Reactable Mobile

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Software

Sviluppato in ambiente accademico, ma con più di un occhio aperto verso la produzione musicale militante, Reactable ha letteralmente scosso dalle fondamenta l’edificio della musica elettronica, dimostrando che è possibile divertirsi in maniera socialmente aggregativa anche quando si suona, si programma, si ascolta. Non che prima la musica elettronica fosse solo roba per barbosi professori in vena di spaccare capelli in quattro, ma – sicuramente – l’effetto visivo della performance su Reactable è insuperabile, specie quando il musicista ha una anche minima propensione all’intervento ritmato.  Lo scorso anno, nel più generale filone di iDevicing, anche Reactable è stato fatto migrare su iPhone/iPhad, per la gioia dei musicisti in movimento.

di Enrico Cosimi

Perché i musicisti dovrebbero essere felici di avere Reactable su iPad? Perchè la versione “statica” del sistema è più ingombrante di un timpano sinfonico, con un’enorme caldaia nella quale è alloggiato il videoproiettore e lo specchio a 45° che tiene in piedi tutto il sistema bidirezionale di comunicazione tra struttura e oggetti. La confusione sale? La mente vacilla? E’ il caso di rinfrescare velocemente i concetti di base.

C’era una volta il campionatore – Il necessaire del campionarolo

Written by Jacopo Mordenti on . Posted in Gear, Software, Tutorial

Fissiamo un obiettivo: dare in pasto al nostro campionatore delle forme d’onda semplici semplici, ovvero niente più delle canoniche dente di sega, quadra, triangolare pronte all’uso. Per fare ciò, come prima cosa acquisiremo dei campioni molto brevi in numero di due per ottava (DO e FA#), da C1 a C6; in secondo luogo tratteremo tali campioni per renderli quanto più funzionali possibile allo scopo; infine li assembleremo in tre multisamples direttamente all’interno del nostro campionatore.

di Jacopo Mordenti

La condicio sine qua non affinché la giostra si metta in moto è un oscillatore che ci fornisca il materiale di partenza: se è vero che di oscillatori (hardware o software) è pieno il mondo, è vero anche che non vogliamo fare la fine dell’asino di Buridano, perciò ci rivolgiamo baldanzosi a un prodotto software gratuito come Charlatan. Trattandosi di un VSTi, Charlatan richiede un programma che possa ospitarlo e – giustappunto – campionarlo: orientiamoci su VSTHost, che – bontà sua –  è a sua volta gratuito, non richiede istallazione e può fungere di fatto da recorder audio.

Apriamo Charlatan all’interno di VSTHost e programmiamolo in modo da far lavorare solo e soltanto OSC 2: nessun’altra generazione, nessun filtro, nessuna modulazione. Limitiamoci a scegliere la forma d’onda da cui partire (ad esempio la quadra) e a regolare il volume MASTER in modo che l’ampiezza del segnale prodotto da Charlatan non raggiunga lo 0.0 dB. A questo punto non dobbiamo fare altro che attivare il recorder audio di VSTHost (configurato magari per ottenere file mono) e suonare in punta di mouse, uno dietro l’altro, i DO e i FA# da C1 a C6: un’operazione che volendo si può automatizzare facendo riprodurre a VSTHost un apposito file MIDI precedentemente creato (ad esempio con VSTSeq).

Apriamo il file audio appena creato con un editor, ad esempio Wavosaur (magari in versione portable): il colpo d’occhio ci restituisce le undici note campionate, che dobbiamo separare fra loro in altrettanti file. Menù Tools > Slicing/Region > Auto slice region: non resta che selezionare una alla volta le varie aree (con un doppio clic al loro interno) e copiare & incollare in un nuovo file (che chiameremo, ad esempio, SQUARE C1, SQUARE F#1, SQUARE C2, ecc. ecc.).

Bene: undici file, undici campioni… ventidue punti di loop da trovare. Semplifichiamoci la vita e appoggiamoci a Endless Wav, avendo cura di intervenire su ogni campione con:

  • DC Filter e DC Offset, all’interno della voce Tools.
  • Normalizzazione, all’interno della voce Tools.
  • Ricerca automatica dei punti di loop, attraverso la funzione Adjust S+E (con algoritmo extra large) in Helper Search…. Da notare come tale ricerca non prescinda da un iniziale posizionamento manuale dei punti di Start e End all’interno del campione. Non solo: se l’algoritmo extra large non portasse a buoni risultati, nulla vieta di riposizionare Start e End e affidarsi a un altro algoritmo (dynamic piuttosto che short, ad esempio).
  • Specificazione della Root-Key (C1 corrisponde a 36, F#1 a 42, C2 a 48, e così via).
  • Specificazione della funzione Truncate at end.

Salvati di volta in volta gli undici file (prego notare la dimensione irrisoria che possono vantare a fine trattamento!), non ci resta che ripetere le operazioni fin qui descritte per le altre forme d’onda di Charlatan: dente di sega e triangolare. Una volta che avremo allestito il nostro bel gruzzoletto di campioni, sarà il momento di predisporre il loro traghettamento all’interno del nostro campionatore.

