TOM OBERHEIM Two Voice Pro Synthesizer: qualche anticipazione

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

Dopo il doppio naufragio di Oberheim (prima) e di Oberheim ECC (dopo), Tom Oberheim è passato attraverso il periodo di transizione Marion System per poi tornare finalmente alle proprie radici riproponendo lo storico modulo SEM- Synthesizer Expander Module tanto caro alla memoria dei musicisti elettronici di tutto il mondo. Da qualche tempo, hanno iniziato a filtrare in rete interessanti informazioni relative al futuro progetto della versione due voci che, non a caso, si chiama Two Voice Pro Synthesizer. Le righe che seguono sono quindi non una prova, ma una serie di hilights su quello che (si spera) potrà diventare il nuovo strumento bifonico targato Oberheim.

di Enrico Cosimi

THEREVOX ET-4

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Il Therevox ET-4 è uno strumento musicale elettronico che condensa le esperienze maturate, all’inizio dello scorso secolo, con l’eterofono di Theremin e le Ondes di Maurice Martenot, mettendole a disposizione di chiunque possa affrontare un investimento economico di media portata – sicuramente inferiore a quanto chiesto per un Ondes originale – per iniziare a suonare attraverso il ring control.

di Enrico Cosimi

KORG EXs11 Legendary Strings – the making of

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Nel mercato delle workstation a tastiera, KORG Kronos si è saputa fare largo a colpi di prestazioni professionali, potenza operativa e validità timbrica; buona parte del risultato è dovuto – oltre ai motori di sintesi residenti – alla disponibilità di estese librerie sonore sviluppate da autentiche autorità del settore. Tra gli operatori più qualificati, Michele Paciulli è sicuramente in pole position, collaborando con KORG dall’epoca del primo DSS1 e partecipando in prima persona a tutti gli step tecnologici più importanti del marchio nipponico. In quel di Francoforte, abbiamo avuto modo di scambiare due parole con Michele a proposito della sua ultima creatura, la EXs11 Legendary Strings Sound Library, che mette a disposizione di Kronos una stupefacente orchestra d’archi, con tanto di violino Stradivari in piena luce.

di Enrico Cosimi

Arturia MiniBrute: un aggiornamento

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

In occasione del SynthDay 3.0, tenutosi lo scorso sabato presso le Fonderie Sonore in Roma, abbiamo avuto modo di riavere sotto le grinfie il micidiale, brutale,  monofonico analogico MiniBrute targato Arturia. L’impatto è stato devastante come al solito: l’apparecchio ha al suo interno una serie di scelte circuitali che lo rendono in grado di generare timbriche aggressive, moderne, cattive e – cosa molto importante – alternative al resto del panorama timbrico analog/virtual analog attualmente in distribuzione. Non è poco…

di Enrico Cosimi

Premesso che non siamo ancora arrivati alla chiusura del progetto, cogliamo comunque l’occasione per sparare qualche cartuccia in direzione MiniBrute, in modo da rinfrescare – con una tornata di video meglio focalizzati – le funzionalità più divertenti dello strumento.

JoMoX M-Resonator & T-Resonator: aspettando il Moonwind

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Mentre, con la consueta cortesia, Alex Cecconi di NewGroove ci ha fornito Moonwind,  il nuovissimo giocattolo di casa JoMoX, ne approfitteremo per riavvolgere il nastro dei ricordi e riparlare (velocemente) dei due modelli precedenti M-Resonator Analog Filter Machine e T-Resonator Time Woven Filter Machine, due apparecchi che hanno segnato in maniera significativa la produzione musicale di un certo genere al confine con il noise industriale e la IDM più “I”… Let the good time rolls.

di Enrico Cosimi

Studio Electronics Boomstar Series

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Quattro nuovi strumenti full analog prodotti da Greg St. Regis e i suoi collaboratori ricalcando ampia parte del know-how Studio Electronics. I quattro sintetizzatori, prontamente catturati da Alex Cecconi di NewGroove, sono privi di memorizzazione parametrica – secondo i più recenti dettami del riflusso neo analog e sfruttano la stessa struttura di voce per ospitare diversi tipi di filtro, offrendo quindi al musicista quattro timbriche differenti e riconoscibili.

di Enrico Cosimi

I quattro filtri disponibili sono: ARP 4075 (dal modello 2600), 5089 Moog Ladder Filter 24dB/Oct, Oberheim SEM Filter (con controllo LP to HP) e Roland TB-303.

