L’imbuto e la cornucopia (prima parte)

Written by Jacopo Mordenti on . Posted in Recording, Software

Complice probabilmente la proverbiale leggerezza dei menù delle feste, mi capita in questi giorni di fare un sogno ricorrente: mi trovo nel mio home studio e vorrei tanto registrare qualcosa, ma quando mi avvicino alla mia DAW tutto quello che trovo è… un imbuto.

Di Jacopo Mordenti

mbuto

Sissignori: un imbuto, dove tutto confluisce e nulla fuoriesce. Una gabbia dorata straripante di tracce, di virtual instruments, di effetti: possibile che non ci sia modo di scardinarla? Possibile che non ci sia modo di trasformare l’imbuto in una cornucopia?

Lindell Audio 7X-500 FET compressor (english version)

Written by Emiliano Girolami on . Posted in Recording

For a number of reasons, the API 500 spec set has become a de facto standard in the big world of professional audio. Thanks to the VPR Alliance program, every firm can realize modules compliant with this technology. The big advantage for audio engineers is that everyone can build his own preferred audio processing system by mixing and matching modules according his own specific needs and preferences.

by Emiliano Girolami

The trend is now so clear that every audio pro device maker has released an API 500 compatible module set.

FOTO1 7X-500 front

Recently a new contender has entered the crowd. Lindell Audio is a company founded by a sweden sound engineer, Tobias Lindell. The man is a mix engineer and producer and has worked with many famous artists and bands (chech   HYPERLINK “http://www.bohussound.com/”www.bohussound.com for details).

… anche i falsi microfoni Shure!

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear, Recording

Negli ultimi anni l’introduzione di prodotti contraffatti in tutta l’Unione Europea ed in Italia in particolare ha avuto un fortissimo incremento. All’inizio il fenomeno era circoscritto prevalentemente ai generi di lusso, mentre ultimamente interessa quasi tutti i settori della produzione e del consumo.

a cura della Redazione di Audio Central Magazine

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L’imitazione fraudolenta di un prodotto provoca fenomeni di concorrenza sleale e produce un gravissimo danno allo sviluppo della ricerca ed alla capacità di invenzione e di innovazione, ma soprattutto determina un inganno ai danni dei consumatori perché viene impedito loro di  avvalersi dei benefici e della qualità che sono associati al prodotto  originale.

Lindell Audio Compressor 7X-500

Written by Emiliano Girolami on . Posted in Recording

Le specifiche API 500, per una serie di ragioni, rappresentano uno standard dell’audio professionale.  Grazie al programma VPR Alliance, tutti i costruttori possono realizzare moduli compatibili con questa tecnologia. Il tutto per la felicità dei sound engineer che, in questo modo, riescono a costruire (gradualmente) la catena audio che più si addice alle proprie necessità.

di Emiliano Girolami

FOTO1 7X-500 front

 

Il trend è ormai chiaro e tutti i marchi più famosi hanno una linea compatibile con la serie 500.

MOTU Track 16 Breakout

Written by Redazione Audio Central Magazine on . Posted in Recording

Segnalazione velocissima! Dopo l’affermazione dell’interfaccia Track 16, è il momento di provvedere alle connessioni; la nuova Track 16 Breakout è – come dice il nome – una breakout box con cui provvedere a tutti i collegamenti hardware in un colpo solo.

A cura della Redazione di Audio Central Magazine

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Utilizzando lo stesso multiconnettore DB25 previsto per ll serpente della Track 16, la scatola può essere saldamente collegata all’interfaccia vera e propria.

Un lampone targato Pisa

Written by Luigi Agostini on . Posted in Recording, Software

Cosa c’entra un lampone con l’audio 3D? C’entra, c’entra, ora vi spiego tutto. Il Lampone PI è un computer implementato su una sola scheda elettronica dalla Raspberry Pi Foundation. Il suo lancio al pubblico è avvenuto alla fine del mese di febbraio 2012. La fondazione prevede di distribuirlo in due versioni, al prezzo di $25 e $35 dollari statunitensi, con il nobile intento di fornire un dispositivo economico, concepito per stimolare l’insegnamento di base dell’informatica e della programmazione nelle scuole. Sarà targato Pisa fino a quando non si renderanno conto dell’errore commesso e cambieranno il nome del ben più elegante Raspberry LI…

Di Luigi Agostini

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Scherzi a parte, il progetto ruota attorno a un System-on-a-chip (SoC) Broadcom BCM2835[2], che incorpora un processore ARM1176JZF-S a 700 MHz, una GPU VideoCore IV, e 256 o 512 Megabyte di memoria. Il progetto non prevede né hard disk né una unità a stato solido, affidandosi invece a una scheda SD per il boot e per la memoria non volatile. Se ancora non vedete il nesso, considerate che i lampone offre otto canali digitali full band su connettore HDMI, ed è soltanto la punta di un iceberg.

