Roger Linn Design LinnStrument

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

Roger Linn è il padre della drum machine moderna, basata su campionamenti, con pattern programmabili e concatenabili in song; nel corso della sua lunga carriera, ha concepito vere pietre miliari della tecnologia elettronica come la LM-1, la LinnDrum, la MPC60 commercializzata da AKAI e, giunto all’indipendenza commercale, le diverse edizioni di AdrenaLInn. Ora, ha iniziato la commercializzazione di un interessantissimo controller, LinnStrument, che ottimizza parecchie funzionalità tipiche delle “superfici sensibili”.

 

di Enrico Cosimi

 

 

LinnStrument è una touch keyboard, cioè una superficie sensibile, che può essere configurata graficamente in base alle esigenze di performance, sfruttando quindi le peculiarità tipiche dei più diffusi sistemi d’interfaccia musicale “reale” diffusi sul pianeta. Ciascuna cella di controllo, cioè ciascuna porzione della superficie – che sia a forma di tastiera musicale, di pad, di griglia, di manico di chitarra, eccetera, è sensibile simultaneamente sui tre assi X, Y e Z, cioè sfrutta la modalità 3D Note Expression per controllare l’intonazione (spostamento lungo l’asse orizzontale X), il timbro (spostamento lungo l’asse verticale Y) e il volume (asse Z corrispondente alla pressione esercitata).

Grp Synthesizer A4 Analog Synthesizer: un’anteprima

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

Avere a disposizione un’apparecchiatura real analog in anteprima, smanettandoci liberamente in compagnia del suo inventore, è un privilegio enorme. Anche se in questo scorcio di millennio buona parte dell’attività musicale è concentrata in “nicchie analogiche” semplicemente impensabili fino a qualche decennio addietro e, a differenza di altri settori merceologici, il mondo delle macchine analogiche e (stra)vivo e (stra)vegeto, non capita tutti i giorni di avere a disposizione macchina e creatore… Per questo motivo, contrariamente alle più elementari regole di marketing, ci lanceremo in un’anteprima sul nuovo Grp A4, il sintetizzatore concepito da Paolo Groppioni per fornire prestazioni analogiche (sintesi e sequencing) in metà ingombro precedentemente fornito con il monumentale A8.

 

 

di Enrico Cosimi

WURLITZER ELECTRIC PIANO – Parte 1

Written by Antonio Antetomaso on . Posted in Vintage

Storia, modelli, emulazioni

Iniziamo una mini serie di articoli incentrata su uno degli strumenti vintage più affascinanti: il piano elettrico Wurlitzer.  Ancora oggi, questo strumento è parte fissa della strumentazione di parecchi musicisti che affrontano generi come il Jazz/Funk e la Fusion proprio grazie al fascino delle sue timbriche, nonostante la sua manutenzione e specialmente l’accordatura non siano proprio procedure molto semplici… Perché non parlarne approfonditamente allora?

di Antonio Antetomaso

In questa prima parte, seguiremo un carattere squisitamente “vintage”; nella seconda, adotteremo un approccio più moderno e tecnologico. Questa puntata è infatti incentrata sulla storia di questo strumento, sul funzionamento e sulle caratteristiche dei vari modelli, con particolare attenzione alla serie più diffusa. La seconda, invece, per tutti coloro che non possiedono il piano originale, tratterà delle principali emulazioni software di mercato, delegando la trattazione di quelle hardware ad altri ambiti.

The GAIA Project – Basic Synth Tutorial con Roland SH-01 GAIA

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear, Tutorial

Parte 01 – Introduzione

Fin dalla sua apparizione nel 2010, il Roland SH-01 GAIA ha suscitato notevole interesse presso gli appassionati ed i professionisti per il suo approccio amichevole alle più intricate operazioni di creazione sonora: grazie all’impostazione molto grafica, GAIA può essere utilizzato da subito per creare sonorità complesse senza annegare nel mare dei parametri da regolare.

di Enrico Cosimi

 

Chiediamolo al Dottor K: qual è la differenza tra Phaser e Flanger?

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Chiediamolo al Dottor K, Tutorial

I lettori del più importante mensile di tecnica chitarristica nazionale ricorderanno con terrore le scorribande thereministiche del Dottor K: prima ancora che Mr. Shameless seminasse il panico tra le masse, K – forte di un’antipatica capacità d’approfondimento tecnico – era uso rendere perplessi gli amici chitarristi svelando loro le vere e proprie can of worms che si celavano all’interno di oggetti d’uso comune come i normali pedali effetti. Ora,  sfrutteremo periodicamente le attitudini del Dottor K per approfondire, ove fosse necessario, argomenti relati alla tecnologia musicale che sarebbe troppo complesso digerire tra un mi cantino e un capotasto mobile. Buona lettura.