Moog Minitaur Analog Bass Synthesizer

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

Come al solito, quando sul mercato arriva un nuovo prodotto targato Moog, le antenne di molti musicisti iniziano a vibrare spasmodicamente… Questa volta, è il turno del Minitaur, un analog bass synthesizer che rappresenta il “cervello” della pedaliera Taurus di “progressiva memoria”; un sistema, insomma, interamente dedicato alla produzione di bassi “sintetici”, su cui poggiare l’intera costruzione armonica del gruppo rock o – in alternativa – della costruzione electro sequenced. L’apparecchio, lo diciamo subito, è trionfale nelle sue prestazioni, riuscendo a coniugare giusto prezzo, sonorità micidiali, facilità d’impiego e estrema connettività analogico/digitale.

di Enrico Cosimi

Partiamo subito da cosa non è, ovvero non può essere Minitaur: non si può dribblare l’acquisto di un sintetizzatore analogico pensando di cavarsela con il solo Minitaur. Lo strumento è concepito per lavorare sulle tessiture basse e – attenzione… – non suona note al di sopra del C4 (nota MIDI 72), tanto sotto controllo MIDI/USB vero e proprio, quanto sotto controllo CV di analogica memoria. Insomma: se lavorare solo sulle basse (con fraseggi, pattern, sequenze e tutto quello che vi pare…), Minitaur è pronto a svolgere con completezza il proprio lavoro, ma non potrete mai farlo suonare sulle medio acute e sulle acute. Per quel tipo di comportamento lead, dovrete rivolgervi ad altre apparecchiature analogiche e, senza andare troppo lontano, sicuramente ne troverete di adeguate all’interno del catalogo Moog.

Quattro passi con Analogue Systems French Connection

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear, Vintage

Gironzolando tra i corridoi dell’ultimo Musikmesse francofortino, insieme al prode Frankie Bellani, ci siamo imbattuti nelle riedizioni filologiche dei Trautonium e MixturTrautonium. Immediatamente, è nato un ritorno d’interesse per il tipo di controller lineare – un ribbon ante litteram, da un certo punto di vista – che permette notevoli comportamenti espressivi (a parto di dedicargli un discreto periodo di tempo); dal ribbon alle Ondes Martenot, il passo è stato breve e, dalle Ondes Martenot al French Connection targato Analogue Systems, il passo è stato ancora più breve.

 

di Enrico Cosimi

French Connection è un keyboard/ribbon/wire controller sviluppato da Analogue Systems sia per rinforzare le capacità espressive del modulare proprietario RS System, sia (nel 1995) per venire incontro alle necessità dei Radiohead, che dal vivo non volevano rischiare l’integrità delle Ondes Martenot di proprietà di Johnny Greenwood. Sia come sia, French Connection – ad un prezzo importante, ma non proibitivo – riunisce interessantissime funzionalità di controllo applicabili a qualsiasi struttura analogica che lavori negli standard 1 V/Oct per gli oscillatori e +5V per il Gate… praticamente, il 99,9% del mondo analogico attualmente in circolazione.

La Trilogia Berlinese

Written by simonquasar on . Posted in Neuköln

Si dice Neukölln o Neuköln? L’assenza furtiva di una elle mi è sembrata l ́occasione adatta per fare un pò di filologia… E’ il 1976, e sopra l’Europa si stagliano due folte nubi: da un lato quella del capitalismo, della moda e del consumismo “a stelle e strisce” e dall’ altro quello dell’ortodossia comunista che isola, controlla e occulta. La Berlino di cui vogliamo parlare è quell’isola (felice?) in un mare rosso. Berlino Ovest, così la chiamano, vive in un’ asfissiante claustrofobia che sta canalizzando energie esplosive in grado di fare tabula rasa con il passato, per far spazio a qualcosa di impensabile e straordinariamente moderno.

di simonquasar

Quando David Bowie arriva in questa Berlino qualcosa di molto importante è già accaduto; dal primo dopoguerra la Germania occidentale ha vissuto un felice periodo musicale: la musica elettronica è nata con una veste colta in una città chiamata Darmstadt e durante il suo sviluppo, la si vede spesso affiancata alla musica rock creando le forme complesse ed articolate del Krautrock con il quale partono proprio i Kraftwerk, che in questi anni si prendono anche il gravoso compito di “sintetizzare” il tutto e di portarlo al grande pubblico – non solo – creeranno uno stile nuovo che influenzerà in maniera drastica tutta la musica nei decenni successivi.

Yamaha DX-7: riparliamo di FM e non solo – seconda parte

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear, Tutorial, Vintage

Grazie al fortuito incontro con una Yamaha DX7 Mk1, casualmente capitata sotto le nostre grinfie, abbiamo l’occasione che aspettavamo per rispolverare la vecchia timbrica FM e verificare, con orecchie targate 2012, se il suono dello strumento in modulazione di frequenza linea fosse veramente – a quasi trent’anni di distanza – così spaventosamente rivoluzionario come sembrava all’epoca.

 

Di Enrico Cosimi

Questa è anche l’occasione per rimettere le mani su un’instant vintage che, prima o poi, finirà per valere una barca di quattrini. Un’occasione ghiotta, insomma…

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