Audio 3D. Il “viaggio allucinante” del riverbero

Written by Luigi Agostini on . Posted in Recording

Riprendiamo a parlare di registrazione e mastering in 3D dopo “l’avvento” in ambito commerciale, che vi ho segnalato nell’articolo precedente, del suono “nell’emisfero alto”(sic). Per ricapitolare velocemente, vorrei addentrarmi con voi nei meandri del percorso DSP che un segnale mono deve compiere per acquisire una posizione virtuale nello spazio condiviso con i suoi ascoltatori.

Di Luigi Agostini

Presonus Studio One Free

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Recording, Software

Come anticipato nelle news abbiamo scaricato la versione free della DAW di Presonus Studio One Free e l’abbiamo installata su un portatile Mac e una workstation Windows7. Nel sito è disponibile anche una demo song con cui iniziare a prendere confidenza con il programma. La procedura di installazione è semplice e lineare. Al primo avvio il programma consente di accedere (download dal sito web) a contenuti aggiuntivi relativi ai suoni del synth incluso nel bundle e una serie di loop e campioni.

Di Emiliano Girolami

Sulla macchina Windows era presente un controller Faderport (sempre di Presonus), questo è stato automaticamente riconosciuto dall’installer e prontamente configurato in tutte le sue funzioni.

Apogee Mic

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear, Recording

L’agone degli accessori iDevice è particolarmente turbolento e, su base praticamente quotidiana, si arricchisce di nuovi protagonisti. Questa volta, è il turno di Mic by Apogeee, un piccolo, ma potente, microfono USB based che può tornare utile per registare audio di provenienza eterogenea catturandolo in favore dei vari iPhone 4S e iPad.

di Enrico Cosimi

Mai come in questo caso, le valutazioni sono semplici e – anche in assenza di manuale operativo – si riesce velocemente a padroneggiare le caratteristiche funzionali dell’apparecchio; così come per il precedente Jam, anche in questo caso è tutto a portata di mano, facilmente gestibile e configurabile in modalità compliant – ovvero, praticamente trasparente. 

Audio 3D: corsi e ricorsi storici

Written by Luigi Agostini on . Posted in Recording, Tutorial

Volevo parlarvi di altre cose in questo articolo, ma è arrivato quel giorno e non posso fare a meno di cambiare discorso. Lo sapevo già che sarebbe arrivato, anche quell’afoso pomeriggio dell’Estate 1998, quando un ingegnere dell’Istituto di Ricerca dell’Industria dello Spettacolo (dell’IRIS, quando ancora esisteva…), mi chiese candido, candido: “Luigi, ma pecchè ti sei fissato co’ chisto audio 3d? A cosa serve?”. Faceva parte del team di lavoro che, grazie ad un finanziamento della Comunità Economica Europea stava realizzando il primo sistema audio 3D della storia che non fosse soltanto teoria, ma un vero prodotto commerciale. Il fatto è che lui era lì per i soldi e basta, quindi persi un pò del mio tempo a fornirgli una spiegazione – per lui inutile – che cominciava pressappoco così…

di Luigi Agostini

“Vedi xxx, in realtà tu non ci fai caso, ma continuamente, ogni giorno della tua vita, ascolti sempre in 3D perchè i suoni in natura provengono anche dall’alto…”.

Audio digitale: l’ascolto (è) consapevole?

Written by Luigi Agostini on . Posted in Recording, Tutorial

Sono un convinto relativista, ben poche verità sono assolute secondo me. Molti di voi leggendo queste parole penseranno “ fatti tuoi”, altri perderanno interesse nell’articolo, ma se state continuando a leggere per favore tenete la mia dichiarazione in debita considerazione. Questo perché mi appresto a confutare in parte quanto ho detto nell’articolo precedente. Articolo che, se lo avete letto con attenzione, già denunciava un’ambiguità sostanziale nel suo contenuto. Se l’ascolto naturale è sempre 3D, perché utilizzare qualcosa di più di un singolo diffusore per ascoltare l’audio registrato?

 

di Luigi Agostini

Il concetto che utilizzerò per ribaltare in parte quanto avevamo apparentemente stabilito è quello di “riproduzione digitale” di un evento, tanto caro a Benjamin. Cercherò, in pratica, di portare la vostra attenzione sul fatto che stiamo parlando di mero materiale registrato. La realtà intesa come esperienza sensibile, secondo me, può essere superata soltanto dalla pura fantasia, mai da un costrutto umano più o meno tecnologico. Quindi ogni tentativo di simulare o riprodurre un evento passato è destinato a fallire miseramente se paragonato alla possibilità di vivere personalmente l’evento stesso. Ma che valore ha il materiale che abbiamo creato, cercando utopisticamente d’imprigionare un frammento della nostra esistenza?

Audio tridimensionale: cos’è e cosa non è..

Written by Luigi Agostini on . Posted in Recording, Tutorial

Nessuno ha inventato l’audio 3D. L’ascolto tridimensionale è semplicemente quello che sperimentiamo naturalmente ogni giorno della nostra vita. Forse l’unico momento in cui non ascoltiamo in 3D è quando ci mettiamo in testa una cuffia professionale vanificando di conseguenza la funzionalità delle pinne delle nostre orecchie, del torso e degli spostamenti della testa, fondamentali per l’apprezzamento dell’altezza di un suono per qualsiasi essere umano.

di Luigi Agostini

DPA d:facto Vocal

Written by Redazione Audio Central Magazine on . Posted in Gear, Recording

Il nuovo microfono DPA d:facto Vocal, presentato al ProLight di Francoforte, sfrutta l’esperienza accumulata dal marchio DPA e offre interessantissime prestazioni condenser tanto per l’impiego dal vivo che in studio. Proprio la versatilità e la possibilità di applicazioni al di fuori del controllato ambiente recording fanno del nuovo d:facto un’interessante alternativa di qualità ad altre ben note apparecchiature.

 

di redazione

Lewitt introduce due nuovi microfoni valvolari high-end

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Recording

I due nuovi modelli Lewitt LCT 840 e 940 sfruttano la tecnologia valvolare per ottenere prestazioni di elevatissimo livello; particolarmente curati per la ripresa vocali, i nuovi microfoni possono essere utilizzati con profitto nella gestione di strumenti dal largo range dinamico.

 

di Enrico Cosimi

Il modello LCT 840 è dotato di capsula da 1”che offre un solido suono vintage, con cinque pattern polari diversi, selezionabili attraverso switch, bassissimo rumore di fondo e capacità di estesa copertura dinamica. Il body del microfono incorpora una finestra in plexyglass trasparente – impermeabile alle interferenze audio – attraverso la quale verificare il funzionamento del circuito (…elegante sinonimo per indicare “curiosare nell’ammiccante bagliore della valvola”…).

 

 

 

 

 

Il modello LCT 940 è dotato di maggior estensione nella risposta, con possibilità di scelta tra due modi di comportamento crystal e tube; al suo interno, trovano posto le circuitazioni valvolari e FET, per una differenza timbrica sensibile e utilizzabile in diversi contesti. Ci sono nove pattern polari diversi: cinque standard (omni, cardioid, figura di otto, wide e super cardioide), più quattro pattern intermedi.

 

 

 

 

 

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