Roland DUO-Capture EX USB Audio Interface

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear, Recording

Alloggiata in un robusto contenitore metallico, la nuova DUO-CAPTURE EX è un’interfaccia audio USB particolarmente adatta a risolvere i problemi dei project studio.

Di Enrico Cosimi

Contiene due preamplificatori VS, raggiungibili attraverso connettori combo XLR/TRS, con in più un connettore Hi-Z per il collegamento diretto della chitarra o del basso elettrico; l’alimentazione può essere ricevuta attraverso AC adapter,  connettore USB o batterie stilo. La compatibilità è garantita con Windows, Mac OsX e iOs (attraverso Apple Camera Connection Kit).

Con un peso pari a 440 grammi, sembra fatta apposta per risolvere velocemente tutti i problemi di ripresa on the move dove è necessario poter alimentare phantom 2 microfoni a condensatore, gestire segnali di linea, collegare apparecchi MIDI e lavorare in perfetta autonomia.

Sono previsti i comportamenti di Direct Monitor Mono/Stereo; la velocità di campionamento è selezionabile direttamente da tastiera QWERTY tra 44.1 e 48 kHz. L’uscita audio è su formato TRS.

Focusrite presenta due nuove interfacce audio

Written by Redazione Audio Central Magazine on . Posted in Recording

Due nuovi modelli marcati Focusrite, firma che non ha certo bisogno di presentazioni all’interno del ribollente mercato audio pro e semi pro. I nuovi modelli, Forte e iTrack Solo, sono calibrati per venire incontro a precise esigenze della personal production.

A cura della Redazione di Audio Central Magazine

Focusrite Forte è un’interfaccia 2 in 4 out alloggiata in un case ultra portatile, con connettività USB verso le piattaforme Mac e Window. L’elettronica sfrutta il componente RedNet sviluppato da Focusrite per le strutture di taglio più elevato e offre conversione AD 24 bit con risoluzione a 192 kHz. La costruzione è in alluminio lavorato dal pieno, offre un largo encoder di controllo e una serie di selettori touch sentitive; l’apparecchio  visualizza i livelli audio in/out con un display OLED particolarmente visibile.

Audio 3D. Convolvo ergo sum

Written by Luigi Agostini on . Posted in Recording

Con il termine Convoluzione, in matematica, viene identificata un’operazione tra due funzioni diverse che ne genera una terza. La nuova funzione viene vista come la versione modificata di una delle due funzioni di partenza. La si può considerare una forma evoluta della correlazione incrociata. Dal punto di vista dinamico, per meglio dire temporale, la convoluzione di due funzioni A e B in pratica è la somma, ripetuta quante volte si vuole in istanti diversi, del valore della funzione A in un momento qualsiasi, per il valore di B in un momento precedente o successivo al momento qualsiasi, per la misura dell’intervallo di tempo che passa dal momento qualsiasi al momento precedente o successivo al momento qualsiasi.

Di Luigi Agostini

Qualsiasi pensiero abbiate formulato in questo momento, avete ragione, non avrei mai potuto fare il professore di matematica. Mi serviva la definizione precedente per farvi notare l’ennesima approssimazione (necessaria) insita nel concetto stesso che sta alla base della realizzazione di un riverbero a convoluzione.

IK Multimedia ARC System 2

Written by Redazione Audio Central Magazine on . Posted in Recording, Software

ARC System 2 è la versione aggiornata dell’Advanced Room Correction System realizzato da IK Multimedia. Il programma permette la misurazione delle prestazioni audio ottenibili nel vostro ambiente di lavoro (regia, sala pre produzione, eccetera) attraverso un microfono fornito in dotazione e – con un adeguato software – propone le giuste correzioni con cui arrivare ad una risposta ottimale.

A cura della Redazione

Già la prima versione di ARC, pubblicata nel 2007, aveva creato un bello scompiglio nella comunità di utente, forte di migliaia di licenze distribuite; ora, la versione 2 sfrutta tutti gli aggiornamenti disponibili con gli update Audyssey® e MultEQ®, portata a MultEQ®32XT.

Audio 3D. Beam me up, Scotty!

Written by Luigi Agostini on . Posted in Recording

Cerchiamo di ricapitolare dopo la pausa nella pubblicazione degli articoli appena conclusa, dovuta ai miei impegni di lavoro. Stiamo trattando di audio tridimensionale, quello che la maggior parte di noi ascolta ogni giorno della sua vita, e delle metodologie disponibili per simularlo efficacemente un po’ dappertutto, anche nelle nostre case.

Di Luigi Agostini

Questo perché la nuova frontiera da raggiungere per migliorare la qualità dell’intrattenimento o, magari, dell’esperienza estetico-artistica che il ventunesimo secolo riserva ai suoi creatori, sembra proprio essere il “ponte ologrammi” di una fortunata serie fantascientifica televisiva del secolo scorso (“Enterprise”, ennesimo spin-off della leggendaria serie principale “Star Trek” ndr.). Prendiamo in esame la parte di nostra competenza, cioè la realtà virtuale acustica, sorvolando sul fatto che tale tendenza denuncia apertamente la voglia di fuggire dalla realtà che attanaglia noi tutti, sconfortati dagli scarsi risultati che stiamo ottenendo come civiltà.

