Teenage Engineering OP1. Una panoramica sul diavoletto bianco

Written by Max Vicinelli on . Posted in Gear

Di che cosa si tratta? Beh, è difficile spiegarlo in due righe poiché abbiamo a che fare con una macchina molto particolare. Cercherò quindi di aiutarvi passo dopo passo per capire l’insieme. OP1 è una tastierina dal peso di 590 gr. in alluminio pressofuso, dotata di 4 encoder e una sfilza di tasti molto solidi al tocco, ma di dimensioni contenute. Ogni potenziometro svolge svariate funzioni, dalla regolazione di inviluppo ADSR al modellare i parametri vari di sampler, lfo, eccetera.  E’ presente un piccolo display AMOLED, centro nevralgico di tutte le operazioni su macchina.

Di Max Vicinelli

Op1 pesa pochissimo, la si porta in treno, in coda nel traffico, di nascosto a cena con amici o ancora peggio con la moglie… La batteria, con una sola ricarica completa ed un utilizzo convinto, dura anche una settimana.

Detto questo, facciamo la conoscenza delle diverse sezioni operative disponibili.

Somatic Circuits Luna Modular VC-303 Bass Synth

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

Somatic Circuits Luna Modular VC-303 Bass Synth

Non particolarmente attiva sulla vetrina del web, ma non per questo meno interessante, Luna Modular è il brand commerciale dietro cui si cela l’ingegnere australiano di Somatic Circuits che, con regolare parsimoniosità, produce circuiti in formato Euro Rack. Come è facile capire dalla sigla, il modello VC-303 è un clone Bassline in perfetto formato elettro/meccanico Euro Rack.

Di Enrico Cosimi

EWM Electronic Music Works EMW-200 & 300

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

Con tutti i crismi della small label, dedita alla costruzione di hardware assai interessanti, EWM-Electronic Music Works, sta recentemente rinfrescando il proprio catalogo, offrendo sintetizzatori e moduli Euro Rack (ne parleremo prossimamente…) di notevole fascino.

Di Enrico Cosimi

I due modelli EMW-200 e EMW-300 sono rispettivamente main synthesizer e expander unit in grado di fornire un eccellente balance tra dimensioni e prestazioni. Come dire che, dopo decenni di relativo oblio, oggi è possibile ripercorrere i percorsi hardware di musicisti seminali come Laurie Spiegel, tanto per nominare il primo che viene in mente…

NORD DRUM – Giocando con i parametri di sintesi

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

Come dicevamo ieri, Nord Drum è in grado di lavorare su tre canali simultanei dedicati a Tone, Noise e Click; le tre componenti timbriche possono essere non solo dosate a discrezione del musicista, ma anche stravolte nel loro funzionamento agendo su altrettanti corredi di parametro che – in parecchi casi – superano i naturali limiti previsti per le strutture di programmazione analog percussive.

Di Enrico Cosimi

Per questo motivo, abbiamo pensato di festeggiare il torrido Ferragosto con un videozzo in cui i parametri stessi di sintesi disponibili nella Nord Drum sono messi a dura prova, sfruculiando, girando e modificando fino a spremere tutta la capacità di sintesi vera e propria della macchina.

Da questo punto di vista, a parte l’inaccettabile limitazione dell’uscita mono, Nord Drum diventa un attrezzo quasi irresistibile per il musicista in vena di avventure sonore percussive. 


Buona visione e, ovviamente, Buon Ferragosto.

NORD DRUM Virtual Analog Drum Synthesizer

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

Nella notte dei tempi, quanto tutti erano più buoni, quando il pop/rock era principalmente conti del parrucchiere e camicie con gli jabots, la svedese Clavia monopolizzava il suono delle electro drum machine raccogliendo il testimone passatogli da Dave Simmons: le famiglie ddrum (fino alla quarta versione) dimostrarono, in modo inequivocabile, come fosse possibile muovere l’aria utilizzando strutture di sintesi analogiche e/o campionamenti messi sotto il controllo di un sofisticato sistema di trigger. Poi, calò l’oscurantismo degli Anni 2000, con l’ortodossia talebana della doppia divinità Mac/PC, assetata di sangue e di monte ore dei musicisti. Oggi, Nord Drum by Clavia ritorna su quei (gloriosi) passi e, forte di un progetto elaborato esternamente, ripropone le antiche funzionalità viste alla luce dell’esperienza attuale.

Di Enrico Cosimi

Che significa progetto esterno? Semplicemente, che Nord Drum è stata concepita esternamente al gruppo di geniacci svedesi capeggiati da Hans Nordelius, per poi essere ottimizzata e messa su strada con la consueta classe che ci si aspetterebbe da parte di uno strumento che riveste la rossa livrea… Anche se, a volerla dire tutte, questa volta l’ingegnerizzazione è stata molto concentrata sull’economicità di scala, con alcune decisioni che -inevitabilmente – faranno discutere. Andiamo per ordine.

