TC-11 Multi Touch Synthesizer

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Software

TC-11 è una app per iPad che fornisce un sintetizzatore multitouch programmabile e controllabile – ovviamente, in punta di dita – dal musicista. La app è fornita con 64 preset pronti all’uso, che possono essere utilizzati in alternativa alle normali procedure di programmazione.

Di Enrico Cosimi

Queste le caratteristiche più interessanti: costruzione di preset originali affiancabili alle programmazioni preconfigurate, device motion e touch motion agganciabili a una vasta quantit di parametri, 21 oggetti di programmazione modulare per la costruzione dei canali di voce, 22 forme d’onda selezionabili, 3 moduli controller AHDSR, LFO e Sequencer liberamente programmabili, interfaccia utente liberamente programmabili.

ARTURIA ANALOG EXPERIENCE 49 THE LABORATORY – SECONDA PARTE

Written by Antonio Antetomaso on . Posted in Gear, Software

Ben ritrovati. Oggetto di questa seconda ed ultima puntata  è l’analisi della parte software, ovvero del motore di generazione sonora. Tale software, disponibile tanto su piattaforma Windows quanto su piattaforma OSX,  risponde al nome di “Analog laboratory” ed è fruibile sia in modalità standalone che in host presso una DAW (es. Logic o Cubase) compatibile con i protocolli AU, VST o RTAS.

Di Antonio Antetomaso

Per l’utilizzo è necessario essere in possesso del software eLicenser (lo stesso sistema di protezione di Cubase), meglio se corredato di una chiavetta hardware da portare sempre con sé e sulla quale trasferire la licenza. Installato e attivato il prodotto, esso cerca subito di rilevare la controparte hardware e si presenta con l’interfaccia in figura.

NEO Instruments Ventilator Rotary Cabinet Simulator

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

Quando, nei lontani Anni ’40 dello scorso secolo, Don Leslie sviluppò il suo sistema di rotary speaker con cui arricchire il suono Hammond. non immaginava di condannare ai lavori forzati generazioni di roadies e musicisti che sarebbero stati obbligati a trascinare, dal furgone al palco e da casa in studio, gli enormi scatoloni marcati Leslie 122, 147 e 760…

Di Enrico Cosimi

Ancora non sapeva che, molti anni dopo, parecchi benemeriti sperimentatori avrebbero dotato i tastieristi di una lunga serie di rotary speaker simulator, con cui riprodurre – a diversi livelli di fedeltà – il comportamento del cabinet rotante senza subire pesi e dimensioni. Neo Instruments Ventilator è l’ultimo di questa generazione di cloni.

Behringer TRUTH B1031A & 1030A

Written by Redazione Audio Central Magazine on . Posted in Gear, Recording

Molti di noi hanno iniziato a farsi i denti mixando o registrando sui monitor biamplificati Behringer TRUTH, in un periodo in cui erano – di fatto – l’unica alternativa realmente economica a progetti che costavano parecchi soldoni. Dopo diversi anni, e dopo svariate conferme di affidabilità, i modelli TRUTH raggiungono un nuovo stadio di aggiornamento (e di prezzo) che rende ancora più interessante l’offerta.

Ripeto quindi sono. I sequencer “cartesiani”

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear, Tutorial

Uno step sequencer, da che Buchla è Buchla (simpatico terminus post quem…) nasce, vive e sopravvive principalmente per ripetere quasi all’infinito un determinato numero di step precedentemente programmati; il contenuto degli step e la destinazione dei medesimi – parametri lasciati a discrezione del musicista – fanno la differenza nei confronti del risultato finale. Ma, a parte qualche piccola variazione geografica, in tutto il mondo il sistema è piacevolmente prevedibile e ricorrente. Fino a che non entrano nel campo visivo i cosidetti “sequencer cartesiani”.

Di Enrico Cosimi

Con questo neologismo, si intende un numero (invero) ristretto di realizzazioni commerciali che basano la propria natura di sequencer analogico non più sul semplice tragitto/lettura di step unidimensionale da sinistra verso destra (o, a scelta, da destra verso sinistra), ma permettono al musicista un’organizzazione a matrice che garantisce la navigazione tanto da sinistra verso destra e viceversa (asse orizzontale X), quanto dall’alto in basso e viceversa (asse verticale Y), recuperando quindi la ben nota definizione dello spazio cartesiano che tutti noi abbiamo imparato ad apprezzare (o a temere, a seconda delle attitudini personali) durante i lontani giorni delle scuole  medie…

Intellijel Euro Rack

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

Il coefficiente di turbolenta attività riscontrabile nel panorama Euro Rack è secondo solo a quello che accade per le app musicali sugli iDevices: ogni giorno esce fuori una nuova firma o, parallelamente, una firma consolidata arricchisce il proprio catalogo con nuove apparecchiature. E’ il caso di Intellijel, un marchio dietro cui si cela un pool di sviluppatori hardware e musicisti dedicati alla nobile causa elettronica.

