Ripeto quindi sono. I sequencer “cartesiani”

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear, Tutorial

Uno step sequencer, da che Buchla è Buchla (simpatico terminus post quem…) nasce, vive e sopravvive principalmente per ripetere quasi all’infinito un determinato numero di step precedentemente programmati; il contenuto degli step e la destinazione dei medesimi – parametri lasciati a discrezione del musicista – fanno la differenza nei confronti del risultato finale. Ma, a parte qualche piccola variazione geografica, in tutto il mondo il sistema è piacevolmente prevedibile e ricorrente. Fino a che non entrano nel campo visivo i cosidetti “sequencer cartesiani”.

Di Enrico Cosimi

Con questo neologismo, si intende un numero (invero) ristretto di realizzazioni commerciali che basano la propria natura di sequencer analogico non più sul semplice tragitto/lettura di step unidimensionale da sinistra verso destra (o, a scelta, da destra verso sinistra), ma permettono al musicista un’organizzazione a matrice che garantisce la navigazione tanto da sinistra verso destra e viceversa (asse orizzontale X), quanto dall’alto in basso e viceversa (asse verticale Y), recuperando quindi la ben nota definizione dello spazio cartesiano che tutti noi abbiamo imparato ad apprezzare (o a temere, a seconda delle attitudini personali) durante i lontani giorni delle scuole  medie…

Intellijel Euro Rack

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

Il coefficiente di turbolenta attività riscontrabile nel panorama Euro Rack è secondo solo a quello che accade per le app musicali sugli iDevices: ogni giorno esce fuori una nuova firma o, parallelamente, una firma consolidata arricchisce il proprio catalogo con nuove apparecchiature. E’ il caso di Intellijel, un marchio dietro cui si cela un pool di sviluppatori hardware e musicisti dedicati alla nobile causa elettronica.

Di Enrico Cosimi

Oltre alle apparecchiature normalmente in catalogo, la sezione Euro Rack Intellijel si arricchisce di un discreto numero di nuovi moduli freschi freschi.

Moog Moogerfooger MF-104M Analog Delay

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

Lo avevamo visto in gran segreto all’ultimo MusikMesse e, già da allora, l’oggetto ci era sembrato molto interessante: il nuovo Moogerfooger riprende il discorso “analog delay” da dove si era interrotto con il precedente modello MF-104Z; solo la disponibilità di una memoria BBD analogica di tipo differente ha fatto variare i tempi di ritardo, ma attorno al delay, c’è ora una solida implementazione MIDI che farà leccare i baffi ai musicisti più analog addicted.

Di Enrico Cosimi

In breve, rispetto al precedente – e non più disponibile – delay analogico, il nuovo MF-104M ha una solida implementazione MIDI e un altrettanto solido LFO con cui modulare il delay time; quest’ultimo parametro può anche essere definito on the fly attraverso circuito di tempo tap. Quanti MF-104M sono disponibili? Tanti, non tantissimissimi: con accenni velati di leggenda, sembra che in Moog Music abbiano recuperato un tesoretto di memorie BBD new old stock; con queste, è stato possibile mettere in produzione un migliaio di apparecchi che – ci scommettiamo – diventeranno velocemente oggetto di caccia sfrenata da parte dei collezionisti di tutto il mondo.

ARTURIA ANALOG EXPERIENCE 49 THE LABORATORY – prima parte

Written by Antonio Antetomaso on . Posted in Gear, Software

Arturia, una delle principali case produttrici di virtual instrument dedicati al mondo dei principali synth analogici. Moog modulare, Minimoog, Jupiter 8, Oberheim SEM, ARP 2600, CS-80, sono solo alcuni tra i più famosi synth analogici ad essere stati ricreati a software con rara maestria, utilizzando algoritmi a modelli fisici.