Studiologic Sledge Polyphonic Synthesizer – In action

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

Ogni volta che un nuovo sintetizzatore vede la luce, i musicisti – e non solo quelli elettronici – dovrebbero accendere una candela e innalzare preghiere di ringraziamento: l’impegno strutturale, economico, progettuale e culturale che c’è dietro questa (apparentemente) semplice operazione è una conferma della salute del mercato. Come si diceva negli Anni 80: alive and kickin’. Se poi lo strumento in questione – pur con un cuore tedesco – nasce nei patrii lidi, le cose diventano ancora più interessanti.

Di Enrico Cosimi

Ci eravamo già occupati di Sledge in occasione del Winter NAMM e della presentazione europea tenutasi in concomitanza con la Frankfurt Musikmesse 2012; le caratteristiche sono note e, da questo punto di vista, basterà un veloce riassunto prima di tuffarci nella materia viva. Sledge è un sintetizzatore polifonico virtual analog, che sfrutta il motore di sintesi prodotto da Waldorf per il ben noto Blofeld Synthesizer. Da questo a dire che Sledge sia uguale a Blofeld, alla luce dell’esperienza diretta, ce ne corre e – con il capo cosparso di cenere – anche noi dobbiamo fare ammenda di diverse imprecisioni frutto delle (all’epoca) scarse informazioni che circolavano.

OTO Machines Biscuit

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Presente sulla scena elettronica da qualche tempo, questo micidiale apparecchietto non ha avuto – perlomeno in Italia – il riscontro totalizzato nel resto del mercato europeo; un vero peccato, viste le peculiarità di cattivo tartassatore timbrico stereofonico e, con la nuova revisione software, anche di micro sintetizzatore con step sequencer incorporato. Di sicuro, OTO Biscuit non è un processore per i deboli di cuore… al contrario, si trova a proprio agio dove è possibile mostrare imponenti capacità di sound mangler.

Di Enrico Cosimi

Dopo aver ringraziato Alex Cecconi di New Groove, che eroicamente continua a dragare i fondali della produzione elettronica internazionale, per accumulare apparecchi sempre più interessanti, vediamo più da vicino questo strumento.

DSI Mopho X4: è arrivato il Mopho polifonico!

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

Dave Smith ha inventato strumenti musicali storici come il Prophet 5, ha messo a punto protocolli d’interfacciamento epocali come il MIDI, ha permesso a tutti di lavorare con macchine professionali low cost come l’Evolver. Oggi, forte di una credibilità inscalfibile, presenta la versione X4 del Mopho synthesizer: il nuovo DSI Mopho X4.

Di Enrico Cosimi

Qui sotto, le anticipazioni più interessanti su questo apparecchio che sembra avre parecchie cose irresistibili al proprio interno:

Moog Moogerfooger MF-104M Analog Delay

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

Finalmente, dopo averlo visto di nascosto tra le mani di Mike Adams in quel del MusikMesse Frankfurt (a proposito: grazie ancora a Francesco Borsotti e a tutta la posse Midiware…), dopo averlo annunciato sul web praticamente in simultanea alla casa madre, finalmente – dicevamo – ne abbiamo un esemplare in carne e ossa (in lamiera e componenti) pronto per la prova. Il risultato è affascinante, a tratti irresistibile: un delay analogico, come di consueto, dovrebbe limitarsi a fare ribattute più o meno a tempo, più o meno cupe, sul segnale in ingresso… MF-104M fa tutto questo, ma rovescia proditorariamente sul tavolo da gioco una manciata di funzionalità accessorie che lo rendono praticamente irresistibile non solo ai musicisti “normali” (sia detto senza intento denigratorio), ma anche a tutti gli sperimentatori che amano torturare il proprio segnale facendolo lavorare al limite delle possibilità tecniche. Se a questo si aggiunge che l’apparecchio è realizzato in contingente numericamente limitato, la GAS rischia di salire a livelli impensabili. Brrrrr….

Di Enrico Cosimi

Partiamo subito dai punti di forza dell’apparecchio; a differenza dei precedenti modelli MF-104 (tanto quello standard, quanto quello espanso e marcato MF-104Z), la versione MF-104M ha una serie di assi nella manica che elenchiamo qui sotto.

KeyB Expander: a prova di trasporto

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

Il mondo dei cloni elettrofonici, ovvero degli Hammond-wannabe, è molto più turbolento di quanto non si potrebbe pensare ad uno sguardo superficiale; fatte salve le dovute differenze stilistiche, timbriche e filosfiche che distanziano un organista rock da uno jazz (e da uno blues), rimane -di fondo- la complessità oggettiva di simulare il comportamento del mitologico generatore a ruote foniche e l’ancora più idealizzata interazione tra questo e rotary speaker.

Per questo motivo, quando compare un apparecchio che coniuga funzionalmente timbrica, portatilità, prestazioni, prezzo e feeling, la cosa diventa immediatamente di primo piano. E’ il caso del KeyB Expander, versione iperportatile del sound engine messo a punto da Elvio Previati.

Di Enrico Cosimi

Una premessa doverosa: nel mondo dei clone producers, l’apparecchio di Elvio è chiamato, con rispetto, organo e non clone, a riprova del valore culturale oltre che timbrico raggiunto dalle varie versioni di KeyB.

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