Grp A4 Synthesizer Tutorial – Come agganciare sequencer e sintetizzatore

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear, Tutorial

Il Grp A4 Analog Synthesizer è sicuramente tra i più interessanti strumenti analogici prodotti nell’ultimo quinquennio. Punti di forza dell’apparecchio, oltre all’origine tutta italiana del progetto, sono la timbrica di prima qualità, la completezza della struttura di sintesi e lo step sequencer incorporato che – senza false modestie – ha diverse particolarità che lo rendono al di sopra dello standard. Il problema, come al solito, è affrontare vittoriosamente la complessità del pannello comandi e far funzionare il tutto senza troppi problemi.

Di Enrico Cosimi

In questo tutorial, ci occuperemo delle procedure – passo passo – necessarie per far vedere lo step sequencer al sintetizzatore e utilizzare i due blocchi circuitali in un unico sistema di performance.

Procedure preliminari

Come sicuramente saprà chiunque abbia avuto a che fare con i sintetizzatori analogici, i punti con cui si controlla la struttura di sintesi sono il Control Voltage prodotto dalla tastiera (e inviato agli oscillatori per deciderne la frequenza) e il Keyboard Gate, sempre prodotto dalla tastiera (e inviato agli inviluppi per aprire l’articolazione di segnale). Il primo passo, quindi, è istruire il Grp A4 sulla gestione di CV e Gate non più o non solo dalla tastiera, ma anche dallo step sequencer incorporato:

Step # 1 Sintonizzare gli inviluppi sul Sequencer Gate

Localizzate i due generatori d’inviluppo presenti nel Grp A4; sono posizionati, rispettivamente, nella sezione filtri e nell’amplificatore. Ciascun envelope generator ha un’interruttore a due posizione con cui è possibile scegliere la sorgente di Gate: in una posizione, l’inviluppo è subordinato alla Keyboard e al Sample & Hold; nell’altra posizione, l’inviluppo parte solo sotto Gate prodotto dallo step sequencer. Quest’ultima è, ovviamente, la posizione che ci interessa.

Step # 2 Sintonizzare gli oscillatori sullo Step Sequencer

I tre oscillatori audio del Grp A4 possono essere controllati dalla keyboard (denominazione che unifica in un unico bus tanto i dati convertiti dall’interfaccia MIDI dello strumento quanto le tensioni analogiche ricevute alle connessioni sulla destar del pannello comandi) e/o dallo step sequencer.

Tralasciamo, per un momento, le possibilità proprie degli oscillatori di fare a meno della tensione di tastiera con lo switch Kybd/Off – ci servirà comunque per poter trasporre  la sequenza… – e concentriamoci sulla sintonizzazione degli oscillatori sull’uscita del sequencer.

Nel modulo Step Sequencer, ci sono tre interruttori VCO Seq Enable che permettono di agganciare gli oscillatori 1, 2 e 3 alle tensioni generate dalla fila A o B del sequencer; per questo esempio, useremo il sequencer in modalità 8 x 2 e sfrutteremo la fila A per pilotare gli oscillatori, mentre con la fila B creeremo accenti sui filtri.

In ciascuno dei tre interruttori, selezioneremo la posizione superiore, corrispondente all’uscita Row A per il controllo degli oscillatori 1, 2 e 3.

Step # 3 Impostare le note e le pause nella sequenza

Ovvero: definire le condizioni di Gate On/Off per i singoli step. Contrariamente a quanto può sembrare dall’analisi del pannello frontale, quando lo step sequencer è in modalità 8 x 2, i Gate elaborati dalle due file sono messi in OR prima di raggiungere le destinazioni di articolazione. Questo significa che, essendo letti “in coppie” (1-9, 2-10, 3-11, 4-12, 5-13, 6-14, 7-15, 8-16), nel caso sia necessario avere una pausa di Gate Off sullo step 3, sarà necessario disabilitare il Gate tanto nello step 3 (fila A) quanto nello step 11 (fila B), altrimenti non si creerà la breccia desiderata.

