Archive for novembre, 2013

Reloop Keyfadr & Keypad

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

Il mondo dei controller dedicati è in continuo subbuglio: dopo i primi, feroci, colpi portati da KORG con la storia nanoSeries, quasi tutti i produttori sono stati costretti a rivedere le proprie posizioni per includere all’interno dei loro cataloghi hardware di controllo comodi, facili, leggeri, economici… insomma, concepiti per essere trasportati direttamente dentro la custodia del laptop.

Di Enrico Cosimi

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Ora, è la volta di Reloop che, con due hardware compositi denominati Keyfadr e Keypad, offre gli accoppiamenti note+fade e note+fader+pad. Scusate se è poco.

Quattro chiacchiere sul suono analogico – seconda parte

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Tutorial

Anche il microfono, come lo speaker, è un trasduttore; da un certo punto di vista, il suo comportamento è specularmente inverso a quello del diffusore: nel microfono, è la variazione di pressione sonora che mettendo in movimento la membrana interna genera una variazione di potenziale elettrico rilevabile agli estremi dell’avvolgimento; nello speaker, è la variazione di potenziale elettrico nella bobina che mette in movimento la membrana in cartone  spostando l’aria e ricreando le variazioni di pressione sonora originali.

Di Enrico Cosimi

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In teoria, una cassa speaker o l’auricolare di una cuffia potrebbero essere utilizzati – con una certa fatica – come microfoni, ma chiaramente i risultati lascerebbero  a desiderare… Tra microfono e speaker ci sono ovviamente delle differenze: il cono di un altoparlante è troppo pesante per poter essere spostato da un suono che non sia meno che assordante; nei microfoni dinamici, l’elemento al quale è attaccata la bobina magnetica è costituito da una leggerissima membrana  (sensibile al minimo spostamento) e la corrente utilizzata è significativamente più bassa di quelle utilizzate per pilotare gli altoparlanti.

Primi passi con Reaktor – settima parte

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Software, Tutorial

Ci eravamo lasciati l’ultima volta con un inquietante interrogativo: come è possibile che, nonostante i prolungati valori di Release Time (impostati nel generatore d’inviluppo sull’amplificatore) non ci sia percepibile prolungamento del suono?. Cosa tronca inesorabilmente il segnale? Cerchiamo di fare chiarezza.

Di Enrico Cosimi

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Probabilmente, molti lettori avranno risolto facilmente il problema; per tutti gli altri, la soluzione è qui sotto…

Variphrase – Il dominio del tempo (terza parte)

Written by Jacopo Mordenti on . Posted in Gear, no-categoria, Software, Tutorial

È il momento di quagliare, e di dare in pasto al V-Synth – meglio: al motore VariPhrase del V-Synth – il campione evolutivo realizzato a monte con Zebralette nel rispetto di alcuni semplici paletti: l’altezza del campione è quella del DO centrale, la durata è di 1 battuta a 120 bpm.

Di Jacopo Mordenti

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Importato il campione all’interno del V-Synth, il primo passo che dovremo compiere sarà quello di affibbiargli i punti di loop start e di loop end: più difficile a dirsi che a farsi, non fosse altro in considerazione del fatto che abbiamo costruito il campione apposta per essere inesorabilmente riprodotto dall’inizio alla fine. In Sample > Edit l’inserimento della lettura in loop è evidentemente questione di un attimo.

Ableton Live 9.1: cosa c’è di nuovo

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Recording, Software

Che Ableton Live sia uno standard di una certa produzione musicale elettronica è un dato di fatto; che, all’interno della suite di produzione, ci siano cose migliorabili – come sempre, del resto – è altrettanto noto. Ableton è ha dato una bella spinta in avanti con la nuova versione 9.1, in grado di soddisfare i palati più esigenti.

Di Enrico Cosimi

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Ora che le notizie iniziano a filtrare, perdiamo due minuti di tempo per organizzarle in una sorta di essenziale what’s new. Come sarà facile riscontrare, di fatto si tratta di una grossa novità, affiancata a diversi aggiustamenti di tiro.

Make Noise STO Sub Timbral Oscillator

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

Il nuovo Sub Timbral Oscillator prodotto da Toni Rolando copre le principali funzioni richieste a un oscillatore, senza incartarsi nei comportamenti più esoterici che – per capirci – hanno fatto la fortuna del ben più costoso DPO. Cosa rara, questa volta la nuova entry Make Noise è calibrata per costare il giusto e per risultare irresistibilmente alternativa a quanti vogliano tirar fuori suoni di base da processare nei successivi step di lavorazione.