Di Antonio Antetomaso

Tali software, fruibili su PC o MAC in modalità standalone o facendo uso di una DAW compliant con i protocolli AU, VST o RTAS, per essere goduti ed utilizzati al massimo necessitano, per forza di cose di un buon MIDI CONTROLLER, specie se si prevede un utilizzo dal vivo: come potreste pensare di agire sui vari potenziometri e sliders virtuali mediante il mouse per controllare in tempo reale filtri, inviluppi, oscillatori e compagnia cantante? FOLLIA PURA!

Fortunatamente il mercato ci viene in aiuto offrendoci una pletora di prodotti a tema a costi, tutto sommato, abbastanza contenuti e, comunque, per tutte le tasche. Ed è proprio qui che entra in gioco ancora una volta mamma Arturia, offrendo la sua soluzione a tema “midi controller”, con una serie di addendum e prerogative che dovrebbero dare la possibilità di rispondere alla domanda “perché dovrei scegliere proprio questo?”. Scopriamolo insieme il perché, iniziando dalle presentazioni. “Analog experience the laboratory” è il nome che Arturia ha dato ad una famiglia di prodotti cosiddetti ibridi: metà hardware, metà software.

MFB Dominion X

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

Il nuovo monofonico targato Manfred Fricke Berlin è destinato a far discutere parecchio: un interessante balance tra prezzo richiesto, filtro aggressivo e timbricamente assai ben differenziato (cortesia di Herr Schippmann, che è stato appositamente reclutato per il progetto), inviluppi significativamente sbilanciati sul lato veloce del comportamento, connettività analogica CV/Gate e digitale MIDI fanno di questo compatto tabletop un oggetto da prendere seriamente in considerazione per tutti gli amanti del “suono tedesco”.

Di Enrico Cosimi

L’apparecchio è assai compatto – più piccolo e leggero di un notebook 13”-  con grossi fianconi in legno che ricordano piacevolmente i dark tools Doepfer, alimentazione esterna fornita in dotazione e pannello comandi letteralmente gremito di controlli rigorosamente ordinati. Proprio l’ordine rigoroso dei pomelli, unito al classico lettering AutoCAD, che da sempre crea il look MFB, tende a creare un pochino di confusione nell’utente: è necessario un periodo di attenta investigazione sul pannello frontale, per capire a fondo le funzionalità di tutti i controlli e – prima ancora – per meglio localizzarli, visti i posizionamenti non sempre intuitivi.

Mackie DL1608

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

Il DL1608 è un dock per iPad che contiene, al suo interno, tutto quello che serve per ricevere segnali audio e mixarli professionalmente per applicazioni live e, secondariamente, master recording. L’idea, apparentemente semplice, è assai affascinante nelle sue implicazioni e demanda tutto il “lavoro sporco” all’iPad, riservandosi la gestione delle connessioni analogiche, la parte fisica dell’interfaccia di controllo e la struttura portante. Diamo una prima occhiata anticipatoria.

Di Enrico Cosimi

il dock DL1608 possiede 16 preamplificatori Onyx con 12 connettori XLR bilanciati e quattro connettori combo mic/line per il collegamento di strumenti e microfoni. La conversione dati AD/DA avviene con tecnologia Cirrus Logic a 24 bit, la dinamica dichiarata è pari a 114 dB.

Grove Audio BusyBox

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

E’ ancora in forma molto preliminare, ma se vedrà la luce, potrebbe diventare un’interessante addizione per qualunque struttura di sintesi modulare o semimodulare. La BusyBox di Grove Audio è un sintetizzatore completo, alloggiato in un modulo 6MU – cioè largo sei “unità Moog”, che può essere utilizzata come voce standalone o, con un minimo di pazienza, potenziata attraverso moduli esterni.

di Enrico Cosimi

La struttura di sintesi è ispirata al Minimoog D, con tre oscillatori che finiscono in un filtro low pass e in un amplificatore, messi sotto controllo di una coppia d’inviluppi. Ma non è tutto qui, perlomeno in base ai dati preliminari che abbiamo: tramite un sistema di analog routing sotto controllo DSP, si può alterare la circuitazione e il musicista può sfruttare comportamenti inediti per il vecchio Model D, come Linear Frequency Modulation sugli oscillatori, Ring Modulation, Level Modulation sugli oscillatori. Il filtro è un multimodo a comportamento variabile, con core low pass 4 poli e altri 15 possibili funzionamenti selezionabili.

