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VCVRack. Appunti di viaggio – I moduli Audible Instruments

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Software, Tutorial

Giunti al terzo appuntamento, è ora di occuparci del nutrito blocco di moduli costruiti sopra i modelli hardware prodotti da Oliver Gillette per Mutable Instruments. Sono moduli non proprio leggerissimi, che – già nella loro versione hardware – incarnano disinvoltamente parecchi vantaggi del dominio digitale e, per questo motivo, si sono da tempo fatti la fama di veri e propri Swiss Army Knife del sintetista modulare.

Di Enrico Cosimi

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La difficoltà principale, con questa categoria di moduli, consiste nel ricordare tutto ciò che è possibile fare individualmente: ogni modulo, infatti, svolge diversi compiti selezionabili e questo obbliga il musicista ad una frequentazione più intensa per raggiungere velocemente un compito/risultato che, altrimenti, può sembrare irrealizzabile o ottenibile solo attraverso collegamenti ben più dispendiosi. You pay what you got.

VCVRack. Appunti di viaggio: i moduli SynthTech e Befaco

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Software, Tutorial

Come promesso, continuiamo la nostra panoramica/wannabe-manuale concentrandoci sulle funzioni dei moduli clonati da altri produttori. È la volta di Cloud Generator, prodotto in hardware da Paul Schreiber di Synthtech.

Di Enrico Cosimi

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Nella sua versione hardware originale, il modulo Synthesis Technology E340 è un VCO doppia uscita (saw/sine) che contiene al suo interno otto generazioni VCO indipendenti. Gli oscillatori residenti possono essere scordati tra loro attraverso comando SPREAD (gestibile dall’esterno con una tensione non attenuata collegata alla porta omonima). In aggiunta, è possibile rendere turbolenta l’intonazione percepita dosando quantità variabili di rumore bianco filtrato passa band che viene applicato alla frequenza. In questo modo, la percentuale di CHAOS può cambiare da una semplice instabilità temporanea a una più grave turbolenza caotica. Il filtraggio passa banda permette di concentrare il comportamento di modulazione su un range operativo che non sia troppo rombante (come nel caso del low frequency noise) o troppo sbianciato sulle acute (white noise puro).

Modellare il Roland Juno 106 – Quinta parte

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Chiudiamo l’anno concludendo le parti ancora mancanti della ri-programmazione applicata al Roland Juno 106. Eravamo rimasti alla struttura timbrica quasi completa; ora, è il momento di inserire il meccanismo High Pass e il doppio Chorus selezionabile. Dovremo fare qualche acrobazia…

Di Enrico Cosimi

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Il problema più grosso, per ciò che riguarda la sezione HPF, è la sua natura squisitamente monofonica; cioè, un unico filtro passa alto che influenza simultaneamente tutte e sei le voci di polifonia. Per questo motivo, sarà necessario installare i moduli di filtraggio (e anche quelli di Chorus) nella sezione del NMG2 naturalmente dedicata alla monofonia, ovvero la FX Area.

ABC del Sound Design – Parte 09

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Tutorial

Come minacciato la volta scorsa, ora cercheremo di trasferire la discussione relativa ai paddoni (vulgo: tappeti per tenere l’armonia) dall’originale livello teorico al più pregnante livello pratico. Faremo due tentativi, con un hardware prestigioso e con un software altrettanto prestigioso. Ora, è la volta dell’hardware prestigioso, che risponde al nome di Sequential Prophet-6. Non siete proprietari del prestigioso strumento? Oltre a mettere in preventivo il prestigioso acquisto, sfidate voi stesi nel difficile compito di trasferimento cognitivo, da questa prestigiosa piattaforma al polifonico hardware – sicuramente altrettanto prestigioso – che possedete attualmente. E’ un compito impegnativo, ma prestigioso.

Di Enrico Cosimi

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Se non vi sentiste sufficientemente ferrati sul Prophet-6, non dovete fare altro che ricorrere allo strumento cerca nella pagina ACM e rileggere i verbosi articoli a suo tempo pubblicati. Di fondo, ricordiamo velocemente, il Prophet-6 è un classico polifonico Anni 80, con diverse novità/aggiornamento, dotato di due oscillatori più sub, una coppia di filtri Low Pass – High Pass disposti in serie, un amplificatore e una piacevole doppia sezione effetti. Oltre ai due generatori d’inviluppo e all’oscillatore a bassa frequenza, è possibile ottenere modulazione per voce usando la sezione Poly Mod. Il Channel Aftertouch, la Key Velocity, con l’Arpeggiator e lo Step Sequencer, completano un corredo di raffinata potenza timbrica.

Ora, pensiamo al paddone, pardon: al tappeto.

ABC del Sound Design – Parte 08

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Tutorial

E’ il momento di pensare ai pad. Con questo suggestivo nome, ci si riferisce alla grande famiglia timbrica che contiene qualsiasi tipo di suono sufficientemente configurato per poter “tenere” l’armonia senza mangiare timbricamente la parte melodica o interferire con le figurazioni di basso. Che siano veri e propri pallettoni tenuti per quattro quarti, o che abbiano un minimo di articolazione, i suoni pad devono rispondere a determinati requisiti che – a questo punto della nostra cavalcata – potrebbero già essere sufficienti indizi di programmazione.

Di Enrico Cosimi

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Quali sono questi requisiti? E’ presto detto:

ABC del Sound Design – Settima parte

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Tutorial

Ora che sappiamo tutto, diventa facile imbarcarsi per una lunga serie di programmazioni timbriche “tipo”, cioè per costruire sonorità che passeranno dalla configurazione generica alla caratterizzazione funzionale necessaria alle nostre esigenze.

Di Enrico Cosimi

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Dopo aver recuperato le competenze teoriche, dopo averle reinterpretate alla luce della semplificazione pratica, non rimane che metterle in ordine scegliendole sulla base di cosa serve veramente per configurare il sistema timbrico. Stavamo girando attorno al synth bass…

ABC del Sound Design – Sesta parte

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A questo punto, possiamo prenderci una puntata di divagazione e concentrarci sul grande gioco della (ventura) primavera: nel nostro sintetizzatore, sostituiamo le etichette dei controlli specificando quello che effettivamente succede.

Di Enrico Cosimi

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Di solito, la traduzione real time tra comportamento tecnico (“nel filtro, contrai la dimensione della banda di transizione”) e risultato musicale (“rendi il filtro più secco e cupo”) è compito che svolge quasi automaticamente il musicista. Questa volta, proveremo a sostituire le etichette serigrafate con quello che effettivamente accade nella percezione del suono programmato.

L’ABC del Sound Design – Quinta parte

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear, Tutorial

Se Synth Bass deve essere, che Synth Bass sia… Comunque, è necessario perdere ancora un pochino di tempo per capire esattamente cosa regolare e come intervenire sulla struttura di sintesi. Dopo aver scelto una forma d’onda sufficientemente ricca di armoniche (senza troppa fantasia, rampa o quadra), dopo aver impostato un inviluppo sufficientemente percussivo (ma non troppo stitico), è il momento di concentrarci sulla triade di parametri più importante all’interno della nostra presunta struttura di sintesi sottrattiva. Stiamo per affrontare…

Di Enrico Cosimi

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… l’interazione tra filtro e inviluppo, ovvero stiamo per fare i conti con i tre terrificanti parametri di: Cutoff Frequency, Resonance ed Envelope Amount. Come è facile immaginare, la difficoltà non è tanto nel funzionamento individuale, quanto nell’interazione tra i tre comandi. Andiamo per ordine.