Di Enrico Cosimi

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STO è disegnato per produrre onde sinusoide, variabile e sub oscillazioni, con comportamenti di hard sync e fm lin/exp. Il circuito genera una triangolare che, successivamente, è processata per estrarre le altre forme d’onda; orecchie particolarmente allenate sono in grado di riconoscere la generazione dalla dente di sega dalle timbriche prodotte dalla triangolare. Sia come sia, STO può essere sonoramente alternativo. Come è facile immaginare, il comportamento di forma d’onda variabile permette di alternare con facilità contenuti armonici drasticamente differenziati.

Quattro chiacchiere sulla catena audio analogica – prima parte

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Tutorial

L’arte della registrazione, del trattamento audio e della riproduzione sonora è rimasta essenzialmente immutata per più di mezzo secolo, ancorata alle conoscenze fisiche ormai considerati tradizionali e genericamente identificate con i termini di tecnologia analogica. Da diversi decenni,  questo blocco di conoscenze e di pratiche operative è sottoposto ad una rapida evoluzione che ha avuto conseguenze drammatiche.

Di Enrico Cosimi

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Ad un osservatore superficiale, potrebbe sembrare che il nostro presente e futuro siano esclusivamente digitali; ma per poter afferrare fino in fondo le implicazioni e le possibili applicazioni dell’audio ottenuto con tecnologia digitale,non si può prescindere dalla conoscenza – anche solo superficiale – della catena di generazione, interpretazione, conservazione e trasmissione dell’audio nel mondo analogico.

Sound Machines LS1 Lightstrip & LP1 Ligthplane

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

Davide Mancini, il geniaccio dietro Sound Machines, ha spremuto fino in fondo le possibilità di controllo applicate alla gestione mono, bi e tridimensionale di una superficie sensibile, applicando i valori generati ai parametri significativi di una struttura di sintesi. Scendendo sulla terra, e abbandonando il linguaggio aulico, stiamo per incontrare due divertentissime unità di controllo per sintetizzatori in formato Euro Rack che – per rapporto Q/P e semplicità d’uso – semplicemente devono fare parte di un qualsiasi sistema dedicato alla performance. Non c’è via di scampo.

Di Enrico Cosimi

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I due apparecchi in questione si chiamano LS1 Ligthstrip e LP1 Lightplane, differenziate tra loro per la costituzione “mono direzionale” o “bidirezionale” che potete riscontrare nell’immagine qui sopra: le tre strisce nere con la fila di led sono altrettanti esemplari di LS1, la simpatica superficie verde sulla destra è la LP1. Come si suonano/usano/gestiscono? Nel modo più semplice del mondo: strusciandoci sopra i polpastrelli delle dita.

Le string machines dall’analogico al virtuale ….. andata e ritorno – Terza parte

Written by Attilio De Simone on . Posted in Gear, Software, Tutorial

Dopo aver fatto una disamina storica delle string machine e delle loro emulazioni virtuali, Ë tempo di fare un ragionamento sulle possibilità offerte dalle macchine analogiche di nuova generazione. Vediamo cosa si può tirare fuori dal Waldorf Pulse 2.

Di Attilio De Simone

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Prima di cominciare ad analizzare le possibili soluzioni, è bene precisare che ricreare la circuitazione dei divisori di frequenza allo stato attuale non è una strada percorribile, visti gli elevati costi a cui si andrebbe incontro. Insomma: il gioco non vale la candela. Se vogliamo munirci di una string machine senza dover ricorre al costoso quanto pericoloso mercato del vintage, possiamo provare a creare degli archi con il nuovissimo Waldorf Pulse 2.

TC Electronic Hall Of Fame Tone Print Reverb

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

La tecnologia Tone Print ha rivoluzionato il mondo dell’effettistica: con la semplicità di una connessione mini USB (se non, attraverso pick-up e iPhone…), è possibile scaricare infinite volte regolazioni e customizzazioni di algoritmo che superano la complessità concessa al ridotto pannello comandi di questa serie di pedali. Il risultato è che il musicista può decidere di lavorare senza fatica con tre parametri e un selettore di comportamento, oppure può accedere alle regolazioni di grande raffinatezza timbrica elaborate per lui da un nutrito gruppo di professionisti sparsi per il mondo.

Di Enrico Cosimi

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E se quello che cerchiamo non fosse disponibile neppure nella libreria Tone Print? Poco male: si può sempre ricorrere all’editor Mac/PC per configurare in maniera del tutto personalizzata il funzionamento del pedale. In precedenza, avevamo avuto modo di ragionare sopra il Flashback Delay e la sua versione potenziata con looper di bordo; questa volta, siamo riusciti a mettere le mani sopra il modello Hall Of Fame, riverbero digitale stereo in/stereo out dalle prestazioni assolutamente significative che, non è una novità, da diverse stagioni ha segnato una netta tacca nel ranking dei floor processor.

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