Peak Corner 4 – Tabelle???

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear, Tutorial

Come è noto, Novation Peak sfrutta una veloce FPGA programmata per generare gli effetti ed i tre Oxford Oscillators a controllo numerico. Una FPGA opportunamente programmata può fare qualsiasi cosa: dai programmi della lavatrice alla gestione semaforica; nei tre oscillatori di Peak è stata prevista la possibilità di leggere 17 tabelle diverse pre caricate e non modificabili dal musicista. Come dire che, oltre alle quattro forme d’onda analogiche tradizionali, ci possono essere diversi suoni di appoggio.

Di Enrico Cosimi

 peak 703

Dopo anni di PPG Wave, N.I: Massive, Transferrecords Serum e, ora, Ableton Wavetable, una tabella come oggetto concettuale non crea più alcun problema al musicista che abbia esperienza anche minima. Sarà comunque utile ricordare qualche concetto indispensabile.

Cosa è una tabella

Una tabella è un array di valori, una sequenza di numeri insomma, che definisce uno o più segmenti audio non necessariamente omogenei tra loro; può essere paragonata a un libro di poche pagine, dove dentro ogni pagina è disegnata una forma d’onda, un segmento audio, un transiente. Il libro può essere letto in modalità statica, concentrandosi sulla sola pagina 7, ripetendola centinaia di volte, o può essere letto in modalità dinamica, sfogliandolo da pagina 1 a pagina 128 – e, magari, rileggendolo tre, quattro o più volte di seguito. Ma se la lettura è controllata da un’onda triangolare prodotta da un LFO, la lettura potrebbe avanzare da pagina 1 a pagina 128, poi tornare indietro nuovamente verso pagina 1, poi ricominciare e così via. L’audio descritto pagina per pagina può essere omogeneo, cioè “sfogliato in sequenza” pagina dopo pagina può documentare una “storia sonora che ha un capo e una coda”, o può essere volutamente disomogeneo (ogni pagina contiene un segmento sonoro estraneo agli altri) e, a quel punto, quando si legge in sequenza una pagina dopo l’altra, si ottengono effetti grotteschi, magari con elevato impatto ritmico.
Novation Peak non compete con i programmi e gli hardware dedicati citati in precedenza: la presenza delle diciassette tabelle residenti deve essere considerata solo come un aiuto trasversale per ottenere suoni differenti, ma se la vostra espressività vuole basarsi solo sulle wavetabe, magari popolate di segnali personalizzati, è il caso di rivolgervi verso strumenti HW/SW dedicati. Per ora, sfrutteremo le tabelle residenti come espansione timbrica.

 

Tabelle residenti

Novation Peak contiene diciassette tabelle uguali per i tre oscillatori, raggiungibili cliccando ripetutamente sul tasto di pannello Wave fino a raggiungere l’opzione more. Nel display, è possibile scegliere quale tabella utilizzare grazie al parametro WaveMore. Le tabelle sono:

  1. BS sine
  2. Random
  3. Zing
  4. Tubey
  5. Tubey
  6. Wobbler
  7. Chords
  8. Didgery
  9. Harsh
  10. Organ
  11. Piano
  12. VoxOooEe
  13. VoxYahEe
  14. Winds
  15. SoftClav
  16. String
  17. BassOrgn

 

Come imparare a riconoscere, e ad apprezzare, il contenuto delle tabelle

C’è un solo modo: perdere tempo, e fare esperienza di ascolto navigando nel contenuto di ciascuna tabella fino a quando risultano sufficientemente familiari da poterle scegliere o scartare a priori durante le successive fasi di programmazione timbrica.
Per ascoltare in scansione il contenuto di ciascuna tabella, è possibile agire in modo manuale o sotto controllo di tensione.

 

Scansione manuale di una tabella

Questi sono i passaggi necessari:

  • Richiamare la Init Patch secondo le procedure già viste.
  • Nell’Osc 1 (l’unico del quale sentiamo il segnale audio), selezionare – con il tasto Wave di pannello – la forma d’onda more.
  • Sul display, il cursore si posiziona in corrispondenza della riga/parametro WaveMore, indicando la prima tabella utile BS sine. Con l’encoder, è possibile passare in rassegna tutte le tabelle residenti.
  • Usando il comando di pannello Shape Amount dell’Osc 1 – con l’adiacente selettore Source in posizione Manual, premere una nota e, tenendola premuta, ascoltare come cambia il suono mentre si ruota – nei due sensi – il parametro.
  • Ripetere l’esperienza per ogni tabella residente.

 

Scansione automatizzata di una tabella

Se, come probabile, siete stanchi di spippolare col parametro Shape Amount, tanto vale utilizzare un meccanismo di automazione.

  • Dalla condizione precedente (Init Patch richiamata, Osc 1 con forma d’onda more, tabella selezionata), nella sezione OSCILLATOR 1, con il selettore Source Amount ancora su Manual, riportate il cursore Shape Amount in posizione centrale.
  • Ora, spostate il selettore Source sulla posizione LFO 1 (si accenderà il terzo LED di segnalazione) e mettete il cursore Shape Amount al massimo della sua escursione oraria.
  • Regolate la velocità LFO 1 Rate per navigare automaticamente all’interno del contenuto di tabella in modo confortevole.
  • Selezionate, per l’ascolto, una tabella dopo l’altra, annotandovi quelle che risultano più interessanti o peculiari.

Sicuramente, la tabella Tubey potrebbe suscitare interessanti ricordi di tipo “software, così come le tabelle Octaves e Chords possono essere usate per simulare sequenze e arpeggi elementari. Non sottovalutate le possibilità espressive offerte dalla tabella Didgery usata sulle note basse della tastiera, con una lenta scansione LFO.