Solid State Logic 611EQ, API-500 series (English version)

Written by Emiliano Girolami on . Posted in Recording

Ogni tanto, capita di trovarsi in prima fila per assistere a una novità assoluta… ogni tanto, ti viene lo sfizio di fare un articolo bilingue – magari, rimandando alla versione italiana per gli esempi. Il vulcanico Emiliano Girolami è riuscito a mettere per primo le mani sul 611EQ targato SSL. Questo è il testo in inglese dell’articolo apparso l’altro ieri su ACM. [La Redazione]

Solid State Logic (SSL) it is among the leader brands in the world of professional audio. Starting from UK in the early seventies, it has gained a strong reputation thanks to several consoles sold to the best studios all over the world. The first models (4000 series) were full analog and based on integrated operational amplifiers (by that time the competition made use of discrete op-amps such as the 2520 widely used on API devices, just to name one).

by Emiliano Girolami

SSL mixer are also versatile and easily integrated with the rest of the studio equipment. Mix automation, parameter recall and DAW control, toghether with a clean analog path, have begun the company trademark explaining the reasond why SSL is such an importand brand. The company evolution never stopped in these decades. Digital systems as well as analog devices have been introduced in the market. Bus Compressor, X-Rack components, Duende platforms and native digital plugins are well known and widely used also because of the reasonable price.

Solid State Logic 611EQ serie API-500

Written by Emiliano Girolami on . Posted in Gear, Recording

Solid State Logic (SSL, per gli amici) non ha bisogno di presentazioni nell’ambito della produzione audio professionale. Dal Regno Unito ha allargato la propria influenza nel mercato grazie a una serie di mixer utilizzati negli studi di tutto il mondo. I primi esemplari (serie 4000) erano rigorosamente analogici e facevano, già all’epoca, largo impiego di amplificatori operazionali realizzati con circuiti integrati (al contrario di quelli installati, ad esempio, nei banchi API, che sono costruiti con componenti discreti).

Di Emiliano Girolami

La grande diffusione dei mixer SSL è dovuta anche alla loro versatilità, alla possibilità di integrazione con il resto dei device dello studio e alla capacità di gestione (che si è evoluta nel tempo) della automazione del mix e del recall delle regolazioni.

Lo chef consiglia: Matrix 1000 & Pod X3 Pro

Written by Jacopo Mordenti on . Posted in Recording, Software

Prendete un Oberheim Matrix 1000, lavatelo e fatene quattro parti: un basso, degli ottoni, un syncomp, un lead. Fate  saltare il tutto in un Ableton Live Launchpad Edition in cui avrete avuto l’accortezza di far appassire un riverbero semplice semplice. A metà cottura aggiungete i modelli fisici di un Line6 Pod X3 Pro e fate ritirare.

Le ricette di Jacopo Mordenti

Una spolverata di brickwall limiter e potete impiattare.

Alberto Rossetto, il location recording e il mix

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Recording

Abbiamo incontrato Alberto Rossetto durante la sessione di mix dell’album IT Decay degli Eridana. La band è composta da Emanuele Bartoli (chitarra e voce), Andrea Cetta (batteria) e Alessandro De Berti (basso e produzione artistica). I pezzi sono stati registrati in location recording. Tutte le apparecchiature necessarie alla registrazione sono state installate in un casale nei pressi di Roma. Musicisti e tecnici hanno lavorato in un ambiente informale e stimolante con ritmi di lavoro e tempi molto diversi da quelli tipici dello studio.

 di Emiliano Girolami

Alberto è uno dei promotori di M.I.L.K. (Minds In a Lovely Karma), una organizzazione che si propone di fornire servizi innovativi ai musicisti. La realizzazione di un album (o di un video) è un processo creativo. Le tecniche e le modalità operative, però, sono molto sofisticate e sovente richiedono un approccio scientifico. Obiettivo dei ragazzi di M.I.L.K. ci sembra quello di liberare gli artisti dai vincoli tecnici lasciando spazio, tempo ed energie alla creatività. La tecnologia esiste ed è quella giusta, il lavoro è però organizzato in modo da portare in secondo piano tutto quello che può distrarre dagli obiettivi artistici.

 

La proposta ci sembra interessante e abbiamo deciso di seguirla. Nei video che seguono Alberto ci descrive il suo approccio al location recording e, con riferimento specifico al lavoro con gli Eridana, l’approccio seguito nella realizzazione del mix.

 

Rimanete sintonizzati per le prossime puntate.

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