Di Enrico Cosimi

Oltre alle apparecchiature normalmente in catalogo, la sezione Euro Rack Intellijel si arricchisce di un discreto numero di nuovi moduli freschi freschi.

Modulare vs. polifonia: le brutte sorprese

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Tutorial

La volta scorsa, avevamo introdotto l’argomento concentrandoci sulla differenza tra polifonia come capcità di generare simultaneamente eventi diversi e polifonia come capacità di generare più voci unificate per timbro e comportamento. Sempre la volta scorsa, avevamo segnalato come solo la presenza simultanea di diversi VCA possa definire – a priori – la quantità simultanea di eventi generabili, articolabili e (in ultima analisi) controllabili a discrezione dell’utente. Adesso, è il caso di scendere in dettaglio.

Di Enrico Cosimi

Perchè il VCA è così importante nella catena di sintesi? Perchè la sua presenza o meno rende un sistema articolabile o, in alternativa, utilizzabile solo per produrre determinati tipi di eventi sonori?

XILS-Lab Chor’X

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Recording, Software

Il chorus è un magico effetto che permette di simulare la presenza di più musicisti al lavoro sulla stessa parte musicale: non perfettamente allineati, non accordati in assoluta coerenza, ma con qualcosa di unico in ciascuno di loro, per ottenere un suono d’insieme affascinante e sostanzioso.

Di Enrico Cosimi

Ma, da che musica elettronica è elettronica, ottenere un buon effetto di chorus non è cosa facile: contro la noia uditiva complottano diversi fattori economici, progettuali e (verrebbe da dire…) filosofici. Nel corso dei decenni, Roland con Dimension D e poi Mario Maggi con il chorus del Synthex hanno dimostrato cosa si può ottenere con un sistema di sdoppiamento automatico; ora, è il turno di XILS-Lab con Chor’X.

Moog Moogerfooger MF-104M Analog Delay

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

Lo avevamo visto in gran segreto all’ultimo MusikMesse e, già da allora, l’oggetto ci era sembrato molto interessante: il nuovo Moogerfooger riprende il discorso “analog delay” da dove si era interrotto con il precedente modello MF-104Z; solo la disponibilità di una memoria BBD analogica di tipo differente ha fatto variare i tempi di ritardo, ma attorno al delay, c’è ora una solida implementazione MIDI che farà leccare i baffi ai musicisti più analog addicted.

Di Enrico Cosimi

In breve, rispetto al precedente – e non più disponibile – delay analogico, il nuovo MF-104M ha una solida implementazione MIDI e un altrettanto solido LFO con cui modulare il delay time; quest’ultimo parametro può anche essere definito on the fly attraverso circuito di tempo tap. Quanti MF-104M sono disponibili? Tanti, non tantissimissimi: con accenni velati di leggenda, sembra che in Moog Music abbiano recuperato un tesoretto di memorie BBD new old stock; con queste, è stato possibile mettere in produzione un migliaio di apparecchi che – ci scommettiamo – diventeranno velocemente oggetto di caccia sfrenata da parte dei collezionisti di tutto il mondo.

ARTURIA ANALOG EXPERIENCE 49 THE LABORATORY – prima parte

Written by Antonio Antetomaso on . Posted in Gear, Software

Arturia, una delle principali case produttrici di virtual instrument dedicati al mondo dei principali synth analogici. Moog modulare, Minimoog, Jupiter 8, Oberheim SEM, ARP 2600, CS-80, sono solo alcuni tra i più famosi synth analogici ad essere stati ricreati a software con rara maestria, utilizzando algoritmi a modelli fisici.

Di Antonio Antetomaso

Tali software, fruibili su PC o MAC in modalità standalone o facendo uso di una DAW compliant con i protocolli AU, VST o RTAS, per essere goduti ed utilizzati al massimo necessitano, per forza di cose di un buon MIDI CONTROLLER, specie se si prevede un utilizzo dal vivo: come potreste pensare di agire sui vari potenziometri e sliders virtuali mediante il mouse per controllare in tempo reale filtri, inviluppi, oscillatori e compagnia cantante? FOLLIA PURA!

Fortunatamente il mercato ci viene in aiuto offrendoci una pletora di prodotti a tema a costi, tutto sommato, abbastanza contenuti e, comunque, per tutte le tasche. Ed è proprio qui che entra in gioco ancora una volta mamma Arturia, offrendo la sua soluzione a tema “midi controller”, con una serie di addendum e prerogative che dovrebbero dare la possibilità di rispondere alla domanda “perché dovrei scegliere proprio questo?”. Scopriamolo insieme il perché, iniziando dalle presentazioni. “Analog experience the laboratory” è il nome che Arturia ha dato ad una famiglia di prodotti cosiddetti ibridi: metà hardware, metà software.

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