè sfrutta la modalità 3D Note Expression per controllare l’intonazione (spostamento lungo l’asse orizzontale X), il timbro (spostamento lungo l’asse verticale Y) e il volume (asse Z corrispondente alla pressione esercitata).

Grp Synthesizer A4 Analog Synthesizer: un’anteprima

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

Avere a disposizione un’apparecchiatura real analog in anteprima, smanettandoci liberamente in compagnia del suo inventore, è un privilegio enorme. Anche se in questo scorcio di millennio buona parte dell’attività musicale è concentrata in “nicchie analogiche” semplicemente impensabili fino a qualche decennio addietro e, a differenza di altri settori merceologici, il mondo delle macchine analogiche e (stra)vivo e (stra)vegeto, non capita tutti i giorni di avere a disposizione macchina e creatore… Per questo motivo, contrariamente alle più elementari regole di marketing, ci lanceremo in un’anteprima sul nuovo Grp A4, il sintetizzatore concepito da Paolo Groppioni per fornire prestazioni analogiche (sintesi e sequencing) in metà ingombro precedentemente fornito con il monumentale A8.

 

 

di Enrico Cosimi

WURLITZER ELECTRIC PIANO – Parte 1

Written by Antonio Antetomaso on . Posted in Vintage

Storia, modelli, emulazioni

Iniziamo una mini serie di articoli incentrata su uno degli strumenti vintage più affascinanti: il piano elettrico Wurlitzer.  Ancora oggi, questo strumento è parte fissa della strumentazione di parecchi musicisti che affrontano generi come il Jazz/Funk e la Fusion proprio grazie al fascino delle sue timbriche, nonostante la sua manutenzione e specialmente l’accordatura non siano proprio procedure molto semplici… Perché non parlarne approfonditamente allora?

di Antonio Antetomaso

In questa prima parte, seguiremo un carattere squisitamente “vintage”; nella seconda, adotteremo un approccio più moderno e tecnologico. Questa puntata è infatti incentrata sulla storia di questo strumento, sul funzionamento e sulle caratteristiche dei vari modelli, con particolare attenzione alla serie più diffusa. La seconda, invece, per tutti coloro che non possiedono il piano originale, tratterà delle principali emulazioni software di mercato, delegando la trattazione di quelle hardware ad altri ambiti.

The GAIA Project – Basic Synth Tutorial con Roland SH-01 GAIA

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear, Tutorial

Parte 01 – Introduzione

Fin dalla sua apparizione nel 2010, il Roland SH-01 GAIA ha suscitato notevole interesse presso gli appassionati ed i professionisti per il suo approccio amichevole alle più intricate operazioni di creazione sonora: grazie all’impostazione molto grafica, GAIA può essere utilizzato da subito per creare sonorità complesse senza annegare nel mare dei parametri da regolare.

di Enrico Cosimi

 

Chiediamolo al Dottor K: qual è la differenza tra Phaser e Flanger?

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Chiediamolo al Dottor K, Tutorial

I lettori del più importante mensile di tecnica chitarristica nazionale ricorderanno con terrore le scorribande thereministiche del Dottor K: prima ancora che Mr. Shameless seminasse il panico tra le masse, K – forte di un’antipatica capacità d’approfondimento tecnico – era uso rendere perplessi gli amici chitarristi svelando loro le vere e proprie can of worms che si celavano all’interno di oggetti d’uso comune come i normali pedali effetti. Ora,  sfrutteremo periodicamente le attitudini del Dottor K per approfondire, ove fosse necessario, argomenti relati alla tecnologia musicale che sarebbe troppo complesso digerire tra un mi cantino e un capotasto mobile. Buona lettura.

Phaser e Flanger sono due effetti tra loro indipendenti, che partono da circuitazioni molto diverse, ma che – con determinate regolazioni – possono generare trattamenti vagamente simili tra loro. Per questo motivo, l’utenza meno esperta può a volte confondersi e rischiare pericolosi (come sempre, quando c’è di mezzo il portafoglio…) fraintendimenti.

Partiamo subito con le caratteristiche comuni ai due apparecchi, per meglio concentrarci successivamente sulle differenze funzionali: tutti e due gli effetti basano la loro efficacia attraverso il rinforzo e la cancellazione di armoniche diverse, ottenuti attraverso la sovrapposizione di segnale diretto e segnale processato nel circuito vero e proprio; senza accoppiamento tra dry e wet, non si ottengono i risultati canonici.

4ms Pedal PEG – Pingable Envelope Generator

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear, Tutorial

Si potrebbe scrivere: e pluribus, unum o, se preferite, dal semplice al complesso. In pratica, da parecchi decenni esiste la possibilità di realizzare traiettorie d’inviluppo complesse linkando, collegando e concatenando semplici inviluppi “di base” per creare strutture composite, tali da lasciare senza fiato il musicista esposto alla loro articolazione.

di Enrico Cosimi

Non è questa la sede per cantare le lodi degli inviluppi poliarticolari (da questo punto di vista, basterebbe farsi un giro con N.I. Absynth 5 per rimanere senza fiato…); ma – complice l’interesse per il modulo Euro Rack PEG – Pingable Envelope Generator prodotto da 4ms – ne approfitteremo per un breve excursus storico.

Arturia Mini Brute Analog Synthesizer

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

In questa fiacca edizione NAMM, che sempre più si conferma episodio concentrato sulle pulsioni chitarriere di musicisti hamburger-based, brillava di luce propria il nuovo sintetizzatore full analog prodotto da Arturia, piccolo sint monofonico che suscitava, prevedibilmente, ondate d’interesse nei presenti. I motivi per interessarsi erano più d’uno: a partire dall’albero genealogico Arturia, da sempre attiva sul software e solo sporadicamente interessata all’hardware dedicato, passando per la natura analogica (e per di più monofonica) dello strumento, passando ancora  per la scelta del filtro multimodo Steiner – una modifica interessante sul tema dello State Variable Filter, fino a raggiungere un prezzo di mercato pari a 499 euro. Come rimanere indifferenti a tutto ciò?

di Enrico Cosimi

Per farla breve, MiniBrute – messo in cantiere grazie agli sforzi congiunti di Arturia e Yves Usson (francofono cultore del suono analogico) – ha convinto gli ascoltatori e convincerà, una volta terminato, ampie platee di utenti sensibili alla timbrica analogica nei più diversi contesti applicativi. Diciamo subito che, ad oggi, MinBrute è funzionante al 100 % nella parte analogica, ma non del tutto completo nella gestione software, che verrà definitivamente messa su strada per la Primavera 2012.