C’è una scorciatoia per evitare la doppia selezione: basta collegare con un jack l’uscita della Row A Gate Out all’ingresso Gate In del sintetizzatore; in questo modo, il motore di sintesi risulterà “fisicamente forzato” a prendere in esame la sola serie dei valori Gate On/Off elaborati nella Row A. Per garantire il successo di questa connessione esterna, sarà poi necessario ricordarsi di tenere in Off tutti i gate da 9 a 16.

Dopo aver impostato la quantizzazione On e definito il Range per la sequenza (2, 4 o 8 ottave), si può procedere con la programmazione dei valori di nota desiderati.

 

Step # 4 Programmazione degli step

Con il tasto Step Advance, si procede ad accordare gli otto step di sequenza; il meccanismo di Step Advance “congela” la tensione di Gate su durate molto prolungate, per facilitare le operazioni di accordatura. E’ comunque consigliabile, perlomeno in questa fase preliminare, di facilitarsi il compito lavorando con livelli di Sustain sufficientemente elevati per “tenere su” le note.

 

Step # 5 Regolazione della velocità

In Internal Clock Mode, si procede alla regolazione di Clock, cioè alla scelta della velocità di crociera con cui la sequenza deve essere eseguita. Come è ovvio, velocità di sequenza e curva d’inviluppo sono parametri molto collegati tra loro. A buon intenditore

 

Step # 6 Ottimizzazione degli inviluppi e della Pulse Width di sequenza

Dopo aver completato le procedure di accordatura, non rimane che premere Run/Stop e godersi il risultato; ovviamente, converrà regolare inviluppo, envelope amount e cutoff frequency in base alle proprie preferenze e in rapporto alla velocità della sequenza.

Allo stesso modo, è necessario decidere la percentuale di Pulse Width PW che caratterizza, nello step sequencer, il rapporto legato/staccato degli step; la regolazione interagisce con la curva d’inviluppo e, in particolar modo, è sensibile al Sustain Level impostato.

Step # 7 Sintonizzazione del VCF sullo Step Sequencer Row B

Con gli interruttori Flt Seq Enable presenti nel modulo Sequencer, si decide quale fila (A o B) sarà inviata al controllo di cutoff frequency dei due filtri 24 e 12 dB/Oct presenti nel Grp A4. Dopo aver utilizzato la Fila A per controllare l’intonazione degli oscillatori, è pressochè obbligatorio usare la Fila B per definire gli accenti con cui si apriranno i filtri.

I segnali di controllo del sequencer sono comunque subordinati – nella sezione Filter – all’apertura del corrispondente Amount di modulazione. E’ necessario selezionare il segnale SEQ con l’apposito selettore e aumentare l’intensità del AMT FM3 control per il filtro con cui si sta lavorando.

A questo punto, lo Step Sequencer è pronto per controllare l’intonazione (fila A) degli oscillatori, l’articolazione degli inviluppi 1 e 2 (Gate Out) e gli accenti di apertura del/dei Filtri (fila B); la tastiera collegata al MIDI In del Grp A4 può essere utilizzata per trasporre in tempo reale la sequenza di otto note programmate.

Confusi? Guardatevi il video e tutto risulterà più chiaro…

 

 

 

 

 

 

 

Tags: , , ,

Trackback from your site.

Comments (3)

  • Antonio Antetomaso

    |

    Chiarissimo e interessantissimo.E’ questa la sede per richiedere un tutorial step by step sul Modulare Moog V di Arturia? :-)
    Mi piacerebbe tanto imparare ad usarlo come si deve, specie sotto l’aspetto STEP SEQUENCER. Grazie e complimenti ancora.
    Antonio.

    Reply

    • Enrico Cosimi

      |

      perchè no? basta avere tempo per farlo…

      prossimamente, su questi schermi 😉

      Reply

      • Antonio Antetomaso

        |

        E andiamo!!

        😀

        Reply

Leave a comment

Inserisci il numero mancante: *