Roland Jupiter 80 & iPad: un bundle molto interessante…

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Roland JUPITER-80 è il primo sintetizzatore completamente basato sulla tecnologia SuperNATURAL, che integra in un’unica struttura il motore di sintesi per layer già sperimentato con il piccolo GAIA e accoppia a questo le caratteristiche di realismo particolarmente spinto. Oggi, oltre alle caratteristiche intrinseche della macchina, c’è un altro ottimo motivo per valutare l’acuisto del JUPITER-80: comprando un esemplare di questo sintetizzatore da un rivenditore partecipante all’iniziativa, Roland regala un iPad 2 16 Gb WiFi su cui utilizzare la nuovissima applicazione Synth Tone Editor.

a cura della Redazione

MRL Lord Of The Ring – Passive Ring Modulator

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

Un ring modulator è un circuito in grado di produrre alla propria uscita la somma e la sottrazione delle frequenze presenti all’interno dei due segnali (A e B, o X e Y se preferite) collegati agli ingressi del proprio circuito. Inserendo nel Ring Mod due sinusoidi di frequenza pari a 100 e 70 Hz, si otterrà  in uscita 170 e 30 Hz, ma non si avrà traccia (o quasi) dei 100 e dei 70 Hz originali.

di Enrico Cosimi

Il nuovo Mad Rooster Lab Lord Of The Ring MRL-01 è un passive ring modulator che recupera dalle nebbie di Avalon il funzionamento passivo del circuito, con risultati decisamente affascinanti e alla portata di chiunque si muova all’interno del formato Euro Rack.

Moon Modular 553 MIDI to Clock Converter

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

Quando il protocollo MIDI si è abbattuto sul mondo della musica elettronica, diverse apparecchiature analogiche sono finite in soffitta a prendere polvere; specialmente i vecchi sintetizzatori modulari, che basavano il proprio funzionamento sulle tensioni CV e i codici logici TTL si sono trovati, di colpo, disoccupati e – peggio ancora – inutilizzabili nei confronti del nuovo formato di controllo digitale. La situazione è stata in parte corretta a colpi d’interfaccia MIDI-CV che, ad opera di diversi fabbricanti, ha rappresentato e ancora rappresenta l’unico modo per integrare vecchi sistemi nelle nuove strutture di produzione musicale. Moon Modular, la dinamica firma di Gert Jalass, con base a Berlino, ha da qualche tempo messo in catalogo il modulo M553 con cui è possibile convertire il “normale” Clock MIDI in più nobile e storicizzato sync clock di titpo analogico TTL. Per la gioia dei musicisti elettronici più anziani…

di Enrico Cosimi

Il meccanismo è relativamente semplice da mettere in piedi, ma – come al solito – deve essere realizzato con la giusta dose di competenza e sicurezza funzionale; doti che non mancano nel know how Moon Modular.

Grove Audio: nuove firme nel panorama 5U

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

Il mondo della sintesi modulare analogica ha nel formato 5U – quello, per intenderci, tradizionale Moog e recentemente ripreso da DotCom, Cotk, Mos-Lab e Motm – uno dei suoi punti di forza. Oltre all’aspetto imponente, l’impiego di grossi connettori ¼” garantisce solidità nelle normali pratiche operative e comodità di manovra sul pannello comandi. Grove Audio si affaccia sul mercato proponendo un numero di moduli particolarmente interessanti per funzionalità e soluzioni adottate.

di Enrico Cosimi

L’offerta giunge in un momento particolarmente interessante per la sintesi modulare: in un periodo che sembrava dominato dal software, il ritorno alla meccanica pura può rappresentare una valida alternativa tanto di performance quanto di percorso didattico. Non è cosa da poco.

Ultrasonic-Audio Syntact

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

Un nuovo controller musicale, basato su un’array di 121 trasduttori concentrati – messi a fuoco verrebbe il caso di dire – in una struttura convessa che permette di concentrare l’energia in un unico punto nello spazio. Quando la mano del musicista interrompe il flusso energetico o lo sagoma diversamente, il sistema produce segnali di controllo utilizzabili a discrezione dell’utente.

Di Enrico Cosimi

Pittsburgh Modular Foundation

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

Pittsburgh Modular è uno dei produttori Euro Rack di tendenza, con una serie ben mirata di moduli che possono rinforzare le capacità timbriche di diversi ambienti di programmazione sonora. Caratterizzati da un look Dymo Label, i diversi moduli sono di facile

Di Enrico Cosimi

La configurazione Foundation realizza una voce completa di sintesi completamente patchabile composta da: MIDI to CV, 2 Oscillator, 2 LFO, Ring Mod, Mixer, MultiMode Filter, 2 ADSR, 2 VCA, Output, 2 Multiples.

RPE Berlin SEQ 12 12 Track Matrix Sequencer

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

Rispettando rigorosamente i dettami della scuola cosmica tedesca, il 12 Track Matrix Sequencer è uno step sequencer che gestisce dati MIDI con diretto riscontro su una generosa matrice di switches di pannello.

