Twisted Tools S-Layer

Written by Redazione Audio Central Magazine on . Posted in Software

Che Reaktor 5 sia una prova dell’esistenza di Dio è fuori discussione. Che la potenza del “sistema Reaktor” sia ampiamente dovuta all’immediata disponibilità di ensemble e programmazioni già pronte per il reverse engineering è altrettanto indiscusso. Tra queste, spiccano le periodiche offerte di Twisted Tools, software house specializzata nello spremere comportamenti “particolari” dalle funzionalità generative/modificative di Reaktor. Il nuovo S-Layer rientra, a pieno titolo, in questa categoria.

di Redazione

S-Layer è un sound creation tool che sfrutta il sample layering, cioè l’esecuzione simultanea di campionamenti precedentemente caricati in mappatura, per realizzare timbriche assai articolate.

Tra le caratteristiche più interessanti, è possibile citare:

  • trattamento granulare e BMP stretching sui campioni;
  • gestione simultanea di otto layer/sample indipendenti;
  • interfaccia di gestione parametri “stilosa”, ma di semplice approccio;
  • estese opzioni di randomizzazione sui valori parametrici;
  • quattro modulation sequencer assegnabili ai parametri scelti dall’utente; ogni sequencer è indipendente per lunghezza e velocità d’esecuzione;
  • otto scene memorizzabili per ciascun preset;
  • insert/FX send per l’integrazione di ensemble e instrument effetti;
  • trasposizione cromatica;
  • uscita diretta delle singole voci, per trattamento multi canale/multi traccia sulla DAW ospite;
  • template per iPad Lemur sviluppato da Antonio Bianca;
  • template per Maschine sviluppato da Twisted Tools;
  • sample map pre caricata con 128 campionamenti residenti;
  • update gratuiti.

I 128 campionamenti possono essere scelti nella mappa e suonati con il mouse o con una qualsiasi altra periferica MIDI; S-Layer funziona come standalone o come plug-in. Ogni volta che si suona una nota sulla tastiera MIDI, o si preme un Trig Button, si possono mettere in esecuzione fino a 8 campionamenti simultanei, con randomizzazione della scelta sample o di altri parametri significativi. E’ possibile sottoporre i campionamenti a reversing, pitch change, modulation, remixing, granulazione.

S-Layer richiede almeno Reaktor 5.6; non è supportata la versione semplificata Reaktor Player

Qui, si può ascoltare qualcosa.

Qui, si può vedere qualcosa.

Con sessantanove dollari, passa la paura.

 

ACIDLAB.de MIAMI

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

ACIDLAB è un aggressiva firma tedesca che produce raffinati cloni delle storiche macchine Roland TB-303 Bassline e TR-808 Rhythm Composer, apparecchi che non hanno certo bisogno di presentazioni per quanto riguarda caratteristiche timbriche, funzionali e – sotto diversi punti di vista – culturali. Grazie alla consueta disponibilità di Alex Cecconi/New Groove, siamo riusciti a mettere le mani sulla Miami Drum Machine, TR-808 clone con tutte le carte in regola per produrre musica elettronica su basi solide.

Di Enrico Cosimi

Come l’apparecchio originale, Miami riunisce in un unico cabinet il doppio comportamento di sound generator (per la produzione delle timbriche percussive) e di “drum computer” (come si diceva una volta, per la programmazione di pattern e tracks); la struttura di funzionamento timbrico è interamente analogica e i suoni sono quelli giusti, l’unica cosa che è cambiata – oltre la dimensione del case – è la scelta pressochè inevitabile della componentistica in montaggio SMD, con la quale è possibile contenere i costi e garantire una costanza qualitativa pressochè perenne. In più, rispetto alla 808 originale, si è dato sfogo al Decay della Kick Drum, che ora può risuonare moooolto più a lungo del modello originale, facilitando così la tortura di woofer e subwoofer.

Drone event: tenere insieme il tutto

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Drone Department, Gear, Tutorial

Come promesso, eccoci all’ultima parte di questo approfondimento droneggiante; fatte fuori le sorgenti sonore (prima parte) e i generatori/delay/looper ausiliari (seconda parte), è il turno degli effetti “globali”, quelli cioè che è possibile assegnare con relativa indiffferenza a qualsivoglia segnale si trovi per caso a transitare nel nostro mixaggio droneggiante. Di fondo, si tratta di riverberi per l’ambientazione o di trattamenti meat and potatoes, ma anche in questo caso, le sorprese possono arrivare inaspettate.

Di Enrico Cosimi

Un classico collante  per tutti i mixaggi è – come facilmente immaginabile – il riverbero; non è assolutamente questa la sede per affrontare i parametri che ne gestiscono il funzionamento… diciamo che, dopo aver tirato giù dalla soffitta il classico Lexicon PCM90, lo si può far cantare su un tradizionale algoritmo di concert hall nel quale si abbia avuto l’accortezza di tirare su livelli importanti i tempi di riverberazione e predelay. In questo caso, la veridicità della spazializzazione non è l’obiettivo principale.

Line 6 Key Mobile 25

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

Le periferiche di controllo USB compliant sono fatte apposta per risolvere qualsiasi tipo di problema l’utente possa incontrare in fase di configurazione: passati (per fortuna) gli anni bui del OMS, delle configurazioni mandate avanti a calci e spintoni, oggi è finalmente possibile attaccare un cavo ed iniziare a lavorare senza problemi. Line 6 Key Mobile 25 non fa eccezione.

