Archive for novembre, 2013

Intellijel Metropolis Step RYK M-185 Sequencer

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

Con “step sequencer”, ci si riferisce ad un apparecchio in grado di memorizzare – in diverse tecnologie – un numero ridotto di note (una per ciascun passo) che sono poi ripetibili a discrezione del musicista. Lo step sequencer “classico” è, quindi, una macchina con 8, 16 o 24 note facilmente gestibili nel loro valore isoritmico e ipnotico. Generazioni di musicisti elettronici hanno affinato le loro unghie su apparecchi ormai mitizzati in decenni e decenni di pratica. Ora, nel panorama Euro Rack, è il momento di accogliere il nuovo Intellijel Metropolis, che incarna diverse idee sfiziose…

Di Enrico Cosimi

Intellijel Metropolis

In origine, c’era una customizzazione RYK M-185 costruita per dotare lo storico Roland System 100m di un nuovo step sequencer meno banale di quello “ufficiale”… successivamente, le idee del M-185 sono confluite nel progetto Metropolis, portando il tutto a un livello di complessa interazione.

MOTU MachFive 3.2

Written by Redazione Audio Central Magazine on . Posted in Software

Il potente lettore universale di sample library è giunto, attraverso un completo redesign, alla versione 3.2. Grazie all’adozione degli scripted instruments, è possibile personalizzare il comportamento di playback e ottimizzare il tipo di risposta ai codici MIDI standard, raggiungendo interessantissimi comportamenti di realismo esecutivo.

A cura della Redazione di Audio Central Magazine

MACH FIVE 3.2

Gli scripting comprendono, tra l’altro, l’emulazione fedele della gestione chitarristica ottenuta attraverso logica Telematic: 9500 campionamenti di Telecaster mappati su cinque layer dinamici, con 4 round robin sample per nota, pennate su e giù indipendenti, tecniche hammer on e pull off, glissandi bidirezionali, fret noise e qualsiasi altra cosa possa venirvi in mente per non prendere la vostra chitarra, ma suonarla attraverso computer.

GSI BURN Programmable Rotary Simulator

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

Come già raccontato in decine di altre occasioni, buona parte (la maggior parte…) del suono Hammond è il risultato del rotary speaker progettato da Don Leslie per animare il suono sfruttando, in maniera creativa, l’animazione applicata a valle di un crossover sul flusso di audio medio basso e medio acuto. Come è facile immaginare, un Leslie Rotary Speaker alto come un frigorifero e ingombrante in egual misura non è il compagno ideale per una scampagnata musicale… E’ il momento di pensare al GSI BURN.

Di Enrico Cosimi

BURN angled

Per questo motivo, dal Little David in poi, l’industria si è ingegnata con diversi tentativi – riusciti o meno – di simulare elettronicamente il risultato timbrico. Inutile dire che non ha senso paragonare l’esperienza di ascolto tridimensionale offerta da un rotary speaker che gira e risuona in una stanza con lo stesso ascolto ripreso da due microfoni e compreso (con una sola esse…) nell’arco della riproduzione stereofonica. Sembra incredibile, ma c’è ancora qualcuno che non ha chiaro questo concetto preliminare.

Grp R24 Step Sequencer – qualche anticipazione…

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

Forti del rapporto privilegiato che ci lega con Paolo Groppioni, mastermind dietro la sigla Grp Synthesizer, siamo in grado di anticipare una serie di ghiotte notizie sulle prestazioni del futuro step sequencer in catalogo: l’apparecchio, che si chiamerà R24, dovrebbe raggiungere la distribuzione nel prossimo Autunno 2014 e sembra dotato di tutto quello che serve per portare naturalmente gli utenti verso le delizie dalle classica composizione elettronica di matrice mitteleuropea (a buon intenditore…).

Di Enrico Cosimi

R24 web

R24 Analog Step Sequencer sfrutta lo stesso visionario motore di sequencer pionierizzato nel grande Grp A8 e nel più “umano” Grp A4, espandendo le funzionalità di base e le caratteristiche simultanee di elaborazione e interazione con il musicista. Utilizzabile CV/Gate, MIDI e USB, l’apparecchio può essere flessibilmente configurato in 8×2, 16+8 o 24 step liberamente programmabili, permutabili e ripetibili a discrezione dell’utente. Tutto quello che era, in precedenza, realizzabile nello Step Sequencer del Grp A4 è ora disponibile nel nuovo R24, con in più una massa di nuove – terrificanti – funzioni. Di seguito, l’elenco delle caratteristiche.