 

Costruire una patch “cinematica” attorno a una tabella

Poche, semplici, mosse per ottenere un suono poco analogico, ma facilmente contestualizzabile in modo cinematico:

  • Richiamare la Init Patch.
  • Localizzare il selettore Range dell’Osc 1 e impostarlo sul valore 16’.
  • Localizzare il selettore Wave, per lo stesso oscillatore, e impostarlo su more. Nel display, sceglire la WaveMore e, con l’encoder del display, scegliere la tabella Tubey.
  • Localizzare il comando Shape Amount dell’Osc 1; con il selettore Source in posizione Manuale, impostare il pomello in posizione centrata e verticale; poi, spostare Source su posizione LFO 1 e ruotare Shape Amount completamente in senso orario.
  • Localizzare la sezione LFO 1 e rallentare il parametro Rate fino a raggiungere (controllare sul display) il valore 90.
  • Nella sezione AMP ENVELOPE, regolare Attack = 127, Sustain = 127, Release = 127. Il Decay (come al solito, quando il Sustain è al massimo, non ha importanza).
  • Nella sezione CHORUS, impostare Type 1 e Level a 64.
  • Nella sezione REVERB, impostare il Type 3 e Level al massimo.
  • Suonare, con convinzione e con la massima serietà possibile, accordi dissonanti nella tessitura bassa della tastiera.

 

A discrezione del musicista, si può innescare un secondo componente timbrico che lavorerà insieme a Tubey:

  • Nella sezione MIXER; alzare al massimo il controllo Level Osc 2.
  • Nella sezione OSCILLATOR 2, regolare Range a 16’, Wave su more e, nel display, scegliere WaveMore.
  • Come in precedenza, mettere Shape Amount/Manual in posizione centrale, poi mettere Shape Amount/LFO 1 in posizione completamente antioraria.
  • Nel caso servissero sonorità ancora più sotterranee e telluriche, sempre mantenendo la massima serietà, portare i comandi Coarse dei due Osc 1 e Osc 2 alla massima posizione antioraria.
  • Salvare la patch, dandole un nome evocativo (ad esempio “harmonic draschade” o “arrakis grand”, o “lost planet” o “Servants of the Wankh”, o “Pnumekin”.
  • Mantenere la massima serietà durante l’esecuzione.

 

Gestire la tabella come sorgente di timbriche sotto generatore d’inviluppo

Con buona pace del mondo cinematico, una wavetable può essere sfruttata per ricostruire l’andamento timbrici di un segnale più grande del campione contenuto all’interno del singolo frame di tabella. Come dire che si può assecondare l’intenzione del compilatore originale utilizzando la tabella suonandone il contenuto in rapida scansione, ad esempio sotto controllo di un generatore d’inviluppo.
Particolarmente esemplare, da questo punto di vista, il contenuto della Factory Patch A008 All Roads Lead fornita di serie con Novation Peak. Nella patch in questione, che merita uno studio approfondito, sono utilizzate le due tabelle E.Piano e SoftClav animate da modulazione dinamica prodotta attraverso Mod Envelope.

 

Questi i parametri critici, che meritano studio approfondito:

  • OSCILLATOR 1: WaveMore E.Piano, posizionata all’estremo frame “finale” con Shape Amount/Manual +63 e animata in scansione dinamica attraverso Mod Env1 con escursione -28.
  • OSCILLATOR2: WaveMore SoftClav, posizionata all’estremo frame “iniziale” con Shape Amount/Manuale -63 e animata in scansione dinamica attravers Mod Env 1 con escursione +38.
  • MOD ENV 1 posizionato su: Atk 2 – Dcy 109 – Sus 35 – Rel 45.

Dopo aver sperimentato variando i parametri dell’inviluppo di modulazione e gli indici di modulazione sullo Shape, il musicista dovrà investigare sul funzionamento del filtraggio Low Pass dinamico applicato al suono di “Fender Rhodes”, ricordando che sta comunque ascoltando un “sintetizzatore polifonico analogico”.

 

Dalla Wavetable allo Shape

Negli esempi precedenti, abbiamo usato il parametro Shape come indice di navigazione per passare in rassegna il contenuto di ciascuna tabella, ma – in realtà – lo Shape è applicabile con diversi risultati alle quattro forme d’onda analogiche prodotte negli oscillatori. E’ quindi necessario investigare e, nel caso, salvare una patch di tipo case study con la quale riflettere.

  • Richiamare la Init Patch; In OSCILLATOR 1, portare il comando Shape Amount/LFO 1 (Source) in posizione completamente oraria.
  • Regolare la Osc 1 Wave sulla forma d’onda Sine: la Shape Modulation produce una deformazione ciclica dell’onda sinusoide, con arricchimento del contenuto armonico iniziale.
  • Regolare la Osc 1 Wave sulla forma d’onda Triangle: la Shape Modulation produce un folding/ripiegamento sul profilo di forma d’onda, rendendo il segnale più metallico.
  • Regolare la Osc 1 Wave sulla forma d’onda Saw: la Shape Modulation produce animazione riconducibile alla Super Saw.
  • Enfatizzare il trattamento ottenuto sull’onda Saw: premere il tasto OSC per richiamare il menu dei parametri a display. Raggiungere la pagina OSCILLATOR 1 4/8 e portare il parametro SawDense da 0 a 127. Apprezzare la maggior complessità timbrica.
  • Regolare la Osc 1 Wave sulla forma d’onda Pulse: la Shape Modulation diventa Pulse Width Modulation.

A seconda dei gusti personali, salvare una o più patch con il risultato della modulazione dinamica attivata.

 

Stay Tuned.

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