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NORD DRUM – Giocando con i parametri di sintesi

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

Come dicevamo ieri, Nord Drum è in grado di lavorare su tre canali simultanei dedicati a Tone, Noise e Click; le tre componenti timbriche possono essere non solo dosate a discrezione del musicista, ma anche stravolte nel loro funzionamento agendo su altrettanti corredi di parametro che – in parecchi casi – superano i naturali limiti previsti per le strutture di programmazione analog percussive.

Di Enrico Cosimi

Per questo motivo, abbiamo pensato di festeggiare il torrido Ferragosto con un videozzo in cui i parametri stessi di sintesi disponibili nella Nord Drum sono messi a dura prova, sfruculiando, girando e modificando fino a spremere tutta la capacità di sintesi vera e propria della macchina.

Da questo punto di vista, a parte l’inaccettabile limitazione dell’uscita mono, Nord Drum diventa un attrezzo quasi irresistibile per il musicista in vena di avventure sonore percussive. 


Buona visione e, ovviamente, Buon Ferragosto.

NORD DRUM Virtual Analog Drum Synthesizer

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear

Nella notte dei tempi, quanto tutti erano più buoni, quando il pop/rock era principalmente conti del parrucchiere e camicie con gli jabots, la svedese Clavia monopolizzava il suono delle electro drum machine raccogliendo il testimone passatogli da Dave Simmons: le famiglie ddrum (fino alla quarta versione) dimostrarono, in modo inequivocabile, come fosse possibile muovere l’aria utilizzando strutture di sintesi analogiche e/o campionamenti messi sotto il controllo di un sofisticato sistema di trigger. Poi, calò l’oscurantismo degli Anni 2000, con l’ortodossia talebana della doppia divinità Mac/PC, assetata di sangue e di monte ore dei musicisti. Oggi, Nord Drum by Clavia ritorna su quei (gloriosi) passi e, forte di un progetto elaborato esternamente, ripropone le antiche funzionalità viste alla luce dell’esperienza attuale.

Di Enrico Cosimi

Che significa progetto esterno? Semplicemente, che Nord Drum è stata concepita esternamente al gruppo di geniacci svedesi capeggiati da Hans Nordelius, per poi essere ottimizzata e messa su strada con la consueta classe che ci si aspetterebbe da parte di uno strumento che riveste la rossa livrea… Anche se, a volerla dire tutte, questa volta l’ingegnerizzazione è stata molto concentrata sull’economicità di scala, con alcune decisioni che -inevitabilmente – faranno discutere. Andiamo per ordine.

Clavia Nord Modular G2 Demo Editor con OsX Lion: tips and tricks

Written by Luca Capozzi on . Posted in Tutorial

Una delle cose più noiose nel passaggio ad OSX Lion (o superiori) é stata l’impossiblità, per gli amanti del modulare Clavia, di installare ed utilizzare il Nord Modular G2 Demo. Questo software, a differenza dell’Editor vero e proprio, non é stato oggetto di aggiornamenti da anni e quindi soffre di obsolescenza nei confronti dei nuovi sistemi operativi di casa Apple.

Tuttavia esiste un modo per aggirare l’ostacolo ovvero utilizzare la versione Windows del Demo tramite Wine, un ambiente che permette di lanciare software compilato per sistemi operativi Microsoft su ambienti Linux ed OSX. Ovviamente ci sono alcune limitazioni e l’esperienza può essere un po’ più macchinosa rispetto all’utilizzo abituale, ma il software funziona.

Di Luca Capozzi

Ecco cosa dovrete fare.

CASE STUDY: ARP ODYSSEY Terza Parte

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Tutorial

Concludiamo la nostra cavalcata di (ri)programmazione affrontando un problemino non da poco, relativo alla generazione di controllo bifonico all’interno della struttura di sintesi squisitamente monofonica a nostra disposizione.

Di Enrico Cosimi

Bifonia Low – High Priority
L’implementazione della bifonia è meno banale di quanto potrebbe sembrare ad una prima analisi; l’ostacolo maggiore è – all’interno del Demo Editor – il combattimento contro la monofonia di base su cui è impostato il programma; per sconfiggerla, è necessario costruire un percorso che, nella singola voce generata, renda indipendenti i due oscillatori nei confronti del controllo di tastiera. Vediamo di capire come fare.