 

Primi passi con Reaktor – sesta parte

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Software, Tutorial

Prima di approfondire i comportamento di FM lineare ed esponenziale, preoccupiamoci di chiudere la catena audio del nostro sintetizzatore generando gli altri due anelli indispensabili: filtro e amplificatore; successivamente, torneremo sui nostri passi per potenziare le singole strutture.

Di Enrico Cosimi

Schermata 11-2456604 alle 15.31.00

La prima cosa da fare, è scegliere un buon filtro multi modo, cioè in grado di lavorare secondo comportamenti selezionabili dal musicista in base alle proprie esigenze.

Variphrase: il dominio del tempo (seconda parte)

Written by Jacopo Mordenti on . Posted in Software, Tutorial

… ed eccoci qua, con in testa due chiodi fissi: il secondo è la costruzione, a costo 0, di campioni evolutivi da dare in pasto al nostro V-Synth. Gli ingredienti gratuiti per ottenerli: una DAW semplice semplice (perdipiù portable: MuLab Free) e Zebralette di U-he. Pronti, attenti, via?

Di Jacopo Mordenti

zebralette

Nello sguazzare in un nuovo progetto all’interno della nostra DAW, andiamo a creare una traccia MIDI a cui assegnare, quale output, Zebralette.

Golden Age Project Pre-573 preamp per system 500

Written by Emiliano Girolami on . Posted in Gear, Recording

Ricco di opzioni, questo preamplificatore è la versione secondo GAP dello storico 1073 adattato per il formato API VPR500. Rosso come tutti i componenti della casa è in grado di gestire segnali microfonici, di linea e instrument. Promette suoni vintage buoni per tutti i generi con un occhio di riguardo per quelli più sanguigni. Esaminiamo le caratteristiche e le opzioni per capire meglio come funziona.

di Emiliano Girolami

GAP_Pre573_Fig3

Il pannello frontale è rosso come il metallo che scherma il circuito stampato e i componenti. Rimuoviamo uno dei pannelli per curiosare all’interno e troviamo un assemblaggio affollato dal quale emerge il trasformatore d’uscita.

Le string machines dall’analogico al virtuale – seconda parte

Written by Attilio De Simone on . Posted in Gear, Software

Continuiamo nel nostro viaggio alla (ri)scoperta delle string machine e di tutto quel mondo tastieristico cresciuto all’ombra delle prime richieste di polifonia evase attraverso divisione di frequenza. La volta scorsa, abbiamo tracciato una panoramica che identificava le macchine storiche, il passato indimenticabile, insomma…   E oggi?

Di Attilio De Simone

b 01

Bisogna dire che la tecnologia basata sui divisori di frequenza è stata abbandonata dagli anni ‘80 in poi e riprenderla oggi avrebbe dei costi proibitivi, però le tecnologie digitali hanno dato vita a molteplici opportunità sonore in grado di sostituire le vecchie string machine con pad dalle caratteristiche più vitali e accattivanti.

Animoog per iPad in dettaglio – seconda parte

Written by Antonio Antetomaso on . Posted in Software

Nella prima puntata abbiamo parlato della tipologia di sintesi alla base di Animoog per iPad, la sintesi anisotropica, basata cioè sulle animazioni programmate in uno spazio X/Y di un set di forme d’onda più o meno complesse. Abbiamo iniziato ad discutere nel dettaglio delle parti significative del synth, analizzando le sorgenti sonore, la sezione di filtraggio e parlando dei particolarissimi Orbit e Path. È il momento di parlare delle sorgenti di modulazione, altro punto di forza di questo soft synth.

Di Antonio Antetomaso

a FIGURA1

E’ tutto nella schermata in figura, organizzato in modo sapiente ed efficace: sorgenti e matrice di modulazione.

Animoog per iPad in dettaglio – prima parte

Written by Antonio Antetomaso on . Posted in Software

Presentare Animoog per iPad è come annunciare Michael Phelps per una finale sui cento misti, o Usain Bolt che irrompe nello stadio tra le urla degli spettatori e si va a piazzare sulla linea di partenza. Il celebre sintetizzatore software di omonima e altrettanto celebre casa produttrice (senza ANI) non ha di certo bisogno di presentazioni, ragion per cui obiettivo di questo articolo è più che altro quello di guidarvi nei meandri di questa meravigliosa app alla scoperta delle sue potenzialità.

Di Antonio Antetomaso

FIGURA1

La missione è quella di farvi innamorare di questo sintetizzatore e, parola mia, ce la metterò tutta anche perché senza nulla togliere agli altri soft synth per i dispositivi di casa Cupertino, Animoog rappresenta a mio avviso un must tra le app da avere se intendete fare musica (elettronica) toccando lo schermo di un tablet!

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