Di Enrico Cosimi

L’apparecchio possiede 12 tracce simultanee, ciascuna delle quali può puntare a una possibile sequenza di 16 disponibili; ogni traccia può emettere una sequenza monofonica di dati MIDI, o lavorare in polifonia per accordi, trasmettere dati MIDi relativi a modulazione, key velocity, accenti, parti ritmiche (su MIDI CH 10), eccetera. Le sequenze sono organizzabili in otto parti simultanee di Song,con 2 controllers liberamente assegnabili.

Uno Shuffle Pattern è assegnabile a traccia e sequenza, per variare l’andamento rigidamente metronomico dei dati in trasmissione. L’apparecchio è dotato di 3 uscite indipendenti, un ingresso MIDI per la connessione diretta ad una tastiera di trasposizione o per il realtime recording dei dati; ci sono 32 locazioni di memorizzazione interna; il contenuto della RAM è esportabile attraverso sistema esclusivo.

 

 

STG Soundlabs Pulse Matrix: non un semplice suboscillatore

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Uno dei sistemi più facili per rinforzare il timbro di un sintetizzatore mono oscillatore consiste nel raddoppio all’ottava inferiore, cioè nella sub oscillazione realizzata con consolidati metodi di progettazione. Per “consolidati metodi di progettazione”, intendiamo tutto quello che può essere messo in campo pur di non utilizzare un secondo oscillatore, risparmiando – specie in epoche analogiche – circuiti particolarmente impegnativi. Da che sintetizzatore è sintetizzatore, tutte le macchine di taglio economico hanno sempre accoppiato all’oscillatore principale un sub oscillatore in grado di rinforzare a una o due ottave di distanza il suono principale, offrendo un’onda quadra o rettangolare di rinforzo. Ora, STG Soundlabs ha deciso di spremere la sub oscillazione offrendo, per pochi spiccioli, una marcia timbrica in più, utile in parecchie condizioni operative.

Di Enrico Cosimi

CWEJMAN DP-1 Dynamic Processor

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Nel panorama Euro Rack, Wowa Cwejman si è fatto rapidamente largo, staccando la concorrenza con prodotti che (pur costando n volte il prezzo richiesto dagli altri) catalizzano l’attenzione a colpi di qualità costruttiva, materiali utilizzati, offerta circuitale e assoluta compatibilità elettromeccanica con i cabinet più diffusi. Dopo parecchio tempo di standby, il suo catalogo si arricchisce del nuovo DP-1 Dynamic Processor.

di Enrico Cosimi

Il modulo contiene tre strutture dedicate al controllo della dinamica esercitato sul segnale monoaurale (cioè non stereo, non dual mono, non left & right… un segnale solo) passante al suo interno.

La compressione è realizzata impiegando un VCA di precisione, con pochissimo rumore di fondo e pressochè totale assenza di distorsione armonica; il controllo più immediato è quello relativo al rapporto di compressione Ratio, che può variare tra 1:1 e >20:1. Il circuito integra le perdite di livello che possono capitare con i più elevati rapporti di compressione; dopo essere transitato nel controllo Level Input, è possibile regolare la Ratio e successivamente definire l’Output Gain dB, con escursione compresa tra +/- 20 dB. Il segnale può essere articolato attraverso le regolazioni di Attack e Release, variabili tra 1 msec e 20 secondi. Rapporto di compressione, Attack, Release e Output Level sono regolabili attraverso CV ricevuti dall’esterno. Attraverso switch Soft Knee, si può attivare la compressione più graduale.

La successiva sezione di Mute/Squelch permette di risagomare il segnale compresso, pompandone il livello e riconfigurandone l’inviluppo d’ampiezza. Una volta definita la Threshold d’intervento, si stabilisce il valore di Mute Depth tra 0 e 72 dB, con Attack e Release regolabili. In questo modo, si possono evitare transienti particolarmente pericolosi o, all’estremo opposto, si può intervenire creativamente sull’andamento del segnale originale. Threshold, Attack, Release e Mute Depth sono controllabili attraverso CV ricevuti dall’esterno.

La terza sezione d’intervento è relativa al Side Chain Filter, cioè alla possibilità di ridurre il livello del segnale che ha determinate caratteristiche spettrali ritenute indesiderate; il filtro può lavorare come Hi/Lo Pass, con frequenza di taglio e regolazione del livello; lo slope è a 12 dB/Oct; anche in questo caso, la frequenza di taglio è regolabile attraverso CV esterno.

Il modulo offre connessioni audio relative a Input, Sidechain Return, Comp Out, Env, Gate e AR Out, Sidechain Out, LPF e HPF Out.

 

 

 


FONOELETTRA Light to CV Converter

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

Nei confronti del mondo Euro Rack, quello che succede tra i modulari 5U (il formato Moog, per intenderci) sembra molto più rilassato e meno convulso; ciònonostante, ogni tanto escono fuori divertenti realtà con cui confrontarsi e nuovi moduli prendono forma per fornire comportamenti di generazione e controllo al di sopra di ogni sospetto… E’ il caso del Light to CV Converter prodotto da FonoElettra e disponibile attualmente in forma ancora prototipale.

di Enrico Cosimi

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