CASE STUDY: ARP ODYSSEY. Prima parte

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Tutorial

Nei lontani Anni 70, il bifonico ARP Odyssey era l’alternativa obbligata per quanti consideravano il suono Moog troppo “maschile e preponderante”: con una sorta di coazione a ripetere, il tastierista dell’epoca doveva trascinarsi sul palco organo Hammond, Minimoog D, ARP Odyssey, ARP Omni, Fender Rhodes e Clavinet. Immancabili, quindi, gli antagonismi tra i due monofonici di bandiera. Per questo motivo, ma anche come antidoto al caldo soffocante, ci divertiremo – è un termine minaccioso – a rimodellare il comportamento dell’ARP Odyssey all’interno di un classico linguaggio di programmazione object oriented. Come al solito, tutto quello che è messo in pratica all’interno di una struttura di programmazione può essere esportato con relativa semplicità.

Di Enrico Cosimi

La struttura dell’Odyssey è semplice, ma resa flessibile dalla gran quantità di controlli a doppia funzione che, letteralmente, gremiscono il pannello frontale; in questo modo, un singolo potenziometro può dosare l’amount di due sorgenti di modulazione, lasciando la scelta al musicista.

Il software Nord C2D è disponibile anche per il Nord C2

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear, Software

Come era giusto aspettarsi, vista la serietà della ditta produttrice e la natura “liquida” del software, tutte le modifiche, gli aggiornamenti e le migliorie apportare all’ultimo modello Nord C2D Drawbar Combo Organ sono oggi trasferibili sul precedente modello C2 che – seppur privo di fader/drawbar fisici – rimane comunque un eccellente clone elettrofonico.

Di Enrico Cosimi

Roland Kuit SoundLab II

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Software, Tutorial

Da molti anni, nella comunità dei modular addicted (analog e virtual), il nome di Roland Kuit è pronunciato con rispetto misto a timore: già dall’epoca del primo Clavia Nord Modular, storici tutorial firmati RK hanno insegnato a legioni di musicisti come trare fuori il meglio dal proprio strumento senza cadere nella banalità del classico VCO-VCF-VCA, ovvero ad utilizzare in maniera non banale strumenti apparentemente semplici. O anche meno semplici.

Oggi, dopo aver aperto la strada con SoundLab I, Roland Kuit ha presentato il suo nuovo lavoro SoundLab II, destinato a fornire molto materiale a chiunque – dotato di Clavia Nord Modular G2 – voglia spremere il massimo dal proprio strumento seguendo un approccio di programmazione assolutamente non convenzionale.

Di Enrico Cosimi

Per programmazione non convenzionale, intendiamo quel modo di procedere nell’assemblaggio della patch che prevede l’impiego di strategie di basso livello (inteso nel senso informatico del termine), quindi la costruzione di logiche di funzionamento molto personali che non usano moduli preconfigurati, ma che estraggono i comportamenti più consoni partendo da elementi semplici.

Nord Electro 3: Sampling Tutorial – seconda parte

Written by Antonio Antetomaso on . Posted in Tutorial

In questa seconda puntata entreremo nel vivo del tutorial, prenderemo in mano i ferri del mestiere e proveremo a campionare un suono per trasferirlo alla tastiera. Iniziamo dalla scelta del tipo di suono, cosa questa che condizionerà pesantemente il tipo di campionamento effettuato. Il NE3 ha pianoforti acustici superbi, Rhodes da urlo, un Hammond da rimanere senza fiato e per di più a modelli fisici, Clavinet, Wurli ecc…vale la pena addentrarsi nel campionamento di un’altro di questi strumenti? A mio avviso no…  cimentiamoci quindi con un suono sintetico. Quale scegliere?

di Antonio Antetomaso

Proviamo un PAD, che forse è la categoria che meglio si presta per questo tipo di attività: massimo rendimento con minimo sforzo, con in più, la possibilità di provare il looping di segnale (una delle cose più difficili nel campionamento). Come sorgente, utilizzeremo uno dei migliori tappeti disponibili in ambito virtual instruments.

Nord Electro 3: vintage a portata di mano (seconda parte)

Written by Antonio Antetomaso on . Posted in Gear

Ben ritrovati. Proseguiamo il nostro viaggio attraverso le peculiarità del Nord Electro 3. Ci eravamo lasciati con un’analisi della sezione organi o, meglio, della sezione a modelli fisici. In questa seconda e ultima puntata, ci concentreremo invece sulla sezione “sample based”, dedicata prevalentemente ai pianoforti acustici ed elettrici e, in minor parte, ai synth che hanno fatto la storia.

di Antonio Antetomaso

 

Nord Electro 3: vintage a portata di mano (prima parte)

Written by Antonio Antetomaso on . Posted in Gear

Avendo da un po’ cambiato genere musicale, ho pensato  di rinnovare e svecchiare il mio impianto e, complici il poco spazio a disposizione e l’esigenza di elevata mobilità, sono caduto sullo strumento in questione. Quale migliore occasione per sottoporre il Nord Electro 3 Seventythree ad una prova approfondita, da condividere con i lettori?

di Antonio Antetomaso