Quando il gioco si fa duro…

C’era una volta il campionatore – prima parte

Written by Jacopo Mordenti on . Posted in Gear, Software, Tutorial

C’era una volta… 

– Una super workstation da mille millanta euro! – diranno subito i miei piccoli lettori.
No, ragazzi, avete sbagliato. C’era una volta un campionatore.
Non era una macchina di lusso – non più, certo – ma un semplice riempitivo per rack troppo sguarniti, di quelli che rimangono a prendere polvere nei negozi o che giacciono spenti negli studi.
Non so come andasse, ma il fatto gli è che un bel giorno questo catafalco capitò nell’antro di un tastierista irrecuperabilmente testardo…

 

Con buona pace di Carlo Collodi, qui e ora un’improbabile fiaba sul campionatore potrebbe davvero avere un incipit simile. Perché diciamo le cose come stanno: protagonista di primissimo piano della produzione musicale fra Ottanta e Novanta, oggi il campionatore tende a essere percepito – e dunque utilizzato – alla stregua di un ingombrante residuato bellico.

di Jacopo Mordenti

MOTU annuncia Digital Performer 8

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Recording, Software

Performer è stato il primo MIDI Sequencer “serio” per Macintosh: dotato di infinite tracce MIDI, poneva il musicista professionista di fronte a una struttura liberamente configurabile in base alle proprie esigenze ed esperienze, con un controllo al quattrocento ottantesimo di quarto che, per l’epoca, coincideva con l’assoluta fantascienza.

Di Enrico Cosimi

Negli anni successivi, Performer è divenuto Digital, affiancando alle tracce MIDI anche la possibilità di gestire tracce Audio con tutte le funzionalità di editing tranquillamente diffuse nella comunità professionale. Oggi, è il turno di Digital Performer 8.

Camel Audio Alchemy 1.5

Written by Redazione Audio Central Magazine on . Posted in Software

Quando si parla di Alchemy, il cuore del sound designer consapevole inizia a battere più forte: il potente pacchetto software ingloba, in un unico virtual synth, comportamenti sottrattivi, macro additivi, di risintesi, di sample playing e di trattamento/elaborazione audio-control. Insomma, un vero e proprio paradiso per quanti vogliano andare a caccia di timbriche non convenzionali. Oggi, Alchemy giunge alla versione 1.5.

A cura della Redazione di Audio Central Magazine

Le migliorie sono interessanti: oltre a 1000 nuovi preset, che da soli possono diventare i compagni per mesi e mesi di esplorazioni sonore, è possibile elencare il nuovo browser potenziato – con il quale è più facire reperire la timbrica giusta per il comportamento giusto, la compatibilità iOs ready – per poter esportare il programma su un qualsiasi iDevice (un’accoppiata micidiale per l’acquisizione di segnali audio on the move e la loro elaborazione fuori dalle quattro mura del recording studio).

E’ stato implementato un nuovo algoritmo di pitch bend e aftertouch polifonico, con possibilità d’intervento sui quasi 5 Gb di campionamenti originali forniti come bundle al momento dell’acquisto.

 

 

Apogee Quartet

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear, Recording, Software

Apogee Quartet è un’interfaccia audio professionale USB 2.0 dotata di quattro ingressi e otto uscite analogiche, equipaggiate con tecnologia di conversione AD/DA Apogee, di sicuro pregio e funzionalità.

In aggiunta alle connessioni I/O analogiche, l’apparecchio – che può essere aggregato alla precedente Duet, offre una porta MIDI su connettore USB-A, interfaccia USB 2.0, ingresso digitale SDAT/SMUX, una uscita cuffia stereo.

Di Enrico Cosimi

Sul pannello frontale, ci sono due display OLED per la visualizzazione dei livelli audio, una manopola di controllo e sei touchpad per la selezione dei canali utili e dei livelli da regolare; tre touchpad assegnabili possono facilitare le opzioni di editing e controllo.

VirSyn Harmony Voice per iDevice

Written by Redazione Audio Central Magazine on . Posted in Software

E’ un harmonizer per iPad/iPhone/iPod in grado di trasformare la voce catturata dal microfono in un segnale polifonico a quattro voci liberamente controllabili.

A cura della Redazione di Audio Central Magazine

Può funzionare come pitch shifter e come harmonizer, con correzione automatica dell’intonazione. Il musicista può cantare nell’iDevice e la app si occupa della creazione di quattro voci con cui eseguire gli accordi impostati sulla piano keyboard. In alternativa all’esecuzione diretta degli accordi di armonizzazione, si può far decidere alla app la scelta degli intervalli, facendoli calcolare in base alla linea melodica eseguita dal musicista (ovviamente, rispettando tonalità e modo scelti in precedenza). Si può selezionare il comportamento per toni interi o per temperamento equabile.

D16 LuSH-101 Multitimbral Polyphonic Synthesizer

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Software

La gloriosa famiglia SH targata Roland ha influenzato culturalmente, timbricamente e funzionalmente, generazioni di musicisti; oggi, D16 mette in vetrina un’interessante edizione virtualizzata del sistema originale che – come di consueto – spinge sull’acceleratore delle prestazioni a favore della simultaneità timbrica, dell’accesso ai parametri e della facilità d’impiego. LuSH-101 (il gioco di parole è abbastanza trasparente) si annuncia come un’interessante addizione nel panorama dei plug-in di sintesi virtual analog.

Di Enrico Cosimi

Ancora nelle sue fasi preliminari, non c’è traccia di prezzo al pubblico, LuSH-101 si difende molto bene per ciò che riguarda le caratteristiche di base. Facciamo un rapido giro d’orizzonte.

N.I. Maschine si rifà il look…

Written by Enrico Cosimi on . Posted in Gear, Software

Il 1 Ottobre 2012 sarà una data importante per tutti gli electromusician che hanno fatto di Maschine il loro cavallo di battaglia. In quella data, infatti, sarà resa commercialmente disponibile la nuova incarnazione del potente sistema di groove production targato Native Instruments.

Di Enrico Cosimi

Il nuovo hardware sarà cosmeticamente disponibile con una serie di frontalini sostituibili attraverso custom kits in colore oro, rosso, grigio, carta da zucchero e purple. Un supporto metallico provede l’utilizzo tilted dell’apparecchio, che ora può essere montato anche sopra un supporto per batteria.

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