Phaser e Flanger sono due effetti tra loro indipendenti, che partono da circuitazioni molto diverse, ma che – con determinate regolazioni – possono generare trattamenti vagamente simili tra loro. Per questo motivo, l’utenza meno esperta può a volte confondersi e rischiare pericolosi (come sempre, quando c’è di mezzo il portafoglio…) fraintendimenti.

Partiamo subito con le caratteristiche comuni ai due apparecchi, per meglio concentrarci successivamente sulle differenze funzionali: tutti e due gli effetti basano la loro efficacia attraverso il rinforzo e la cancellazione di armoniche diverse, ottenuti attraverso la sovrapposizione di segnale diretto e segnale processato nel circuito vero e proprio; senza accoppiamento tra dry e wet, non si ottengono i risultati canonici.

4ms Pedal PEG – Pingable Envelope Generator

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear, Tutorial

Si potrebbe scrivere: e pluribus, unum o, se preferite, dal semplice al complesso. In pratica, da parecchi decenni esiste la possibilità di realizzare traiettorie d’inviluppo complesse linkando, collegando e concatenando semplici inviluppi “di base” per creare strutture composite, tali da lasciare senza fiato il musicista esposto alla loro articolazione.

di Enrico Cosimi

Non è questa la sede per cantare le lodi degli inviluppi poliarticolari (da questo punto di vista, basterebbe farsi un giro con N.I. Absynth 5 per rimanere senza fiato…); ma – complice l’interesse per il modulo Euro Rack PEG – Pingable Envelope Generator prodotto da 4ms – ne approfitteremo per un breve excursus storico.

Arturia Mini Brute Analog Synthesizer

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

In questa fiacca edizione NAMM, che sempre più si conferma episodio concentrato sulle pulsioni chitarriere di musicisti hamburger-based, brillava di luce propria il nuovo sintetizzatore full analog prodotto da Arturia, piccolo sint monofonico che suscitava, prevedibilmente, ondate d’interesse nei presenti. I motivi per interessarsi erano più d’uno: a partire dall’albero genealogico Arturia, da sempre attiva sul software e solo sporadicamente interessata all’hardware dedicato, passando per la natura analogica (e per di più monofonica) dello strumento, passando ancora  per la scelta del filtro multimodo Steiner – una modifica interessante sul tema dello State Variable Filter, fino a raggiungere un prezzo di mercato pari a 499 euro. Come rimanere indifferenti a tutto ciò?

di Enrico Cosimi

Per farla breve, MiniBrute – messo in cantiere grazie agli sforzi congiunti di Arturia e Yves Usson (francofono cultore del suono analogico) – ha convinto gli ascoltatori e convincerà, una volta terminato, ampie platee di utenti sensibili alla timbrica analogica nei più diversi contesti applicativi. Diciamo subito che, ad oggi, MinBrute è funzionante al 100 % nella parte analogica, ma non del tutto completo nella gestione software, che verrà definitivamente messa su strada per la Primavera 2012.

IMAGE-LINE Sytrus

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear, Software

È un sintetizzatore plug-in per PC che offre funzionalità di sintesi sottrattiva (ma non solo), Frequency Modulation e Ring Modulation; permette la costruzione di sonorità complesse e assai articolate.

di Enrico Cosimi

Il sintetizzatore può mettere in gioco fino a 256 armoniche indipendenti, regolabili attraverso i comportamenti classici della sintesi additiva (cioè costruendo sonorità complesse a partire da armoniche sinusoidi semplici); per evitare problemi di aliasing, Sytrus lavora con oversampling 64x. Il canale di voce contiene tre filtri concatenati, ciascuno regolabile con pendenze e modalità di filtraggio indipendenti, un waveshaper con distortion e audio processing; in aggiunta, si possono montare moduli di Chorus, Delay e Reverb. 

13 marzo: Carta Bianca a ROBERTO GATTO

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Events

Auditorium Parco della Musica – Teatro Studio

viale de Coubertin, 30 –  Roma

 Roberto Gatto, batteria – Han Bennink, batteria – Dado Moroni, pianoforte  “The Thinking Drums”

Per la Stagione 2011 – 2012, la Fondazione Musica per Roma ha deciso di dare carta bianca a uno dei jazzisti italiani più avventurosi e originali che nell’arco della sua carriera ha dato vita a numerose formazioni che hanno iniettato sempre nuova linfa vitale al jazz italiano e internazionale: il batterista romano Roberto Gatto.

La sua musica è caratterizzata sempre dal desiderio di esplorare i generi più diversi e contaminarli, incontrare e collaborare con altri musicisti, trasmettere emozione e divertimento a chi lo ascolta. I concerti del ciclo Carta Bianca saranno un’occasione unica per ascoltare alcuni tra i progetti più originali del batterista.