L’apparecchio, ancora in versione prototipale, avrà alimentazione esterna compatibile con i normali standard diffusi tra i sistemi modulari in formato 5U.

Non rimane che incrociare le dita…

 

Kilpatrick Format Synthesizer

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

Il canadese Andrew Kilpatrick, già apprezzato produttore di moduli in formato Euro Rack, ha deciso di adottare un nuovo formato hardware che, a fronte dell’impiego degli banana plug, sembra destinato a far discutere parecchio la comunità dei musicisti elettronici. Il nuovo Kilpatrick Format Synthesizer prevede cabinet da quattro posti e dimensioni in configurazione 4U (7”) di altezza – meccanicamente incompatibile con quanto già disponibile sul mercato – e offre un discreto numero di moduli particolarmente interessanti.

di Enrico Cosimi

Perchè i banana plug sono così importanti? Perchè, utilizzati indifferentemente su audio, CV e gate, permettono la massima densità funzionale anche in sistemi di dimensioni ridotte; come potrebbe confermare qualsiasi utente di Serge Modular, il connettore banana plug permette la sovrapposizione in stacking di un numero virtualmente infinito di altri connettori sulla stessa uscita, rendendo del tutto inutile, superfluo e gratuito ogni tipo di multiplo; in questo modo, ogni segnale può essere inviato simultaneamente dovunque il musicista lo ritenga necessario, sia essa una destinazione audio, control o gate.

Clavia Day: non solo Nord C2D Portable Drawbar Organ

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Events, Gear

Sarà necessario approfondire con una feroce prova diretta la nostra conoscenza del C2D – versione drawbar equipped del popolare clone elettrofonico che, nell’ultima incarnazione, ha monopolizzato l’attenzione dei musicisti convenuti al MusikMesse Frankfurt 2012.

Di Enrico Cosimi

Molto più a portata di mano, lo scorso Sabato, nei locali di Your Music in Roma, si è tenuta una torrida jam session a colpi di Clavia che, con i buoni uffici di Gabriele Brisinello (Your Music) e Fernanda Altavilla (Mogar Music) ha visto gli strumenti Nord sotto le capaci (e feroci) mani di Ivan Vicari, Pierpaolo Ferroni e Luciano Zanoni, rispettivamente e spontaneamente alle prese con C2D, Nord Drums e Nord Electro 3. Casualmente, eravamo nei paraggi con una casuale telecamera…

Moog Moogerfooger CP-251 Control Processor

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear, Tutorial

Il coltellino svizzero della sintesi modulare non è una novità, ma il suo valore pratico e le possibilità d’impiego sono così elevate che è sempre salutare recuperarne le funzioni riparlandone a posteriori… Il Moogerfooger CP-251 é un control processor, ovvero un apparecchio il cui unico scopo nella vita è fornire trattamenti di modifica funzionale a segnali audio e/o di controllo collegati ai suoi numerosi ingressi; l’adesione incondizionata allo standard elettrico e – per molti versi – meccanico della famiglia (non solo)  Moogerfooger ne garantisce l’integrazione all’interno di network modulari che solo apparentemente possono risultare limitati al mondo 5U legato ai jack ¼”, ma che – realisticamente – può essere esteso anche alla galassia dei produttori Euro Rack. In tutti i casi, una corrente è una corrente è una corrente…

Di Enrico Cosimi

Qual’è la filosofia di fondo? All’interno del normale funzionamento di un sintetizzatore analogico, si ha a che fare con Control Voltage (CV, per gli amici), ovvero tensioni di controllo, che intervengono sui valori parametrici dei circuiti cui sono applicate; modificando la consistenza delle tensioni di controllo, si altera il tipo di risultato ottenibile a destinazione; il che non è poco.

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