Proustiane reminescenze con TapeDeck

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Recording, Software

Quando il mondo era più giovane, più buono e tutti si amavano, quando USB era ancora una sigla priva di senso, l’unico modo con cui il musicista illetterato poteva fermare l’ispirazione del momento era premere il tasto Record dell’omnipresente registratore a cassette… Il tapedeck ha accompagnato i primi tentativi di composizione per molti di noi e, sputando cassette a destra e a manca, ha segnato le cruciali fasi evolutive che portano un brillante musicista potenziale a divenire un Goldoni dinamitardo, per dirla alla Verdone.

Di Enrico Cosimi

Oggi, in un periodo assolutamente sospettabile, in cui riflussi storici, nostalgie e fighettismi d’antan fanno da sfondo allo spleen quotidiano (…bello, eh?) come non parlare di TapeDeck, l’applicativo Mac OsX che permette di catturare on the fly qualsiasi file audio mono o stereo, bassa qualità, media o alta qualità, depositandolo all’interno di un porta cassette virtuale?

Behringer TRUTH B1031A & 1030A

Written by Redazione Audio Central Magazine on . Posted in Gear, Recording

Molti di noi hanno iniziato a farsi i denti mixando o registrando sui monitor biamplificati Behringer TRUTH, in un periodo in cui erano – di fatto – l’unica alternativa realmente economica a progetti che costavano parecchi soldoni. Dopo diversi anni, e dopo svariate conferme di affidabilità, i modelli TRUTH raggiungono un nuovo stadio di aggiornamento (e di prezzo) che rende ancora più interessante l’offerta.

XILS-Lab Chor’X

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Recording, Software

Il chorus è un magico effetto che permette di simulare la presenza di più musicisti al lavoro sulla stessa parte musicale: non perfettamente allineati, non accordati in assoluta coerenza, ma con qualcosa di unico in ciascuno di loro, per ottenere un suono d’insieme affascinante e sostanzioso.

Di Enrico Cosimi

Ma, da che musica elettronica è elettronica, ottenere un buon effetto di chorus non è cosa facile: contro la noia uditiva complottano diversi fattori economici, progettuali e (verrebbe da dire…) filosofici. Nel corso dei decenni, Roland con Dimension D e poi Mario Maggi con il chorus del Synthex hanno dimostrato cosa si può ottenere con un sistema di sdoppiamento automatico; ora, è il turno di XILS-Lab con Chor’X.

Nomad Factory MAGMA

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Recording, Software

Nomad Factory annuncia MAGMA, la next generation di Audio Effect Processing realizzati in tecnologia Virtual Studio Rack – VSR.  A differenza di altre strure, MAGMA permette lo stacking di effetti diversi in catene di trattamento liberamente configurabili fino a ottenere la sequenza di trattamenti desiderabili all’interno della stessa instanza.

Di Enrico Cosimi

MAGMA contiene 65 effetti/algoritmi di elevata qualità, attinenti alle categorie di: dynamics control, equalizer, pream, distortion, reverb, delay, modulation, filter, special FX, guitar FX.

MOTU Track 16

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Recording

MOTU ha presentato la nuova studio interface Track 16, un’interfaccia desktop particolarmente compatta che, grazie ad un breakout connector, può gestire traffico audio in formato 16×14 (cioè sedici ingressi e quattordici uscite) su connessione FireWire o USB 2.0 per Mac e PC. In aggiunta, l’apparecchio gestisce i/O ottico, MIDI I/O, SMPTE timecode I/O, con tanto di digital mixer interno a 16 bus, riverbero, eq, compressione, tools di audio analisi, FFT, spettrogramma e tuner.

Di Enrico Cosimi

L’unità di base, l’interfaccia vera e propria, è alloggiata in un solido scatolotto di alluminio scavato dal pieno – in quella tecnologia che, nell’epoca Apple, è stata veicolata come “unibody”. Il pannello frontale ospita un connettore hi-Z per chitarra e basso elettrico, in ingresso di linea stereo su mini jack da ⅛”, due uscite per cuffia parallelate tra loro (su connettori ¼” e ⅛”). Sul pannello posteriore, l’ormai classico multiconnettore DB25 offre sfogo al breakout esterno – ulteriori particolari in seguito – e condivide lo spazio utile con le connessioni FireWire 400, USB 2.0, optical I/O digitale in grado di veicolare otto canali indipendenti 1x, più quattro canali di SMUX a 2x e un TOSlink stereo a 96 kHz. Grazie alla connessione ottica, si possono agganciare altri apparecchi come MOTU 8pre alla Track 16, espandendo le possibilità complessive.