Di Enrico Cosimi

La linea Mobile Keys può lavorare su iOs (ovvero, per tutti gli idevice targati Apple), su Mac OsX e su PC; i due modelli disponibili – a 49 e 25 tasti – sono forniti di cavo dock per idevice e posseggono la canonica connessione USB per il collegamento al computer. Costruzione in plastica, leggera ma sufficientemente robusta, e disposizione logica dei (pochi) comandi le rendono particolarmente adatte ad un’utenza che vuole tenersi alla larga dai problemi. Dei due tagli a 2 e a 4 ottave, abbiamo provato il piccolo, e portatile, a 25 note.

Drone event: effetti, effetti e ancora effetti

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Drone Department, Gear, Tutorial

Dopo aver archiviato l’argomento “sorgenti sonore”, è il momento di prendere in considerazione gli effetti con cui processare, arricchire o catturare in loop i segnali audio disponibili come materiale indifferenziato. Inutile dire che il punto debole di tutta la baracca è il tipo di mixer audio e, ovviamente, la quantità/qualità delle mandate aux simultaneamente disponibili.

Di Enrico Cosimi

Purtroppo, specie con le strutture di mixaggio analogico, tante ausiliarie corrispondono a tanti dobloni da spendere con le lacrime agli occhi; questo non esclude – specie per i musicisti più avventurosi e dotati di sangue freddo – che un qualsiasi virtual mix opportunamente gestito, meglio se controllato con un dummy fader box, può tranquillamente supplire alla bisogna.

Evil Windows Dog Soundbeam

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Software

Soundbeam è una app gratuita per iPhone che mette a disposizione del musicista un analizzatore di spettro e un oscilloscopio; il tutto integrato con sfiziose capacità d’interazione Facebook che – in questo mondo ormai privo di privacy – permettono di condividere tutto ciò che “in camera si puote”.

Di Enrico Cosimi

Forte di una stupenda interfaccia grafica future retro, Soundbeam è praticamente a prova d’idiota e, come nel caso di chi scrive, casi particolarmente disperati potranno trarre giovamento da una rapida pagina di help grafico in cui recuperare tutte le istruzioni necessarie.

Propellerheads Rack Extension: cosa sta succedendo?

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Software

Con il lancio del nuovo Reason 6.x, pochi hanno apprezzato fino in fondo i presupposti compresi nella nuova filosofia Rack Extensions: dopo anni di relativa chiusura software, finalmente nel rack Reason è possibile ospitare device – cioè plug-in, cioè “pezzi di programma” – sviluppati da terze parti in base alle esperienze ed ai gusti personali. Non è cosa da poco.

Di Enrico Cosimi

La chiusura del Reason Rack, da sempre allergico alle intromissioni di terze parti (ricordiamo un tentativo fatto da una software house italiana, che utilizzava la vecchia ReBirth come ingresso audio per Reason…) è stata fonte di notevoli critiche: da una parte, garantiva la solidità a prova di bomba del sistema; dall’altra, obbligava i musicisti ad impegnarsi con le sole risorse previste dalla casa madre. Compito spesso impegnativo, specie se si voleva lavorare in un regime compositivo non necessariamente in 4/4 con cassona a martellone.

Progettare un drone event: dalle fasi preliminari alla performance. Più o meno.

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Drone Department, Gear, Tutorial

La Drone Music ha delle regole (non scritte) abbastanza precise e prevede, per il suo svolgimento, la necessità di micro cambiamenti che spesso coincidono con la letargia. A differenza della normale produzione musicale elettronica, l’andamento drone è, per sua stessa definizione, “orizzontale” e privo di sviluppi ritmici… quantomeno, il ritmo (o il micro ritmo) non è la parte preliminare dell’impatto sonoro. Questo non significa che, nel punto di massimo climax esecutivo, non ci possano essere masse timbriche che si spostano, cozzano, si legano e contrastano tra loro in maniera “ritmica”, ma il tutto deve (o meglio, dovrebbe) lasciar un senso di naturale progressione nell’ascoltatore.

di Enrico Cosimi

Facile a dirsi, meno facile a farsi, specie se ci si lascia prendere la mano dall’oggettiva, illimitata, libertà operativa che qualsiasi applicativo da 10 euro offre oggi al compositore/sperimentatore. Per questo motivo, in occasione di un evento capitolino che ha visto alternarsi sul palco fenomenali macchine da guerra come la Ur.L.O. (Urbino Laptop Orchestra) e più intime configurazioni di musicisti, ci siamo divertiti a progettare e a varare un frozen drone concert che, per 17 lunghi minuti, ha seguito più o meno i dettami stilistici del genere.

Il software Nord C2D è disponibile anche per il Nord C2

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear, Software

Come era giusto aspettarsi, vista la serietà della ditta produttrice e la natura “liquida” del software, tutte le modifiche, gli aggiornamenti e le migliorie apportare all’ultimo modello Nord C2D Drawbar Combo Organ sono oggi trasferibili sul precedente modello C2 che – seppur privo di fader/drawbar fisici – rimane comunque un eccellente clone elettrofonico.

Di Enrico Cosimi

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